Dieta Dukan: Pro e Contro di un Regime Alimentare Iperproteico

L’ultima dieta che sta spopolando fra chi deve perdere qualche chiletto di troppo è quella ideata dal dr Pierre Dukan. Tanti di voi mi chiedono pareri su questa regime dietetico e sul perché il piano alimentare che consiglio io sia totalmente differente. Logicamente, sulla scia del successo editoriale del libro “La dieta Dukan” e di tutti quelli a seguire (“Dieta Dukan pro e contro”, “La dieta Dukan illustrata”, “Le ricette della Dieta Dukan” ecc.) con questi presupposti il Metodo Dukan ha conquistato in pochissimo tempo l’interesse generale balzando nel bene e nel male agli onori della cronaca.

Come sempre è difficile (soprattutto quando si parla di alimentazione) convincere e soddisfare sia il mondo scientifico che quello dei media o degli utilizzatori. Ne è una dimostrazione il fatto che per lo stesso Dukan, portato sugli allori da alcuni, sia stato radiato dall’albo dei medici francesi, da sottolineare che tale azione è avvenuta per scelta dello stesso medico (ma i più maligni dicono per un’azione “preventiva” da parte sua per anticipare quella che l’albo stesso stava prendendo in base alla richiesta di 2 provvedimenti disciplinari che erano all’esame della commissione).

In Cosa Consiste la Dieta Dukan?

E’ sicuramente una delle diete dimagranti più discusse: iperproteica ai massimi livelli, la dieta Dukan sostiene di assicurare un dimagrimento con un programma articolato in quattro fasi.

"La dieta Dukan privilegia le proteine animali, che hanno il vantaggio di non avere un contenuto di carboidrati e di zuccheri e danno un senso di sazietà abbastanza importante", spiega a Gazzetta Active la dottoressa Manuela Mapelli, biologa nutrizionista presso il Palazzo della Salute - Wellness Clinic di Milano.

Le Quattro Fasi della Dieta Dukan

  1. Fase di Attacco: prevede solo proteine della carne, del pesce, delle uova e dei formaggi (magri) senza nemmeno l’utilizzo dei grassi contenuti nei condimenti o delle fibre presenti in frutta e verdura. Nello specifico, sono concessi 72 alimenti: carni magre (come bistecca di manzo, costata di vitello, controfiletto di manzo, coniglio, bresaola…), volatili (pollo, galletto, faraona…), pesce (cernia, dentice, merluzzo, orata, pesce spada…), frutti di mare, latticini magri, uova, e fonti proteiche vegetali come seitan e tofu.
  2. Fase di Crociera: alle fonti proteiche si aggiungono ventotto alimenti di origine vegetale come barbabietola, broccoli, cavoli, cavolfiori, carote, cetrioli.
  3. Fase di Consolidamento: si possono aggiungere anche la frutta, delle porzioni di farinacei, un pasto libero a scelta e una porzione di formaggio. Questa fase dovrebbe essere protratta di 10 giorni per ogni kg perso nella prima fase (esempio 5 kg = 50 giorni). Altre introduzioni riguardano: 2 giorni a settimana una porzione (70-100 gr) di pasta integrale o riso e di 40 gr di pane integrale o di farro al giorno; un paio di volte a settimana si possono introdurre circa 50 gr di ceci o lenticchie oppure 200 gr di patate; sono ammesse carni prima vietate come il prosciutto cotto o l’arrosto di maiale.
  4. Fase di Stabilizzazione: si è più liberi, ma ogni giorno bisogna mangiare tre cucchiai di avena, bisogna fare almeno venti minuti di camminata e dedicare il giovedì solo alla carne. Per il resto l’alimentazione diventa abbastanza libera. Una parte importante di questa fase (e da adottare per sempre) è il mantenimento di un giorno a settimana solo con proteine (esempio il giovedì) e rimane fondamentale il consumo di crusca di avena.

Nella quarta fase (stabilizzazione definitiva) c’è un possibile ritorno all’uso quotidiano di pasta, farro o riso. Un ritorno della frutta (con un moderato apporto di quelle indicate). Rimangono vietati: il pane bianco, il mais e derivati, i formaggi grassi, tagli di carne rossa grassa, pollo con la pelle; da limitare il maiale.

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Dieta Dukan: Funziona Davvero?

La tua domanda "La dieta Dukan funziona?" ha ricevuto risposta.

Il dimagrimento c’è? La prima fase è quella difficile da superare ed è definita la fase di attacco. Durante questi giorni è prevista un’alimentazione esclusivamente a base di proteine incluse nei 72 alimenti consentiti dalla dieta. Terminata questa fase si passa a quella di crociera durante la quale ci sono giorni di sole proteine alternati ad altri nei quali è possibile mangiare anche alcune verdure in quantità illimitate. La terza fase è detta di consolidamento e dura in base ai kg persi difatti ognuno di questi corrisponde a 10 giorni. In questo periodo è possibile reintrodurre altri tipi di alimenti come i formaggi, il pane integrale, la pasta, e la frutta. L’ultima fase detta di stabilizzazione dura tutta a vita! Ciò si manifesta con notevoli cali di energia e addirittura dolori muscolari.

I Contro della Dieta Dukan

Secondo Lei è una dieta equilibrata? "Assolutamente no, poiché il consumo delle fibre, contenute principalmente in frutta e verdura, è alla base di quella che è la nostra salute organica, fisiologica e intestinale. In questo senso la dieta Dukan va contro i principi cardine della nostra dieta mediterranea. Il ridotto consumo di frutta e verdura espone inoltre a carenze importanti di vitamine. Ma anche l’assenza di carboidrati può diventare pericolosa, dal momento che questi sono il nostro principale carburante. Non parlo di zuccheri semplici ma di carboidrati complessi, integrali. La dieta Dukan ha come effetto di portare l’organismo in chetosi, con la formazione di corpi chetonici, che possono diventare dannosi per il nostro organismo".

Inutile dire che questo tipo di alimentazione, come del resto anche le alimentazioni chetogeniche, non possono essere provate senza un’autorizzazione medica. Oltre a ciò, molti di quelli che hanno adottato la Dukan si sono ritrovati (nella prima fase) a dover affrontare problematiche intestinali che sovente sono state risolte con il ricorso a semi di psillio o altre erbe ad effetto stimolante intestinale. A nostro modesto parere, per affrontare regimi così rigidi e sbilanciati occorre avere una forte motivazione. È un dato di fatto che non tutti riescano ad accettare imposizioni così rigide.

Non è il caso di soffermarsi oltremisura sui rischi, questi infatti devono essere valutati da un medico secondo i singoli casi. Una nota importante: gli integratori si inseriscono perfettamente all’interno della Dieta Dukan. Qualche esempio? Gli integratori di sali minerali e vitamine, gli integratori di Omega 3, gli Antiossidanti fino a Riequilibranti del pH (ideali nella prima fase) sono utilissimi per minimizzare gli effetti “collaterali” di questa filosofia alimentare.

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Abbiamo la fortuna di essere cresciuti con la Dieta Mediterranea (patrimonio dell’Unesco!) e questo tipo di regime alimentare non rispecchia le nostre abitudini per cui non potremmo mantenerla a vita. Un elevato apporto proteico porta all’affaticamento di reni e fegato (interferendo anche con l’assorbimento di medicinali ad es.

ATTENZIONE GENITORI! non sottovalutate il fatto che in adolescenza una dieta drastica è il primo fattore scatenante un disturbo alimentare (Anoressia Nervosa o Bulimia Nervosa).

Dieta Dukan vs Dieta Chetogenica

Per alcuni aspetti quindi la dieta Dukan, o una qualsiasi altra dieta iperproteica, potrebbe somigliare alla dieta chetogenica, poiché anche in quest’ultima vi è una forte limitazione di carboidrati e zuccheri. Ma vediamo le vere differenze!

Tabella Comparativa: Dieta Dukan vs Dieta Chetogenica

Caratteristica Dieta Dukan Dieta Chetogenica
Tipologia Iperproteica Iperlipidica
Macronutrienti Alto contenuto di proteine, basso contenuto di carboidrati e grassi Alto contenuto di grassi (buoni), moderato contenuto di proteine, bassissimo contenuto di carboidrati
Alimenti Eliminati Alimenti con alta percentuale di grassi Alimenti con alta percentuale di carboidrati
Verdure Vietate nella prima fase Concesse (con limitazioni)
Grammature Libera nelle porzioni Precisa e personalizzata
Basi scientifiche Studi in bibliografia sulla sua efficacia sono limitati Esistono svariati studi che ne descrivono l'impiego per determinate patologie

Mentre nella dieta Dukan vengono eliminati tutti quegli alimenti con una maggior percentuale di grasso, nella dieta chetogenica viene aumentato il consumo di alimenti con grassi buoni come i pesci grassi (salmone, sgombro ecc..) il cocco, le olive, yogurt intero, burro, formaggi stagionati ecc. In chetogenica, anche se di tipo ipocalorico, infatti è difficile “avere fame” poiché i grassi hanno un maggior potere saziante delle sole proteine magre.

Altra differenza riguarda le verdure: mentre nella lista degli alimenti Dukan, per la prima fase è vietata qualsiasi tipo di verdura, nel caso della chetogenica invece queste sono concesse (con alcune limitazioni su quelle più “zuccherine” come zucca, peperoni, carote) permettendo così di mantenere una buona regolarità intestinale oltre che il corretto apporto di minerali e vitamine.

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Seppur nel regime iperproteico con metodo Dukan si dà completa libertà nelle porzioni, le tipologie di alimenti sono molto limitate ed è possibile non fare attenzione ad alternare le diverse fonti di proteine e ricadere nella ripetitività. Nella dieta chetogenica invece viene elaborato un piano con precise dosi in modo da evitare il consumo eccessivo di proteine e invece aumentare la percentuale di grassi buoni fino a circa un 70%-90% a seconda del tipo di chetogenica.

Infine è importante ricordare che per qualunque regime alimentare è necessario il supporto di un professionista, che sia in grado di seguire il paziente in tutte le fasi del percorso di dimagrimento. Infatti se per la Dukan non vengono menzionate limitazioni in base allo stato di salute della persona per poterla intraprendere, per la dieta chetogenica sono invece diverse le controindicazioni, che devono essere valutate e discusse tra il professionista e il paziente per capire se possa essere la dieta giusta da seguire.

Critiche alla Dieta Dukan

Tutta questa filosofia alimentare viene criticata, ma la fase di attacco è quella più contestata. Solo per latte e yogurt occorre non esagerare e ci si dovrebbe limitare a 200 gr al giorno.

Sono poi ammesse delle proteine vegetali come il tofu o altri preparati a base di soia ma senza impanatura. Ci sono diverse scuole di pensiero, ma in linea di massima si possono anche usare le proteine in polvere al 90%.

La dieta Dukan basa la sua azione sul controllo estremo di qualsiasi carboidrato e sulla utilizzazione esclusiva, soprattutto nelle prime fasi del programma di alimenti proteici. Lo schema segnala l’utilizzazione di proteine definite “magre” caratterizzando così aspetti positivi in realtà solo di facciata.

In persone sovrappeso od obese questo tipo di dieta, pur con le limitazioni spiegate poco oltre, può portare alla perdita di grasso e di liquidi insieme alla perdita purtroppo di muscolo. Poiché le proteine hanno sempre una azione di incremento metabolico, nelle prime fasi il calo del metabolismo dovuto alla ipocaloricità della dieta è compensato dallo stimolo proteico.

Per quanto, dunque, la perdita di peso sia notevole, è quasi sempre a breve termine: pochi riescono a mantenere il peso ottenuto, determinando il cosiddetto “effetto yo-yo” delle diete ipocaloriche. Secondo molti medici, la dieta Dukan è sbilanciata e quindi pericolosa, soprattutto per le donne in gravidanza, per chi soffre di ipertensione o di malattie cardiovascolari o di problemi renali.

Ed è proprio su questo meccanismo che punta la dieta Dukan: il corpo, con un introito molto ridotto di carboidrati, brucia i grassi con il rischio di affaticare i reni e il fegato.

Occorre poi tenere conto dei rischi connessi alla dimostrata correlazione tra un’eccessiva assunzione di carne e l’aumento del rischio di cancro al colon retto.

Con il suo regime strettamente proteico, la dieta Dukan è tra le più discusse degli ultimi decenni. Su di essa si sono espressi esperti di diversi settori del campo medico.

La carenza di verdure nella Dukan non fa assumere vitamine, fibre e inibitori della cancerogenesi. L’abuso di proteine causa la gotta e l’osteoporosi.

Secondo un sondaggio dell’IFOP, su un campione di 1525 abbonati al coaching Dukan emerge che il 79% dei pazienti stabilizza il peso entro 6,9 mesi. Il rapporto ANSES dice che nel 95% dei casi, dopo la dieta, si verifica una ripresa dei chili.

Il metodo di coaching a distanza è inefficace per i pazienti afflitti da obesità. Esso può comportare rischi di carattere nutrizionale e psicologico, poiché il paziente non è in grado di gestire da solo la fase di stabilizzazione. Ogni dieta andrebbe personalizzata da uno specialista.

La dieta Dukan è pericolosa per il feto. L’alto consumo di frattaglie e pesce azzurro può causare un eccesso di vitamina A, e la carenza di carboidrati può portare malformazioni della colonna vertebrale.

La dieta Dukan si distingue dai regimi alimentari di tipo clinico per la “libertà di consumo e di calcolo delle porzioni alimentari”.

ATTENZIONE! L'efficacia della dieta Dukan NON è da considerare un vantaggio.

Carenze Nutrizionali:

  • Carenza di carboidrati: compromette la glicemia e conduce inesorabilmente alla chetoacidosi.
  • Carenza di fibre: la quantità corretta è di circa 30g di fibre al giorno.
  • Carenza di acqua: quella contenuta negli alimenti è necessaria a mantenere lo stato di idratazione fisiologico.
  • Carenza di molecole lipidiche: non dimentichiamo che tra i grassi esistono delle molecole essenziali, ovvero che l'organismo non è in grado di produrre autonomamente. Si tratta degli acidi grassi omega 3 e omega 6.
  • Carenza di vitamine idrosolubili e minerali: escludendo i cereali, i legumi, i frutti ecc. si rischia la carenza alimentare delle vitamine e dei sali principalmente forniti da questi cibi.

Dal punto di vista psicologico, “attaccare se stessi” o la propria immagine non facilita il raggiungimento della serenità in terapia. Al contrario potrebbe fomentare dubbi, paure e insicurezze già abbastanza presenti in una persona che decide di seguire una terapia alimentare a fini estetici (evitiamo appositamente di far riferimento ai soggetti che soffrono di disturbi del comportamento alimentare, sui quali l'effetto negativo è certamente amplificato).

In definitiva, non è concepibile organizzare una strategia dimagrante con l'obbiettivo di perdere peso rapidamente senza considerare le ripercussioni future che potrebbe avere sull'atteggiamento alimentare e sulla salute dei pazienti.

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