Caco Mela: Scopriamo questo straordinario frutto autunnale

Caco mela, kaki mela o cacomela sono i sostantivi con i quali, nel linguaggio comune, si identificano alcune varietà riferite alla specie botanica Diospyros kaki. Per aspetto e consistenza ricorda proprio una mela, e proprio da questo frutto prende parte del suo nome: stiamo parlando del caco mela, una varietà di caco che si contraddistingue per la sua croccantezza. Frutto dell’autunno per antonomasia, merita di essere scoperto e inserito nella propria dieta, anche grazie alle sue eccellenti caratteristiche e proprietà nutrizionali.

Origine del Caco Mela

Il caco (o kaki) (o loto) appartiene alla famiglia delle Ebanacee, il suo nome botanico è Diosryros kaki ed è la specie più coltivata del genere Diospyros. Conosciuto in lingua inglese come japanese persimmon, kaki persimmon o asian persimmon, il caco è la specie più coltivata del genere Diospyros. Originario della Cina, il caco è un albero deciduo, con foglie ampie e piuttosto spesse.; produce un frutto dolce, leggermente acidulo, verde con consistenza dura in fase precoce, e arancione con consistenza molle in fase tardiva; la concentrazione di tannini varia i base alla varietà. Originario dell’Asia orientale, la sua coltivazione, che risale a circa duemila anni fa, si è quindi diffusa gradualmente dalla Cina alla Corea e al Giappone, per sbarcare in Europa nella seconda metà dell’Ottocento. In Italia sembra che venisse inizialmente apprezzato e coltivato per finalità ornamentali, soprattutto in zone caratterizzate da clima caldo e temperato, che generalmente il cachi predilige.

Il caco mela pianta, chiamato anche cacomela, melacaco, kaki mela, cachi mela, melo cachi, melo caco e caco duro è una specifica varietà di caco che si differenzia dal caco tradizionale e dal caco vaniglia per la quasi assenza di tannini, sostanze che sono responsabili dell’astringenza del kaki frutta. Questa peculiarità fa sì che il caco mela possa essere consumato anche prima che abbia raggiunto il massimo grado di maturazione, risultando così più simile alla mela per la modalità di consumo.

Descrizione del Caco Mela

Il melacaco è un albero spogliante, con foglie ampie di colore verde scuro, ovali e lucenti, un poco appuntite e piuttosto spesse. Le piante di cachi mela generalmente cominciano a produrre i fiori dopo il quarto anno di vita. L'albero di caco allevato per il frutto presenta unicamente fiori femminili che sbocciano a maggio; la fioritura tardiva mette quindi al riparo il caco mela pianta dalle gelate che possono verificarsi a marzo e ad aprile. Il loti mela, dall’inconfondibile colore arancione, ha una polpa dolce, cremosissima e una buccia quasi impalpabile oppure più soda a seconda della varietà, è l’unico frutto autunnale arancione presente sulle nostre tavole.

Le dimensioni del frutto del cachi mela in genere sono lievemente più grandi dei normali cachi frutto classici (kaki tipo), il colore è arancione chiaro, la buccia è lucida e ha un grado di dolcezza particolarmente alto ma non troppo intenso come avviene per le altre classiche varietà da mangiare dopo l’ammezzimento.

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Quando si raccolgono i cachi mela?

La raccolta del frutto kaki, in Italia, si attua, indicativamente, da metà ottobre a metà novembre, a seconda delle varietà. I frutti del cachi mela possono essere commercializzati e consumati subito dopo la raccolta.

Caco mela maturazione:

Grazie all'assenza di caratteristiche astringenti, dovute alla naturale mancanza di tannini, il frutto cachi mela, essendo naturalmente quasi privo di tannini, può essere raccolto e mangiato anche in fase di maturazione precoce come fosse appunto una mela; ciò non toglie che, in base ai gusti, si possa sottoporre comunque all'ammezzimento per utilizzarlo come caco frutta morbido da mangiare con il cucchiaino.

Come si mangia il caco mela?

La polpa del cacomela è molto croccante e può essere mangiato subito appena colto, anche a consistenza dura, affettandolo con il coltello come si fa con le mele. Anche la forma un po’ appiattita e quadrata ricorda quella di certe mele, le renette in particolare. Il consumo fresco è più favorevole se l’autunno è caldo e non troppo piovoso perché la temperatura e il clima asciutto aumentano il grado zuccherino del caco frutto.

Le varietà di caco mela

Le varietà di kaki mela commercialmente più diffuse a livello mondiale sono: Hana Fuyu, Fuyu, Jiro e O’Gosho.

  • Hana Fuyu: La pianta del caco è un albero molto vigoroso, abbastanza rustico con produttività medio-elevata. I frutti cachi sono di pezzatura anche molto elevata (200/250 grammi) che ben si conservano e hanno un ottimo sapore. È una delle varietà più precoci di caco mela, i frutti si raccolgono a fine ottobre.
  • Fuyu: Pianta di caco mela caratterizzata da una produttività elevata, i frutti hanno buccia di colore giallo arancio e polpa gialla e sono di grossa pezzatura (180/220 grammi). La raccolta avviene a metà novembre.
  • Jiro: Cacomela pianta più raccomandata per la coltivazione al centro-sud Italia. Il caco albero è di medio vigore ma con produttività elevata. I frutti hanno un ottimo sapore, sono di pezzatura media (150/200 grammi), hanno buccia giallo aranciata e polpa gialla. La raccolta di solito comincia tra la fine di ottobre e i primi di novembre.
  • O’Gosho: Pianta caco mela che possiede un’elevata resistenza alle basse temperature e una produttività elevata ma tende all’alternanza di produzione. I frutti sono di media-grossa pezzatura (180/210 grammi), hanno la buccia di colore arancio intenso e polpa di colore arancio. La raccolta ha inizio ai primi di novembre.

Caco mela proprietà

Le proprietà caco mela sono simili a quelle del caco, ma la possibilità di consumarlo non ancora arrivato a maturazione completa, lo rendono più fruibile rispetto al classico caco. Come tutti i frutti a maturazione tardiva, anche il cacomelo è un alimento molto energetico. Il contenuto energetico però aumenta in proporzione al grado zuccherino, il quale è legato al grado di maturazione, alla piovosità e alla temperatura in fase di maturazione. Il melo cachi consumato a consistenza dura è meno zuccherino di quello lasciato ad ammezzire e del caco classico consumato molle (caco tipo). Con una porzione media di cacomela (120-220 grammi) si assumono circa 70-120 kilocalorie.

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Caco mela valori nutrizionali

Il caco mela è un alimento di origine vegetale che appartiene al VI gruppo fondamentale degli alimenti. Ricordiamo che, in linea di massima, come quasi tutti i frutti tardivi, anche il caco mela risulta un alimento parecchio energetico; d'altro canto, rispetto alle varietà astringenti o allo stesso caco mela ammezzito, quello di consistenza dura dovrebbe possedere una densità calorica meno elevata (perché quasi acerbo). L'energia del caco mela aumenta parallelamente al grado zuccherino, il quale viene impartito da: livello di maturazione, piovosità e temperatura durante la fruttificazione. Tuttavia, per non rischiare di commettere un errore di sottostima calorica, di seguito riporteremo i valori nutrizionali generico dei cachi. Come anticipato, l'energia apportata dal caco mela è fornita soprattutto dagli zuccheri semplici, aventi un'importanza di circa il 16% sul peso totale e costituiti principalmente dal fruttosio. Proteine (a basso valore biologico) e lipidi (teoricamente a prevalenza insatura) hanno una funzione calorica marginale. Le fibre del caco mela sono piuttosto abbondanti ed il colesterolo assente. Per quel che concerne l'aspetto salino, il caco mela non sembra vantare concentrazioni degne di nota, se non per il potassio (tuttavia onnipresente tra i vari membri di questo gruppo alimentare). In merito alle vitamine, sono abbondanti la liposolubile pro-vit A (carotenoidi) e la idrosolubile C (acido ascorbico).

Il consumo di un melacaco equivale a una bella scorta di zuccheri semplici, soprattutto di fruttosio, che rappresentano il 15-18% del peso totale del caco mela frutto. Ma quindi i cachi fanno ingrassare? La regola della moderazione vale anche in questo caso: si tratta comunque di un frutto loto mela abbastanza calorico. Tre le vitamine più presenti troviamo il betacarotene e la zeaxanthina, entrambi appartenenti al gruppo delle vitamine A, responsabili tra l’altro del colore arancione; tuttavia sono maggiormente rappresentate la vitamina K, la vitamina C e la vitamina B3, che danno alla pianta cachi mela un consistente potere antiossidante. Il contenuto di sali minerali non è importante, eccezion fatta per il potassio che è molto presente, come del resto in tutta la frutta a maturazione tardiva.

Il cachi mela condivide con molta altra frutta il potere antiossidante, capace di ridurre i processi d’invecchiamento e quelli degenerativi; sono presenti infatti antiossidanti come l’acido ascorbico, quello betulinico, varie catechine e gallocatechine.

Il cacomela non contiene lattosio e glutine, il che lo rende ben tollerato dai celiaci e dalle persone che non hanno l’enzima intestinale della lattasi. Via libera quindi al consumo per i vegetariani, i vegani e i crudisti.

Caco mela calorie

Studiando le tabelle dei valori nutrizionali di diversi frutti, i cachi non rientrano certo tra quelli a basso tenore calorico: infatti, 100 grammi di cachi forniscono all'incirca 65-70 kcal (equivalenti a circa 272 kJ). Considerando che 100 g di parte edibile contengono circa 70 Kcal e che un caco di medie dimensioni pesa 250-300 g, si evince che ogni frutto apporta circa 180-210 kcal.

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Come anticipato, l'energia apportata dal caco mela è fornita soprattutto dagli zuccheri semplici, aventi un'importanza di circa il 16% sul peso totale e costituiti principalmente dal fruttosio.

Tabella dei valori nutrizionali (per 100g di caco)

Nutriente Valore
Energia 65-70 kcal
Carboidrati 16g
Zuccheri 16g
Fibre Abbondanti
Potassio 161-170 mg
Vitamina A (retinolo eq.) 1,4 mg

Caco mela come si mangia

La polpa soda, simile alla mela, e il sapore dolce inconfondibile del frutta cachi rendono i frutti di cachi mela sempre più preferiti al classico loto frutto dalla consistenza morbida che, quando è acerbo, ha spesso un sapore allappante a causa della presenza dei tannini e deperisce rapidamente. Il frutto del cacomelo si può consumare fresco come golosa frutta di stagione autunnale oppure sotto forma di confettura o in salsa dolce vanigliata nei dessert. Può anche essere utilizzato per la preparazione di gelati oppure essiccato e tagliato a lamelle come frutta loto disidratata. Il loti frutto può essere consumato così com’è oppure sotto forma di confetture, come farcitura per deliziose crostate e come base per torte, budini, semifreddi e bavaresi. Frullato oppure ridotto in purea, si trasforma in dolcissime mousse e squisite creme per ricche colazioni e merende. Infine, il gusto del kaki mela fresco in genere si abbina molto bene al cioccolato e al cacao, soprattutto quello fondente che bilancia la dolcezza del cachi frutto.

Caco mela coltivazione

L’albero del melacaco preferisce il clima mediterraneo e tollera molto bene il caldo prolungato, tuttavia è possibile coltivare il mela cachi anche nelle aree più fredde dell’Italia che raggiungono in inverno i -5/-10°C. Il luogo ideale dove piantare il pomo mela per ottenere delle abbondanti produzioni è in pieno sole, in una posizione che favorisca una buona esposizione alla luce solare diretta per buona parte del giorno.

Nella cachi coltivazione sarebbero da evitare i luoghi umidi o troppo esposti al vento per limitare il più possibile la possibile insorgenza di malattie fungine e la cascola, cioè la caduta prematura dei frutti dai rami degli alberi. La cascola dei frutti del mela kaki è abbastanza frequente e le cause più comuni possono essere: una carenza o eccesso d’acqua una carenza di macro e/o micro elementi prolungate correnti d’aria molto fredda.

L’albero di kaki mela si adatta bene un po’ a tutti i terreni, anche a quelli argillosi e alcalini, tuttavia è fondamentale che sia ben drenati. Sono da evitare i terreni salini e ricchi di microelementi come sodio e boro.

Generalmente l'albero adulto tollera temperature invernali anche al di sotto degli zero gradi. Il caco mela, in particolare, non richiede l’ammezzimento. Quindi si può mangiare subito appena raccolto e risulta edibile al 97% (anche la buccia si può mangiare). Il caco normale invece, se colto immaturo, va fatto maturare.

CACO O CACO MELA?

Caco morbido e caco mela sono quindi due varietà dello stesso frutto. La differente consistenza è data dal trattamento cui il caco comune viene sottoposto: si chiama “ammezzimento” e consiste in una sorta di maturazione aggiuntiva. Il procedimento rende la polpa del frutto più morbida, gelatinosa e saporita, ma decisamente più difficile e poco pratica da consumare. Al contrario, il caco mela è l’unico che può essere gustato quando è ancora sodo proprio come una mela, mangiato a morsi o tagliato al coltello.

Benefici del Caco Mela

È composto principalmente di acqua (oltre l’80%) e si tratta di un frutto con un alto contenuto zuccherino e di fibre. Proprio grazie al contenuto di vitamina C, il caco mela può essere un valido alleato durante la stagione autunnale, rafforzando i livelli di immunità contro raffreddori e influenze stagionali. Grazie al contenuto d’acqua e al contenuto di potassio favorisce l’eliminazione dei liquidi a livello renale, aiutando la diuresi. Le catechine sono state associate anche ad attività anti-infettive, antinfiammatorie e antiemorragiche. L’acido betulinico sembra invece esercitare un’azione antitumorale.

Il cachi è ricco anche di beta-carotene, precursore della vitamina A: si stima che 100 grammi di prodotto fresco apportino 1,4 mg di retinolo equivalenti. I pigmenti (licopene e xantine) agiscono sinergicamente con la provitamina A, potenziandone l'azione finale (antiossidante e possibile prevenzione dalle malattie cardiovascolari).

Tra i sali minerali, il primato (in termini di quantità) spetta sicuramente al potassio (ca. 161-170 mg %), minerale che conferisce al cachi le spiccate proprietà diuretiche.

I cachi sono ottime fonti di fibre benefiche per l’intestino e per la salute cardiovascolare e di molecole dall’attività antiossidante che possono aiutare a proteggere le cellule dall’invecchiamento e da diverse malattie.

Controindicazioni

Alcuni sostengono che i cachi astringenti, per la presenza di tannini, possano aumentare la consistenza delle feci. Questo, com'è deducibile, potrebbe aggravare o contribuire all'insorgenza di stipsi nelle persone predisposte. È invece necessario tenere bene a mente che i tannini, se in eccesso, svolgono una certa funzione chelante ed ostacolano l'assorbimento di alcuni nutrienti. Il caco mela è un frutto sano e in generale è comunque meno zuccherino del caco classico. In ogni caso, però, dato il contenuto di zuccheri, è tra gli alimenti sconsigliati alle persone che soffrono di diabete o sono a dieta.

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