Caffeina e Vampate di Calore: Cause e Rimedi

Le vampate di calore rappresentano un disturbo molto comune e fastidioso, interessando il 79% delle donne in perimenopausa e il 65% delle donne in postmenopausa. Si presentano in maniera assolutamente capricciosa, con una sensazione improvvisa di calore intenso, principalmente al viso e al collo, accompagnate o meno a sudorazione e arrossamento cutaneo. La loro frequenza è soggettiva e sono particolarmente fastidiose durante le ore notturne, in quanto provocano dei risvegli precoci, che compromettono la qualità del sonno. Le vampate di calore durano da pochi secondi a molti minuti e possono verificarsi più volte al giorno. Sono estremamente coinvolgenti e fastidiose.

Le vampate di calore figurano sicuramente tra i sintomi più comuni della menopausa. Nelle donne in menopausa sono in genere più intense a livello del volto, del collo e del petto, dove la pelle si può arrossare. Possono essere associate a un aumento della frequenza cardiaca e a una sudorazione intensa seguita da un freddo altrettanto intenso. La loro frequenza varia da caso a caso, in genere durano pochi minuti e compaiono soprattutto di notte.

Oltre alla menopausa, sia nelle donne che negli uomini il problema può però essere associato anche a vere e proprie patologie, come l’ipertiroidismo, ma anche un tumore alla prostata, all’ipotalamo o all’ipofisi.

Il Ruolo della Caffeina

La caffeina è una sostanza che si trova nel caffè e in molte altre bevande. La caffeina provoca di per sé una reazione di vasocostrizione delle arterie, grandi e piccole. Questo effetto si accentua nelle donne in menopausa, per via dell’interferenza con i cambiamenti ormonali tipici di quella fase della vita. Il motivo per cui questo si verifica si ritiene possa essere correlato agli effetti della caffeina sugli estrogeni. Gli studi in questo campo sono controversi. Esistono varie teorie, per cui aumentando l'apporto di caffeina diminuirebbe quello di E2 nell'organismo, essendo entrambi metabolizzati dallo stesso enzima epatico.

Sembra inoltre che un consumo eccessivo di bevande contenenti caffeina accentui l’intensità delle vampate di calore, e che insonnia, irritabilità e sudorazione notturna si manifestino in modo più marcato e fastidioso.

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La caffeina può influenzare la salute in molti modi. Questo effetto aumenta in menopausa, a causa dell’influenza dei cambiamenti ormonali tipici di questa fase. Il consumo di caffeina aumenta la produzione di cortisolo, l'ormone dello stress, che può avere un impatto negativo sulla quantità di estrogeni e progesterone presenti. Il consumo di caffeina riduce la quantità di calcio e magnesio riassorbita dai reni.

La caffeina stimola il rilascio di catecolamine, gli stessi ormoni coinvolti nella risposta "fuga o lotta", che aumentano la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e la frequenza respiratoria.

Come Intervenire

  • Cercare di ridurre l'assunzione di caffeina. L'ideale sarebbe non superare le 3-4 tazzine di caffè espresso al giorno.
  • Attenzione anche alla teina del tè. Una tazza di tè nero al mattino invece del caffè potrebbe essere un buon punto di partenza per diminuire la caffeina.

Le ripercussioni della caffeina sulla salute umana sono dose dipendenti. Un limite ragionevole è fissato nell'assunzione di 300 milligrammi di caffeina al giorno. Dal momento che un espresso fornisce mediamente 60 mg di caffeina ed un tipo moka 85, i conti sono presto fatti. In gravidanza è buona regola limitare al massimo il consumo di caffè, in quanto alte dosi di caffeina risultano pericolose per la salute del feto.

Le variabili da cui dipende la concentrazione di caffeina sono moltissime a cominciare dal tipo di grani utilizzati, che siano robusta o arabica e dalla quantità di caffè utilizzato. Ma anche dalla temperatura dell’acqua, dal tempo di infusione, dal grado di macinatura ed ovviamente dal volume della tazza. Nella miscela arabica tradizionale, la caffeina non supera l’1,5%, mentre nel caso della robusta - meno pregiata - il contenuto può arrivare al 4%. Il “deca”, a prescindere dalla tipologia di partenza, non deve contenere più dello 0,1% di caffeina per essere definito tale.

Vampate di Calore negli Uomini

Sentiamo spesso e siamo abituati a sentire parlare del sesso femminile, ma anche gli uomini possono lamentare per vari motivi le vampate di calore. La causa più frequente delle vampate di calore in un uomo è l’andropausa, una condizione caratterizzata da un abbassamento dei livelli di testosterone nell’organismo che provoca una sindrome multi-metabolica. Negli uomini sono per lo più causate da una riduzione dei livelli di testosterone, indotta dal climaterio maschile erroneamente e semanticamente indicato come andropausa. Particolari malattie si associano a questa sintomatologia, come il tumore alla prostata o ai testicoli, specie se in terapia con blocco androgenico.

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Un’altra frequente causa delle vampate di calore dette anche caldane, al viso, è la comparsa di un tumore alla prostata. In alcuni casi, le vampate di calore improvviso possono essere scatenate da problemi nell’ipotalamo o nell’ipofisi, che sono due piccole ghiandole situate nella teca cranica, che regolano la produzione di specifici ormoni a controllo gonadico. Una alterazione del funzionamento di queste ghiandole induce un aumento dei livelli di estrogeni in circolo nel maschio e quindi comparsa di vampate di calore. Le vampate di calore e sudorazione possono essere anche un effetto collaterale di diffuse terapie ormonali come il blocco androgenico totale.

Come Alleviare le Vampate di Calore negli Uomini

Per alleviare le vampate di calore negli uomini, possono essere adottati alcuni rimedi e strategie. Ad esempio, vestirsi con abiti leggeri e traspiranti può aiutare a ridurre la sensazione di calore. Quando le vampate di calore sono associate al climaterio maschile, rivolgersi a un medico aiuta a gestirle nel modo migliore possibile, in modo che non incidano sulla qualità della vita.

Altre Cause di Vampate di Calore

Diversi fattori possono contribuire alla variazione della temperatura interna, come l'afa eccessiva, il freddo estremo, l'età, l'attività fisica, il ciclo mestruale, la menopausa, le forti emozioni, lo stato di nutrizione, la digestione, gli sforzi intensi, la gravidanza. L'ipertiroidismo comporta un'accelerazione di tutte le funzioni biologiche e in alcuni casi potrebbe portare anche a un cattivo funzionamento del sistema di termoregolazione. Alla base potrebbe esserci anche l'incremento scatenato dall'ipertiroidismo del tasso metabolico basale e/o degli ormoni catecolamine, che causano vasodilatazione (un allargamento dei vasi sanguigni che porta a un aumento del flusso di sangue e a un'ondata di calore).

Come Intervenire in Caso di Ipertiroidismo

In presenza di sintomi legati all'ipertiroidismo è bene rivolgersi al medico, che potrebbe prescrivere degli accertamenti. Se la malattia viene confermata, in genere viene prescritta una cura farmacologica.

Alcuni farmaci possono interferire con la regolazione della temperatura corporea e far percepire una sensazione anomala di calore. Certi principi attivi influenzano l'ipotalamo (la regione del cervello che imposta la normale temperatura corporea) mentre altri possono interrompere la capacità di sudare (che impedisce la capacità del corpo di raffreddarsi).

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Rimedi e Precauzioni Contro le Vampate di Calore

Contro le vampate di calore ed un’eccessiva sudorazione possono essere prese diverse precauzioni. Le stesse cure ed attenzioni vanno poste sulla scelta della biancheria da letto prediligendo lenzuola rigorosamente in cotone e piumini traspiranti. Di notte occorre fare attenzione a mantenere un ambiente fresco e ventilato. A livello alimentare, oltre ad un regime alimentare controllato, andrebbero preferiti poi i cibi freschi, come le verdure, mentre si consiglia di evitare alcool e cibi troppo grassi, soprattutto d'estate o di sera soprattutto nel caso in cui le vampate si presentino solitamente durante la notte.

Integratori Alimentari

Dietro suggerimento dello specialista, può infine rivelarsi utile l’assunzione di integratori alimentari appositamente studiati, per far fronte al delicato passaggio dall’età fertile a quello della menopausa.

Terapia Ormonale

In genere il rimedio più efficace alle vampate di calore è l’assunzione di ormoni femminili. Anche gli uomini in cui il problema è scatenato da un trattamento antitumorale possono trarre beneficio dalla loro assunzione. Tuttavia, diversi studi evidenziano potenziali effetti collaterali della terapia ormonale. Per questo bisognerebbe discutere con il medico del rapporto fra rischi e benefici nel proprio caso specifico.

Se hai vampate di calore costanti nel tempo che non regrediscono, è consigliabile consultare uno specialista per una valutazione accurata.

Le donne fino ai 50 anni hanno meno probabilità di avere infarti o ictus rispetto agli uomini della stessa età.

Svolgere regolarmente attività fisica, possibilmente tutti i giorni.

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