Calcarea Carbonica 30 CH: Proprietà Dimagranti e Utilizzo Omeopatico

Sodini Calcarea Carbonica Ostrearum Mch granuli è un medicinale omeopatico senza indicazioni terapeutiche approvate. È un rimedio omeopatico preparato attraverso un processo di diluizione e dinamizzazione, che consiste nel diluire ripetutamente una sostanza di partenza (vegetale, animale o minerale) e nel sottoporla a scuotimenti energici.

Il numero che segue la lettera (C, K o LM) indica il numero di volte che la sostanza è stata diluita e dinamizzata. La ragione principale per cui si utilizzano diluizioni così elevate è legata al principio omeopatico del "simile cura il simile".

Cos'è Calcarea Carbonica?

La calcarea carbonica, dal latino calcium carbonicum, è un composto di carbonato di calcio, fosfato di calcio e iodio. Per il suo utilizzo a livello omeopatico, si ricava frammentando la parte interna del guscio delle ostriche (molluschi appartenenti alla famiglia dei bivalvi e dal guscio concavo) e trattandolo con il lattosio. Il carbonato di calcio è un sale inorganico che si trova in molti ambienti naturali, dalle zone rocciose calcaree, all’interno dei sedimenti dei fondali marini e nei gusci di molti molluschi.

Una delle principali caratteristiche dei prodotti omeopatici è che spesso possono servire per il trattamento di molteplici sintomi e patologie.

Calcarea Carbonica e le sue proprietà dimagranti

Oltre che per le patologie citate, la calcarea carbonica viene considerata un valido rimedio per diete dimagranti. In questo caso l’elemento non viene somministrato per ottenere la semplice perdita di peso, ma per agire su diversi aspetti del paziente. L’utilizzo dell’omeopatia, infatti, va considerato in quanto capace di agire anche sui fattori che causano il sovrappeso, come possono essere alcuni elementi di carattere psicologico (stress) o legati allo stile di vita.

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La calcarea carbonica può, infine, essere utilizzata anche per combattere la cellulite presente su diverse parti del corpo. La calcarea carbonica può essere utilizzata nei trattamenti di mesoterapia omeopatica, sia con trattamenti ad ago singolo che con sistema ad iniettore.

Come Assumere Calcarea Carbonica

  • Sublinguale: La modalità più comune è quella di sciogliere i granuli o le globuli sotto la lingua.
  • Evita sostanze interferenti: Durante il trattamento omeopatico, è meglio evitare di assumere sostanze fortemente aromatiche come caffè, menta, eucalipto, canfora, timo, aglio, cipolla cruda, liquirizia e camomilla.

La frequenza e la durata del trattamento variano a seconda del rimedio, della diluizione e del disturbo da trattare.

Forma di granuli e posologia

La posologia varia a seconda del tipo di trattamento che si deve fare. Di solito si prescrivono dai 3 ai 5 granuli al giorno, a seconda del disturbo. I granuli vengono confezionati in tubicini e sono più grandi dei globuli (circa dieci volte).

Ritenzione Idrica e Calcarea Carbonica

La ritenzione idrica è la tendenza a trattenere i liquidi che invadono tutti i distretti dell’organismo, per poi concentrarsi principalmente in zone specifiche predisposte all’accumulo di grasso. Quando la ritenzione si focalizza nella parte superiore del corpo, può presentarsi con un gonfiore al viso e sotto gli occhi (le cosiddette “borse”), ma anche alle braccia e alle mani.

L’accumulo di liquidi in eccesso nello spazio interstiziale dei tessuti genera un rigonfiamento anomalo, chiamato edema, che costituisce il sintomo principale della ritenzione idrica. La zona inferiore del corpo è la più colpita a causa della forza di gravità e della posizione eretta continua, che provoca uno squilibrio della circolazione.

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La ritenzione idrica è considerata erroneamente causa di sovrappeso: in realtà, in alcuni casi, può comportare un aumento di peso (fino a 5 kg) e provocare pesantezza e dolore agli arti. Tuttavia, tale condizione non determina il sovrappeso, ma, al contrario, è quest’ultimo a causarla, poiché genera un rallentamento della diuresi (eliminazione di urina dall’organismo).

Cause della Ritenzione Idrica

  • Ritenzione idrica primaria (o circolatoria): è causata dal malfunzionamento del sistema venoso e linfatico ed è caratterizzata da edemi, gonfiore, dolore, senso di pesantezza, crampi e discromie cutanee (stasi venosa).

La ritenzione idrica può essere causata da alcune condizioni cliniche come l’ipotiroidismo, patologia tiroidea in cui è presente un rallentamento del metabolismo, le intolleranze alimentari, la gravidanza e l’allattamento, il periodo ovulatorio e premestruale e la menopausa.

Molti altri fattori che rientrano nello stile di vita del soggetto, come un eccessivo consumo di alcolici e di caffè, la masticazione veloce, la cattiva respirazione in ambienti inquinati, possono determinare o peggiorare la ritenzione idrica.

Dietro al sintomo della ritenzione idrica c’è un meccanismo che prima di essere organico, ha una sua origine nel mentale. Gli stati di forte tensione e ansia agiscono sull’apparato immunitario e su quello endocrino, a causa dell’aumento della produzione di cortisolo, ormone prodotto dalle ghiandole surrenali.

Comunemente chiamato “l’ormone dello stress”, il cortisolo è responsabile di alcune condizioni come la ritenzione idrica, l’obesità e il calo delle difese immunitarie.

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Come Calcarea Carbonica Aiuta

Rimedio utile per il soggetto sedentario, che tende ad ingrassare, soffre molto il freddo e ha un sistema immunitario debole. La ritenzione idrica deriva da una quantità eccessiva di tossine e liquidi che non vengono smaltiti e che causano gonfiore diffuso e tessuti flaccidi, senza tono. Il rimedio accelera e stimola il metabolismo.

Il soggetto manifesta molte patologie importanti come il diabete, l’ipercolesterolemia, l’ipertensione arteriosa, l’ipotiroidismo, l’arteriosclerosi. E’ stanco, lento, ansioso, bisognoso d’affetto, pauroso; si deprime facilmente.

Indicata quando la ritenzione si manifesta principalmente con un gonfiore nella zona addominale, spesso causato ad una scorretta alimentazione o dall’assunzione di cibi non adatti alla tipologia costituzionale. Il gonfiore si accompagna a borborigmi.

Il rimedio viene prescritto quando la ritenzione idrica è causata da problematiche di natura endocrina o circolatoria. La sua azione sull’apparato ormonale è molto marcata, sia nelle sindromi premestruali che durante la menopausa, poiché interviene sulla ritenzione idrica e la circolazione rallentata legata a squilibri ormonali.

Altri Rimedi Omeopatici per la Ritenzione Idrica

Oltre a Calcarea Carbonica, esistono altri rimedi omeopatici che possono essere utilizzati per trattare la ritenzione idrica, a seconda della costituzione e dei sintomi specifici del paziente:

  • Pulsatilla: Spesso il sintomo deriva da fenomeni di congestione e stasi venosa con tessuti infiltrati e poco ossigenati, estremità fredde, arti gonfi, pesanti e dolenti. Pulsatilla è avida d’affetto, fortemente emotiva e soggetta al pianto.
  • Thuya: Rimedio d’elezione per la ritenzione idrica e la cellulite, in particolare quella localizzata nella parte inferiore del corpo (cosce e bacino). La sua azione è centrata su vari apparati, tra i quali quello linfatico e nervoso. Il soggetto Thuya ingrassa facilmente, risente molto dello stress e dello stato emotivo caratterizzato da depressioni reattive, malinconia, scarsa autostima, ossessioni e idee fisse, psicosomatizzazioni. Thuya si prescrive per il sovrappeso e la ritenzione di liquidi conseguenti ad un’alimentazione scorretta, all’assunzione della pillola anticoncezionale e a terapie con cortisonici che, nei soggetti predisposti, portano ad un repentino e anomalo aumento ponderale. Inoltre si utilizza efficacemente per la ritenzione legata ai disturbi mestruali.
  • Graphites: Rimedio che ha un’azione specifica sul metabolismo degli acidi grassi: aumenta la velocità metabolica e depura il sintema linfatico. Il soggetto Graphites tende ad ingrassare, ha un corpo molle e pesante, è freddoloso e soffre di stipsi. La ritenzione si traduce spesso in accumulo di cellulite concentrata su cosce e ginocchia. Il senso di gonfiore diffuso deriva anche da disturbi a livello digestivo che provocano pienezza e pesantezza del ventre.
  • Natrum muriaticum: Questo rimedio si prescrive quando la ritenzione idrica è legata alla sensazione soggettiva di gonfiore generale (soprattutto alle dita) con edema e infiltrazioni.

Consigli aggiuntivi per combattere la ritenzione idrica

In caso di ritenzione idrica è necessario ridurre il sale e i cibi contenenti sodio come gli insaccati, i prodotti pronti e quelli industriali (dadi), la margarina, i sottaceti, le olive in salamoia, la pizza, il pane molto salato e i formaggi poiché il sodio trattiene l’acqua nei tessuti e impedisce lo smaltimento dei liquidi.

Inoltre, è fondamentale seguire una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura, moderare il consumo di zuccheri e farinacei raffinati, svolgere una regolare attività fisica e bere almeno due litri d’acqua oligominerale al giorno. Il minerale antagonista del sodio è il potassio poiché aiuta l’eliminazione del sodio e controlla la comparsa della ritenzione idrica.

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