Il difluoruro di calcio, noto anche come Calcarea fluorica, si presenta come una polvere bianca insolubile in acqua e alcol. In omeopatia, è apprezzato per la sua azione su diversi tessuti del corpo.
Azione Generale di Calcarea Fluorica
La sua azione generale si svolge su:
- Tessuto osseo
- Fibre elastiche
- Tessuto ghiandolare
- Pelle e annessi cutanei
Indicazioni Terapeutiche di Calcarea Fluorica
L'utilizzo di Calcarea fluorica è appropriato per curare diverse condizioni:
- A livello del tessuto osseo: distrofie della crescita quali scoliosi e osteoporosi.
- A livello dei tessuti elastici: distorsioni, strappi, lombaggini, ptosi viscerali come il prolasso dell'utero, varici.
- A livello del tessuto ghiandolare: fibromi di seno e utero, cisti ovariche, gozzo tiroideo con distiroidismo.
- A livello di pelle: fissurazioni cutanee e unghie fragili e ispessite.
Caratteristiche Psicologiche del Paziente
I pazienti che possono beneficiare di Calcarea fluorica spesso presentano un'ansia esagerata per la salute e per problemi finanziari.
Sintomi Caratteristici
Alcuni sintomi caratteristici includono:
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- Vampate di calore con palpitazioni che si alternano a sensazioni di freddo.
- Dolori articolari con rigidità; peggiora con i cambiamenti di tempo, con l'umidità, durante il riposo e all'inizio del movimento; migliora con il calore e le applicazioni calde.
Posologia
La posologia varia a seconda della condizione trattata:
- Nell'artrosi con presenza di osteofiti e nell'osteoporosi della menopausa: 5 granuli alla 15 CH per due o tre volte alla settimana come rimedio di fondo.
- Per prevenire strappi, distorsioni e lombaggini: dalla 7 alla 15 CH, 5 granuli al giorno per alcuni mesi.
- Nel distiroidismo caratterizzato da iperfunzione tiroidea: 15 CH, 5 granuli per tre volte alla settimana.
- Nel gozzo con ipofunzione tiroidea: 5 granuli alla 7 CH una volta al giorno.
- Per problemi di fissurazione a unghie e cute: stessa posologia.
Il Simile Cura il Simile
Per similitudine, in omeopatia, Calcarea fluorica possiede un'azione curativa di terreno sul tessuto osseo caratterizzato da scoliosi e osteoporosi, sui tessuti elastici che presentano distorsioni, strappi e varici, sulle neoformazioni benigne di ghiandole come la tiroide particolarmente nei casi di iper o ipotiroidismo.
Altre Indicazioni di Calcarea Fluorica
Calcarea fluorica è indicata in caso di:
- Pelle spessa e screpolata, ittiosi
- Rilassamento dei legamenti, sindrome del tunnel carpale, compressione del nervo
- Esostosi (escrescenze ossee)
- Dilatazione bronchiale
- Problemi e disturbi nella mineralizzazione delle ossa
- Osteoporosi
- Criptorchidismo, mancata discesa del testicolo nel sacco scrotale
- Ernia del disco
- Ectopia testicolare, criptorchidismo
- Carie
- Varici
- Becco di pappagallo (sporgenza allungata, anche tagliente, di alcune ossa)
- Utile per diminuire il rischio di aderenze in seguito ad un intervento chirurgico addominale (occlusione intestinale, ernia inguinale, appendicite...)
- Artrosi a becco di pappagallo
- Dolore al menisco
- Smagliature
- Ernia inguinale ed ernia crurale
- Utile per migliorare l'assorbimento e il fissaggio del calcio e per migliorare e stimolare la produzione di latte nelle donne in allattamento
- Facilità alle distorsioni a causa dei legamenti poco stabili
- Scoliosi, iperlordosi
- Cataratta, ectropion (rovesciamento all'esterno della palpebra)
- Lombaggini che recidivano
- Prolasso dell'utero
Modalità d'uso
Tradizionalmente in omeopatia si differenzia l'assunzione dei rimedi omeopatici in base ai disturbi. Come linea generale si differenzia se sono utilizzati per problemi cronici o per problemi acuti.
- In fase cronica solitamente si consiglia di assumere una monodose ogni settimana, sempre lontano dai pasti se possibile o almeno ad un quarto d’ora di distanza dal pasto.
- In caso di patologia acuta solitamente si assumono i monodose a distanza ravvicinata, solitamente si può arrivare ad assumere 1 monodose al giorno o addirittura più volte durante la giornata.
Si ricorda che è sempre opportuno sentire un parere medico circa l'utilizzo e l'effettiva necessità delle monodosi Boiron.
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Consigli per l’assunzione
I rimedi omeopatici Boiron sono contenuti in tubi di plastica che sono adatti all’erogazione senza necessità di toccarli con le dita, per motivi igienici. La monodose va assunta interamente, salvo diverso consiglio medico, ed è realizzata in modo che tutti i rimedi omeopatici possono essere assunti sotto la lingua direttamente senza venire a contatto con altre superfici.
I rimedi omeopatici Boiron vanno lasciati sciogliere in bocca e se possibile sotto la lingua. Per i bambini non c'è nessun problema anche se si fanno sciogliere in poca acqua naturale o lasciati sciogliere in bocca e non sotto la lingua. Questo perché l’assorbimento sublinguale è più veloce e l’effetto del prodotto risulta più rapido.
Si consiglia di assumere i medicinali omeopatici almeno un quarto d’ora prima o dopo i pasti e preferibilmente lontano dai pasti. E’ inoltre opportuno evitare di assumere il rimedio omeopatico dopo aver mangiato cibi o assunto bevande da un forte sapore come menta e caffè, questo perché potrebbero alterare l’assorbimento sublinguale del medicinale.
Diluizioni omeopatiche
Innanzitutto ti ricordiamo che la cosa migliore prima di intraprendere o proseguire un trattamento con rimedi omeopatici è consultare un medico per valutare il miglior percorso terapeutico. In omeopatia non esiste una regola comune per tutti i rimedi omeopatici e per tutte le patologie ed i soggetti utilizzatori. Di seguito elencheremo una regola di base che può orientare nella scelta della diluizione, anche se i risultati e la durata della terapia variano per ciascun rimedio, per la capacità di reazione della singola persona e dal tipo di patologia.
- Basse diluizioni (quelle fino alla 7CH): hanno effetto rapido o rapidissimo, agiscono per qualche ora e devono essere assunte a distanza ravvicinata (ogni 2 ore, ogni ora o anche per periodi più ravvicinati) per risolvere una patologia dalla sintomatologia acuta, quale per esempio un mal di gola o mal di testa intensi.
- Medie diluizioni (quali per esempio la 9CH o la 15CH): hanno un effetto un po' più lento, necessitano di 1-2 giorni per agire ed offrono un effetto terapeutico di circa 10 giorni.
- Medio-alte diluizioni (ad esempio la 30CH che è una diluizione importantissima, tra le più utilizzate in omeopatia): impiegano alcuni giorni (da 5 a 10 giorni) per esprimere tutta la loro efficacia e mantengono i loro effetti terapeutici per circa 20-30 giorni. Si utilizzano prevalentemente per le malattie croniche, per i sintomi generali e per il funzionale, ma hanno effetto anche sui sintomi acuti e su problemi psichici
- Alte diluizioni (la 200CH o la 200K): impiegano un buon numero di giorni per agire e coprono un tempo terapeutico di circa 1 mese o oltre. Hanno un’azione più sistemica e profonda. Generalmente si usano nelle patologie croniche ed in quelle che coinvolgono la componente psicologica del soggetto. Tuttavia un ampio uso di rimedi ad alta diluizione viene fatto anche per patologie acute quale mal di gola e raffreddori (ad esempio Mercurius 200CH monodose per mal di gola)
- Altissime diluizioni (prime fra tutte la 1000CH, la MK e la XMK): sono rimedi profondi e potenti (secondo la tradizione omeopatica), impiegano molti giorni per esprimersi e durano poi terapeuticamente un tempo abbastanza lungo. Spesso vengono usati in scala in seguito alla diluizione 200CH, seguendo lo schema posologico dell'utilizzo nell'ordine di 200ch, mk (1000k), xmk (10000k), lmk (50000k) e cmk (100000k).
Avvertenze e precauzioni d'uso
Si ricorda che è necessario consultare il parere medico in ogni caso prima di iniziare un trattamento con medicinali omeopatici. In particolare è necessario consultare il medico al persistere dei sintomi o in caso di peggioramento. Quelli elencati sono gli usi tradizionali dei rimedi omeopatici. Ricordiamo che ciascun medicinale omeopatico non ha indicazioni terapeutiche approvate.
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