Calcificazioni Prostatiche: Cause, Sintomi e Rimedi

Questa pagina del sito è dedicata all'analisi delle calcificazioni prostatiche, una patologia che, a differenza dell'ipertrofia prostatica benigna, interessa principalmente persone in età giovanile.

Cosa Sono le Calcificazioni Prostatiche?

Le calcificazioni prostatiche si manifestano spesso durante un esame ecografico come chiazze nel tessuto prostatico. In alcuni casi sono asintomatiche, ma più spesso vengono rilevate insieme a sintomi urologici.

Sintomi Comuni

  • Minzione frequente o difficoltosa
  • Bruciore dell'uretra
  • Dolori nel basso addome, nello scroto, nel pene o nel perineo

In questi casi, è importante che l'urologo presti attenzione, poiché segnalano un problema attuale o passato che potrebbe ripresentarsi.

Cause delle Calcificazioni Prostatiche

Generalmente, le calcificazioni prostatiche sono la conseguenza di un'infiammazione della ghiandola prostatica (prostatite), sia nella forma batterica che non batterica. Il legame tra calcificazioni e prostatiti è ben documentato, con molti pazienti che presentano calcificazioni che hanno avuto episodi infiammatori o infettivi in passato.

Si presuppone che il principale meccanismo di formazione delle calcificazioni sia il reflusso di urina (anche infetta) che provoca una risposta infiammatoria con deposito di sali di calcio nella zona interessata.

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Fattori secondari includono:

  • L'abitudine di trattenere l'urina troppo a lungo
  • L'uso frequente del coito interrotto

Queste pratiche possono causare dolori pelvici e infiammazioni come la prostatite.

Quali Problemi Possono Causare le Calcificazioni Prostatiche?

Le calcificazioni prostatiche possono causare sanguinamento nell'eiaculato o una riduzione del volume dello stesso, se interessano e ostruiscono parzialmente i dotti eiaculatori.

Calcificazioni Prostatiche in base all'età

È importante distinguere tra pazienti adulti/anziani e pazienti più giovani:

  • Pazienti adulti/anziani: Le calcificazioni sono localizzate alla periferia di un adenoma prostatico e non causano sintomi oltre a quelli tipici dell'ipertrofia prostatica.
  • Pazienti più giovani: Le calcificazioni sono associate a prostatite in atto o a esiti della stessa. La sintomatologia dipende dalla posizione delle calcificazioni.

Sintomi in base alla localizzazione

  • Sotto il collo vescicale: Disturbi della minzione.
  • Tra l'uretra sovramontale e il collo vescicale: Sensazione di pesantezza nel perineo (tra scroto e retto).
  • In corrispondenza dello sbocco dei dotti eiaculatori: Eiaculazioni dolorose ed emospermia.

Le calcificazioni possono essere una concausa importante di sintomi prostatitici come eiaculazione precoce ed emospermia, e possono proteggere gli agenti microbici dalle reinfezioni.

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Ricerche recenti hanno documentato la presenza di nanobatteri all'interno di queste calcificazioni.

Sintomi della Prostatite Associata

Le calcificazioni prostatiche sono spesso associate a prostatite. I sintomi della prostatite sono molteplici, durano generalmente più di tre/quattro mesi e possono includere:

  • Fastidio, tensione, fitte, scosse, dolore o bruciore nella zona del perineo, dei testicoli o alla punta del pene.
  • Dolore durante l'attività sessuale o dopo l'eiaculazione.
  • Difficoltà ad iniziare o mantenere un'erezione.
  • Eiaculazione precoce.
  • Riduzione del desiderio sessuale (libido).
  • Dolore o bruciore durante o dopo la minzione.
  • Problemi intestinali come gonfiore o difficoltà a evacuare.
  • Difficoltà nel camminare o nel mantenere la seduta a lungo.
  • Sensazione di essere seduto su un oggetto.

Diagnosi delle Calcificazioni Prostatiche

La maggior parte delle calcificazioni prostatiche vengono rilevate in seguito a disturbi urologici o casualmente durante uno screening radiologico.

Gli esami diagnostici per evidenziare la calcificazione prostatica sono:

  • Tomografia computerizzata (TC): rappresenta il gold standard per lo studio delle calcificazioni della prostata che però presenta dei limiti nell’individuare il cancro alla prostata;
  • Ecografia pelvica o ecografia prostatica sovrapubica: si tratta dell’esame più comune che viene normalmente svolto in caso di ipertrofia prostatica benigna per evidenziare la calcificazione della prostata;
  • Risonanza magnetica (RM) senza contrasto: grazie alla maggiore differenziazione dei tessuti molli, è ampiamente utilizzata per l’indagine della prostata ma non è l’esame migliore, visto la bassa sensibilità e specificità nell’individuare un’eventuale calcificazione della prostata.

Come Curare le Calcificazioni Prostatiche

Oltre a un antibiotico specifico, utile solo in caso di infezione batterica, si consiglia l'uso di un antiinfiammatorio con caratteristiche antiedemigene e un antilitogeno per ostacolare la formazione del calcolo. Antiossidanti e antidolorifici completano il ciclo terapeutico.

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Grazie alla fitoterapia, è possibile utilizzare sostanze naturali altrettanto efficaci, presentate in associazioni fitoterapiche progettate ad hoc per mirare all'infiammazione.

I farmaci normalmente prescritti (alfalitici e inibitori della 5-alfareduttasi) agiscono sui sintomi o rallentano la progressione dell'adenoma prostatico, ma non hanno azione antiinfiammatoria e presentano effetti collaterali.

Intervenire sull'infiammazione permette di alleviare i fenomeni connessi alle prostatiti e avere un approccio precoce anche nell'ipertrofia prostatica.

Prodotti Fitoterapici

I prodotti fitoterapici Phytores, APOSER e LITORES in abbinata possono alleviare i fenomeni infiammatori alla base delle calcificazioni prostatiche e contrastare il fenomeno della calcificazione.

LITORES, utilizzato per la prevenzione della calcolosi renale, contiene:

  • Citrato di potassio e di magnesio
  • Phyllantus (erba spaccapietra)
  • Bromelina
  • Uva ursina
  • Boldo

I citrati alcalinizzano le urine, impedendo la precipitazione dei soluti. L'uva ursina agisce da antisettico insieme alla bromelina, un potente antiinfiammatorio naturale. Il phyllantus ostacola la deposizione dei sali di calcio. Il boldo, migliorando lo svuotamento vescicale, impedisce ulteriori riflussi.

APOSER comprende antiedemigeni naturali, come la serenoa e l'urtica dioica, che migliorano qualitativamente il tessuto prostatico e hanno effetti simili a quelli del finasteride, senza i noti effetti collaterali. Il boldo agisce come antiossidante e come "alfalitico naturale", rilasciando la muscolatura liscia e favorendo la minzione.

L'abbinata di APOSER e LITORES è progettata specificamente per la prevenzione delle calcificazioni prostatiche e per la cura dei fenomeni infiammatori collegati a questa patologia.

Le indicazioni di utilizzo di APOSER e LITORES prevedono un ciclo di cura di tre/quattro scatole di ciascun prodotto. Si consiglia di assumere una bustina di APOSER dopo cena e una bustina di LITORES dopo colazione, per un periodo di due/tre mesi.

Benefici Aggiuntivi di Litores

L'utilizzo dell'integratore Litores non va visto limitato solamente alla sfera dell'apparato urinario. Litores ha la capacità di rendere il nostro organismo "più alcalino".

Organismo Alcalino

L'acidità o l'alcalinità si misurano sulla scala del pH, che va da 0 a 14. Il livello di pH considerato normale per il sangue è circa 7,4. Quando questo valore diminuisce, l'organismo diventa più "acido".

La maggior parte dei cibi che ingeriamo, le abitudini di vita, lo stress, l'inquinamento, il fumo, le terapie farmacologiche continuative e la sedentarietà contribuiscono ad alterare il pH del nostro organismo e farlo virare verso una eccessiva acidità. Questa è causa di innumerevoli disturbi e sintomi che ci rendono la vita faticosa e difficile.

Per recuperare questo squilibrio, il nostro corpo reagisce prelevando dagli organi elementi nutritivi. Un corpo acido è un organismo che sta perdendo nutrienti, vitamine e sali minerali, riflettendosi nella fragilità delle unghie, nella caduta dei capelli, nella stanchezza e nel mal di testa.

Litores, oltre ad essere l'integratore con più principi attivi, ha la caratteristica di avere una forte natura alcalina, in grado quindi di ristabilire un corretto pH all'interno del nostro organismo.

Prevenzione dell'Infiammazione Prostatica

Per una prostata in salute, la prevenzione passa innanzitutto dall'infiammazione. L'ipertrofia prostatica benigna scaturisce dalla persistenza di uno stato di allerta cronico dell'organismo, a cui possono contribuire diversi fattori: un'infezione batterica o virale, alterazioni ormonali o di origine autoimmune, la sindrome metabolica o il fisiologico processo di invecchiamento.

Un indicatore di infiammazione cronica della prostata è il peggioramento dei sintomi, in particolare quelli legati al riempimento della vescica, come la nicturia, la frequenza e l'urgenza minzionale.

I farmaci d'elezione per l'ipertrofia prostatica benigna appartengono a due categorie: gli alfa-litici e gli inibitori della 5-alfareduttasi. Tuttavia, nessuno di questi farmaci ha una azione antinfiammatoria.

Oggi sappiamo che il volume prostatico e le alterazioni ormonali non possono essere gli unici obiettivi terapeutici, ma bisogna tener conto anche dell'infiammazione per migliorare la qualità di vita del paziente.

Serenoa Repens

L'estratto esanico di Serenoa repens è un farmaco che deve essere prescritto dal medico. Il principio attivo viene estratto da questa pianta ed è in grado di opporsi alla sintesi delle interleuchine e dei fattori di crescita. Al momento non risultano effetti collaterali, a fronte di un elevato profilo di sicurezza.

L'ampliamento del ventaglio farmacologico contribuirà a ridurre ulteriormente il ricorso alla chirurgia, che comunque è già calata in maniera significativa negli ultimi dieci anni ed è destinata soltanto ai casi più gravi.

Opzioni Chirurgiche

Nei pazienti con ipertrofia prostatica benigna un passaggio con la terapia medica è sempre consigliato. Se inefficace, conviene guardare oltre. Oggi la chirurgia risponde a due opzioni: la resezione endoscopica della prostata (Turp) e l'enucleazione prostatica mediante laser. L'intervento a cielo aperto è ormai quasi un ricordo.

Le linee guida europee indicano la Turp come trattamento di elezione. Ma i vantaggi legati all'utilizzo dei diversi laser, che si scelgono a seconda della dimensione della ghiandola al momento dell'operazione, sono diversi. L'intervento risulta indipendente dal volume della prostata.

Benefici del Sesso per la Salute

  • Aumenta l'autostima
  • Migliora la risposta immunitaria
  • Abbassa la pressione del sangue
  • Fa bene al cuore
  • Potenzia le capacità mentali
  • Allunga la vita
  • Migliora il sonno
  • Allevia il dolore
  • Riduce il rischio di tumore della prostata
  • Allenta lo stress

Riferimenti Utili

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