Calcolatore BMI Bambini: Tabelle e Valutazione

Valutare e calcolare il Body Mass Index (BMI) nei bambini è importante, ma non si deve considerare esclusivamente il numero sulla bilancia, che è solo uno tra i tanti indicatori di salute di adulti e bambini.

Sovrappeso e Obesità Infantile in Italia

Prima di tutto, è necessario fare un quadro della situazione sul sovrappeso e l’obesità infantile in Italia. Il report 2019 del programma di sorveglianza Okkio alla Salute promosso dall’Istituto Superiore di Sanità rileva che il 20,4% dei bambini tra i 6 e i 10 anni è in sovrappeso e il 9,4% obeso.

Cos'è il BMI e Come si Calcola

Il Body Mass Index (BMI) è un parametro utile per la valutazione dello stato ponderale e del rischio di malattia di una persona e, con alcune accortezze, può essere utilizzato anche per i bambini. Il BMI (Body Mass Index, o in italiano IMC, Indice di Massa Corporea) è un numero che viene utilizzato per valutare, in modo abbastanza preciso, se un soggetto è normo, sotto o sovrappeso. Il BMI è dato dal rapporto tra il peso espresso in chili e l’altezza in metri elevata al quadrato.

BMI = peso / altezza2 - ossia peso diviso altezza elevata al quadrato.

Ad esempio, per calcolare il BMI di una persona alta 1,70 m che pesa 60 Kg si divide il peso per 2,89 (1,7 X 1,7), ottenendo 20,7. Si tratta di un’informazione importante, ma con valore indicativo.

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BMI Adulti vs. BMI Bambini

Quando si parla di BMI senza ulteriori specifiche ci si riferisce a una popolazione adulta, cioè dai 18 anni di età in su. Nel calcolo del BMI nei bambini è necessario tenere in considerazione che maschi e femmine crescono a ritmi differenti e che le percentuali di grasso corporeo non sono distribuite allo stesso modo tra i due sessi. Ecco perché, per calcolare l’indice di massa corporea nei bambini, il dato ottenuto con la formula di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente deve essere poi inserito in apposite tabelle dei percentili che tengono conto del genere di appartenenza e dell’età.

In particolare, da 0 a 24 mesi si utilizzano delle tabelle dei percentili di crescita diverse tra maschi e femmine, in cui si considerano età, peso, lunghezza e circonferenza cranica del bambino. La formula corretta per calcolare il BMI nei bambini prevede quindi che questo valore sia inserito in una griglia di riferimento, incrociando il dato con l’età. In Italia vengono prese come riferimento le tabelle di Cacciari ed al.

Tabelle dei Percentili di Crescita

Nella creazione di questi grafici, i limiti di normalità sono ottenuti dividendo il range dei dati raccolti in 100 parti, chiamate percentili. Questa divisione è operata in modo tale che una data proporzione dei bambini campione si trovi sopra e sotto misure particolari in età particolari. Il 50° percentile rappresenta, per esempio, il valore medio di BMI, mentre un'altra curva (corrispondente ad esempio al 30° percentile) ci informa che una certa percentuale di bambini presenta valori inferiori (in questo caso il 30%) ed un'altrettanto determinata parte (in questo caso il 70%) presenta valori superiori.

Il primo centile raggruppa i bambini più bassi, l’ultimo i più alti. Un bimbo che ha una statura corrispondente al 70° centile ha il 30 per cento dei coetanei più alti di lui e il 70 per cento dei coetanei più bassi di lui. I limiti di normalità sono compresi tra il 3° e il 97° centile.

Interpretazione dei Valori del BMI nei Bambini

I valori del BMI nei bambini vanno valutati nel loro andamento nel tempo, perché una singola misurazione isolata comunica davvero poco sullo stato di salute dei piccoli. Tenere traccia dell’andamento del BMI del bambino nel tempo consente di valutare l’eventuale presenza di patologie e di squilibri nella crescita. Generalmente si registra una certa armonia tra peso e altezza, anche se è lecito aspettarsi delle fasi di scatto e delle fasi di stallo: un forte squilibrio tra questi due valori e quindi una velocità di crescita non regolare, però, può essere un segnale da monitorare.

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Ad esempio, in caso di insufficiente apporto calorico, il percentile del peso è il primo a decrescere, seguito poi da quello dell’altezza. Molti genitori, in queste visite, sperano che il loro bambino si collochi con peso e altezza sul 50° percentile, pensando che ciò corrisponda ad avere i parametri giusti. In realtà non è importante questo, quanto che il bambino abbiamo una certa armonia e coerenza tra i valori rilevati.

Prevenzione e Monitoraggio

Tenere d’occhio le modificazioni del BMI e della crescita del bambino è utile anche per prevenzione. Basti pensare all’importanza di riconoscere i piccoli che potrebbero essere a rischio di sviluppare obesità o che già la stanno sviluppando. Valutare questo dato è utile anche per identificare un fenomeno chiamato early adiposity rebound (letteralmente, “rimbalzo dell’adiposità precoce”).

Nella normale crescita di un bambino c’è un punto, tra i 5 e 6 anni, in cui l’adiposità raggiunge un minimo, a cui segue un’inversione della curva, chiamata appunto rimbalzo dell’adiposità. È normale che da questo momento il BMI torni a crescere.

Come Interpretare i Risultati del BMI

Il BMI si utilizza per gli adulti di entrambi i generi e per i bambini. Nella tabella che segue sono indicati i valori massimi oltre i quali è presente una condizione di sovrappeso o, peggio, di obesità, a partire dai due anni di età nel bambino. Per quanto riguarda invece le donne in gravidanza, il loro aumento di peso è fisiologico, quindi l’incremento del BMI che ne consegue naturalmente non è indicativo di un’anomalia.

Il BMI è un indice che ha una buona correlazione con la quantità di grasso corporeo, ma non misura direttamente la massa grassa della persona. La corporatura e la composizione corporea in massa magra/grassa possono infatti variare e il semplice calcolo del BMI può, a volte, risultare fuorviante. Il BMI (o IMC) è quindi un’utile semplificazione rispetto alla quale è indispensabile tenere conto che la crescita di bambini e adolescenti in particolare è estremamente soggettiva e variabile e inoltre risente molto del sesso.

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Tabelle di Riferimento del BMI

Più che di un valore assoluto come il BMI è utile per loro prendere come riferimento le tabelle dei percentili, come spesso si fa per i bambini. Si tratta di curve ottenute da un campione di bambini divisi per sesso e per i quali, in base all’età, si calcola il BMI: ad esempio su un campione di 100 bambini, 50 avranno il valore che corrisponde alla curva del 50° percentile. Quindi un bambino il cui BMI corrisponde al 50° percentile per l’età vuol dire che ha un peso adeguato per il suo sesso. Un valore al di sopra dell’85° percentile sarà indicativo di un bambino sovrappeso, se non francamente obeso, mentre valori al di sotto del 5° percentile indicheranno un bambino sottopeso per l’età.

I percentili del BMI nell'infanzia e nell'adolescenza disponibili in letteratura sono riferiti a popolazione differenti, perché tale parametro può influenzare in maniera non trascurabile i range di normalità; in Italia, per esempio, sono molto utilizzate le tabelle BMI di Cacciari e coll. A livello internazionale, invece, si utilizzano i percentili proposti da Cole e coll.

Limitazioni del BMI

Il BMI non misura invece direttamente la quantità di grasso corporeo, poiché non considera né il tipo di costituzione (longilinea, media, robusta) né la massa muscolare. La valutazione del BMI non può essere utilizzata come screening delle condizioni di peso nei bambini di età inferiore ai 2 anni: quindi per i bambini da 0 a 24 mesi non si calcola il BMI.

Il risultato ottenuto dovrà essere comunque valutato dal pediatra di famiglia o dal proprio medico alla luce di altre variabili quali costituzione, familiarità, tipo di attività fisica svolta, abitudini alimentari e altri dati di salute.

Anche se, è bene ricordarlo, il BMI non è una misura da considerare in senso assoluto ma va contestualizzato e considerato insieme ad altre variabili come l’età, il sesso, la costituzione, la composizione corporea di cui la massa muscolare e non per ultimo in termeni di importanza la circonferenza vita. Il BMI quindi può essere considerato un punto di partenza per valutare la salute generale di una persona oppure la base per pianificare programmi di perdita di peso o di aumento di massa muscolare.

Calcolo del Peso Fisiologico Desiderabile

Per il calcolo del peso fisiologico desiderabile è utile anche inserire la valutazione di ossa e scheletro e quindi le relative differenziazioni, questo permette di avere un calcolo del BMI più preciso sulla persona.

Ci sono tre tipologie di costituzione e sono: esile, normale e robusta. Questo dato si ottiene dalla misurazione della circonferenza del polso o dell’ampiezza del gomito.

Anche dal punto di vista morfologico ne abbiamo tre: brevilineo, normolineo e longilineo. Questi termini indicano la proporzione fra arti e tronco.

Ad esempio un uomo con costituzione normale/normolinea ha un polso di circonferenza fra i 16 e i 20 centimetri, una donna fra i 14 e i 18.

Associando queste variabili e incrociandole con il genere è possibile ottenere il BMI fisiologico desiderabile.

Le “Linee guida sula terapia del sovrappeso e dell’obesità” dell’Istituto Superiore di Sanità sottolineano come: “Benefici clinici si ottengono a partire da un moderato calo ponderale (5-10%) associato a modifiche dello stile di vita, che comprendano l’aderenza alla terapia dietetica appropriata e l’introduzione di una componente costante di attività fisica”.

Tabella di esempio dei valori del BMI nei bambini

Età (Anni) BMI Sovrappeso (kg/m²) BMI Obesità (kg/m²)
2 17 18
4 17.5 19
6 18 20
8 19 21.5
10 20 23
12 21 24.5
14 22 26
16 23 27

Nota: Questi valori sono indicativi e possono variare a seconda delle tabelle di riferimento utilizzate. Consultare sempre un medico o un pediatra per una valutazione accurata.

Testo a cura di Laura de Laurentiis e consulenza scientifica del professor Gianni Bona, specialista in pediatria, primario emerito dell’azienda ospedaliera universitaria Maggiore della Carità di Novara. Ultima revisione del testo in data 31/07/2019.

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