Durante la menopausa, molte donne sperimentano una serie di cambiamenti fisici e ormonali che possono portare a diverse problematiche, tra cui la sensazione di calore ai piedi. Questo sintomo può essere associato a diverse cause, tra cui la sindrome dei piedi brucianti e le vampate di calore.
Sindrome dei Piedi Brucianti
La Sindrome dei piedi brucianti, nota anche come sindrome di Grierson-Gopalan, è una condizione medica che provoca serio bruciore e dolore ai piedi, iperestesia e alterazioni vasomotorie dei piedi che causano iperidrosi ed eccessiva sudorazione. La sindrome dei piedi brucianti si manifesta con costante bruciore e sensazione di calore intenso sulla pianta del piede, anche in presenza di basse temperature.
Cause della Sindrome dei Piedi Brucianti
È un disturbo solitamente correlato ad altre patologie pregresse quali: il diabete, la carenza di vitamina B1, l'insufficienza renale, l'anemia, l'artrite reumatoide, le neoplasie, o l'abuso di alcol. È, come evidenziato, una patologia che si presenta quale sintomo di una malattia pregressa, e difficilmente è di carattere primario. La condizione interessa i nervi periferici, ovvero quelli che raggiungono le estremità del corpo.
Una delle cause più comuni della Sindrome dei piedi brucianti, se non la più comune e diagnosticata, è la neuropatia periferica. Insorge quando i nervi sensoriali periferici che collegano il midollo spinale alle estremità sono danneggiati. I soggetti maggiormente sensibili a sviluppare una neuropatia periferica sono quelli affetti da diabete, e chi ha livello di glucosio nel sangue non stabili. La neuropatia periferica diabetica si sviluppa in modo graduale ed è solitamente peggiorativa con il passare del tempo. La diagnosi è principalmente clinica.
Trattamento della Sindrome dei Piedi Brucianti
Il trattamento della Sindrome dei piedi brucianti, a livello medico, è strettamente correlato alla presenza di altre patologie pregresse che ne hanno determinato l'insorgenza, e quindi ne sono causa. Nel caso di dolore e bruciore ai piedi causato da neuropatie derivanti dall'assunzione di farmaci o sostanze tossiche che l'hanno provocata, il disturbo svanirà progressivamente con l'interruzione della terapia con tali farmaci o il contatto con le sostanze. I nervi, a questo punto, si rigenerano naturalmente.
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Vampate di Calore e Menopausa
Le vampate di calore sono uno dei sintomi più frequenti della menopausa e, per la maggior parte delle donne, rappresentano indubbiamente l'inconveniente più temuto in questa particolare fase della vita. Le vampate di calore rappresentano il sintomo più comune della menopausa e si presentano in genere come un improvviso aumento della temperatura corporea, seguito da una sensazione di brividi e freddo.
Brividi di freddo alternati a vampate di calore sono disturbi accusati frequentemente dalle donne in età avanzata, quando cioè lo scompenso ormonale dovuto alla menopausa causa all’organismo cambiamenti repentini che lo portano a reagire in questo modo. Il fenomeno inizia con una sensazione di calore che parte dal petto poi dal collo sale fino al volto scatenando una sudorazione intensa; trattandosi di un episodio improvviso, lascia come strascico una sensazione di freddo accompagnata da brividi e aumento della frequenza cardiaca.
Le vampate di calore, infatti, si presentano nel 70-75% delle donne in menopausa e costituiscono un sintomo incontrollabile che, nell’arco della giornata, appare come un’ondata di calore che investe la donna, manifestandosi, principalmente, con arrossamento e sudorazione del volto anomali.
I sintomi associati alle vampate riguardano la sensazione improvvisa di un’ondata di calore che percorre tutto il corpo e si concentra sulla zona del viso, della nuca e del collo. Ne consegue una sudorazione diffusa che determinerà un raffreddamento repentino della cute e la sensazione di passare in poco tempo da un clima tropicale a un clima polare! Le vampate di calore possono durare pochi secondi fino ad una manciata di minuti. L’intensità e la frequenza delle vampate variano comunque da donna a donna.
Caldane in menopausa? Ne consegue che la sensazione di un’ondata di calore che pervade il corpo per raggiungere il suo apice a livello del volto non è una manifestazione psicosomatica, come si tendeva a sminuire in passato, ma il segno di un’alterazione vera e propria dei vasi sanguigni dovuta alla diminuzione degli estrogeni.
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Benché possano essere correlate anche a vere e proprie patologie, come l’ipertiroidismo, a trattamenti antitumorali o alla gravidanza, a scatenare le vampate di calore sono perlopiù i cambiamenti ormonali tipici della menopausa.
La vampata di calore è una vasodilatazione eccessiva provocata da un aumento di temperatura della cute repentino, in pochi minuti, anche di 2-3°C fino a raggiungere i 35 gradi, una temperatura alta per la cute. La vasodilatazione si ha come reazione del nostro corpo all’aumento della temperatura, di modo da disperdere il calore in eccesso e ristabilire l’equilibrio. Spesso la vampata si accompagna al sintomo opposto, cioè ai brividi, quando la vasodilatazione è stata eccessiva o molto prolungata e la temperatura si è troppo abbassata.
Rimedi per le Vampate di Calore
La convivenza serena con le vampate di calore è possibile seguendo alcuni utili consigli sull’alimentazione, lo stile di vita e anche l’utilizzo di integratori alimentari. Un consiglio essenziale è quello di seguire sempre un’alimentazione sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura per prevenire diverse problematiche legate all’invecchiamento. Inoltre, si consiglia di prediligere cibi “rinfrescanti” tra cui appunto frutta e verdura, così come lo yogurt o altro, evitando alimenti, additivi o condimenti che favoriscono l’innalzamento della temperatura come i cibi piccanti o l’alcool ad esempio. Non dimenticare di bere acqua che, oltre ad essere una fonte di benessere, è uno dei migliori rinfrescanti.
Ti consigliamo di rilassarti e riposarti evitando il più possibile fonti di stress, che possono esacerbare la sintomatologia, e il fumo. Puoi praticare dello yoga, imparare le regole della respirazione profonda, oppure scegliere la meditazione. Inoltre, cerca di non vivere in ambienti troppo caldi e vestiti leggera, magari a strati, così, quando giunge la sensazione di calore, è per te più facile togliere “correre ai ripari”.
La terapia ormonale sostitutiva a base di estrogeni è la cura più prescritta e indicata dai medici per le donne in menopausa. Esistono, inoltre, dei rimedi a base di piante, come la cimicifuga o la soia, che si sono dimostrati utili coadiuvanti per il contrasto dei disturbi della menopausa, tra cui le vampate di calore. In ogni caso, si consiglia di consultare il proprio Medico per capire se l’integrazione può essere utile e consigliata in base alla vostra storia clinica.
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Dal punto di vista farmacologico si propone la terapia ormonale sostitutiva (TOS) che agisce integrando gli ormoni che il corpo non produce più, in una quantità che viene stabilita dallo specialista ginecologo a seconda della situazione specifica della donna in questione. I benefici della terapia ormonale sostitutiva sono un recupero del sonno, un miglioramento dell’umore, il mantenimento di un miglior tono della pelle e di densità ossea, importante per prevenire l’osteoporosi. La TOS tuttavia non è esente da rischi, a partire dal rischio di tipo trombotico. Questi farmaci in alcune donne possono aumentare rischio di trombosi venosa periferica o di embolia polmonare in soggetti già a rischio. A inizio 2023 la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato un nuovo farmaco, non ormonale, (fezolinetant, nome commerciale Veozah®) per contrastare i sintomi della menopausa.
Alimentazione e Integrazione
Anche l’alimentazione può avere un ruolo importante. Per contrastare la carenza estrogenica tipica della menopausa, molte donne cercano di introdurre più estrogeni di origine vegetale nella propria dieta.
- trifoglio rosso: pianta originaria delle regioni temperate e sub-tropicali. Grazie all’alto contenuto di isoflavoni, vanta proprietà estrogeniche che lo rendono particolarmente indicato per contrastare le vampate di calore tipiche della menopausa.
- salvia: arbusto perenne e sempreverde, cresce spontaneo nella macchia mediterranea.
- cimicifuga: pianta originaria del Nord America, venne introdotta in Europa nella prima metà del Settecento e viene spesso coltivata per scopi ornamentali.
- agnocasto: cresce nei climi temperati, adattandosi a qualunque tipo di suolo, purché non secco.
- griffonia: pianta originaria dell’Africa centro-occidentale e per questo detta anche “fagiolo africano”, è ricca di 5-HTP (5-idrossi-triptofano) ed esercita un’azione rilassante.
Altri Fattori e Consigli Utili
Oltre alla sindrome dei piedi brucianti e alle vampate di calore, altri fattori possono contribuire alla sensazione di calore ai piedi durante la menopausa.
Il calo degli ormoni estrogeni condiziona la produzione di collagene, proteina fibrosa che favorisce anche una corretta ammortizzazione del peso sui piedi. La sua scarsa presenza potrebbe tradursi in borsiti e duroni, con una conseguente sensazione di fastidio. Se, inoltre, c’è un aumento di peso, ecco che si può avvertire pesantezza ai piedi. Alcuni consigli possono aiutare a contrastare queste problematiche.
L’assunzione di vitamine del gruppo B contribuisce a gestire il fastidio del bruciore ai piedi. Anche l’ortica è indicata per le sue proprietà drenanti, quindi per combattere l’accumulo di acido urico. Si può provare una tintura di ortica in loco o a bere un paio di tazze di infuso di ortica al giorno.
Skincare per la Menopausa
Durante la menopausa, gli squilibri ormonali hanno effetti anche sulla pelle. Vichy ha studiato una gamma di skincare che, grazie a ingredienti specifici, offre risposte concrete alle esigenze di una pelle matura. Neovadiol è la linea pensata proprio per restituire alla pelle matura vitalità, volume e forza grazie a formule uniche a base di attivi di origine naturale. Neovadiol Magistral per esempio, è la gamma che propone crema da giorno, olio elixir e crema notte a base di olio di germe di riso per stimolare la biosintesi di lipidi, burro di karitè dalle proprietà anti-infiammatorie e olio di cartamo con proprietà emollienti e nutrienti.
Attività Fisica e Dieta
A regolare la temperatura corporea aiuta anche l’attività fisica: fare almeno mezz’ora al giorno di camminata veloce, aiuta a scaricare tensione e ad abituare il corpo allo sbalzo di temperatura.
una dieta equilibrata che preveda in particolare un adeguato apporto di proteine e includa anche alimenti e acqua ad alto contenuto di calcio. la pratica regolare di esercizio fisico, in particolare esercizi aerobici e di resistenza che contribuiscono a migliorare la forza e la massa muscolare, aiutando anche a ridurre il grasso intramuscolare. Programmi di esercizi che combinano l’allenamento sia aerobico sia di resistenza hanno mostrato anche di ridurre il dolore in chi soffre di artrosi.