Voglie di Carboidrati in Gravidanza: Cosa Sono e Come Gestirle

Molte donne in gravidanza potrebbero sperimentare l'improvviso desiderio di mangiare o di bere qualcosa di specifico e, dunque, avere voglie particolari, come, ad esempio, di cioccolato, di fragole o di patatine. Ma tutto quello che si dice sulle voglie in dolce attesa è vero? Da cosa dipendono? Facciamo chiarezza al riguardo.

Cosa Sono le Voglie in Gravidanza?

Le voglie in gravidanza sono desideri alimentari improvvisi e intensi che possono variare molto da donna a donna, sia nel tipo di cibo che nell’intensità del desiderio. Alcune donne hanno voglia di cibi salati, altre di dolci, mentre altre possono desiderare alimenti più strani o insoliti. Questi desideri alimentari sono spesso legati a cambiamenti ormonali e fisiologici.

Cause delle Voglie

Secondo la biologa nutrizionista Angela Spadafranca, esistono cause ben precise, che inducono il desiderio di determinati alimenti nella futura mamma mentre è in gravidanza.

  • Variazioni ormonali: Le variazioni ormonali della gravidanza comportano alterazioni dei sensi del gusto e dell'olfatto, che, di conseguenza, modificano le abitudini alimentari.
  • Richiesta di nutrienti: È poi possibile che in gravidanza aumenti la richiesta di alimenti che contengono calcio e antiossidanti.
  • Aspetti psicologici: A determinare le voglie potrebbero essere anche aspetti sociali e psicologici. «Non a caso è tanto apprezzato il cioccolato, ricco di antiossidanti, ma anche di triptofano, precursore della serotonina, una sostanza che riduce l'ansia e potenzia il benessere.

Durante la gravidanza, i livelli di estrogeni, progesterone e altri ormoni aumentano, influenzando i sensi del gusto e dell’olfatto. Questo può accentuare la percezione dei sapori e modificare le preferenze alimentari.

Le ragioni sono essenzialmente due:

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  • Omonale: in seguito alla stimolazione degli ormoni, in gravidanza c’è un cambio del metabolismo, che fa aumentare il fabbisogno di certi nutrienti, soprattutto di carboidrati e potrebbe essere legate alla necessità di più energia. In parole povere, è il fisico che richiede più zuccheri ed il cervello mette in atto certe ‘strategie’ per far riconoscere quelli che sono i bisogni reali del nostro organismo
  • Psicologica: durante i nove mesi può capitare che la futura mamma avverta un sano desiderio di essere accudita, coccolata, e le voglie rappresentano uno stratagemma per esprimere questa maggiore richiesta di affetto e attenzioni.

Le Credenze Popolari e le Voglie

Inoltre, è un altra convinzione comune molto radicata quella secondo cui esiste un nesso tra una voglia in gravidanza non soddisfatta e la comparsa sulla pelle del bebè di una voglia, intesa come macchia, che ricorda il cibo desiderato dalla mamma. Le credenze popolari legate alle voglie in gravidanza, dunque, non hanno fondamenti scientifici.

Miti Comuni sulle Voglie

  • Le voglie determinano il sesso del bambino: un mito comune afferma che le voglie possano predire il sesso del bambino. Se una donna ha voglia di cibi dolci, si dice che aspetti una bambina, mentre se desidera cibi salati, il bambino sarebbe un maschio. Tuttavia, non ci sono prove scientifiche che confermino questa teoria. Il sesso del bambino dipende dal cromosoma sessuale che porta il padre, non dai desideri alimentari della madre.
  • Le voglie devono essere soddisfatte ad ogni costo: molti credono che le donne incinte debbano esaudire ogni voglia, anche se si tratta di cibi poco salutari. In realtà, sebbene queste voglie siano naturali, non significa che sia sempre salutare seguirle senza criterio. È importante moderare il consumo di cibi indulgenti e mantenere una dieta bilanciata per evitare rischi per la salute della madre e del bambino.
  • Le voglie sono segno di carenze nutrizionali gravi: alcuni pensano che le voglie alimentari siano sempre legate a carenze nutrizionali gravi. Sebbene alcuni desideri possano indicare una necessità di nutrienti specifici, come il calcio o il ferro, la maggior parte delle voglie è influenzata da fattori ormonali o psicologici, e non necessariamente da carenze significative.
  • Le voglie possono danneggiare il bambino se non soddisfatte: un mito popolare suggerisce che se una donna non soddisfa le sue voglie, ciò possa danneggiare il bambino. In realtà, non esaudire un desiderio alimentare non avrà effetti negativi sul bambino. L’importante è concentrarsi sulla salute generale e sull’alimentazione equilibrata.
  • Le voglie spariscono dopo il parto: molti pensano che le voglie cessino una volta che il bambino è nato. In realtà, le voglie possono persistere anche dopo il parto, anche se tendono a diventare meno frequenti. Alcune donne potrebbero notare cambiamenti nei gusti alimentari anche a lungo termine.

L'Importanza di una Dieta Equilibrata

L’alimentazione della donna durante la gravidanza influenza in modo significativo la sua salute, ma anche quella del suo bambino. Per questo è opportuno dedicare tempo e attenzione a uno stile alimentare sano ed equilibrato, evitando restrizioni drastiche che possono provocare a lungo andare carenze nutrizionali anche gravi.

Per la salute della madre e del bambino, è essenziale seguire una dieta equilibrata. Non è vero che la donna in gravidanza debba mangiare per due. La donna deve aumentare l’apporto calorico circa del 20%, anche se tutto dipende dal suo peso di partenza. Nel primo trimestre il numero di calorie quotidiane dovrebbe essere di 150-200 kcal, nel terzo trimestre l’aumento di calorie necessario è un po’ superiore, e attorno alle 300-350 kcal verso la fine della gravidanza. Le voglie, sebbene comuni, devono dunque essere gestite con moderazione e consapevolezza.

Carboidrati e Gravidanza

Sono, come sempre, i famosi carboidrati a terrorizzare le future mamme: si tratta di una classe di macronutrienti di cui pasta, pizza, patate, legumi e pane sono ricchi. Ma perché sono così spaventosi? In realtà, come sempre, alterazioni di peso fuori scala e ingrassamento oltre quanto auspicato non dipendono solo dai carboidrati, ma dalla dieta nella sua interezza.

Raccomandazioni per una Gravidanza in Salute

L’aumento di peso normale della madre a fine gravidanza si aggira attorno ai 10 kg, ma dipende dal peso pre-gravidico: dovrebbe essere maggiore nelle donne sottopeso all’epoca del concepimento, e minore nelle donne sovrappeso o obese.

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L’aumento ponderale non ha solamente un valore estetico per le future madri: il peso assunto a fine gravidanza ha un rapporto stretto con l’esito della gravidanza stessa. Secondo l’Institute of Medicine americano meno del 40% delle gestanti raggiunge l’incremento ponderale auspicato: le donne con basso peso prima della gravidanza aumentano meno di quanto consigliato predisponendo per basso peso del nascituro e parto pretermine, mentre quelle con alto indice di massa corporea tendono ad aumentare più di quanto raccomandato accrescendo il rischio per macrosomia fetale e taglio cesareo.

Cambiamenti Ormonali e Glicemia

Anche un eccesso di proteine e grassi, come purtroppo si è abituati ad assumere in una dieta di stampo occidentale, comporta dei cambiamenti importanti nell’assetto ormonale materno e fetale verso un quadro diabetogeno, esasperando una situazione che già si manifesta durante una gravidanza fisiologica:

Fase della Gravidanza Livelli di Glucosio Sensibilità all'Insulina
Prima metà della gravidanza Inferiori rispetto alla condizione extra-gravidica Elevata
Dopo la 20° settimana - Resistenza all’insulina tipica della gestazione
Ultime settimane di gestazione Elevati dopo i pasti, bassi a digiuno Aumento della resistenza periferica all’insulina

Ne deriva che anche in gravidanza il modello alimentare più efficace rimane quello che prevede che il 45-60% delle calorie complessive giornaliere provenga da carboidrati complessi rispettando le stesse raccomandazioni per la popolazione generale.

Il Piatto di Pasta? Anche Tutti i Giorni!

Ancor più importante del primo piatto in sé (farro, riso, pasta, orzo, ecc.), che non deve spaventare le future mamme, è l’attenzione che deve esser riposta nei confronti dei condimenti: vanno preferiti sughi “semplici” magari a base di verdura o anche di legumi, con una giusta porzione di grassi.

La fibra, di cui i prodotti vegetali sono ricchi, contribuisce anche a ridurre il carico glicemico complessivo della dieta, cosa che assume particolare valore per le gestanti con diagnosi di GDM o storia di GDM in una precedente gravidanza, modulando la risposta glicemica e insulinemica post-prandiale e prolungano il senso di sazietà.

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Come Gestire le Voglie in Modo Salutare

Tra i cibi più desiderati dalle future mamme troviamo soprattutto quelli ricchi di grassi, zuccheri o sale. In parte potrebbero essere coinvolti i cambiamenti ormonali tipici della dolce attesa, che aumentano la richiesta di alcuni nutrienti, come i carboidrati. D’altro canto, le voglie potrebbe essere scatenate anche da fattori psicologici. Sembra invece che questo sintomo non abbia nulla a che fare con eventuali carenze di nutrienti essenziali per mamma e bambino. Ciononostante, è importante evitare le esagerazioni e sforzarsi di mantenere un’alimentazione che sia il più possibile sana e bilanciata, per prevenire un eccessivo aumento di peso che potrebbe favorire l’insorgenza di complicazioni, come il diabete gestazionale.

Dedicarti al tuo hobby preferito, telefonare a un’amica o fare una passeggiata all’aria aperta ti aiuterà a distrarti e a contrastare lo stress. Le voglie non sono pericolose per mamma e bambino. Una condizione che merita attenzione, invece, si presenta quando le voglie riguardano sostanze non commestibili, come terra, gesso o sapone.

Consigli Pratici

  • Mantenere una dieta sana ed equilibrata.
  • Fare un po' di esercizio per aumentare i livelli di endorfine.
  • Sostituire cibi poco sani con alternative più salutari (es. yogurt greco invece di gelato).
  • Avere sempre a portata di mano frutta fresca.

Le Voglie e il Desiderio Sessuale

La gravidanza innesca molti cambiamenti che possono influenzare il desiderio sessuale di una donna. Livelli più elevati di estrogeni e progesterone, nonché un aumento del flusso sanguigno ai genitali, possono provocare in gravidanza un aumento della voglia di sesso. Aumenti e diminuzioni della libido sono entrambi normali e i livelli di eccitazione possono cambiare in diverse fasi della gravidanza. D'altra parte, nausea, stanchezza, stress e i numerosi cambiamenti fisici che si verificano a seguito della gravidanza possono ridurre il desiderio di sesso in gravidanza. Sicuramente non tutte le donne reagiscono allo stesso modo ai cambiamenti ormonali. Tuttavia, è comune che il desiderio sessuale di una donna diminuisca durante il primo trimestre, raggiunga un picco nel secondo e scenda di nuovo nel terzo.

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