Prendersi cura di un gatto significa garantirgli una vita sana e serena. Oltre a una dieta equilibrata e visite veterinarie regolari, è essenziale proteggerlo da parassiti e malattie con le giuste vaccinazioni. La sterilizzazione aiuta a prevenire problemi di salute e comportamentali, mentre un ambiente sicuro e stimolante riduce lo stress.
Cos'è il Calore nella Gatta?
Il calore nella gatta è un fenomeno naturale che segna la sua maturità sessuale e la predisposizione all’accoppiamento. A differenza di altre specie, le gatte non hanno un ciclo regolare, ma entrano in calore più volte durante l’anno, soprattutto in primavera e autunno.
Manifestazioni del Calore
Durante il calore, la gatta manifesta vocalizzi insistenti, tende a strusciarsi continuamente, perde interesse per il cibo e adotta una postura tipica con la coda sollevata. Non ci sono perdite di sangue, a differenza di quanto accade nei cani. Il calore dura generalmente 3-4 giorni, ma se la gatta non si accoppia, può ripetersi a intervalli variabili, anche molto brevi.
Calore Silente: Una Panoramica
Può succedere però che il primo calore possa essere silente, cioè può avvenire senza che il proprietario riesca a notare alcun cambiamento di comportamento o altro segno visibile. Solo in un numero molto basso di gatte si nota un cambio di comportamento durante il proestro: di norma passa inosservato.
E' il cosiddetto "calore", con tutte le sue tipiche manifestazioni comportamentali e dura circa 9 giorni, ma può arrivare fino a 24 giorni. La gatta desidera accoppiarsi e cercherà i maschi. Con l'accoppiamento verrà stimolata la produzione di ormoni, che porterà all’ovulazione. La gatta ha infatti una ovulazione indotta dal rapporto sessuale.
Leggi anche: Come funziona lo scambiatore di calore auto?
Cosa Fare Durante il Calore
Convivere per una decina di giorni con una gatta in calore non è un'esperienza semplice, anzi, talvolta diventa insopportabile, soprattutto per l'insistenza e l'intensità di alcune manifestazioni. È difficile, molto difficile calmare una gatta in calore: qualsiasi espediente è solo temporaneo.
- Tienila lontana da eventuali maschi interi presenti, separandola fisicamente, oscurando le finestre nel caso potesse vedere la loro presenza all’esterno di casa.
- La gatta tende a marcare di urina la casa per attirare i maschi. In questo caso pulisci immediatamente con acqua e detersivo, senza usare ammoniaca, non sgridarla perchè aumenteresti solo la sua irritabilità e non ne capirebbe il motivo.
- Solo se la gatta non può essere sterilizzata, è possibile effettuare una terapia ormonale a base di prostaglandine ed estrogeni per terminare il calore.
Sterilizzazione: La Soluzione Definitiva
La sterilizzazione è l’unica soluzione definitiva per interrompere i cicli di calore ed è consigliata dopo il primo calore per garantire uno sviluppo ormonale corretto. Il miglior modo per evitare tutte le manifestazioni del calore e le gravidanze indesiderate è la sterilizzazione, che può essere effettuata in qualunque fase del ciclo riproduttivo. Contatta il tuo veterinario per avere informazioni dettagliate su come puoi procedere.
Se l'intervento non fosse sostenibile economicamente per te, puoi contattare le Associazioni locali di difesa animali per un aiuto in tal senso. Se la gatta dovesse tornare in calore dopo la sterilizzazione è necessario ricontattare il veterinario che ha eseguito l'intervento. Bisogna comprendere quale possa essere il problema (dipende da che intervento è stato effettuato) e risolvere in via definitiva.
Malattie Comuni nei Gatti
Clamidiosi Felina
La clamidiosi felina è un’infezione batterica causata da Chlamydia felis, che colpisce principalmente gatti giovani tra le 5 settimane e i 9 mesi di età. La manifestazione più comune della clamidiosi è una congiuntivite intensa, inizialmente monolaterale, che può poi estendersi a entrambi gli occhi. Non tutti i gatti infetti sviluppano sintomi evidenti, ma possono comunque trasmettere la malattia ad altri animali.
Anche dopo la guarigione, alcuni soggetti possono rimanere portatori e diffondere il batterio. Il trattamento prevede l’uso di antibiotici specifici, sia per via locale (colliri) che sistemica (compresse o paste appetibili).
Leggi anche: Cosa succede se una gatta sterilizzata va in calore?
Leucemia Virale Felina (FeLV)
La leucemia virale felina (FeLV) è una malattia causata da un retrovirus altamente contagioso tra i gatti, ma fortunatamente poco resistente nell’ambiente esterno. La fase iniziale dell’infezione è spesso asintomatica, rendendo difficile il riconoscimento precoce. La FeLV viene diagnosticata tramite esami del sangue. In caso di positività, si consiglia di ripetere il test dopo 4-6 settimane per distinguere un’infezione temporanea da una viremia persistente.
Non esiste una cura definitiva per la FeLV, ma alcuni farmaci possono migliorare la qualità della vita del gatto. L’unico modo per proteggere i gatti dalla FeLV è prevenire il contagio. A Torino e nelle zone limitrofe, la FeLV è sempre più diffusa.
FIV (Virus dell’Immunodeficienza Felina)
La FIV (Virus dell’Immunodeficienza Felina) è una malattia virale cronica che colpisce il sistema immunitario del gatto, rendendolo più vulnerabile alle infezioni. La trasmissione avviene principalmente tramite morsi profondi durante le lotte tra gatti, mentre il contagio attraverso saliva, urina o contatto sessuale è molto più raro. Dopo l’infezione, il virus può rimanere latente per anni prima di manifestarsi.
La malattia si sviluppa in tre fasi principali:
- Fase iniziale - Può causare febbre, diarrea, congiuntivite e gonfiore dei linfonodi, ma spesso passa inosservata.
- Fase silente - Il gatto è infetto, ma non mostra sintomi evidenti.
Il test per la FIV si esegue tramite un semplice prelievo di sangue e un kit rapido disponibile in ambulatorio, con risultati affidabili in pochi minuti. Nei gattini sotto i 6 mesi, il test può dare falsi positivi a causa della presenza di anticorpi materni trasmessi con il latte. A Torino, la diffusione della FIV è in crescita.
Leggi anche: Applicazioni del Marmo
Altre Malattie Feline
- Peritonite Infettiva Felina (FIP): Malattia subdola con diagnosi e possibilità di contagio ancora poco chiare. Si manifesta in forma secca o umida, spesso incurabile.
- Diabete: Più comune nei gatti anziani, soprattutto maschi castrati e obesi. Richiede esami del sangue e delle urine per la diagnosi.
- Gastroenterite Felina (Panleucopenia): Malattia acuta e altamente contagiosa, grave soprattutto nei gattini.
- Urolitiasi: Formazione di calcoli nel tratto urinario, con sintomi come dolore alla minzione e sangue nelle urine.
- Rinotracheite: Malattia infettiva causata dall'herpesvirus felino, con sintomi come scolo nasale e congiuntivite.
- Dermatiti: Infiammazioni della pelle causate da allergie, cattiva alimentazione o altre malattie.
- Toxoplasmosi: Malattia causata dal parassita Toxoplasma gondii, spesso asintomatica ma pericolosa in gravidanza.
Vaccinazioni e Passaporto per Viaggiare
Proteggere il proprio gatto con le vaccinazioni è fondamentale per garantirgli una vita sana e prevenire malattie infettive potenzialmente gravi. I vaccini vengono suddivisi in core (essenziali per tutti i gatti) e non core (raccomandati in base allo stile di vita dell’animale). Per i gattini, il primo vaccino è consigliato tra le 6 e le 8 settimane di vita, con richiami ogni 21-30 giorni fino ai 4 mesi di età. Successivamente, un richiamo viene effettuato dopo 12 mesi, stabilizzando così l’immunità.
Per viaggiare all’estero con il proprio animale domestico è obbligatorio il passaporto europeo, che certifica l’identificazione tramite microchip e la validità della vaccinazione antirabbica. Alcuni stati richiedono trattamenti antiparassitari specifici. Le regole variano in base al paese di destinazione e potrebbero essere necessari vaccinazioni e documenti aggiuntivi, con tempi di attesa fino a 6 mesi. A Torino, il passaporto può essere richiesto presso il Servizio Veterinario dell’ASL TO1 su prenotazione.
Toxoplasmosi e Gatti: Cosa Sapere
La toxoplasmosi è una malattia spesso temuta dalle donne in gravidanza, ma il rischio di contagio diretto dal gatto è molto basso. Il parassita si trasmette solo attraverso il contatto con feci infette lasciate nell’ambiente per oltre 2 giorni.
Tabella delle Malattie Feline Comuni
| Malattia | Causa | Sintomi Principali | Prevenzione/Trattamento |
|---|---|---|---|
| Clamidiosi Felina | Batterio Chlamydia felis | Congiuntivite, rinite, starnuti | Antibiotici |
| Leucemia Virale Felina (FeLV) | Retrovirus | Spesso asintomatica, predisposizione a tumori | Vaccinazione, prevenzione del contagio |
| FIV (Virus dell’Immunodeficienza Felina) | Retrovirus | Febbre, diarrea, congiuntivite, fase silente | Test diagnostico, gestione delle infezioni secondarie |
| Peritonite Infettiva Felina (FIP) | Coronavirus felino mutato | Forma secca (granulomi interni), forma umida (versamento addominale) | Nessun vaccino, stabilizzazione delle condizioni |
| Toxoplasmosi | Parassita Toxoplasma gondii | Spesso asintomatica, febbre, inappetenza | Igiene, cottura adeguata della carne |