Oggi sono in molti a scegliere i piani di cottura a induzione quando progettano la nuova cucina. Nonostante il piano di cottura a induzione sia sotto i riflettori, tra grandi chef e gente comune che lo usano e ne parlano con entusiasmo, ci sono ancora tanti dubbi ed incertezze attorno al suo funzionamento, ai requisiti dell’impianto ed alle caratteristiche che deve avere la cucina.
Come Funziona il Piano Cottura a Induzione
Indipendentemente dal modello che può essere più o meno performante, tutti i piani di cottura a induzione funzionano nello stesso modo. Invece di essere collegati all’impianto del gas sono alimentati dalla rete elettrica che, all’accensione del fornello, fornisce una grande quantità di elettricità alla bobina ricoperta di vetroceramica. Il campo elettromagnetico che si genera produce il calore che arriva alle pentole sui fornelli.
Ecco come funziona il piano cottura a induzione: è un meccanismo semplice, ma per certi versi delicato, e meritevole delle dovute attenzioni. La vetroceramica che ricopre il piano cottura, protegge le bobine e permette la diffusione omogenea del calore velocizzando i tempi di cottura, va sempre tenuta pulita.
Il segreto del funzionamento di un piano cottura a induzione risiede nell'utilizzo dell'energia elettromagnetica per generare calore direttamente all'interno della pentola, rendendo superfluo l'impiego di fiamme libere. Questi piani sono dotati di bobine con avvolgimenti in rame, posizionate strategicamente sotto un elegante e resistente piano in vetroceramica.
Il riscaldamento a induzione è una tecnica che sfrutta un principio fisico fondamentale: l'effetto Joule. Questo fenomeno permette di riscaldare metalli e altri materiali conduttori in modo estremamente rapido ed efficiente. L'energia elettrica domestica viene convertita in corrente alternata ad alta frequenza, che inizia a fluire nelle bobine poste sotto il piano in vetroceramica. Quando una pentola con fondo ferromagnetico (adatto all'induzione) viene posizionata sopra una zona di cottura attiva, le bobine generano un potente campo magnetico. Questo campo magnetico, a sua volta, induce una corrente elettrica direttamente all'interno del fondo della pentola, che si riscalda rapidamente per effetto Joule.
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Un aspetto cruciale è che il calore viene prodotto all'interno della pentola stessa e non sulla superficie del piano cottura, che rimane relativamente fredda.
Differenza tra Piano a Induzione e Piano Elettrico Convenzionale
Il piano cottura elettrico convenzionale genera calore attraverso una resistenza elettrica che, una volta riscaldata dal passaggio della corrente, trasferisce il calore per contatto alla superficie del piano e quindi alla pentola. Il processo comporta una dispersione di calore nell'ambiente circostante e un tempo di riscaldamento generalmente più lungo. Al contrario, come detto, il piano a induzione sfrutta un campo magnetico per generare calore direttamente nella pentola.
Quali Pentole Utilizzare con un Piano Cottura a Induzione?
Compreso il meccanismo di funzionamento, vediamo che pentole ci vogliono per il piano cottura a induzione. Non tutte vanno bene, questo lo avrete già sentito. E il motivo risiede proprio nella modalità di funzionamento dei piani di cottura a induzione. Per generare l’effetto elettromagnetico di produzione del calore, è necessario usare solo pentole con fondi ferrosi.
Le riconoscete perché hanno il simbolo della bobina a forma di cilindro e potete fare la prova del nove avvicinando una normale calamita.
Se hai appena acquistato un piano cottura a induzione o stai pensando di farlo, è bene sapere anche quali sono le pentole adatte all’induzione e, soprattutto, se devi comprarne di nuove o se puoi utilizzare quelle che già possiedi. Sappi che per cucinare sui piani cottura a induzione servono pentole specifiche, ma molto spesso anche quelle che hai già a casa possono essere adatte.
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Le pentole per l'induzione devono avere una base in materiale ferroso e un fondo liscio e regolare. Questo perché, con un piano cottura a induzione, è la pentola stessa a generare il calore. Come abbiamo visto, sotto la superficie in vetroceramica è presente una bobina in rame. L’energia a corrente elettrica alternata fornita al piano cottura a induzione viene convertita da circa 50 Hz a circa 25 kHz per mezzo di un trasformatore/inverter e trasferita alla bobina, che genera calore.
Per fare ciò, serve che la base della pentola contenga del metallo: il ferro. I materiali in grado di attivare questo meccanismo e permettere il corretto funzionamento del piano a induzione sono l’acciaio, l’acciaio inox, la ghisa e l’acciaio smaltato. Altri materiali privi di ferro, come il vetro, l’alluminio, la ceramica o il rame, impediscono l’attivazione delle bobine e rendono quindi impossibile l’accensione del piano: non si scalderanno, a meno che non vengano posizionati tra il piano e la base degli adattatori, come un’apposita piastra aggiuntiva formata da una parte ferrosa, la quale andrà ad attivare le bobine.
Prima di acquistare un nuovo set di pentole, controlla quelle che hai in casa. Moltissime di quelle in commercio, specie se acquistate negli ultimi anni, possono essere usate sul piano a induzione. Come abbiamo visto, la cosa fondamentale è che possa comunicare con un campo magnetico, per cui se contengono ferro o acciaio già sono adatte. Non pensate che non potrete più usare altri materiali, come l’alluminio che è estremamente efficiente per la cottura.
Come Verificare se una Pentola è Adatta all'Induzione
Per sapere se le pentole che hai in casa sono adatte ad essere utilizzate con questa tipologia di piano cottura ci sono due modi. Il primo è osservare il fondo della pentola o l’etichetta con cui viene venduta: se riporta il simbolo dell’induzione, la pentola può essere usata con le piastre a induzione. Se non dovessi trovare alcun simbolo, prova ad attaccare una calamita al fondo: se si attacca, vuol dire che è adatta per la cottura a induzione, se non si attacca, la tua pentola non funzionerà, una volta posta sui fornelli.
Caratteristiche Importanti delle Pentole per Induzione
- Il fondo deve essere liscio e regolare, senza avvallature, perché altrimenti, nei punti in cui non si trova a contatto con il piano in vetroresina, non si riscalda. Di conseguenza, si rischia di ottenere una cottura non uniforme dei cibi.
- Per quanto riguarda la scelta del materiale, è importante che il fondo della pentola abbia al suo interno una componente ferrosa perché il piano di cottura induzione funziona come una sorta di calamita, che sfrutta il campo magnetico che si forma quando la bobina viene in contatto con il ferro per produrre calore e trasferirlo alle pentole.
- Se le basi delle pentole non contengono una parte ferrosa, il piano cottura non si attiva e non produce calore.
Molte aziende che producono pentole, vista la crescente popolarità di questo tipo di piani cottura, hanno deciso di realizzare pentole in alluminio e padelle in rame e dotate di uno speciale fondo che contiene una componente ferrosa, così che possano essere utilizzate anche per la cottura a induzione.
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Impianto Elettrico Necessario per un Piano a Induzione
C’è poi da chiarire la questione sempre un po’ nebulosa sull’impianto elettrico necessario per installare la piastra a induzione. Spesso vi diranno che non serve apportare modifiche, tutt’al più potrebbe essere necessaria una variazione alla potenza del contatore. Un piano cottura a induzione a 4 fornelli per funzionare a pieno regime (tutti e 4 accesi) ha bisogno di 7,5 kW. Può non accadere mai, oppure solo durante grandi cene e festeggiamenti, ma se usate anche solo due fornelli in contemporanea, impegnerete circa 3/3,5 kW.
Adesso considerate che per la normale utenza domestica, la potenza complessiva impegnata è di 3 kW, con una tolleranza del 10 per cento. Ora tornate nella vostra casa con piano a induzione, dove non accendete tutti i fornelli in contemporanea, ma solo due. Contando che il frigo è collegato, la tv pure e le luci anche, va da sé che è sempre necessario chiedere un aumento di potenza ad almeno 6 kW, così da stare tranquilli sempre. Anche quando si lavora in cucina con forno elettrico e piano cottura a induzione accesi in contemporanea.
Scegliere un piano a induzione con il limitatore di potenza è utile per tenere la situazione sotto controllo. Ma quando vi dicono che non servono modifiche all’impianto la fanno facile. Se una linea da sola deve all’improvviso trasportare una potenza che prima veniva distribuita su tutto l’appartamento, è facile capire che in realtà è ben più sicuro installare la linea dedicata per il piano cottura con induzione.
Vantaggi del Piano Cottura a Induzione
Se vuoi avere una casa più sicura ed efficiente, uno dei primi passi è senz’altro l’acquisto di un piano a induzione per la cucina. La sua diffusione è sempre maggiore, sia per un fattore estetico, sia per i benefici che assicura. Il piano cottura a induzione non è in rilievo come quello tradizionale, è un piano uniforme in vetroceramica, sotto al quale passano delle bobine elettriche che generano un campo magnetico, che serve a scaldare le pentole.
Una delle caratteristiche più apprezzate dei piani cottura a induzione è la sicurezza. Un altro vantaggio è la maggiore efficienza energetica rispetto ad altre tecniche di cottura: il calore si diffonde più in fretta e in maniera uniforme (un litro d’acqua bolle in 3 minuti contro i 5 di un tradizionale piano a gas) e il cibo cuoce più velocemente, evitando così inutili dispersioni. I piani a induzione, inoltre, sono più semplici da pulire: non ci sono bruciatori o griglie da rimuovere, mentre per eliminare eventuali macchie di grasso, aloni e residui di cibo bastano un detersivo liquido per piatti, dell’acqua e un panno in microfibra.
La cottura a induzione è anche amica dell’ambiente: l’uso di energia elettrica in alternativa a un combustibile fossile tradizionale come il gas, contribuisce a ridurre le emissioni di CO2.
Tabella Comparativa: Piano a Induzione vs Piano a Gas
| Caratteristica | Piano a Induzione | Piano a Gas |
|---|---|---|
| Efficienza Energetica | Circa 90% | 40-50% |
| Tempo di Riscaldamento | Molto rapido | Più lento |
| Sicurezza | Elevata (superficie rimane fredda) | Minore (fiamma libera) |
| Pulizia | Facile (superficie liscia) | Più complessa (bruciatori e griglie) |
| Impatto Ambientale | Minore (emissioni CO2 ridotte) | Maggiore (uso di gas) |
Installazione del Piano Cottura a Induzione
Nella scelta del piano cottura a induzione dobbiamo considerare diversi fattori. Primo fra tutti il nostro gusto estetico, perché sarà una parte ben visibile nell’ambiente della cucina. Per fortuna, per sua natura, il piano a induzione è piuttosto bello: nero o bianco, piatto, lucido. Altro elemento da considerare è lo spazio a disposizione. Come per i piani tradizionali, anche quelli a induzione sono di diverse misure (da 30 a 90 cm) e constano di un numero variabile di zone di cottura. Per chi ha poco spazio ci sono anche soluzioni con cappa di ventilazione integrata o che hanno le zone di cottura flessibili, ovvero zone cottura le cui dimensioni sono regolabili, in modo tale da poter utilizzare anche pentole ingombranti con piani induzione di dimensioni ridotte.
Sono due le resistenze principali nel passaggio dal piano tradizionale a gas al piano cottura a induzione: la paura di dover cambiare tutta la cucina e la paura di dover ricomprare tutte le pentole. La prima buona notizia: non bisogna comprare tutti i mobili della cucina per avere un piano a induzione. Basta, infatti, adattare al nuovo piano lo spazio precedentemente occupato dal piano a gas. Le misure non sono così diverse tra di loro, si tratta di pochi centimetri, per cui è facile adattare un qualsiasi top.
Oltre alle misure piane, andrà anche considerato che i piani a induzione sono generalmente più profondi di quelli a gas, nell’ordine dei 5 cm di differenza.
Installare un piano cottura a induzione è più facile di quello che pensi. Non avrai bisogno di cambiare tutti i mobili della cucina: ti basta adattare al nuovo piano lo spazio precedentemente occupato dal piano a gas. Le misure non sono così diverse tra di loro (variano da 30 a 90 cm) e differiscono di pochi centimetri, per cui è facile adattare un qualsiasi top. Oltre alle misure piane, considera che i piani a induzione sono generalmente più profondi di quelli a gas, nell’ordine dei 5 cm di differenza.
Consigli per un Utilizzo Ottimale
- Evitare utensili in metallo: L'utilizzo di utensili da cucina in metallo può graffiare la delicata superficie in vetroceramica del piano cottura.
- Asciugare sempre il fondo delle pentole: Prima di posizionare una pentola sul piano a induzione, assicurati che il suo fondo sia perfettamente asciutto.
- Utilizzare prodotti di pulizia specifici: Per la pulizia quotidiana, sono ideali panni morbidi in microfibra e detergenti delicati specifici per piani in vetroceramica. In alternativa, una soluzione di acqua calda e bicarbonato può essere efficace per rimuovere macchie leggere.
- Riscaldamento rapido di oli e grassi: Olio, burro e altri grassi raggiungono la temperatura di cottura ideale molto più velocemente su un piano a induzione.
- Inizia con temperature basse: La potenza di un piano a induzione è generalmente superiore a quella del gas.
Piano a Induzione per Ristoranti e Bar
La superficie liscia permette un rapido spostamento delle pentole da un fuoco all’altro e rende più semplice la pulizia. I piani cottura ad induzione hanno un rendimento molto elevato che raggiunge quasi il 100%. Solo quando si appoggia il contenitore sull’area di lavoro, questa si attiva e, velocemente, riscalda l’alimento.
Incentivi e Bonus per l'Acquisto
Attualmente l’acquisto del piano a induzione può godere del bonus mobili, ovvero una detrazione del 50% in 10 anni con un tetto di spesa di 10.000€ per l’anno 2022 e di 5.000€ per gli anni 2023 e 2024, qualora vi siano le condizioni previste dalla normativa. Maggiori dettagli sulle condizioni di applicabilità del bonus sono indicate nel sito dell’Agenzia delle Entrate.
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