Alici Bollite: Valori Nutrizionali e Benefici

Le acciughe, note anche come alici, sono pesci di acqua salata appartenenti alla famiglia Engraulidae, con nome scientifico Engraulis encrasicolus. Simili alle sardine, appartengono alla categoria del pesce azzurro, assicurando benessere all’organismo sotto numerosi punti di vista.

Le alici sono pesci molto diffusi, presenti in tutto il Mar Mediterraneo, capaci di sopravvivere nonostante la pesca intensa grazie alla facilità di riproduzione che le contraddistingue. Sebbene rappresentino un piatto tipico dell’Italia meridionale, soprattutto di alcune regioni del sud quali Campania e Sicilia, attualmente costituiscono un alimento presente, in generale, nella cucina italiana.

Valori Nutrizionali e Proprietà Benefiche delle Alici

Le alici contengono nutrienti fondamentali per qualsiasi regime alimentare. Per 100g di alici si contano circa 100 calorie, di cui circa il 70% proviene dalle proteine, il 25% dai grassi e il 5% dai carboidrati. L’elevato contenuto di vitamine, soprattutto dei gruppi A, B e D, le rende utili al rafforzamento del sistema immunitario, garantendo un equilibrio generale, alla cura della pelle e al funzionamento del sistema nervoso e cardiovascolare. Infine le alici contengono acidi grassi Omega 3, i cosiddetti grassi buoni, con effetti benefici sulla salute.

Mangiando alici è inoltre possibile assumere buone quantità di riboflavina, vitamina del gruppo B che partecipa a numerose reazioni metaboliche, all’ossidazione degli acidi grassi e degli aminoacidi e alla respirazione cellulare.

Ecco una tabella riassuntiva dei valori nutrizionali per 100g di alici fresche:

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Nutriente Valore
Calorie Circa 100 kcal
Proteine Circa 70% delle calorie
Grassi Circa 25% delle calorie
Carboidrati Circa 5% delle calorie
Vitamine A, B, D
Omega 3 Presenti

Le alici sono un’ottima fonte di proteine di qualità e di omega 3, acidi grassi alleati della salute, in particolare di quella di cuore e arterie.

Benefici degli Omega-3

Molto interessante l’apporto di grassi mono e polinsaturi, in particolar modo i preziosi acidi grassi omega-3, grassi che hanno mostrato un ruolo importantissimo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari in virtù della loro azione ipocolesterolemizzante, con riduzione del colesterolo LDL, quello che tutti chiamano ”cattivo”, e aumento del colesterolo HDL, quello “buono”, per intenderci. Numerosi studi e rassegne paiono indicare anche un possibile ruolo protettivo nei confronti dell’osteoporosi e un significativo contributo nel modulare la funzione cerebrale, contribuendo ad alleviare i sintomi legati a certe forme di depressione.

Ricette a Base di Alici

Le alici rientrano tra quei cibi talmente versatili da prestarsi a moltissimi metodi di cottura e a preparazioni sia semplici, anche per coloro che non hanno abbastanza dimestichezza in cucina, che più elaborate, per chi, invece, volesse cimentarsi in preparazioni complesse.

Prima di scegliere come mangiare le alici fresche, è necessario porre particolare attenzione al momento dell’acquisto, magari facendosi consigliare dal proprio pescivendolo di fiducia, in quanto, per essere tali, le acciughe devono presentarsi compatte, dall’occhio limpido e dal profumo di mare non eccessivamente intenso. Il secondo step, valido per qualsiasi tipo di ricetta, è la pulitura, la quale non è così difficile come potrebbe apparire: basta, infatti, munirsi di guanti in lattice ed esportare, dapprima, la testa e le interiora e, in seguito, dopo averle lavate con cura, la lisca centrale e, eventualmente, la coda.

Le alici fresche possono essere servite, ad esempio, come antipasto, anche crude, condite, semplicemente, con olio, sale e limone e accompagnate da lattuga, pomodorini e olive.

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Un’idea per un primo piatto che conquisterà tutti è la pasta con la colatura di alici, ossia un estratto a base di acciughe che assume la consistenza di una salsa ambrata e saporita; per un gustoso piatto di spaghetti basta aggiungerla, unitamente all’acqua di cottura, ad un soffritto di aglio, olio e peperoncino, per poi mantecare la pasta al dente.

Un ottimo secondo, semplice ma originale e d’effetto, è rappresentato dalle alici in tortiera, di cui esistono diverse versioni, la più semplice prevede la cottura delle alici in padella, disposte a raggiera su un fondo di olio, ricoperte da prezzemolo, sale e aglio e sfumate con l’aceto a metà cottura, mentre altre preparazioni prediligono la cottura delle alici in forno, con una gratinatura dorata e croccante e, magari, un contorno di patate.

Infine, una ricetta della tradizione campana è quella delle alici arreganate (che in Calabria vengono chiamate 'arraganate'), con l’origano come ingrediente principale che, in alcune varianti, vengono fritte con, appunto, origano, olio, aglio e peperoncino, mentre, in altre, vengono cotte in forno, con l’aggiunta di pane raffermo, formando un tortino.

Ricetta Light con le Alici

Le migliori ricette light sono quelle che prevedono la cottura delle alici in forno, in quanto risultano più leggere e digeribili e, inoltre, la quantità di olio è ridotta.

Le acciughe sono pesci piccoli, pesci azzurri, ma il loro ruolo nell’alimentazione è davvero grande, vuoi per le sue carni gustose , vuoi per le notevoli proprietà nutrizionali, vuoi per la sostenibilità delle pratiche di pesca.

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Precauzioni

Certo le acciughe paiono proprio essere un cibo ideale, tuttavia alcuni soggetti è bene che le consumino con parsimonia o non le consumino affatto. Le alici infatti hanno un contenuto molto elevato di purine, sostanze che individui ammalati di gotta o con eccesso di acidi urici nel sangue farebbero bene ad evitare. Le acciughe sotto sale, per l’elevatissimo contenuto di sodio che ne impregna le carni, non sono certo indicate nella dieta di soggetti ipertesi.

Secondo alcune fonti le acciughe potrebbero essere controindicate in caso di assunzione di MAO inibitori.

Un possibile problema è la presenza di un parassita tipico dei pesci, l’Anisakis, le cui larve potrebbero annidarsi in alici o filetti conservati e mal preparati. Il parassita è eliminato dalla cottura o dal congelamento al di sotto dei -20°C quindi il rischio è ridotto a zero acquistando pesce fresco e sottoponendolo ad accurata cottura o congelamento preventivo. Se invece acquistate pesce in scatole cercate di informarvi della provenienza e soprattutto della bontà della preparazione.

Altro possibile, seppur remoto, problema per la salute è dovuto alla presenza nei tessuti dell’acciuga di acido domoico, una potente neurotossina prodotta da alghe, che tende ad accumularsi man mano che si sale nella catena alimentare provocando gravi problemi neurologici, anche letali, in uccelli, mammiferi marini o umani che si cibino del pesce che lo contiene.

Disclaimer: Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

Il medesimo consiglio è estendibile a tutta la popolazione: consumare pesce ricco di acidi grassi omega 3 almeno due volte a settimana è sicuramente positivo per la salute e la scelta delle acciughe riduce al minimo l’eventualità di un’elevata assunzione di mercurio.

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