Il cocomero (o anguria) è il frutto dell'estate: fresco, dissetante, leggero e dolce, soprattutto se si tratta di un cocomero di alta qualità, mangiato al giusto grado di maturazione.
Anguria: un frutto dolce con poche calorie?
Ci si potrebbe chiedere come si concilia la dolcezza di un frutto con il fatto che contenga poche calorie. All'apparenza sembrerebbe un ossimoro, ma il cocomero è sicuramente fresco e dissetante.
Abbiamo già parlato diverse volte dell'inesattezza delle tabelle nutrizionali italiane per quanto riguarda la frutta. I dati riportati dalle tabelle nutrizionali redatte dall'INRAN sono spesso sottostimati e molto lontani da quelli riportati da altre tabelle, quelle americane dell'USDA in primis. E il cocomero non solo non fa eccezione, ma è probabilmente l'esempio più eclatante.
Secondo tali tabelle il cocomero avrebbe 16 kcal per 100 g. Per capire quanto strano è questo dato, considerate che la maggior parte della verdura ha una densità calorica superiore. Questi alimenti (frutta e verdura) contengono praticamente solo carboidrati, e di questi la quasi totalità sono zuccheri. È praticamente impossibile che un alimento molto più dolce di un altro abbia meno zuccheri e quindi meno calorie.
Certo, c'è l'acidità a mitigare o esaltare la dolcezza, ma anche l'acidità non può fare miracoli: un cocomero di qualità è clamorosamente più dolce di un comune pomodoro (non sto parlando di datterini o ciliegini). È impossibile che contenga solo 4 g di zuccheri per 100 g, e abbia quindi 16 kcal/hg.
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Infatti, il valore riportato dal database dell'USDA, troviamo un dato molto superiore, pari a quasi il doppio: 30 kcal/hg. In Italia molti siti riportano il dato italiano, ma alcuni riportano quello americano. L'appassionato di nutrizione che naviga sul web italiano rimane ovviamente confuso: qual è il dato corretto?
In questo articolo sulle calorie della frutta ho riportato una tabella dalla quale si evince che la frutta può avere una quantità di calorie molto variabile, ma non solo. Da questo tabella si evince anche che le calorie del cocomero potrebbero essere (e sono) molto superiori anche a 30 kcal/hg. Nella tabella viene indicata la percentuale minima e massima dei cocomeri sul mercato: quella minima è 8 (cocomero scarso) e quella massima è 18 (cocomero ottimo).
Anguria Perla Nera: una varietà più dolce
Da qualche anno è presente sul mercato una nuova varietà di cocomero chiamata "Perla nera". Sul loro sito i produttori si vantano di proporre un cocomero con una percentuale di zucchero più elevata rispetto alle altre varietà. Nel paragrafo "calorie e valori nutrizionali" leggiamo infatti che "Perla Nera è più dolce e più gustosa dei cocomeri tradizionali", tuttavia immediatamente dopo veniamo rassicurati sul fatto che "Con una percentuale di acqua superiore al 90% è un frutto ideale per diete ipocaloriche e contribuisce a idratare e disintossicare l’organismo durante l’estate".
Curiosamente, però, non ci viene fornito il dato riguardante i valori nutrizionali. Quante calorie ha questo cocomero? Non si sa. O meglio: non ce lo vogliono dire. Probabilmente perché vogliono continuare a farci credere che il cocomero ha 16 kcal/hg e possiamo quindi mangiarne a chili senza preoccuparci delle calorie che stiamo assumendo.
Cerchiamo allora il dato in un altro articolo: cercando "perla nera gradi brix" su Google salta fuori questo articolo che ci informa del fatto che questa anguria ha dagli 11 ai 14 gradi Brix, il che significa che ha una percentuale di zuccheri tra l'11 e il 14%, il che vuol dire che ha 44-55 kcal/hg.
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La frutta è e rimane uno degli alimenti più sani che possiamo mangiare, ed è quindi giusto continuare a mangiarne in quantità, e il cocomero non fa eccezione. Questo deve essere estremamente chiaro.
Tuttavia bisogna togliersi dalla testa il fatto di poterne mangiare senza limiti di quantità. Se siete ghiotti di frutta come me, e non avete problemi a mangiarvi 1 kg di cocomero, allora sarà meglio fare due conti e considerare il fatto che probabilmente state assumendo 400-500 kcal, e non 160 come indicato dalle tabelle italiane, e non 300 come indicato da quelle americane. 3-400 kcal di differenza possono non essere un problema per chi è in peso forma, fa tanto sport e ha già imparato a gestire la propria alimentazione senza star troppo dietro alle calorie, ma basandosi sulle sensazioni e sull'intuito. Ma per chi è alle prime armi e magari deve ancora perdere parecchi chili prima di arrivare al peso forma, questo aspetto potrebbe diventare un problema.
Benefici e proprietà dell'anguria
L’anguria, anche chiamata cocomero o melone d’acqua, è una pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa di zucchine e cetrioli. Originaria dell’Africa tropicale e già nota agli Antichi Egizi, viene introdotta in Europa a partire dal XII esimo secolo. Ad oggi, si attestano circa 50 varietà di questo frutto, divise per gusto, colore e dimensione.
La coltivazione dell’anguria richiede temperature comprese tra i 24° e i 30 ° e terreni ricchi di sostanze organiche, non aridi, ma tendenzialmente acidi. Ecco perché, seppur diffusa in tutta Italia, risulta particolarmente apprezzata dalle regioni del Centro-Sud. Non a caso, il Belpaese è uno dei maggiori produttori europei, con oltre 100 milioni di frutti raccolti ogni anno.
Le angurie sono dolci, fresche e dissetanti, un’ottima soluzione per contrastare in maniera naturale la calura estiva. Ma presenta tanti altri punti a favore. In primis, si tratta di un frutto molto idratante, in quanto composto prevalentemente d’acqua. Ricco di sali minerali e vitamine, che aiutano a contrastare l’affaticamento fisico e da stress, il licopene (carotenoide responsabile del colore rosso del frutto) rappresenta, invece, un valido alleato contro radicali liberi.
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La polpa croccante e zuccherina contiene vitamine A e C ed è povera di calorie perciò perfetta se consumata come spuntino a meta mattina. Ma quante calorie ha l’anguria e quali sono i suoi valori nutrizionali? Una porzione di 100 grammi contiene, in media, solo 16 calorie. Oltre 90% di acqua e un discreto quantitativo di zuccheri, vitamine A e C, la rendono un toccasana per il nostro organismo.
Costituita soprattutto da acqua, l’anguria è considerata il frutto dell’estate per eccellenza. È dissetante e aiuta a reintegrare i sali minerali, oltre a vantare diverse proprietà interessanti per l’organismo.
Se pensi che l'anguria apporta 16 calorie per 100 grammi di prodotto, capirai perché viene descritta come un alimento fresco e leggero. La proprietà più evidente dell'anguria è quella idratante, dato che si tratta di un frutto costituito al 95% da acqua ed è questa una delle ragioni per cui, dopo averne mangiato una fetta, ti ritrovi a dover andare spesso in bagno. Il lato positivo è che favorirà l'idratazione del tuo corpo durante le calde giornate estive e ti aiuterà a combattere cellulite e ritenzione idrica.
Il cocomero contiene poi pochissime proteine e giusto qualche carboidrato, ma un ruolo davvero importante lo giocano i micronutrienti: vitamine e sali minerali come fosforo, potassio e magnesio, ma anche vitamina A e C. Il tipico colore della polpa è invece affidato ai carotenoidi, che sono degli ottimi antiossidanti e contrastano la formazione di radicali liberi.
Grazie a tutte queste caratteristiche, il cocomero viene considerato un alimento molto adatto per chi soffre di ipertensione arteriosa. In particolare, sembra essere la citrullina, un amminoacido, a favorire la dilatazione dei vasi sanguigni e a mantenere in equilibrio il sistema circolatorio. E sempre questa sostanza pare che conferisca al frutto anche un effetto afrodisiaco e di aiuto contro la disfunzione erettile, un po' come un viagra naturale.
Quindi non si limita solamente ad essere buono, ma è anche molto salutare. Scopriamo quest’oggi cosa offre l’anguria al nostro organismo, se assimillata correttamente e periodicamente, ma senza abusarne chiaramente.
Le calorie dell’anguria, come gli zuccheri non sono presenti in grandi quantità. Al contrario di come tanti individui pensano. Nonostante il suo sapore molto dolce, ci offre pochi zuccheri ma comunque naturali e sufficienti a darci una buona dose di energia per affrontare la giornata. Inoltre troviamo anche delle vitamine molto importanti dentro questo tipo di frutta estiva.
Per esempio assumendo regolarmente cocomero si garantisce all’ organismo un corretto assorbimento delle vitamine A, B, B6, C sostanze che abbondano nella polpa. Quali sono gli effetti positivi sull’organismo consumando cocomero? E sopratutto sono accertati oppure sono solamente delle dicerie?
Un antiossidante denominato licopene, si occupa di contrastare l’effetto dei radicali liberi. Secondo gli esperti assimilare anguria in maniera regolare, può migliorare il transito intestinale e prevenire la stitichezza.
Il cocomero possiede delle proprietà che incidano positivamente sulla circolazione del sangue. Il ferro è un minerale presente in grandi quantità dentro il cocomero. Soggetti che hanno una carenza di questa sostanza dovrebbero assimilare questo tipo di frutta.
La vitamina B, di cui l’anguria abbonda, è in grado di combattere stati emotivi quali ansia e stress. La quantità di acqua e i composti antiossidanti influiscono positivamente sia sulla pelle che sui capelli.
Non è ancora certo, ma tra i 10 benefici dell’anguria compare anche una certa capacità di prevenire la cistite. Il cocomero serve molto a combattere la disidratazione.
Anguria e calorie. Magiare cocomero per idratarsi e soddisfare la fame durante le calde giornate estive è quasi normale, ma non manca chi si è chiesto se fosse la scelta giusta nell’ottica di perdere peso e/o mantenere la linea. Prima di tutto, l’anguria (Citrullus lanatus) è un frutto povero di calorie: 100 grammi di anguria equivalgono a 30 Kcal.
Sì, chi è a dieta può mangiare anguria. Anzi, il consumo di cocomero è assolutamente consigliato in estate in considerazione del suo essere saporita, fresca e idratante.
Come gustare l'anguria
Come tagliare l’anguria in modo creativo? Nulla di più facile. Sono sufficienti manualità e un pizzico di fantasia. I principianti possono iniziare con fette tagliate in senso verticale, cubi, palline scavate con un semplice cucchiaio o piccoli rettangoli da infilare a spiedino. Chi ama le decorazioni di anguria non ha che da procurarsi l’attrezzatura giusta.
Idee originali e a bassissimo costo, da realizzare nella cucina di casa c’è ne sono tante: una rosa creata con un’anguria intera, l’anguria a forma di tartaruga o altri cestini creativi da mettere al centro tavola di un buffet sorprenderanno tutti gli ospiti. D’altra parte, i cuochi più esperti possono dedicarsi alla sperimentazione.
Fra le ricette consigliate oltre alla classica macedonia ci sono, il frullato di anguria o l’aspic di frutta mista, sazianti e ottimi come spuntino per bambini. La cheesecake all’anguria è un dolce fresco ed estivo che dona un gusto delizioso al palato, cosi come la crostata con la marmellata di anguria da preparare con la polpa di anguria fresca, mela, zucchero e limone.
Le comuni fette di anguria possono trasformarsi in macedonie di frutta, esotici animali oppure oggetti variopinti da utilizzare come un centrotavola scenografica. Si tratta del modo più classico di portare in tavola il frutto dell’estate. Non serve altro che tagliare l’anguria al centro in due parti uguali e tagliare fette a semicerchio, triangolari o rotonde oppure optare per fette rettangolari prive di buccia.
Il frutto dell’estate viene tagliato a piccoli dadini, privato di buccia e semi e unita ad altra frutta per creare una macedonia dalle diverse consistenze (melone, ciliegie, banane, kiwi e così via). Non bisogna far altro che tagliare il frutto nella parte superiore, lasciando una porzione di buccia di circa cinque centimetri (manico).
Il modo migliore per mangiare l'anguria è tagliarla a fette e gustarla fresca. Attenzione, però non fredda di frigorifero, perché potresti fare ancora più fatica a digerirla e potrebbe provocarti dei dolori allo stomaco. Se poi vuoi preparare una macedonia per un pranzo estivo, sicuramente puoi inserirne qualche pezzetto che contribuirà a renderla ancora più fresca.
Ci sono poi anche un paio di prodotti che puoi ottenere dall'anguria, come una spremuta dissetante e remineralizzante o il gelato, il dolce migliore che si possa avere quando il termometro ha superato i 30 gradi.
Consigli per il consumo
La quantità di cocomero che si può consumare varia a seconda delle esigenze individuali e dello stile di vita. Quante fette di anguria al giorno si possono mangiare? È consigliabile consumare al massimo 600 grammi al giorno, suddivisi in tre porzioni da circa 200 grammi ciascuna (una fetta o una fetta e mezza).
Per sfruttare nel modo giusto le virtù del cocomero, secondo i nutrizionisti, è importante mangiare questo frutto nel modo giusto e soprattutto nel momento giusto della giornata. Non assumete mai l’anguria a fine pasto, perché il suo alto contenuto idrico potrebbe andare a diluire in modo eccessivo i succhi gastrici che si trovano nel vostro stomaco, rendendo difficile e lunga la digestione.
Non sono poi molte le controindicazioni a un alimento che è praticamente fatto di acqua. Anche se proprio questa sua particolarità lo rende poco adatto per concludere un pasto, perché poterebbe diluire troppo i succhi gastrici e ritardare, anche se di poco, i processi digestivi. Per il resto, mangiane pure anche più di una fetta, anche se un consiglio utile potrebbe essere quello di non consumarla di sera, perché il bisogno di andare in bagno potrebbe disturbare il tuo riposo notturno.
Persino se soffri di diabete non dovrai rinunciare al cocomero, anche se dovrai comunque fare attenzione ad inserirlo nella dieta perché, per quanto molto basso, un contenuto zuccherino è comunque presente.
Consumare percentuali alte di cocomero non è salutare, specialmente con valori glicemici non in linea. Troppi zuccheri nel sangue sono indice di problemi che si ripercuotano prima o dopo sulla salute. Chi ha il diabete può mangiare l’anguria? Le proprietà dell’anguria possono fomentare attacchi di gastrite oppure colite. Ovviamente evitare il consumo in questi casi. No, l’anguria non fa male al fegato.
È importante sapere sempre cosa viene assimilato dal nostro organismo tramite gli alimenti che mangiamo quotidianamente. Inoltre dato che i casi di allergie ed intolleranze sono sempre più frequenti, sottoporsi ogni tanto a dei test allergologici.
In linea di massima, il cocomero può essere conservato per circa 10-15 giorni dalla raccolta. Il frutto aperto va riposto in frigorifero. Come? Meglio se tagliato a pezzi medio-grandi e privi di buccia.
Curiosità sull'anguria
Anguria o cocomero? Qualunque sia il nome con cui sei abituato a chiamarlo, sicuramente ti riferisci a quel frutto tipico dell'estate, fresco e dissetante poiché ricco di acqua, e che spesso e volentieri ti riporterà alla mente ricordi dell'infanzia. Nei mesi più caldi è l'alimento ideale per uno spuntino o a fine pasto, anche perché combatte disidratazione e ritenzione idrica apportando pochissime calorie.
L'aspetto dell'anguria non ha bisogno di presentazioni, dato che sicuramente l'avrai vista moltissime volte: si tratta di una gigantesca bacca che cresce soprattuto nei Paesi mediterranei, tra maggio e settembre. C'è tanto da dire, invece, sulle sue proprietà: ma perché fa così bene all'organismo se è praticamente costituita di sola acqua? Vediamo insieme i suoi benefici principali e capiamo qual è il nome più corretto con cui chiamarla.
Cos'è L'anguria, o cocomero, è il frutto dell'estate per eccellenza, ma ad essere più precisi, in realtà, è una gigantesca bacca di una pianta appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, la stessa di cetrioli e zucchine per intenderci. La sua polpa è di un colore rosso acceso e la sua scorza è verde, con delle venature più chiare. Questa parte più esterna è costituita quasi solo da fibre e per questa ragione non è digeribile dall'organismo, anche se la buccia non è particolarmente appetitosa e difficilmente ti sarà venuta voglia di mangiarla.
In realtà, potrebbe capitarti di vedere cocomeri di aspetto leggermente diverso da quello che ti ho descritto: è l'esempio dell'anguria perla nera, dalla scorza più scura e quasi senza semi, dell'anguria gavina, nota per le sue dimensioni più piccole, e dell'anguria gialla o bianca, altre due varietà che presentano un colore diverso della polpa.
Ma veniamo al dunque: quale nome è più corretto per chiamare questo frutto? Una discussione che va avanti da anni, sulla quale si è espressa anche l'Accademia della Crusca, spiegando che mentre il termine anguria deriva dal greco angóurion ed è una variante utilizzata soprattutto nell'Italia settentrionale, l'appellativo più corretto sarebbe proprio cocomero, proveniente dal latino Cucumis citrullus e utilizzato già nel volgare toscano dal quale prende origine proprio la lingua italiana. In ogni caso, entrambi i nomi vengono usati abitualmente e accettati al giorno d'oggi.
La pianta è originaria dell'Africa, motivo per cui ha bisogno di climi caldi e tropicali per crescere al meglio. È inoltre in grado di resistere anche in zone pressoché desertiche, perciò rappresenta una fonte di acqua davvero importante in alcuni Paesi. Anche in Italia e in tutto il bacino Mediterraneo, però, viene regolarmente coltivata, soprattutto da quando i musulmani che invasero il sud della Penisola diffusero questa coltura.
In realtà, come è facile intuire, non vi è alcuna differenza sostanziale tra i termini “cocomero” e “anguria”. Dal punto di vista botanico, il cocomero e l’anguria hanno la stessa origine(Citrullus Lanatus), ma l’uso dei due termini può variare a seconda delle regioni italiane.
Viene chiamato “cocomero pugliese”, ma il barattiere è a metà strada tra un melone e un ortaggio. Mentre la maggior parte delle varietà di anguria ha una forma tondeggiante, il barattiere si distingue per la sua forma allungata e curva.