Scegliere tra un boccale di birra artigianale e un fresco spritz non è solo una questione di gusto, ma anche di consapevolezza nutrizionale. In un mondo dove il piacere di un drink si intreccia con l’attenzione alla salute, la domanda “cosa ha meno calorie: birra o spritz?” emerge spesso tra gli amanti delle bevande conviviali. Questo articolo esplora il confronto calorico tra queste due icone della socialità, analizzando ingredienti, stili e impatti sul nostro organismo.
Birra vs. Spritz: Un Confronto Calorico
Le calorie rappresentano l’energia che il nostro corpo ottiene dagli alimenti e dalle bevande. Quando si confrontano birra e spritz, il calcolo calorico dipende da ingredienti, gradazione alcolica e quantità consumata.
La Birra: Un Mondo di Stili e Calorie
La birra, con la sua storia millenaria, offre una varietà di stili, da leggere pilsner a robuste stout, ognuna con un proprio profilo calorico. La birra, prodotta con acqua, malto, luppolo e lievito, offre un ventaglio di possibilità, dai leggeri stili a bassa fermentazione alle birre più complesse come la double ipa. La birra artigianale, come quella proposta da La Casetta Craft Beer Crew, si distingue per la qualità degli ingredienti e la varietà di stili.
La birra si compone di quattro ingredienti principali: acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito. Ognuno contribuisce al profilo calorico in modo diverso. Il malto, fonte di zuccheri fermentabili, rappresenta la componente più rilevante per le calorie. Durante la fermentazione, i lieviti trasformano gli zuccheri in alcol e anidride carbonica, ma una parte di zuccheri residui rimane, influenzando il contenuto calorico.
Le birre leggere, come la pilsner, contengono meno malto e quindi meno calorie, con valori che oscillano tra 120 e 150 kcal per una bottiglia da 33 cl. Per esempio, una session ipa offre un profilo aromatico intenso con un contenuto calorico ridotto, grazie alla bassa gradazione alcolica. Un aspetto spesso trascurato è l’impatto delle birre artigianali rispetto a quelle industriali. Le birre artigianali, come la tripel, utilizzano ingredienti di alta qualità senza additivi, ma possono avere un contenuto calorico leggermente superiore a causa della ricchezza di malto.
Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena
- Una pilsner leggera contiene circa 40-50 kcal per 100 ml.
- Una stout può superare le 60 kcal.
Lo Spritz: Freschezza e Dolcezza a Confronto
Lo spritz, invece, simbolo dell’aperitivo italiano, combina prosecco, bitter e soda in un equilibrio di freschezza e dolcezza. Lo spritz, icona dell’aperitivo italiano, nasce dalla combinazione di prosecco, bitter (come Aperol o Campari) e soda, spesso servito con una fetta d’arancia. La sua popolarità deriva dalla freschezza e dalla versatilità, ma il contenuto calorico dipende dalla ricetta.
Un tipico spritz da 150 ml contiene circa 120-150 kcal, con variazioni legate alla quantità di bitter e al tipo di prosecco utilizzato. Il prosecco, con una gradazione alcolica intorno all’11%, contribuisce significativamente alle calorie, fornendo circa 80 kcal per 100 ml. Il bitter, ricco di zuccheri, aggiunge ulteriori calorie: un Aperol, per esempio, contiene circa 20-25 g di zucchero per 100 ml, equivalenti a 80-100 kcal.
Le varianti dello spritz possono influenzare il conteggio calorico. Uno spritz con Campari, più amaro e meno zuccherino, tende a essere leggermente meno calorico rispetto a uno con Aperol. Tuttavia, l’aggiunta di sciroppi o succhi, come accade in alcune versioni moderne, può far salire le calorie oltre le 200 kcal per bicchiere. Un fattore da considerare è la percezione di leggerezza dello spritz. La presenza di bollicine e il gusto frizzante possono indurre a berne più di un bicchiere, aumentando l’intake calorico complessivo.
Lo spritz, con il suo mix di vino spumante e bitter, si attesta intorno a 80-100 kcal per 100 ml, a seconda della ricetta.
Birra o Spritz: Quale Scegliere?
Questo confronto iniziale suggerisce che la birra, in alcune sue varianti, potrebbe essere l’opzione meno calorica. Per esempio, una birra chiara tende a essere meno calorica rispetto a uno spritz preparato con un bitter zuccherino. La gradazione alcolica gioca un ruolo chiave: l’alcol contribuisce con circa 7 kcal per grammo, rendendo le bevande con gradazioni più alte più caloriche.
Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione
Quando si valuta cosa ha meno calorie tra birra e spritz, la risposta dipende dal contesto e dalle preferenze personali. Una birra leggera, come una blonde ale, offre un apporto calorico inferiore rispetto a uno spritz standard, con circa 120-150 kcal per 33 cl contro 120-150 kcal per un bicchiere di spritz da 150 ml. Per chi segue una dieta ipocalorica, le birre dietetiche rappresentano un’opzione valida, con alcune varianti che scendono sotto le 100 kcal per 33 cl. Lo spritz, invece, si presta a occasioni sociali, ma il suo contenuto zuccherino richiede moderazione. Una strategia per ridurre le calorie è optare per una versione con meno bitter o sostituire il prosecco con un vino a bassa gradazione.
Scegliere tra birra e spritz non significa solo confrontare le calorie, ma anche considerare il contesto e le abitudini personali. Per gli amanti della birra, optare per stili leggeri come una kolsch o una weissbier permette di gustare un drink rinfrescante senza eccedere con le calorie. Per lo spritz, preferire versioni con meno bitter o con soda in maggiore quantità aiuta a ridurre l’apporto calorico. Un’attenzione particolare va riservata alla frequenza di consumo: bere lentamente e alternare con acqua permette di apprezzare il gusto senza accumulare calorie.
Un altro aspetto da considerare è l’abbinamento con il cibo. Una birra da abbinare alla pizza o un piatto leggero riduce la percezione di pesantezza, mentre uno spritz si sposa bene con stuzzichini salati.
Rispondere alla domanda “cosa ha meno calorie: birra o spritz?” richiede un’analisi attenta. Le birre leggere, come una pilsner, offrono un apporto calorico inferiore rispetto a uno spritz standard, ma le birre più ricche, come una belgian dark strong ale, possono risultare più caloriche. La chiave sta nel consumo consapevole. Scegliere una birra artigianale di qualità, come quelle di La Casetta Craft Beer Crew, garantisce un’esperienza gustativa soddisfacente con un impatto calorico controllato. Per chi preferisce lo spritz, moderare la quantità di bitter e privilegiare versioni leggere è una strategia efficace. In entrambi i casi, il piacere di un buon drink si sposa con l’attenzione alla salute, rendendo ogni sorso un momento di equilibrio.
Consigli per un Aperitivo a Basso Contenuto Calorico
Ricordiamoci, quindi, che l’aperitivo è sicuramente un momento di svago e di socialità, ma può diventare un nemico dell’equilibrata alimentazione se non si consuma nel modo giusto. L’alcool è un concentrato di calorie: a 1 grammo corrispondono circa 7,3 kcal, molto più di proteine e carboidrati, che apportano invece 4 kcal per grammo. Inoltre, a differenza di tutti gli altri macro e micronutrienti, l’alcool contiene solo calorie vuote, cioè energia che non apporta nessuna sostanza nutritiva al nostro organismo. Negli aperitivi, inoltre, c’è anche lo zucchero contenuto nell’acqua tonica, nella cola, etc.
Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie
- Evita amari e cocktail per l’elevato contenuto di alcool e zuccheri aggiunti (spesso sciroppi aromatizzati), ma anche drink che contengono bibite zuccherine gassate (acqua tonica, cola, limonata, ecc.) o succhi di frutta zuccherati.
- Se durante l’aperitivo hai esagerato con gli snack salati o hai fatto il bis (o il tris!) di alcolici, cerca di alleggerire il pasto successivo consumando alimenti con pochi grassi e zuccheri, aggiungendo una buona quantità di fibre, come un passato di verdure da condire eventualmente con Grana Padano DOP grattugiato al posto del sale o un’insalatona.
- Devono fare maggiore attenzione alla qualità e quantità del cibo assunto durante l’aperitivo le persone in sovrappeso o con obesità, soprattutto se complicate da ipercolesterolemia o diabete di tipo 2.
Cocktail Meno Calorici: Alternative allo Spritz Tradizionale
Con sole 60 calorie, il Vodka Soda è in assoluto il cocktail meno calorico della nostra classifica, perfetto per bere qualcosa di spiritoso senza gonfiarsi o assumere troppe calorie durante la giornata. In generale, la vodka, essendo un distillato secco e con pochi zuccheri, si presta bene come base per realizzare drink poco calorici. La soda è sostanzialmente acqua frizzante, perciò non ha calorie.
Il Mimosa è il cocktail da brunch per eccellenza, amato specialmente dal pubblico femminile per via del suo sapore fruttato e delicato, è realizzato con Champagne e spremuta d’arancia, perciò non supera le 80 calorie a bicchiere.
Lo Spritz è sempre un’ottima scelta, soprattutto ora che sai che fa anche parte dei cocktail con meno calorie. Che sia a base di Aperol o Campari, questo drink non supera le 90 calorie a bicchiere e contiene solamente altri due ingredienti oltre alle basi alcoliche sopracitate: prosecco e soda.
Un altro cocktail a base di vodka con poche calorie è il Bloody Mary, i cui ingredienti sono molto particolari. Oltre al succo di pomodoro, va aggiunto il succo di limone, poche gocce di Tabasco e di Salsa Worcestershire, sale, pepe e sedano per guarnire.
Insieme allo Spritz, l’Americano è forse il cocktail più richiesto nei bar all’ora dell’aperitivo. Il Moscow Mule è un long drink perfetto da gustare prima di cena, ma anche dopo pasto, perché grazie alla presenza dello zenzero favorisce la digestione ed aiuta a portare sollievo allo stomaco. Tra i più in voga del momento, la ricetta di questo cocktail prevede vodka, zenzero fresco, Ginger Beer e succo di lime, per un totale di circa 120 Kcal a bicchiere.
Fra i cocktail pestati più famosi, il Mojito è uno dei pochi a contenere una quantità di calorie molto bassa. Il range si aggira tra 130 e 180 calorie in base alla quantità di zucchero di canna che viene pestato sul fondo del bicchiere insieme a lime e menta. Una volta preparato il pestato con il muddler, basta aggiungere rum bianco e soda.
All’ultimo posto della classifica dei cocktail meno calorici c’è un altro pestato molto gustoso che è una variante della Caipirinha. A differenza di quest’ultima, la Caipiroska non è a base di Cachaça, ma di vodka. Oltre a questo, l’apporto calorico è dovuto dalla quantità di alcool versata e da quella di zucchero che viene pestato insieme al lime oltre che dal tipo di frutta che viene aggiunta insieme al resto degli ingredienti (es: fragole frullate, polpa del frutto della passione, ecc…).
Calorie Nascoste: Attenzione agli Stuzzichini
Teniamo presente che durante un aperitivo a far significa assumere il sovrappiù di calorie sono gli stuzzichini grassi, cibi fritti e salse piene di grasso che continuiamo a pescare dai vassoi dell'happy hour. Un paio di happy hour alla settimana, dove ci si concede cocktail a go go, possono veramente far mettere su peso. Insomma, la cautela è la parola d’ordine, ma ogni tanto uno strappo alla regola ci rende solo felici.
Al termine di una lunga giornata o settimana di lavoro, sono in tanti gli Italiani che pensano a rifarsi con un bell’aperitivo con gli amici. Stare attenti alle quantità senza privarsi Quando si è in compagnia, è facile farsi ingannare dalle piccole porzioni. Una tartina tira l’altra e nel giro di mezz’ora molti si ritrovano ad aver già cenato. Forse per questo va di moda il termine “apericena”. Poi il giorno dopo la bilancia segna un kg in più e ci si chiede come sia possibile. Beh, semplice! Dall’oggi al domani non è possibile ingrassare di un kg. Ci si può semmai gonfiare di liquidi a tal punto da prendere un kg. Tuttavia, è facile che, se gli aperitivi sono quotidiani, alla lunga si accumulerà anche del grasso.
Con questo post non si intende dire che l’aperitivo vada evitato ma semplicemente che serve maggiore consapevolezza sul tema, come sempre.
Ecco le calorie di alcune comuni bevande da aperitivo:
| Bevanda | Calorie (per 10 cl) |
|---|---|
| Vino (bassa gradazione) | 55 |
| Vino (media gradazione) | 66 |
| Vino (alta gradazione) | 77 |
| Birra (bassa/media gradazione) | 30/45 |
| Aperol Spritz | 55 |
| Campari Spritz | 70 |
| Prosecco | 70 |
| Crodino | 40 |
| Negroni | 96 |
| Amaro (bassa gradazione) | 126 |
| Amaro (alta gradazione) | 242 |
| Cocktail analcolico alla frutta | 90 |
Cosa succede se a tutto questo aggiungiamo del food? Sicuramente raddoppia l’apporto calorico. Queste calorie extra provengono principalmente da grassi e zuccheri.
- Patatine fritte in busta: in media, 550 calorie ogni 100 gr.
- Pizzette: in media, 271 calorie ogni 100 gr.
- Sottaceti: in media, 18 calorie ogni 100 gr.
- Insalata di riso: in media, 170 calorie ogni 100 gr
- Rustici: in media, 350 calorie per porzione
- Taralli: 50gr di taralli hanno, in media, 125 calorie
- Arachidi salate: 50gr di arachidi salate hanno, in media, 300 calorie
Cosa prediligere ad un aperitivo?
- Se si sceglie di bere, meglio puntare su bevande a bassa gradazione alcolica.
- Se si sceglie di consumare qualcosa da mangiare, bisogna:
- prediligere una bruschetta genuina, fatta con pane casereccio e una fetta di prosciutto DOP o formaggio nostrano al posto delle patatine, salatini o quant’altro di fritto e industriale
- tenere conto dell’aperitivo fatto al pasto successivo (una volta arrivati a casa, mangiare un pochino di meno del solito o addirittura saltare la cena se si è fatta un’apericena)
- ricordarsi che le calorie dell’aperitivo sono spesso calorie derivanti da alcoli, grassi e carboidrati. Anche se un aperitivo sostituisce, come apporto calorico, una cena, non è comunque la stessa cosa. Una cena salutare dovrebbe prevedere una diversa ripartizione tra i nutrienti.
L’aperitivo è un momento di relax. Tuttavia, bisogna goderselo con consapevolezza. Se ti rendi conto di aver esagerato con l’aperitivo, raddoppia l’apporto di verdura al pasto successivo e valuta, in base a quanto hai mangiato, se ha senso di mangiare altro.
Il fegato smaltisce 12 g (1 unità alcolica) di alcol ogni ora. Il limite di unità alcoliche consigliate è di due per gli uomini e una per le donne. Con un solo bicchiere, il fegato in base al sesso, età e metabolismo deve lavorare 1 ora per gestire e metabolizzare queste calorie vuote, quindi pensiamoci prima di bere.
Se vuoi fare un aperitivo senza troppi danni, assicurati che gli stuzzichini siano bilanciati. Evita l’alcol se sei un biotipo linfatico, bevi con moderazione se sei bilioso o sanguigno. Attenzione se sei un cerebrale perché potresti lasciarti andare un po’ troppo.
Per quel che concerne lo spumante fai attenzione a quale scegli, perché può̀ provocare gonfiore per la presenza di anidride carbonica. Fai attenzione anche alla birra, soprattutto se hai una “pancia da birra” (gonfia e a pallone), poiché essa aumenta il gonfiore e l’infiammazione intestinale. In particolar modo quella al luppolo contiene fitoestrogeni e sappiamo che gli estrogeni possono portare a permeabilità intestinale e a tutti i problemi di cui parlo nel libro “La Dieta della Pancia”.