Leggero, floreale e frizzante, l’Hugo Spritz è perfetto per le calde serate estive. Questo giovane cocktail, nato nel 2005, si è fatto rapidamente strada nei bar di tutta Italia, ma è facilissimo da realizzare anche a casa. Se volete replicarlo fedelmente potete seguire la nostra ricetta classica dell’Hugo Spritz, o prendere spunto dalle diverse variazioni per una rivisitazione originale homemade.
La Storia dell'Hugo Spritz
Nati nel corso dell’Ottocento, nel cuore dell’Impero Austroungarico, gli spritz sono oggi diventati il simbolo per eccellenza dell’aperitivo italiano. Anche lo spritz Hugo nasce e si sviluppa nel nord est, più precisamente in Alto Adige, ma la sua storia è ben più recente. È nel 2005 che un giovane barman della Val Venosta, Roland Gruber, decise di ideare questo cocktail come alternativa allo spritz tradizionale.
Questa è la storia più accreditata, ma c’è anche un’altra versione, che ne anticipa la nascita sul finire degli anni ‘90. In questo caso lo spritz Hugo sarebbe nato da un’intuizione di Filippo Debertol, gestore di un rifugio della Val di Fassa che un giorno decise di utilizzare proprio lo sciroppo di fiori di sambuco che un suo caro cliente gli portava spesso in dono.
Secondo alcune fonti Hugo era il nome di un assiduo frequentatore del bar del Trentino Alto Adige dove il cocktail sarebbe nato nel 2005 per opera del barman Roland Gruber che, cercando un nome breve ma d’effetto, avrebbe appunto reso omaggio ad uno dei clienti fissi. Secondo altre fonti il cocktail era già nato a fine anni 90 in un rifugio della Val di Fassa. Pare infatti che un anziano cliente del rifugio ogni anno fosse solito portare in dono uno sciroppo fatto con i fiori di sambuco da lui stesso raccolti. Filippo Debertol, figlio della famiglia che gestisce il rifugio avrebbe quindi deciso di chiamare il cocktail Hugo, in quanto creato con il suo sciroppo. Secondo altre fonti, il cocktail prende il nome dallo stilista italiano Hugo Boss che ideò questa bevanda rinfrescante negli anni Trenta.
Di conseguenza, il nome dello spritz non andrebbe pronunciato alla francese, come molti pensano, ma all’italiana con l’accento sulla U.
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Perché è così popolare?
Un punto a suo favore è sicuramente il gusto floreale che salta subito al palato al primo sorso. Ma anche il fatto di essere rinfrescante e piacevolmente frizzante, l’accompagnamento ideale per ogni momento conviviale che si rispetti.
L’Hugo è il cocktail che fa per voi se cercate qualcosa di leggero e aromatico, fresco e non troppo alcolico. Non per niente si addice molto bene alle serate estive. Si distingue dagli altri drink - nonché dalle altre varianti dello Spritz - per il suo gusto “fiorito” e rinfrescante, dovuto agli ingredienti con i quali si prepara. È una valida alternativa allo Spritz che tutti conosciamo, ma senza la nota amarognola dell’Aperol o del Campari presenti nella versione “originale”.
Trae le sue origini nel nord Italia, in particolare in Alto Adige. Si dice che la sua creazione risalga al 2005, quando un barman di nome Roland Gruber cercò di ideare una variante più leggera dello Spritz tradizionale. L’intento era, probabilmente, quello di creare una bevanda estiva che catturasse i sapori freschi della montagna, ma che allo stesso tempo fosse piacevole da gustare in un contesto conviviale.
Ebbene, se inizialmente l’Hugo era relegato ai confini locali, apprezzato pressoché solo tra gli avventori dei bar e dei ristoranti dell’Alto Adige, nel tempo ha conquistato una grande popolarità. Non solo in altre parti d’Italia, ma anche in tutta Europa. Oggi, è facile trovare l’Hugo nei menù dei bar di molte città, da Milano a Berlino: non sorprende che sia diventato un must-have nei locali durante la bella stagione.
Sicuramente vi starete chiedendo perché si chiami così. Ebbene, il nome è stato scelto dal suo ideatore, che ha deciso di dargliene uno a caso. Inizialmente avrebbe voluto chiamarlo Otto, ma pare che non l’abbia ritenuto adatto.
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Ingredienti e Preparazione dell'Hugo Spritz
Questo cocktail può essere facilmente replicato anche a casa, perché gli ingredienti non sono molti, sono facilmente reperibili e la preparazione non richiede particolari doti tecniche, visto che gli ingredienti vanno semplicemente mescolati tra loro. Calici pronti, cominciamo! Considera che queste sono le proporzioni adatte per una persona, sta a te poi adattarle in base ai partecipanti dell’happy hour.
Ingredienti
- 150ml prosecco
- 20ml di sciroppo di sambuco
- Seltz o soda
- Fogli di menta fresca
- Ghiaccio
- 1 fetta di limone
Preparazione
La preparazione del cocktail Hugo è semplicissima, vi basta mettere in un calice ampio diversi cubetti di ghiaccio, in questo modo il prosecco conserverà meglio la sua parte frizzante. Aggiungere il prosecco, la soda o in alternativa potete utilizzare seltz, poi aggiungere lo sciroppo di fiori di sambuco oppure quello di melissa. Mescolare e aggiungere le foglie di menta fresca. Finito, pronto per essere bevuto.
La prearazione di questo cocktail è facile e veloce e non prevede particolari attrezzi da barman. Con solo una manciata di ingredienti e pochi minuti di preparazione avrete un cocktail che sarà super apprezzato dai vostri ospiti! I fiori di sambuco danno un tocco di sapore in più, lasciandone inalterata la nota fresca e leggera. È noto anche come Spritz bianco in quanto è stato ideato proprio come alternativa all0 Spritz, altro long drink alcolico molto diffuso, preparato con Aperol (Aperol Sprtiz) o Campari (Campari Spritz).
In un bicchiere da vino rosso mettere il ghiaccio, lo sciroppo e le foglie di menta. Spremete limone o lime e aggiungete il succo alla bevanda. Versate il prosecco. Fate riposare la bevanda per una decina di secondi, perché la bevanda si stabilizzi, quindi proseguite con l'aggiunta di una spruzzatina di acqua minerale gassata. Decorate con una fettina di limone o lime. Mischiate la bevanda con un bastoncino di legno. Gli ingredienti devono essere ben mischiati. Sfregate leggermente le foglioline di menta prima di deporle nel bicchiere in modo che sprigionino gli oli essenziali e la loro fragranza, aromatizzando la bevanda.
Potete anche delle foglioline di menta o delle scorzette di limone all'acqua prima di congelarla.
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Generalmente all’interno di un grande bicchiere da vino con abbondante ghiaccio e decorato con foglie di menta fresca e fette di lime o limone.
Per preparare l'Hugo spritz riempite un calice a metà con il ghiaccio. Aggiungete 4 foglie di menta, mescolate bene, decorate con una fettina di lime e una fogliolina di menta. Per un Hugo spritz davvero rinfrescante e aromatico, usate sciroppo di fiori di sambuco di buona qualità e non esagerate con le quantità per non coprire gli altri sapori. Scegliete un prosecco ben freddo, extra dry o brut, così il cocktail sarà equilibrato e non troppo dolce. Completate con menta fresca appena pestata tra le mani per sprigionare gli oli essenziali e una fettina sottile di lime, che aggiunge un tocco agrumato e vivace.
Calorie e Gradi Alcolici
Tra tutti i drink, l’Hugo ha un contenuto alcolico abbastanza moderato, il che lo rende un’alternativa più leggera rispetto ad altri cocktail. Il contenuto alcolico varia naturalmente in base alla quantità di prosecco utilizzata ma, in generale, l’Hugo Spritz contiene tra i 5 e gli 8 gradi.
Dal punto di vista calorico, invece, un bicchiere standard contiene tra le 120 e le 150 calorie, a seconda della quantità non solo dello sciroppo - che è molto dolce - ma anche del prosecco. Se decidete di prepararlo in casa, e volete ottenere una versione “light”, potete sempre utilizzare meno sciroppo e/o prosecco e più soda.
Lo spritz Hugo con i suoi 8 gradi è un cocktail che può essere apprezzato anche da chi mal tollera gli alcolici, e ha un forte carattere aromatico e rinfrescante che mette d’accordo tutti. Inoltre, si sposa alla perfezione anche con le diete ipocaloriche: lo spritz Hugo con le sue 150 calorie a bicchiere si conferma come un alcolico piuttosto leggero.
Un bicchiere standard di Hugo, che generalmente comprende circa 150 ml di prosecco, 30 ml di sciroppo di sambuco e 20 ml di acqua frizzante, con l’aggiunta di una fetta di limone, ha un apporto calorico che si aggira intorno alle 120-150 calorie. La maggior parte di queste calorie proviene dal prosecco, che, essendo una bevanda alcolica, ha un contenuto calorico non trascurabile.
La variabilità dell’apporto calorico può dipendere dalla specifica ricetta utilizzata, dalla quantità di sciroppo di sambuco e dal tipo di prosecco. Alcuni prosecco possono avere un contenuto calorico leggermente superiore a seconda del grado di dolcezza (Brut, Extra Dry, Dry, ecc.), influenzando così il bilancio calorico finale del cocktail.
Il calcolo delle calorie nelle bevande alcoliche si basa principalmente sul contenuto di alcol etilico, zuccheri e altri carboidrati presenti nella bevanda. L’alcol etilico ha un apporto calorico di circa 7 calorie per grammo, rendendolo il secondo macronutriente più calorico dopo i grassi.
L’inclusione occasionale di un Hugo Spritz nella dieta non dovrebbe preoccupare eccessivamente sotto il profilo calorico, soprattutto se consumato con moderazione e come parte di una dieta equilibrata. È importante ricordare che, oltre alle calorie, l’alcol può avere effetti sull’appetito e sul metabolismo, spesso portando a un consumo maggiore di cibo durante o dopo il consumo di bevande alcoliche.
Varianti dell'Hugo Spritz
Col passare degli anni, la ricetta originale ha subito diverse trasformazioni, anche per venire incontro ai gusti dei clienti. Come accennato, un’altra variante molto diffusa è quella con la sambuca, che prevede la sostituzione dello sciroppo di fiori di sambuco a quello di melissa, mentre gli altri ingredienti restano invariati.
Come già indicato nella lista degli ingredienti necessari per questa ricetta potrete sostituire l’acqua gassata con la soda. Potrete anche utilizzare il lime al posto del limone. Ho provato con entrambi, il gusto e quindi la scelta sta a voi su quale dei due agrumi utilizzare come ingrediente finale per questo cocktail.
Hugo Spritz con Fiori di Sambuco Fatto in Casa
Un cocktail fresco, un drink profumato, facilissimo da preparare e che non richiede doti da barman! Così oggi vi spiego come preparare uno Hugo Spritz con fiori di sambuco fatto in casa! Ho realizzato questa bevanda rinfrescante utilizzando i fiori di sambuco della Famiglia Fabbri 1905 che potrete acquistare dallo store online insieme ad altri prodotti che ho già utilizzato per le mie ricette! Vi ricordo che fino al 20 dicembre potrete utilizzare il mio codice sconto del 20% scrivendo, prima del pagamento, FABBRIRICETTEDIBEA20!
Consigli per un Hugo Perfetto
- Sfregate leggermente le foglioline di menta prima di deporle nel bicchiere in modo che sprigionino gli oli essenziali e la loro fragranza, aromatizzando la bevanda.
- Utilizzate sciroppo di fiori di sambuco di buona qualità e non esagerate con le quantità per non coprire gli altri sapori.
- Scegliete un prosecco ben freddo, extra dry o brut, così il cocktail sarà equilibrato e non troppo dolce.
- Completate con menta fresca appena pestata tra le mani per sprigionare gli oli essenziali e una fettina sottile di lime, che aggiunge un tocco agrumato e vivace.
Calorie Nascoste nei Cocktail Classici
Quando si parla di cocktail classici, spesso si sottovaluta l’aspetto calorico di un unico bicchiere, considerandolo semplicemente come un piacere accessorio e senza grandi conseguenze per la linea. Tuttavia, le calorie nascoste in un cocktail possono essere sorprendentemente elevate, specialmente se ci si riferisce agli intramontabili drink da aperitivo o da dopo cena.
All’interno di un cocktail classico non troviamo solo alcool etilico, ma anche zuccheri, sciroppi, succhi di frutta, e talvolta panna o liquori particolarmente ricchi in carboidrati. Secondo le tabelle più recenti, un Spritz classico (bicchiere da 150 ml) apporta da 90 a 120 kcal, mentre un Negroni supera spesso le 190-220 kcal a bicchiere. Passando al Mojito, i valori si attestano sui 150-180 kcal, mentre se si sceglie un Margarita si possono raggiungere anche 255 kcal per un bicchiere nella versione tradizionale.
Le calorie nei cocktail derivano come detto non solo dall’alcol, ma soprattutto dagli ingredienti complementari. Gli zuccheri sono molto spesso presenti, sia nella forma di succhi di frutta (ad esempio nel Bellini o nel Mimosa), che di sciroppi (come nel Daiquiri o nel Caipirinha). La presenza di panna, cioccolato o liquori dolci nei cocktail after-dinner, come il White Russian o l’Alexander, fa schizzare le calorie a 240-270 kcal a bicchiere.
Esempio di calorie in altri cocktail
Ecco una tabella comparativa delle calorie presenti in diversi cocktail classici (valori medi per porzione standard):
| Cocktail | Calorie (kcal) |
|---|---|
| Spritz Classico (150 ml) | 90-120 |
| Negroni | 190-220 |
| Mojito | 150-180 |
| Margarita | 255 |
| Aperol Spritz (150 ml) | 90-100 |
| Hugo Spritz (150 ml) | 120-150 |
| Gin Tonic | 80-120 |
| White Russian | 270 |
| Alexander | 240 |
| Margarita (100 ml) | 255 |
| Alexander | 240 |
| B52 (shot di 40 ml) | 103 |
| Bellini | 94 |
| Bloody Mary | 138 |
| Caipirinha | 253 |
| Martini Cocktail | 145 |