I piatti etnici possono essere inseriti in un’alimentazione sana? Rispondere non è così scontato perché, rispetto alla dieta mediterranea e al suo modello alimentare equilibrato, molte delle cucine internazionali nascondono delle insidie. Per evitare di sbagliare, quando decidi di sperimentare cucine diverse dalla nostra, l’importante è conoscerne gli aspetti nutrizionali. Lo stesso discorso si applica quindi anche ai piatti etnici: non ci sono problemi a sperimentare cucine diverse, se questo non diventa un’abitudine ma rimane un’eccezione.
Voglia di mangiare al ristorante, ma anche di rispettare la dieta alimentare è possibile andando al ristorante indiano? Quante calorie contiene la cucina indiana? Si può parlare di cucina sana? Sono solo alcune delle domande che sorgono quando si parla di questo tipo di cucina.
La Ricchezza di Sapori e Spezie nella Cucina Indiana
A livello culinario, l’India è il paese delle spezie e del curry e la sua cucina si caratterizza per i sapori forti e decisi. Le spezie sono sicuramente un elemento positivo di questa cucina. Cardamomo, curcuma, zenzero e curry, aiutano a insaporire i piatti usando meno sale, con grandi benefici per il sistema cardiovascolare.
Il curry in particolare - un mix di spezie con predominanza della curcuma - è noto per il suo importante ruolo antiossidante e antiaging. Grazie all’attività della curcumina, principio attivo della curcuma, il curry risulta essere un potente antinfiammatorio (la curcumina riesce a bloccare la sintesi delle molecole coinvolte nell’infiammazione) ed è in grado di dilatare i vasi sanguigni, a tutto vantaggio della salute cardiovascolare. Il cumino è utile contro meteorismo e gonfiore addominale. Grazie alla presenza di zenzero e peperoncino, il curry stimola l’attività gastrica e favorisce il consumo di calorie, mentre la cannella lenisce il senso di fame. Il pepe, infine, stimola la circolazione sanguigna e combattere la ritenzione idrica.
Pensiamo al cumino, al coriandolo, alla curcuma, allo zenzero: sono tutte spezie ricche di proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Danno sapore al piatto, sostituiscono grassi quali olio, burro, etc.
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Spezie e Salute: I Benefici del Curry
Il curry è una miscela di spezie in polvere, tra cui figurano la curcuma (che solitamente ne è il costituente principale), i semi di coriandolo, di cumino, di senape e di fieno greco, la cannella, lo zenzero, la noce moscata, il pepe nero, il peperoncino e le foglie di curry (il curry è un piccolo albero originario del sud ovest asiatico le cui foglie vengono utilizzate per aromatizzare le pietanze), che danno il nome alla miscela. Poiché è un insieme di ingredienti e non esiste una ricetta con dosi fisse, il curry può avere composizione variabile.
Grazie all’importante varietà di spezie che compongono il curry, le proprietà benefiche di questa miscela di spezie sono tante e alcune di esse particolarmente benefiche.
Il consumo di questa spezia, data la presenza del pepe e del peperoncino, è da evitare per chi soffre di ulcere gastriche e gastriti.
Piatti Tipici Indiani e Consigli per un'Alimentazione Equilibrata
Anche la cottura tipica nel forno Tandoori di pollo e pesce è una scelta sana e adatta anche per chi segue una dieta ipocalorica. Così come l’accompagnamento di riso basmati ai diversi piatti. Il riso infatti è una fonte di energia pulita come lo sono i carboidrati a lento rilascio.
Il pane Naan, cotto nel Tandoori e preparato con yogurt e miele, di per sé non è una scelta così errata. Il problema è il condimento con l’onnipresente Ghi, il burro chiarificato. Per evitare un eccesso di grassi e calorie, meglio ordinare il Naan senza Ghi, oppure concedersi questo sfizio solo per occasionali eccezioni.
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Se non si vuole scegliere carne e pesce, un’alternativa può essere il Dahl, ovvero un piatto di lenticchie cotte in acqua o in brodo e poi aromatizzate con spezie. Il dahl è un tipico piatto indiano a base di lenticchie, di cui il subcontinente è uno dei principali produttori. Esistono molte varianti di questa ricetta, così come esistono tante varietà di questo tipo di legume: noi vi presentiamo il dahl di lenticchie rosse!
Apprezzato soprattutto da chi segue una dieta vegetariana per il suo elevato contenuto proteico, il dahl è una pietanza molto versatile che si presta ad essere servita sia come antipasto, da gustare con naan o chapati, sia come piatto unico, da accompagnare con una porzione abbondante di riso, come proposto in questa ricetta. La consistenza cremosa delle lenticchie e l’aroma delle spezie, infatti, bilanciano alla perfezione la fragranza del riso basmati che non a caso è uno degli ingredienti alla base della cucina asiatica.
Per realizzare il dahl di lenticchie rosse per prima cosa bollite le lenticchie in una pentola con abbondante acqua per il tempo indicato sulla confezione 1. Scaldate un filo d’olio in una casseruola, poi aggiungete la cipolla 4 e lo zenzero 5 e fate stufare dolcemente. Trascorso il tempo di cottura, scolate le lenticchie e versatele nella casseruola 7. Mescolate bene 16 e salate a piacere 17. Continuate a cuocere a fuoco basso per circa un’ora e mezza. Una volta cotto, scolate il riso basmati 19 e tenetelo da parte in una ciotola 20.
Il Lassi: Una Bevanda Tradizionale
Il lassi tradizionale è una bevanda che accompagna i pasti principali e si prepara semplicemente con yogurt naturale, acqua, cardamomo o cumino. Il lassi può essere dolce o salato: nel primo caso, si può aggiungere frutta o dolcificante, nel secondo caso, del sale. Il lassi va bevuto immediatamente per evitare di far ossidare le vitamine della frutta.
Cucina Indiana e Dieta: Un Binomio Possibile
Mangiare al ristorante indiano, dunque, è un'esperienza fattibile anche se si sta seguendo una dieta. Si potranno mangiare piatti gustosi, speziati, molto particolari, senza alcun rischio per la linea.
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FAQs sulle Ricette Indiane
Quali sono gli ingredienti più tipici della cucina Indiana?
La cucina Indiana si basa su una grande varietà di materie prime, come le lenticchie, il riso, i ceci e svariate farine. Tra le verdure più utilizzate, ci sono i pomodori, le cipolle e le melanzane, mentre latticini come yogurt e ghee (burro chiarificato) arricchiscono il piatto. Ma l’aroma inconfondibile delle ricette Indiane è merito delle spezie, come il cumino, il coriandolo, la curcuma e il garam masala.
Qual è la spezia più popolare della cucina Indiana?
Apprezzata per il suo aroma terroso e l’intenso colore giallo, la curcuma è una delle spezie più utilizzate nella cucina Indiana. Tra le altre spezie ci sono anche il cumino, il cardamomo e il coriandolo, tutti essenziali per ricreare l’aroma caratteristico dei piatti locali.
Quali sono le materie prime essenziali della cucina Indiana?
La cucina Indiana si basa su alcuni ingredienti chiave: le lenticchie, il riso, le spezie, i latticini, le verdure, le erbe e gli oli di cottura. Insieme, questi ingredienti creano i sapori intensi e variegati della gastronomia Indiana tradizionale.
Qual è il segreto per preparare un autentico curry Indiano?
Il segreto per preparare un ottimo curry Indiano è cuocere a fuoco basso il soffritto di aglio, cipolla, zenzero e spezie aromatiche.