La liquirizia, il cui nome scientifico è Glycyrrhiza glabra, è una pianta perenne della famiglia delle Leguminosae. Eletta nel 2012 pianta medicinale dell’anno, la liquirizia ha anche numerose controindicazioni. La migliore liquirizia al mondo si trova in Calabria, lungo la costa ionica.
Storia e Utilizzo della Liquirizia
Cinquemila anni fa i cinesi curavano tosse e mal di gola con la liquirizia. La liquirizia è una sostanza aromatica conosciuta fin dall’antichità per i numerosi benefici a vantaggio della salute: se ne trovano menzioni persino negli erbari dell’antica medicina cinese, e in Asia è usata da più di 5000 anni per le sue proprietà digestive, depurative e antinfiammatorie. Definita dall’Enciclopedia Britannica come “la miglior liquirizia al mondo”, per secoli è stato un bene di lusso, fiore all’occhiello delle esportazioni del Sud, indispensabile in farmacia e in medicina, che partiva dai porti della Calabria per arrivare via mare in tutta Europa.
Valori Nutrizionali e Calorie
Quaranta grammi di liquirizia contengono circa 120-130 calorie. E' importante ricordare che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del proprio stile di vita. Porzioni troppo grandi potrebbero portare a superare il fabbisogno calorico giornaliero.
Ecco una tabella con i valori nutrizionali medi per 100g di liquirizia:
| Valore Nutrizionale | Quantità per 100g |
|---|---|
| Energia | 1444 kJ / 340 kcal |
| Grassi | 0,5 g |
| di cui acidi grassi saturi | 0,5 g |
| Carboidrati | 81 g |
| di cui zuccheri | 63,5 g |
| Proteine | 3,0 g |
| Sale | 0,5 g |
Proprietà e Benefici della Liquirizia
E ancora oggi questa pianta regala grandi benefici al corpo, grazie alle sue proprietà. La liquirizia è digestiva, diuretica, antinfiammatoria, espettorante e protettiva della mucosa gastrica. Indicata contro tosse, mal di gola, mal d’orecchio, catarro, cervicale e acidità gastrica esercita anche una blanda funzione lassativa. Per esempio, è un ottimo rimedio naturale, che ci consente di evitare lo spreco dell’acquisto di medicinali, per i malanni stagionali.
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Della pianta di liquirizia, in erboristeria, solitamente si utilizzano i rizomi, cioè le radici, che sono le parti maggiormente ricche in glicirrizina, e flavonoidi. La glicirrizina è un principio attivo con proprietà antinfiammatorie, gastroprotettive ed espettoranti, che rende la liquirizia un rimedio naturale utile in caso di tosse secca, asma ed ulcere.
Inoltre, la liquirizia è ottima per contrastare le gastriti nervose, gli spasmi addominali e i crampi grazie all’effetto antispastico esercitato dai flavonoidi. Non solo: La liquirizia ha inoltre proprietà antivirali ed antibatteriche, proteggendo l’apparato respiratorio da bronchite e raffreddore. Sembra anche che la radice di liquirizia possa essere un potenziale aiuto nel contrastare la sindrome acuta respiratoria grave. Le proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti della liquirizia la rendono un ottimo rimedio naturale per le infiammazioni cutanee come eczema, psoriasi, herpes e dermatiti.
La liquirizia ha anche un effetto saziante della fame, e può essere utilizzata come stratagemma per placare gli attacchi di fame. Ma ha sicuramente delle proprietà dimagranti ‘attive’: una recente ricerca giapponese, condotta somministrando dell’olio di liquirizia a uomini e donne in sovrappeso, testimonia come possa essere d’aiuto per perdere peso naturalmente, eliminare il grasso in eccesso e controllare i livelli di colesterolo.
Ulteriori Benefici:
- Chi soffre di pressione bassa può trarre giovamento dalla liquirizia poiché aumenta la pressione del sangue: l’ideale dunque soprattutto d’estate con il grande caldo.
- Per facilitare la digestione assumere un cucchiaino di tintura dopo i pasti.
Utilizzo in Cucina
La liquirizia è molto usata in cucina per fare dolci, caramelle, gelati, bevande e liquori: Ma può essere utile anche per un particolare condimento di un primo piatto speciale, come previsto da questa ricetta per il risotto alla liquirizia. L’aroma intenso della liquirizia la rende un ingrediente prezioso, impiegato non solo nella preparazione di dolci, liquori e caramelle, ma anche di antipasti, primi e secondi piatti, a base sia di carne che di pesce.
Molto diffusa sia nella cucina mediterranea che in quella orientale, in particolare quella cinese, la liquirizia è spesso utilizzata per la preparazione di tè, infusi e tisane. Suggerimento: Per massimizzare gli effetti, il consiglio è di utilizzarla allo stato puro, ovvero senza l’aggiunta di zuccheri, additivi ed edulcoranti. Purtroppo, in commercio, solo il 10% della liquirizia è pura. Come riconoscerla? Guardare attentamente la lista degli ingredienti, deve esserci solo una voce: liquirizia. Da sempre associata al colore ‘nero’, in realtà la liquirizia grezza è una vera e propria radice, come lo zenzero.
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Nei Paesi Bassi, invece, e in generale nei paesi nordici europei, è molto ricercata la liquirizia salata. Conosciuta anche come “Salmiakki” e dal gusto decisamente particolare, è possibile acquistarla online o nei negozi di prodotti naturali. L’ingrediente che conferisce lo speciale sapore alla liquirizia salata è il cloruro di ammonio, una sostanza che, in natura, si trova nelle zone vulcaniche, molto utilizzata dai finlandesi soprattutto nell’industria dolciaria.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Sarebbe opportuno che coloro che soffrono di ipertensione, consumino liquirizia moderatamente. Come già detto in precedenza, ha un’azione ipertensiva poiché agisce sulla pressione arteriosa e sulla cosiddetta pompa sodio-potassio. Per questi motivi un consumo eccessivo può provocare gonfiore al viso e alle caviglie e mal di testa. Devono evitare la liquirizia, quindi, anche le persone predisposte a edemi, chi soffre di problemi venosi o di ristagno dei liquidi. L’abuso di liquirizia può avere effetti nocivi come provocare mal di testa, gonfiori a viso e caviglie e ritenzione idrica.
Il limite di liquirizia da consumare è di 100 milligrammi di glicirrizina al giorno. La glicirrizina da un lato aiuta a fare salire la pressione, e dall’altro versante incrementa il livello del cortisolo: la sua quantità contenuta in una radice di liquirizia varia da 2 al 25 per cento.
Un consumo moderato di liquirizia è considerato sicuro; tuttavia, assumerne grandi quantità per più di quattro settimane può essere pericoloso per la salute e portare a effetti collaterali come pressione alta, riduzione dei livelli di potassio, debolezza, stanchezza, mal di testa, ritenzione di sodio e, in casi rari, danni cerebrali.
Interazioni Farmacologiche:
- La liquirizia può interferire con l’assunzione del warfarin.
- Inoltre potrebbe interagire con la digossina, con gli estrogeni, con l’acido etacrinico, con la furosemide, con alcuni farmaci modificati dal fegato, con i medicinali per la pressione alta, con i corticosteroidi e con i diuretici.
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