Giuggiole: Calorie, Valori Nutritivi e Benefici per la Salute

Le giuggiole sono i frutti della pianta Ziziphus jujuba, appartenente alla famiglia delle Rhamnaceae. Originaria della Cina, è coltivata anche in Giappone, Corea e Medio Oriente. Tra settembre e i primi di ottobre arrivano a maturazione le giuggiole, frutto antichissimo oggi purtroppo meno diffuso rispetto ad altri, ricco di buone proprietà nutritive e ideale per uno spuntino goloso e sano. Vediamo più nel dettaglio perché può essere un’ottima idea aggiungerle al menù di fine estate.

Calorie e Valori Nutritivi delle Giuggiole

100 grammi di giuggiole offrono un apporto di circa 79 calorie. Un etto di giuggiole fresche apporta circa 80 calorie. Il valore energetico per 100 grammi di giuggiole essiccate è di circa 290 calorie.

Osservando le giuggiole dal punto di vista nutrizionale, si nota la presenza di abbondante vitamina C, molto utile al sistema immunitario quando inizia a rinfrescare e durante il cambio di stagione. Buona anche la componente di flavonoidi, dall’azione antiossidante, la presenza di provitamina A e di vitamine del gruppo B.

Tabella dei Valori Nutritivi delle Giuggiole (per 100g)

Elemento Quantità
Acqua 77,86 g
Energia 79 kcal
Proteine 1,2 g
Grassi 0,2 g
Carboidrati 20,23 g
Calcio 21 mg
Ferro 0,48 mg
Magnesio 10 mg
Fosforo 23 mg
Potassio 250 mg
Sodio 3 mg
Zinco 0,05 mg
Vitamina C 69 mg
Tiamina 0,02 mg
Riboflavina 0,04 mg
Niacina 0,9 mg
Vitamina B6 0,081 mg
Vitamina A, RAE -

Tra i minerali presenti in buone quantità troviamo potassio, calcio, fosforo, magnesio e ferro. La percentuale di acqua nel frutto fresco è vicina all’80%, i grassi sono irrilevanti. I carboidrati sono una ventina di grammi, i grassi sono quasi assenti mentre le proteine si fermano ad un grammo.

Benefici per la Salute

Considerate ottime per mantenere il benessere generale dell’organismo, le fibre presenti agevolano l’attività intestinale mentre la vitamina C ha proprietà antiossidanti ed è importante per la sintesi del collagene e per rendere più agevole la guarigione delle ferite. La presenza di mucillagini e antrachinoni le rende inoltre utili in caso di intestino pigro.

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Le giuggiole sono note per le loro proprietà digestive, particolarmente spiccate quando vengono consumate in forma di liquore o di sciroppo.

Altri benefici includono:

  • Azione antinfiammatoria per gola e bronchi (consumate in decotto).
  • Rimedio contro nervosismo, insonnia e stati d’ansia (nella medicina tradizionale cinese).
  • Utilizzo in cosmetica per la produzione di creme e unguenti, come estratto naturale dall’azione antietà.

Inoltre, le giuggiole sono state utilizzate per secoli nella medicina tradizionale cinese e coreana per una grande varietà di disturbi, tra cui la riduzione dello stress e come lassativo lenitivo per la stipsi cronica. Le giuggiole hanno proprietà anti-infiammatorie e anti-spastiche. Alcuni studi hanno dimostrato che forniscono un valido aiuto nella salute cardiovascolare, migliorano il metabolismo e aiutano a purificare i vasi sanguigni.

La vitamina C è una parte essenziale del sistema di difesa della pelle. Le giuggiole contengono ben 20 volte in più di vitamina C rispetto a qualsiasi tipo di agrumi.

Le giuggiole, essiccate o ridotte in polvere, vengono utilizzate nella medicina tradizionale cinese per alleviare nervosismo, ansia e insonnia, prevenire le infezioni e migliorare le capacità digestive. Le loro fibre aiutano a proteggere la salute intestinale, e l’apporto di vitamina C associato al loro consumo corrisponde a un pieno di potere antiossidante. Non solo, la vitamina C è importante per la sintesi del collagene e aiuta la guarigione delle ferite. Il calcio è importante per la salute di ossa e denti, per la contrazione dei muscoli, per la coagulazione del sangue e per la trasmissione dell’impulso nervoso, il ferro è richiesto per la produzione dei globuli rossi e le vitamine del gruppo B sono alleate del metabolismo. Infine, i tannini sono noti per le loro capacità antinfettive, antinfiammatorie e antiemorragiche.

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Come Consumare le Giuggiole

Le giuggiole si possono consumare direttamente appena raccolte oppure fare essiccare. Quando sono ancora poco mature il sapore delle giuggiole è acidulo e ricorda vagamente la mela, per diventare via via più dolce e zuccherino con il passare del tempo. Anche il colore varia notevolmente in base al grado di maturazione, da verde-arancione a rosso scuro, mentre la buccia raggrinzisce fino a rendere le giuggiole simili ai datteri.

In cucina le giuggiole mature possono essere aggiunte all’impasto di plumcake, torte e biscotti e sono ottime per realizzare marmellate e conserve. Un’ottima soluzione per conservarle nel tempo, considerato che la stagionalità è piuttosto breve, è sciropparle o metterle sotto spirito.

A mio modestissimo parere le giuggiole vanno mangiate fresche, quando sono ancora belle sode e croccanti, dalla buccia tesa e lucida. Il sapore è dolce, con una leggera punta acida, simile a quello di una mela ma decisamente più gustoso. Purtroppo le giuggiole deperiscono molto rapidamente e non è facilissimo trovarle in vendita fresche.

Origini, Varietà e Diffusione

Il giuggiolo, chiamato anche dattero cinese, è un arbusto spinoso apprezzato come pianta ornamentale oltre che come pianta da frutto. Noto in Cina e in India da tempi antichissimi, è stato importato e diffuso nell’area del Mediterraneo dai Romani. In Italia la coltivazione delle giuggiole si concentra in alcune zone della Toscana, dell’Emilia-Romagna e del Veneto. Ad Arquà Petrarca, sui colli Euganei, viene anche prodotto per infusione un liquore tipico, dolce e aromatico, a bassa gradazione alcolica: il Brodo di Giuggiole. Digestivo e ottimo in svariati abbinamenti, ha tra i suoi ingredienti anche mele cotogne, melograno e uva.

Controindicazioni

Non si conoscono particolari controindicazioni al consumo di giuggiole, servirà accortezza solo nel considerare la componente zuccherina, piuttosto alta soprattutto nei frutti essiccati, sconsigliati in caso di iperglicemia.

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In generale le giuggiole non hanno controindicazioni, tuttavia è bene consumarle con moderazione perché contengono fruttosio, che può risultare dannoso per la salute se assunto in quantità eccessive. Le informazioni riguardanti la sicurezza e gli effetti durante la gravidanza e l’allattamento sono ancora carenti.

Per la maggior parte delle persone, il frutto della giuggiola è sicuro da mangiare. È quindi meglio seguire una dieta variata piuttosto che concentrarsi sui singoli cibi come chiave per una buona salute. Inoltre, è bene non sopravvalutare i potenziali benefici per la salute associati al consumo di giuggiole.

Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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