Una persona vegana non consuma alcun prodotto di origine animale, dalla carne ai prodotti lattiero-caseari alle uova, ma spesso in molti non hanno idea che tra questi alimenti compaia anche il miele, prima di tutto perché si tratta di un prodotto che le api producono per loro stesse come nutrimento per affrontare l’inverno.
Le Ragioni Etiche Dietro la Scelta Vegana
Per mezzo della dieta, si cerca far conoscere alle persone onnivore cosa voglia dire vegano, allontanandosi dai cliché che vedono questa scelta come estremista, anche se sarebbe più corretto definirla radicale. Questa parola infatti si utilizza per descrivere qualcosa che “agisce in profondità” (come le radici) e “in funzione di un cambiamento”, che nella visione vegana corrisponde all’abbandono dello sfruttamento degli animali in tutti gli ambiti della vita umana, in favore di un mondo più giusto e antispecista (cioè dove non esiste una gerarchia tra le specie animali, ma tutte hanno pari dignità).
Le api non producono il miele per noi umani, proprio come le mucche non fanno il latte e le galline non fanno le uova affinché noi le possiamo mangiare. Partiamo da un presupposto certo: le api ricoprono un ruolo chiave nel mantenimento dell’equilibrio del pianeta e la sopravvivenza di tutte le creature, compreso l’essere umano. Sono inoltre insetti con un sistema nervoso molto sviluppato e dunque provano dolore al pari degli altri animali (come dimostrato da molti studi).
Problemi nella Produzione Industriale del Miele
Gli altri problemi, come in tutte le filiere, sono maggiormente presenti nella produzione industriale, come ad esempio il soffocamento di interi sciami che avviene ogni anno a fine produzione, ma anche la fecondazione artificiale delle api regine e il taglio alle ali che queste subiscono per evitare che abbandonino l’arnia.
Non è peraltro un’estrazione che riguarda solo il miele in eccesso: spesso viene “rubato” tutto quello immagazzinato nel periodo estivo e in sostituzione si nutrono le colonie con sciroppo di zucchero per tutto l’inverno. Non trattandosi però di un alimento adeguato ed equivalente alla dieta naturale, espone le api a diverse malattie e quindi abbassa la loro durata di vita.
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Nella produzione industriale le api vengono nutrite con sciroppo di zucchero per tutto l'inverno, perché il miele viene prelevato tutto per la vendita. Ma questo nutrimento artificiale non è sufficiente ad immunizzare le api dalle malattie così come invece lo sarebbe un'alimentazione naturale basata sul miele e quindi allo zucchero vengono spesso aggiunti diversi antibiotici. Ma se le api si ammalano lo stesso, semplicemente vengono sterminate incendiando gli alveari.
Le api regine vengono tenute in vita finché la loro capacità di deporre uova non declina. Poi ci sono altri prodotti delle api, come il polline, la pappa reale e il veleno (usato in alcuni medicamenti "naturali") che invece causano sicuramente grandi sofferenze e morte alle api, e che quindi sono da evitare senza alcuna ombra di dubbio.
Impatto Ambientale dell'Apicoltura
Alle motivazioni etiche si uniscono poi anche quelle ambientali: un grande numero di api mellifere infatti può rappresentare un problema, in termini di competizione, per tutti gli altri insetti impollinatori selvatici, il cui numero, in costante diminuzione da anni, preoccupa molto gli esperti per via della perdita di biodiversità a questi correlata.
Come in molti sapranno già, le popolazioni di api e altri impollinatori sono in forte declino in tutto il mondo. Questi animali sono fondamentali per l’agricoltura e quindi la nostra stessa sopravvivenza, eppure molto poco viene fatto affinché questi animali non si estinguano. Secondo alcuni esperti, le api da miele da allevamento non fanno che esacerbare questa situazione: esse infatti sono rivali, in fatto di risorse, rispetto a quelle selvatiche (di cui abbiamo un disperato bisogno).
Alternative Vegane al Miele
Negli ultimi anni sul mercato sono apparsi innumerevoli sostituti vegetali imitativi dei prodotti di origine animale, e anche il miele non ha fatto eccezione. Sebbene questi siano generalmente migliori in termini nutrizionali delle controparti animali, si tratta molto spesso di alimenti processati e frutto di lavorazioni industriali. Esistono però molti prodotti tradizionali che una persona può utilizzare al posto del miele, che sia vegana o no.
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La ricerca di sostituti può fungere anche da sprono per scoprire piccole produzioni artigianali ed eccellenze del territorio dimenticate, anche sul suolo italiano. Una di queste è senza dubbio il miele di tarassaco, riconosciuto in Italia come prodotto agroalimentare tradizionale sia in Alto Adige che in Friuli-Venezia Giulia. Da non confondere con il vero e proprio miele prodotto a partire dal polline del tarassaco, questo sciroppo è fatto bollendo in acqua i fiori gialli della pianta, a cui poi vengono aggiunti zucchero e limone, raggiugendo un risultato molto simile al miele millefiori.
In Calabria invece si produce da anni il miele di fichi, più o meno con lo stesso procedimento del tarassaco, salvo poi separare i frutti dallo sciroppo, che diventeranno i celebri fichi cotti. La ricetta tradizionale viene fatta solo con la qualità di frutti chiamata Dottato, riconosciuto come prodotto alimentare tradizionale ed utilizzato fin dall’antica Roma, dove prendeva il nome di ficus carica.
Altre alternative valide che ne ricordano il colore e la consistenza sono:
- Lo sciroppo d’agave, ottenuto dall’estrazione dell’amido dalla radice del bulbo di agave. Ha una consistenza meno densa del miele classico, più simile a quello millefiori. Lo trovi nei negozi biologici, in alcuni grandi supermercati e online.
- Lo sciroppo d’acero, dolcificante naturale ricavato dalla linfa dell’acero. È ricco di sali minerali e vitamine. Lo trovi in tutti i grandi supermercati, nei negozi biologici oppure online.
- Lo sciroppo di riso, ricavato dall’estrazione dell’amido del riso.
Tra queste, sciroppo d’acero, sciroppo d’agave, melassa, malto (d’orzo, di mais o di riso), sciroppo di fiori di cocco, stevia, pasta di datteri e, non da ultimo, il cosiddetto “miele vegano”.
Il Miele Vegano: Un'Alternativa Etica e Sostenibile
Il miele vegano (o “finto miele”) non è altro che un sostituto del miele tradizionalmente prodotto dalle api, molto simile per consistenza e aroma, ma realizzato interamente attraverso un procedimento che non implica alcuna forma di sfruttamento animale ed utilizzando ingredienti di origine 100% vegetale, quali fiori, erbe spontanee e frutta.
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Realizzare il miele vegano in casa è alquanto semplice e veloce, il che si va a sommare ai numerosi vantaggi associati al consumo del miele vegano. Tra questi troviamo infatti:
- Maggior convenienza: soprattutto se consideriamo che il costo del miele si aggira attualmente intorno ai 15 euro/kg (ed è in progressiva crescita a fronte di un’offerta in costante calo), mentre quello degli ingredienti necessari per realizzare il miele vegano è nettamente inferiore, se non pari a zero qualora dovessimo raccogliere le erbe direttamente in campagna o in giardino;
- Migliore da un punto di vista etico ed ambientale: non solo per le ragioni elencate sopra, ma anche perché produrre il miele vegano in casa è un’attività pressoché zero-waste, specialmente se si utilizzano erbe spontanee e frutti colti nel proprio giardino;
- Adatto a chi sceglie di seguire uno stile di vita vegano o è allergico ai pollini contenuti nel miele;
- Ottimo da un punto di vista nutrizionale: gli ingredienti utilizzati nella produzione del miele vegano, come fiori di tarassaco e lavanda, sono ricchi di preziosi minerali, antiossidanti, e vitamine, e sono usati da secoli per le loro notevoli proprietà antinfiammatorie, digestive, diuretiche e antimicrobiche;
- Gusto e versatilità: le alternative vegane al miele possono avere una varietà di sapori, a seconda degli ingredienti vegetali utilizzati. Questa diversità può aggiungere sapori nuovi e unici alle nostre creazioni culinarie, siano queste dolci o salate. Inoltre, il sapore del miele vegano è generalmente più delicato rispetto a quello del miele, da alcuni ritenuto troppo forte e deciso;
Insomma, le ragioni per produrre e consumare il miele vegano certamente non mancano!
Ricette per Preparare il Miele Vegano in Casa
Ecco 3 incredibili ricette per autoprodurre il miele vegano, veloci e semplici da realizzare attraverso l’utilizzo di ingredienti facilmente reperibili in natura e/o al supermercato.
Miele Vegano di Tarassaco
Dal sapore leggermente floreale e dal colore dorato, il miele di tarassaco può essere utilizzato in modo simile al miele tradizionale, per dolcificare bevande, tè, cereali e persino per realizzare ricette dolci e salate.
Ingredienti
- 350 g Fiori di tarassaco (o dente di leone)
- 700 g Zucchero di canna
- 1 l Acqua
- 1 Limone (il succo)
Procedimento
Raccogliere i fiori del tarassaco, preferibilmente di mattina quando sono bene aperti, e lavarli accuratamente con acqua corrente fredda, facendo attenzione a staccare i gambi e la parte verde più dura. Inserire i petali in una padella capiente con l’acqua ed il succo di limone, aspettare che questa prenda il bollore e lasciar cuocere per circa 15 minuti. Coprire con il coperchio e lasciare tutto in infusione per qualche ora, meglio se tutta la notte. Filtrare il liquido ottenuto con un colino e aggiungervi lo zucchero. Porre nuovamente il composto nella padella a sponde larghe e, una volta raggiunto il bollore, abbassare il fuoco sul minimo e lasciar sobbollire per almeno 1 ora, o fino ad ottenere una consistenza sciropposa ed omogenea, simile a quella del miele. Eventualmente, è possibile aggiungere dell’altro succo di limone per equilibrarne il sapore. Versare il miele di tarassaco vegano ancora bollente in dei vasetti di vetro precedentemente sterilizzati, capovolgerli e aspettare fino che questi si saranno raffreddati (l’ideale sarebbe attendere almeno un giorno prima di cominciare a consumarlo). Fare attenzione a conservare il miele in un ambiente scuro e asciutto, come una dispensa, dove andrà posto anche dopo l’apertura (in questo caso non è necessario l’utilizzo del frigorifero).
Miele Vegano con Mele e Succo di Limone
Un miele dal sapore delicato, ottimo per aggiungere un tocco di dolcezza alle nostre colazioni, o per dare sapore e consistenza a dolci vegani quali biscotti, muffin e torte.
Ingredienti
- 6 mele
- 175 g Zucchero (anche di canna)
- 1 limone (il succo)
Procedimento
Per prima cosa, lavare accuratamente le mele, togliere il torsolo e tagliarle in piccoli pezzi, che andranno poi messe in una pentola a sponde alte con lo zucchero di canna e il succo di limone. Cuocere a fuoco medio fino a che le mele non diventino morbide, schiacciarle con una forchetta (o con un frullatore ad immersione) fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Filtrarlo con una garza posta su un colino a maglie fine. Porre nuovamente il liquido ottenuto nella padella e continuare la cottura fino a ottenere una consistenza simile a quella del miele. Abbassare il fuoco al minimo e lasciar sobbollire per 15 minuti. Filtrare il decotto di fiori e aggiungere lo zucchero, porre il composto nuovamente nella padella e portare delicatamente a bollore, continuando a mescolare fino a che il volume non si sarà ridotto della metà.
È ovvio infatti, che la nostra prima preoccupazione, è la salute e il sostentamento delle nostre api. Se loro stanno bene e sono in salute, noi apicoltori proliferiamo! Non tutti gli apicoltori guardano al profitto esclusivo come mira del loro lavoro. La maggioranza dei piccoli apicoltori dedicano infatti la propria vita alle api e permettono loro di vivere il più a lungo possibile non rinunciando però ad un prodotto dall’eccezionale naturalezza quale è il miele.
Secondo il mantra alimentare vegano il miele biologico, risultato di un processo naturale della vita delle api, è bandito dalla dieta per una questione etica. Ma la questione etica, in questo caso, è in forte dubbio. L’apicoltura, negli anni, ha subito un’incredibile evoluzione divenendo, alla pari di tante altre produzioni alimentari, sostenibile al 100%.
Il rispetto delle api: il nostro credo Ad esempio, noi di Adi apicoltura, produttori di miele biologico (non usiamo pesticidi nei territori di raccolta, né agenti chimici sulle nostre api) preleviamo dalle arnie solamente il miele in eccesso. Lasciamo quindi alle api tutto il sostentamento di cui hanno bisogno, e forniamo ai nostri clienti il miele in esubero. Non dobbiamo così ricorrere all’utilizzo dello sciroppo di zucchero come sostitutivo nella loro dieta.