Farina di Frumento: Proprietà Nutrizionali e Benefici

La farina di frumento (o grano) duro (Triticum durum) è il prodotto della rimacinazione della semola, un prodotto granulare ottenuto dalla macinazione del grano duro che si presenta in forma di granelli più o meno grossolani di colore giallo-ambra.

Caratteristiche Nutrizionali della Farina di Frumento Duro

La farina di frumento duro è un alimento molto energetico e, come accade per altri alimenti fonti di carboidrati complessi come i cereali, fornisce un lento rilascio di zuccheri nel sangue, assicurando all’organismo energia a lungo termine. L’assenza di colesterolo fa sì che questa farina possa essere utilizzata come ingrediente base per ricette adatte anche a soggetti con problemi cardiovascolari.

Pur derivando dal grano duro come la semola e la semola integrale, rispetto a queste ultime la farina di frumento duro subisce un processo di raffinazione maggiore, e risulta quindi essere più povera dal punto di vista nutrizionale: contiene infatti pochissimi minerali e non contiene fibre. A oggi non sono note controindicazioni al consumo di questa farina.

I Nutrienti delle Farine di Frumento Tenero

Le proprietà nutrizionali delle farine corrispondono a quelle del cereale da cui sono state ottenute. Qui parliamo della farina di frumento tenero. Dalle differenti tipologie di macinazione dei cereali si ottengono farine di differente granulometria.

La farina 00 è la più fine e la più bianca, mentre di colore gradualmente più scuro la farina di tipo 0 e integrale. Dal punto di vista del contenuto di macronutrienti non sono molto differenti tra loro e una decina di kcal separano la farina più raffinata da quella integrale. Differenti sono invece i valori di fibra e di alcuni micronutrienti, come si può vedere nelle tabelle 1 e 2.

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Carboidrati: Energia Pulita

La maggior parte dell’energia proveniente dalle farine (74-83% a seconda della tipologia) è dovuta ai carboidrati, prevalentemente amido e quindi glucosio, la fonte di energia preferita dalla gran parte delle cellule dell’organismo: energia pronta e pulita. Nelle abitudini tradizionali della dieta mediterranea italiana, le farine di grano tenero e duro sono le fonti principali di carboidrati.

In tabella 1 è riportato il contenuto di carboidrati delle varie farine espresso sia come totale dei carboidrati disponibili, sia come suddivisione nei due elementi costitutivi: amido zuccheri solubili. Si noterà che il valore nella colonna dei carboidrati disponibili è sempre superiore alla somma di amidi e zuccheri. Questo deriva dal fatto che l’amido è espresso come polisaccaride. L’idrolisi di 100 grammi di amido comporterà tuttavia lo sviluppo di 110 grammi di monosaccaridi e quindi il valore “amido” deve essere corretto per un fattore 1,1.

Tabella 1. Carboidrati nelle Farine

Tipo di Farina Carboidrati Disponibili (g/100g) Amido (g/100g) Zuccheri Solubili (g/100g)
Farina 00 [Valore] [Valore] [Valore]
Farina Tipo 0 [Valore] [Valore] [Valore]
Farina Integrale [Valore] [Valore] [Valore]

Integrale o Raffinata

Negli ultimi anni si sono diffuse, soprattutto sui media, molte fake news, secondo la quali le farine bianche sarebbero un veleno, sarebbero un prodotto non vitale, non fornirebbero nutrienti e via dicendo. Nulla di più falso e ognuno può vedere nelle tabelle 1 e 2 la quantità di nutrienti delle varie tipologie di farina. Nella farina 00 possiamo trovare una minore quantità di alcuni nutrienti, ma sono comunque ben rappresentati. Anzi, nella dieta degli italiani, il consumo di derivati da farine di grano tenero (e di queste la stragrande maggioranza è rappresentato dalla 00, mentre le integrali non superano il 10%) è responsabile di una buona porzione dell’apporto quotidiano di fibra (33%), fosforo (15%), magnesio (13%), ferro (25%), zinco (14%), vitamina B1 (22%), vitamina B2 e vitamina B6 (10% ognuna). Solamente l’esagerazione del confronto che ognuno può fare vedendo la tabella 2 e comparando i valori di vitamine, fibra e minerali tra le tre tipologie di farine.

È consigliabile indirizzare le scelte preferibilmente verso farine integrali (vedi proprietà salutistiche delle farine), ma non è vero che le farine raffinate siano senza nutrimento, poiché nella dieta degli italiani.

Tabella 3. Contributo percentuale delle farine di grano tenero all’apporto giornaliero di alcuni nutrienti

Nutriente Farine di grano tenero
FERRO 24,8
ZINCO 13,6
FOSFORO 14,7
MAGNESIO 13,5
VIT B1 21,9
VIT B2 9,6
VIT B6 10,2
FIBRA 33

Proteine Vegetali di Buona Qualità

Spesso non pensiamo che le farine siano una buona fonte di proteine, ma è il contrario. Il gruppo cereali è, nelle abitudini italiane, il maggiore contributore di proteine nella dieta degli italiani, ancora prima del gruppo carne (al secondo posto) e latticini (al terzo posto). Il gruppo cereali contribuisce intatti per il 28,8% alla quota giornaliera di proteine e in questa quota la maggior parte appartiene alle farine di grano tenero. Si tratta di proteine vegetali e quindi con un valore biologico inferiore a quello delle fonti proteiche animali, ma che porta un significativo contributo alla copertura dei fabbisogni.

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Pochi Grassi ma Buoni

L’apporto lipidico è molto basso, soprattutto nelle farine più raffinate e non è un apporto significativo. La quota di acidi grassi saturi è estremamente bassa (0,11 g/100g), mentre più ricca la quota di acidi grassi insaturi che rappresenta circa il 75% di tutti i grassi e prevalentemente dovuta alla presenza di acidi grassi poliinsaturi.

Vitamine, Minerali e Fibra

Il contenuto di vitamine, sali minerali e fibra alimentare cambia nelle diverse tipologie di farine. La loro concentrazione, infatti, è maggiore nelle farine integrali e di tipo 2 e 1 mentre diminuisce gradualmente nelle farine di tipo 0 e 00.

Qualche esempio concreto: il contenuto di niacina (vitamina PP) passa da 5mg per 100 grammi nelle farine di frumento integrale ad 1,20 mg per 100 grammi nelle farine di tipo 0 fino a 1 mg per 100 grammi nelle farine di tipo 00. La tiamina (vitamina B1) è presente in quantità di 0,40 mg per 100 g di farina integrale e si riduce a 0,25 nella farina di tipo 0 e a 0,10 nella farina 00.

Potassio, Calcio e Ferro

L’apporto di potassio è eccellente nella farina integrale (337 mg/100 g), mentre si riduce a meno della metà nella farina di tipo 0 (140 mg/100 g) e di tipo 00 (126 mg/100 g). L’apporto di calcio è maggiore nelle farine integrali (28 mg per 100 g) e si riduce nel tipo 0 (18 mg per 100 g) e 00 (17 mg per 100 g). Il contenuto di ferro è buono nelle farine integrali (3 mg per 100 g) ma si riduce di più di un terzo in quelle di tipo 0 (0,9 mg per 100 g) e 00 (0,7 mg per 100 g).

La quantità di questi due ultimi minerali non è molto elevata in assoluto nelle farine e la loro biodisponibilità è inferiore a quella degli alimenti di origine animale. Tuttavia, va considerato che le farine sono alla base di alimenti di uso quotidiano nel nostro Paese, come il pane ed i prodotti da forno. Di conseguenza anche l’apporto di calcio e ferro proveniente dalle farine, in una dieta sana ed equilibrata, contribuisce a soddisfare i fabbisogni nutrizionali di questi due elementi importanti per la nostra salute.

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Fibra Alimentare

La quantità di fibra alimentare è notevole nelle farine integrali: 8,4 g per 100 g. In generale, le farine 00 sono più raffinate, con un ridotto contenuto di fibra (3g per 100g) e con un contenuto di proteine medio di 12g. Viceversa, la farina integrale, poco raffinata, ha un alto contenuto in fibra e proteine (rispettivamente: 12g e 15g per 100g), con un contenuto calorico più basso (408kcal per 100g). Le farine senza glutine garantiscono la lavorabilità e il gusto dei prodotti da forno con ottime caratteristiche nutrizionali.

La farina di mais fumetto ha una grana finissima, può essere utilizzata per molteplici usi di pasticceria, dalla preparazione di biscotti a quella di torte. Viene usata anche per la preparazione del pane giallo, molto saporito.

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