Farina Integrale e Farina 00: Confronto Nutrizionale e Utilizzi

La farina è alla base della nostra tradizione culinaria: tra pasta, pane e dolci, regala mille ricette e preparazioni. Tutto questo fa sì che ne esistano di tantissime tipologie, dalla semplice farina 00, alle integrali, ad altre particolari come quella di riso o di soia. Queste hanno poi usi e apporti nutritivi differenti che complicano ulteriormente la scelta. La vasta selezione di farine a nostra disposizione mette quindi più dubbi che opportunità.

Questi prodotti sono composti per la maggior parte da zuccheri complessi (carboidrati), presentano quindi un apporto energetico non indifferente, che va a sommarsi al nostro totale giornaliero. Nonostante ciò sono alimenti altamente consigliati all’interno di una dieta equilibrata, in quanto forniscono tantissime sostanze nutritive. Tra queste troviamo proteine vegetali, vitamine e sali minerali.

Farina 00 vs. Farina Integrale: Differenze Fondamentali

In generale, le farine 00 sono più raffinate, con un ridotto contenuto di fibra (3g per 100g) e con un contenuto di proteine medio di 12g. Viceversa, la farina integrale, poco raffinata, ha un alto contenuto in fibra e proteine (rispettivamente: 12g e 15g per 100g), con un contenuto calorico più basso (408kcal per 100g).

Abburattamento: il grado di raffinazione della farina

Con questo termine ci si riferisce al grado di raffinazione della farina - tecnicamente col tasso di abburattamento si indica la quantità di farina ottenuta macinando 100 kg di grano. Più cresce l’indice, più la farina è grezza e ricca di preziosi elementi.

Valori Nutrizionali a Confronto

Dal punto di vista del contenuto di macronutrienti non sono molto differenti tra loro e una decina di kcal separano la farina più raffinata da quella integrale. Differenti sono invece i valori di fibra e di alcuni micronutrienti.

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In tabella 1 è riportato il contenuto di carboidrati delle varie farine espresso sia come totale dei carboidrati disponibili, sia come suddivisione nei due elementi costitutivi: amido zuccheri solubili. Si noterà che il valore nella colonna dei carboidrati disponibili è sempre superiore alla somma di amidi e zuccheri.

Questo deriva dal fatto che l’amido è espresso come polisaccaride. L’idrolisi di 100 grammi di amido comporterà tuttavia lo sviluppo di 110 grammi di monosaccaridi e quindi il valore “amido” deve essere corretto per un fattore 1,1.

La maggior parte dell’energia che proveniente dalle farine (74-83% a seconda della tipologia) è dovuta ai carboidrati, prevalentemente amido e quindi glucosio, la fonte di energia preferita dalla gran parte delle cellule dell’organismo: energia pronta e pulita. Nelle abitudini tradizionali della dieta mediterranea italiana, le farine di grano tenero e duro sono le fonti principali di carboidrati.

Il contenuto di vitamine, sali minerali e fibra alimentare cambia nelle diverse tipologie di farine. La loro concentrazione, infatti, è maggiore nelle farine integrali e di tipo 2 e 1 mentre diminuisce gradualmente nelle farine di tipo 0 e 00.

Qualche esempio concreto: il contenuto di niacina (vitamina PP) passa da 5mg per 100 grammi nelle farine di frumento integrale ad 1,20 mg per 100 grammi nelle farine di tipo 0 fino a 1 mg per 100 grammi nelle farine di tipo 00. La tiamina (vitamina B1) è presente in quantità di 0,40 mg per 100 g di farina integrale e si riduce a 0,25 nella farina di tipo 0 e a 0,10 nella farina 00.

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Farina di Grano Tenero: Tipologie e Caratteristiche

La farina di grano tenero è il prodotto derivato dalla macinazione del frumento (grano) tenero (Triticum aestivum). Dalla macinazione del grano tenero deriva invece la farina di cui stiamo parlando: composta da particelle molto più sottili, si divide in ben cinque varietà in base al livello di lavorazione.

Sono definiti dal D.P.R. 187/2001 (se vuoi approfondire clicca qui) che classifica le farine in:

  • Farina di grano tenero di tipo 00
  • Farina di grano tenero di tipo 0
  • Farina di grano tenero di tipo 1
  • Farina di grano tenero di tipo 2
  • Farina integrale di grano tenero

Farina di Grano Tenero di Tipo 00

È quella più raffinata in assoluto (ha un tasso di abburattamento del 50%), si ottiene dalla macinazione a cilindri d’acciaio. Alla vista si presenta bianchissima e al tatto è facilmente lavorabile. I suoi valori nutrizionali? 100 gr di farina 00 contengono 323 kcal, 11 gr di proteine, 2.2 gr di fibre, 71.6 gr di carboidrati disponibili. Questi i minerali contenuti: potassio (126 mg in 100 gr di grano), fosforo (76 mg in 100 gr) e calcio (17 mg).

Farina di Grano 0

Il livello di macinazione è inferiore (ha un tasso di abburattamento del 72%). Ecco i livelli nutrizionali per una porzione di 100 gr: 321 kcal, 11.5 gr di proteine, 69.5 gr di carboidrati disponibili e 2.9 gr di fibre. Come avrai notato quindi si abbassano le Kcal e si alzano i valori delle fibre e delle proteine. I minerali? Beh, c’è una crescita notevole: ben 140 mg di potassio e 160 mg di fosforo, mentre il calcio si mantiene quasi costante (18 mg per 100 gr)!

Farina di Tipo 1 e Tipo 2 (Semi-Integrale)

Abbassando ulteriormente il grado di macinazione troveremo la farina di tipo 1 (tasso di abburattamento 80%) e la farina di grano tenero di tipo 2 o semi integrale (tasso di abburattamento dell’85%). Hanno valori pressoché simili sia per le kcal (si attestano intono alle 343 per 100 gr) che per i carboidrati (parliamo di circa 70 gr) e le proteine (le farine in commercio oscillano intorno agli 11-12 gr di proteine per 100 gr di farina). Le fibre registrano un aumento rispetto alla tipologia 0, sfiorando i 6-6.5 gr di fibre per 100 gr di farina di tipo 2.

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Farina Integrale

Arriviamo così alla farina integrale cioè non lavorata: ha valori nutrizionali eccezionali grazie al mantenimento dell’intero chicco di grano. Questi i numeri: si abbassano le kcal per 100 gr di prodotto (313 kcal), 11.9 gr di proteine, 61.8 gr di carboidrati disponibili e ben 8.4 gr di fibre. I minerali? Sorprendenti: 337 mg di potassio, 300 mg di fosforo, 28 mg di calcio, 3 mg di ferro e 3 mg di sodio.

Farina Integrale: Benefici e Proprietà

La farina integrale contiene tutte le parti del chicco, che vengono invece eliminate nelle farine più raffinate. Le farine di frumento tenero semi-integrale e integrale sono molto energetiche e forniscono un lento rilascio di glucosio nel sangue assicurando all’organismo energia a lungo termine.

La quantità di fibra alimentare è notevole nelle farine integrali: 8,4 g per 100 g.

Proteine Vegetali nelle Farine

Spesso non pensiamo che le farine siano una buona fonte di proteine, ma è il contrario. Il gruppo cereali è, nelle abitudini italiane, il maggiore contributore di proteine nella dieta degli italiani, ancora prima del gruppo carne (al secondo posto) e latticini (al terzo posto). Il gruppo cereali contribuisce intatti per il 28,8% alla quota giornaliera di proteine e in questa quota la maggior parte appartiene alle farine di grano tenero.

Si tratta di proteine vegetali e quindi con un valore biologico inferiore a quello delle fonti proteiche animali, ma che porta un significativo contributo alla copertura dei fabbisogni.

Grassi nelle Farine

L’apporto lipidico è molto basso, soprattutto nelle farine più raffinate e non è un apporto significativo. La quota di acidi grassi saturi è estremamente bassa (0,11 g/100g), mentre più ricca la quota di acidi grassi insaturi che rappresenta circa il 75% di tutti i grassi e prevalentemente dovuta alla presenza di acidi grassi poliinsaturi.

Vitamine e Minerali

L’apporto di potassio è eccellente nella farina integrale (337 mg/100 g), mentre si riduce a meno della metà nella farina di tipo 0 (140 mg/100 g) e di tipo 00 (126 mg/100 g).

L’apporto di calcio è maggiore nelle farine integrali (28 mg per 100 g) e si riduce nel tipo 0 (18 mg per 100 g) e 00 (17 mg per 100 g). Il contenuto di ferro è buono nelle farine integrali (3 mg per 100 g) ma si riduce di più di un terzo in quelle di tipo 0 (0,9 mg per 100 g) e 00 (0,7 mg per 100 g).

La quantità di questi due ultimi minerali non è molto elevata in assoluto nelle farine e la loro biodisponibilità è inferiore a quella degli alimenti di origine animale. Tuttavia, va considerato che le farine sono alla base di alimenti di uso quotidiano nel nostro Paese, come il pane ed i prodotti da forno.

Di conseguenza anche l’apporto di calcio e ferro proveniente dalle farine, in una dieta sana ed equilibrata, contribuisce a soddisfare i fabbisogni nutrizionali di questi due elementi importanti per la nostra salute.

Tabella 3. Contributo percentuale delle farine di grano tenero all’apporto giornaliero di alcuni nutrienti

Nutriente Farine di grano tenero
FERRO 24,8
ZINCO 13,6
FOSFORO 14,7
MAGNESIO 13,5
VIT B1 21,9
VIT B2 9,6
VIT B6 10,2
FIBRA 33

Controindicazioni

Non sono note particolari controindicazioni al consumo: va però ricordato che contengono glutine e non sono quindi adatte al consumo da parte dei soggetti con intolleranza al glutine o con celiachia.

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