La feta, formaggio caratteristico della tradizione greca, è riconosciuta per il suo sapore salato e la consistenza semidura. Questo formaggio fresco e 100% mediterraneo ha le sue radici nella Grecia Antica, e il suo nome deriva dal termine greco “φέτα” (feta), che significa “fetta”. La feta non è solo un formaggio, ma un simbolo della cultura greca e della tradizione mediterranea.
Storia e Produzione della Feta
La feta è un formaggio tradizionale greco, semistagionato, a pasta semidura ma friabile. Viene prodotta a partire da latte di pecora, ma può contenere percentuali variabili di latte di capra fino a un massimo del 30%. Per favorire la conservazione, viene immersa in una salamoia per circa 3 mesi; questo processo è responsabile del suo caratteristico colore bianco, ma anche del suo elevato contenuto di sodio. Formaggi simili alla feta sono prodotti nelle aree del Mediterraneo orientale e del Mar Nero, ma solo quello originale greco può essere commercializzato con questo nome.
Il processo di produzione della feta è abbastanza semplice. Dopo aver unito latte di capra e latte di pecora e aver ottenuto così la prima cagliata, il prodotto viene riposto in stampi rettangolari dove trascorre il giusto tempo per eliminare i liquidi in eccesso. Poi, tutti i panetti vengono salati sulla superficie e trasferiti in recipienti di legno: in questa fase inizia la stagionatura. Attraverso l’uso di una specie di salamoia, si bagna la superficie del formaggio: il processo di stagionatura dura circa 3 mesi.
La feta si presenta senza crosta, con un colore bianco uniforme e una consistenza semidura, quasi granulosa. Durante il processo di produzione, può inglobare aria, e per questo motivo non è raro osservare piccoli forellini al suo interno. Dal 2002 è considerato prodotto DOP. La sigla DOP indica i prodotti di origine protetta. Questo formaggio può essere di due varietà: “soft” e “firm”. La varietà "firm" è più piccante, solida e considerata qualitativamente superiore. La feta di alta qualità dovrebbe avere un aroma di latte di pecora, con sentori di burro e yogurt.
Al di fuori dell'Unione Europea si producono formaggi molto simili alla feta che, nonostante vengano talvolta chiamati con lo stesso nome, contengono anche (o solo) latte vaccino. Dal 2002, il termine "feta" è divenuto una Denominazione di Origine Protetta dell'Unione Europea. Secondo la Commissione Europea, la biodiversità della terra associata alle razze speciali di pecore e capre greche è responsabile dell'aroma e del sapore tipici della feta originale.
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Valori Nutrizionali della Feta
È un alimento mediamente calorico se paragonato ad altri prodotti caseari. Possiede infatti circa 250 kcal per 100 g. Possiamo considerarla una buona fonte di proteine ad alto valore biologico. Tuttavia, bisogna anche notare il discreto quantitativo di grassi. Come molti prodotti di origine animale, la feta ha una buona dose di acidi grassi saturi e colesterolo. Il sodio è un altro componente importante della feta. Questo minerale è indispensabile per la regolazione idrosalina e per il corretto funzionamento di nervi e muscoli.
Ha anche qualche nota positiva! La feta è una buona fonte di vitamine del gruppo B e retinolo (vitamina A), che supportano il metabolismo energetico ed hanno ruolo antiossidante. Come altri prodotti lattiero-caseari, anche la feta è una buona fonte di calcio. Questo minerale è importantissimo per la salute delle ossa e delle cartilagini.
I valori nutrizionali per 100g di parte edibile sono:
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Energia (kcal) | 250 |
| Acqua (g) | 56,5 |
| Proteine (g) | 15,6 |
| Lipidi (g) | 20,2 |
| Carboidrati disponibili (g) | 1,5 |
| Sodio (mg) | 1440 |
| Calcio (mg) | 360 |
| Cloro (mg) | 2350 |
| Vit. A Retinolo eq. (µg) | 226 |
Benefici della Feta
- Fonte di Proteine: Come il latte da cui deriva, la feta è una buona fonte di proteine ad alto valore biologico, che apportano, quindi, tutti gli amminoacidi essenziali per il nostro organismo.
- Ricca di Calcio: Ben rappresentato è anche il calcio, minerale importante per la salute di ossa e muscoli. Una porzione di feta contribuisce a coprire più del 15% del fabbisogno giornaliero di questo minerale.
- Vitamine e Minerali: La feta contiene un buon quantitativo di vitamine del gruppo B, come la riboflavina (B2) e la cobalamina (B12), essenziali per la propagazione dei segnali tra le cellule nervose. Anche la vitamina A, presente nella feta, ha un ruolo antiossidante.
Aspetti Nutrizionali e Consigli
Il suo contenuto di lipidi è di circa il 20%, mentre la quantità di proteine la rende a tutti gli effetti un secondo piatto, da alternare ad altri alimenti di questo gruppo o ad altre fonti proteiche. Non bisogna dimenticare, però, che la feta apporta notevoli quantità di sodio, valore che in etichetta è indicato sotto la dicitura del sale. Pertanto è meglio non eccedere con il suo consumo ed evitare di aggiungere sale ai piatti che la contengono.
Per godere appieno dei vantaggi nutrizionali della feta, è fondamentale bilanciarla nel tuo piano alimentare. Grazie al suo elevato contenuto di proteine, può essere consumata come secondo piatto, magari al posto della mozzarella. Tuttavia, come per altri formaggi, il suo consumo settimanale deve essere moderato. Le calorie della feta non devono essere viste come nemiche; l’importante è non eccedere oltre il proprio fabbisogno giornaliero.
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Fonte di proteine e minerali importanti per il corretto funzionamento muscolare, la feta può essere introdotta nella dieta degli sportivi per reintegrare i sali e favorire il recupero post allenamento. Con un buon contenuto di vitamine del gruppo B, come la riboflavina (B2) e cobalamina (B12), indispensabili per la propagazione del segnale tra le cellule nervose, ma anche di vitamina A antiossidante, la feta è un buon alleato dei tuoi neuroni.
Suggerimento: Per limitare l’apporto di sale, si può condire il piatto con spezie ed erbe aromatiche, come pepe, peperoncino, origano o timo fresco. Inoltre è da evitare l’abbinamento di questo formaggio con alimenti a loro volta ricchi in sale. Ad esempio le olive nere, come nella tradizionale insalata greca.
Feta e Intolleranza al Lattosio
Chi soffre di intolleranza al lattosio dovrebbe prestare attenzione al consumo di questo formaggio. Alcune persone intolleranti al lattosio possono tollerare piccole quantità di feta senza accusare sintomi, mentre altre potrebbero sperimentare disturbi digestivi.
Consigli:
- Inizia con una piccola porzione: Prova a mangiare una piccola quantità di feta per vedere come reagisce il tuo corpo.
- Cerca varianti a basso contenuto di lattosio: Alcuni produttori offrono versioni di feta specificamente indicate come a basso contenuto di lattosio.
Utilizzi in Cucina
Nonostante le sue note acidule la feta è un formaggio molto versatile in cucina. I modi per divertirti in cucina con questo formaggio ellenico sono molteplici, a partire dall’insalata greca, a piatti più elaborati come torte salate e zuppe.
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La feta è un ingrediente versatile e che con la sua sapidità può essere utilizzato per insaporire piatti delicati. Si adatta perfettamente in insalate miste con legumi e verdure, come ingrediente di una pasta fredda e per un piatto unico a base di crostini di pane integrale, feta e verdure e molti altri ancora.
Potrai cimentarti con piatti tipici della cucina Greca, come la spanakopita (una torta di spinaci e feta), o tyropita (torta con feta e pasta fillo). Oppure potrai sbizzarrirti con ricette più vicine alla tradizione culinaria italiana. Dai primi piatti, come la pasta fredda con feta, pomodorini, olive greche e origano, un primo piatto fresco e ricco di gusto. Infatti, si presta bene con verdure cotte, per farcire torte salate e sformati.
Idee per ricette:
- Hai mai pensato di fare la feta al forno?
- Pasta zucchine limone e feta.
- Zuppa fredda con feta.
- Insalata di riso venere con fragole e feta.
- Pasta fredda con melanzane e feta.
- Panino con fete e avocado.
- Spinaci con feta.
- Piadina greca con cetrioli e salsa tzatziki.