Frittata al Forno: Un'Alternativa Leggera e Gustosa

La frittata è una pietanza a base di uova intere fresche, private del guscio e sbattute, quindi cotte in padella o al forno. Si tratta di un piatto abbastanza comune, noto per gusto e facilità di preparazione. Un'altra caratteristica che può contraddistinguere una frittata è il metodo di cottura; si conoscono due tecniche di preparazione fondamentali: in padella e al forno.

Differenze tra Frittata in Padella e al Forno

Ponendole a confronto, la differenza è piuttosto evidente; la frittata in padella è generalmente circolare, piuttosto sottile e viene sfruttata per la formulazione di pasti veloci. Al contrario, la cottura in forno è finalizzata alla preparazione di frittate spesse, che necessitano temperature di cottura inferiori per un arco di tempo superiore.

  • Cottura in padella: Si effettua a tegame caldissimo, aggiungendo un velo di uova sbattute che, non appena addensate, formeranno un disco da "ribaltare" (o saltare) terminando velocemente la cottura.
  • Cottura in forno: Si esegue in una placca dal bordo alto, fredda, nella quale va versata una maggior quantità di uova sbattute (alcuni centimetri, fino a 1/3 o metà dell'altezza complessiva). In tal caso la frittata NON andrà mai girata e la cottura deve sempre risultare ben calibrata (tendenzialmente dolce e prolungata).

Come Ottenere la Consistenza Desiderata

La consistenza della frittata è influenzata da alcune variabili nella sua preparazione. Per ottenere una frittata sottile, è sempre necessario:

  • Sbattere poco le uova.
  • NON utilizzare il coperchio in cottura.
  • Sfruttare alte temperature.
  • NON aggiungere latte al composto.

Al contrario, per ottenere una frittata più soffice si consiglia di:

  • Sbattere lungamente le uova (fino quasi a montarle).
  • Coprire la padella o la placca da forno.
  • Sfruttare temperature appena sufficienti alla cottura.
  • Integrare il composto con latte intero, in misura di circa 1/3 della quantità di uova sbattute (anche se ciò prolunga ulteriormente la cottura).

Frittata al Forno Light: Meno Calorie, Più Gusto

Le frittate meno caloriche sono preparate senza l'aggiunta di altri ingredienti oppure, eventualmente, integrando le uova sbattute solo con ortaggi o funghi (crudi o già cotti). Sono ricette molto diffuse: frittata con cipolla stufata, frittata con funghi trifolati, frittata con asparagi, frittata col pomodoro, frittata con le zucchine, frittata coi peperoni, frittata con le fave o con i piselli o con i fagioli ecc.

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Ricetta Base per una Frittata al Forno Light

In una padella antiaderente senza aggiungere alcun grasso, inizia a cuocere la cipolla tagliata finemente. Se si asciuga troppo, aggiungi un goccio d’acqua per farla stufare meglio. Grazie all'aggiunta della panna otterrete una frittata gonfia e morbissima. L'aggiunta di panna all'interno della frittata la rende molto morbida. Vi consigliamo di usarla, ma se ne siete sprovvisti provate a sostituirla con la stessa dose di latte, oppure ometterla. Mescolate energicamente con una frusta cercando di incorporare un po’ d’aria. Trasferite quindi in una teglia rettangolare grande foderata con carta forno. Disponete i cubetti di formaggio in maniera omogenea e cuocete in forno statico preriscaldato a 190° per 30 minuti. Se non dovesse essere abbastanza dorata azionate il grill per un paio di minuti alla massima potenza.

Ed ecco fatto, la tua frittata al forno light con meno calorie, pronta senza nemmeno il bisogno di girarla o di stare attenta che non si attacchi! Accendete il forno perché in pochi minuti sarà ora di cuocere la vostra frittata al forno, magari per cena! Si tratta di una ricetta molto semplice, un'ottima alternativa alla classica frittata in padella. Noi vi proponiamo una versione davvero gustosa, con cipolle stufate e pezzetti di formaggio gruyère. Al posto del formaggio gruyer potete utilizzare tanti altri formaggi. Qualche esempio? Provola, scamorza affumicata, fontina, tomini o caciocavallo!

Servite la frittata a cubetti, come finger food, per arricchire l'antipasto o l'aperitivo. Potete tranquillamente utilizzare zucchine senza fiore, mettendole comunque a crudo a patto che siano varietà compatte e poco acquose come le zucchine trombetta, quelle toscane, quelle bianche oppure baby.

Frittata di Zucchine al Forno: Un'Alternativa Estiva

Oggi vogliamo deliziarvi con la frittata di zucchine al forno, un modo alternativo di cuocere questo squisito e nutriente secondo piatto estivo, con le zucchine e i loro fiori: un’accoppiata irresistibile! La cottura lenta al forno dona una consistenza più leggera alla frittata di zucchine e valorizza la preziosità dei fiori di zucca, preservandone la consistenza e il sapore gentile. Questa frittata al forno può essere servita come gustoso secondo piatto o un genuino piatto unico...

Preparazione della Frittata di Zucchine al Forno

Per preparare la frittata di zucchine al forno cominciate lavando le zucchine e separandole dai fiori. Disponeteli su un panno pulito per farli asciugare. Unite anche il formaggio grattugiato e amalgamate ancora brevemente con una frusta. Unite anche i fiori, tenendone da parte giusto qualcuno per la superficie della frittata e incorporate delicatamente al composto di uova. Completate con una macinata di pepe e infornate a 180° nel ripiano medio del forno statico per circa 35 minuti. Al bisogno alzate la teglia sul ripiano più alto negli ultimi 5 minuti per una migliore doratura. La frittata di zucchine al forno si conserva in frigo coperta per 2 giorni.

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Frittata di Patate al Forno: Un Classico Rivisitato

Come si fa a resistere alla frittata di patate al forno? Si tratta di sicuro della versione più golosa, che potrai facilmente preparare rosolando le patate prima di aggiungerle al composto base di uova della frittata. Le patate non dovranno cuocere del tutto, ma solo dorarsi. Un altro classico della nostra cucina, reinterpretato in maniera nuova. Cuoci prima le zucchine, ma non farle spappolare. In quanto alla presentazione, puoi tagliarla a fette e disporle su un piatto da portata o un vassoio. Gustala sia calda che a temperatura ambiente.

Consigli Utili per una Frittata al Forno Perfetta

  • Per evitare che il composto risulti eccessivamente asciutto, puoi aggiungere un elemento grasso prima della cottura come la panna fresca, ma se vuoi mantenere la frittata più leggera, usa del latte intero. O latte intero misto a ricotta.
  • Innanzitutto, monta le uova con uno sbattitore elettrico per incorporare dell’aria e far sì che la frittata risulti soffice.
  • Secondo, utilizza per la cottura una teglia abbastanza piccola in proporzione alla quantità di impasto.
  • Altrettanto importante è il tempo di cottura della frittata in forno. Se la fai cuocere troppo a lungo, infatti, rischi che risulti asciutta o secca. Diciamo che un tempo di cottura ragionevole è di circa 20-25 minuti a 180 °C nel forno ventilato preriscaldato.

Ingredienti Base

  • 8 uova
  • 100 g di Parmigiano Reggiano
  • 50 ml di latte (facoltativo)
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Origano q.b.

Istruzioni

  1. Sguscia in una ciotola le uova, sala, pepa, insaporisci con l'origano e poi sbattile bene, aggiungendo, se vuoi, il latte, e per ultimo il Parmigiano grattugiato.
  2. Trasferisci il composto in una teglia rettangolare antiaderente o rivestita di carta forno di circa 25 x 20 cm e fai cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per 20-25 minuti.
  3. Se desideri, puoi azionare il grill gli ultimi 5 minuti e avere una crosticina dorata.

Frittata di Pasta al Forno: Un'Innovazione Napoletana

Tra le più amate dagli italiani, la frittata di pasta è un grande classico della cucina napoletana che da “piatto del riciclo” si è trasformato nel tempo in portata di tutto rispetto in tutto il Paese. Anche se «nonostante la ricetta sia molto cercata online, finora nessuno l'aveva esplorate da un punto di vista imprenditoriale, su larga scala». A pensarci per primi sono stati dunque Edoardo Notizia, 41 anni, e Francesco Guarnera, 35: il primo, private chef, conosciuto sui social come Masterchedo, napoletano doc, è amante della frittatina fin da piccolo, quando la mamma Rita gliela preparava per portarla “a’mmare”.

In carta, oltre alla classica con provola, prezzemolo, Parmigiano e pecorino (ricetta a seguire) e a quelle vegane, le varianti spaziano dalla frittata di pasta con il pomodoro del piennolo del Vesuvio a quella con la genovese, passando per abbinamenti tradizionali come patate e provola per poi osare varianti insolite come la Costiera, preparata con i limoni di Sorrento. Tra le più amate c'è però la Thai, con porro, zucchine, germogli di soia, cavolo cappuccio viola e zenzero, ma vanno forte anche le ‘mbuttunatine, cioè ripiene. Di salsicce e friarielli, per esempio.

Per chi volesse replicare la ricetta a casa, esistono invece poche regole, ma ferree. Anzitutto: «I bucatini sono il formato migliore, perché raccolgono bene il condimento, rimangono morbidi all'interno e croccanti fuori», aggiungono Edoardo Notizia e Francesco Guarnera. Quanto al formaggio: «La provola affumicata non fa acqua come la mozzarella, regala un sapore più intenso e si sposa benissimo sia con le uova che con il prezzemolo».

Ricetta per 3 Frittatine di Pasta

  • 90 g bucatini
  • 60g di Parmigiano Reggiano
  • 15 g di Pecorino Romano
  • 45 g di provola affumicata
  • Un uovo
  • qb sale, pepe, prezzemolo

Procedimento: cuocere la pasta al dente, condirla con tutti gli ingredienti previsti, sistemarla in tre formine (o coppapasta) e infornare per cinque o sei minuti a 180°. Servire preferibilmente a temperatura ambiente. La dose consigliata è di tre frittatine a testa.

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Valori Nutrizionali e Consigli Dietetici

La porzione media di frittata oscilla tra i 100 e i 150g, da consumare NON più di una o due volte a settimana (a causa dell'elevato apporto di colesterolo nel tuorlo). Naturalmente, i valori nutrizionali possono essere alterati aggiungendo altri ingredienti alla ricetta base; ad esempio, formaggi e salumi aumentano sensibilmente l'apporto lipidico ed energetico della frittata, mentre l'aggiunta di verdure aumenta l'apporto di fibre rendendo l'alimento più digeribile e saziante.

Il piatto apporta buone dosi di antiossidanti, come vitamina A e vitamina C, e di fibra. Rispetto all'equilibrio di calorie da macronutrienti, questa ricetta apporta una quantità inferiore di carboidrati e una superiore di grassi. Può essere consumata sia come secondo piatto, dopo un primo di pasta o riso, sia come piatto unico, accompagnata da un contorno di verdura, da del pane e da un frutto di stagione, che contribuoscono a bilanciare meglio il pasto. Ricordiamo tuttavia che l'equilibrio di calorie da macronutrienti può essere raggiunto anche giornalmente, sommando tutti gli alimenti assunti durante la giornata, che dovranno essere più ricchi in carboidrati e più poveri di grassi.

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