La sfida birra vs cocktail non conosce una fine. Si tratta di due bevande talmente diverse tra loro che è impossibile decidere o trovare un vincitore assoluto. Tra birre e cocktail non ci sarà mai un vero vincitore. Se in molti preferiscono i cocktail per via dell’ampio raggio d’azione e quindi dei mille mix che è possibile provare, in tanti amano la birra (soprattutto quella artigianale) per lo stesso identico motivo.
Possiamo dirti con certezza che la birra salvaguarda (rispetto ai cocktail) sia la salute che la linea, ma non possiamo di certo dirti che disdegniamo un buon cocktail ghiacciato, soprattutto in estate. Birre e Cocktail si contendono il podio tra le bevande tipiche del sabato sera tra amici.
Birra vs Cocktail: Salute e Calorie a Confronto
Tuttavia, c’è da specificare che mentre una buona birra artigianale può fare persino bene alla salute e che comunque le birre non sono dannose alla stessa se consumate con moderazione, i cocktail sono molto più dannosi. Il motivo è semplice: il cocktail è una miscela, non un prodotto. Una miscela ottenuta mescolando tra loro bevande alcoliche e analcoliche, frizzanti e lisce, amare e dolci, zuccherate e non zuccherate.
Molti, tra i giovani, preferiscono bere cocktail la sera piuttosto che sorseggiare una buona birra per una questione di gusto. Lungi da noi criticare la scelta: il palato è soggettivo e i gusti lo sono di conseguenza.
La birra da supermercato, acquistata abitualmente dai giovani quando desiderano approcciarsi all’alcol, è una birra chiara e poco sfaccettata. Tutte le birre da supermercato, non a caso, si somigliano tremendamente quasi fossero realizzate nello stesso stabilimento e con gli stessi identici ingredienti. Pensa che al mondo esistono oltre 400 stili di birra artigianale differenti. La birra artigianale può essere chiara, scura o ambrata.
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Esistono birre speciali, aromatizzate e pensate per celebrare determinati momenti dell’anno, come la nostra birra natalizia. Ci sono birre amare e dolci, birre leggerissime e birre molto forti, da degustazione. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.
Molte donne preferiscono i cocktail alla birra perché gira ancora voce che la birra fa ingrassare. Nulla di più sbagliato! In realtà non è la birra che fa ingrassare ma piuttosto l’eccesso calorico, riscontrabile anche bevendo alcolici di altro tipo, cocktail inclusi. La birra è infatti in media molto meno calorica rispetto a un cocktail tradizionale.
Calorie a Confronto: Birra vs Cocktail
Una birra a bassa gradazione alcolica può avere tra le 140 e le 170kcal, mentre una birra molto forte e alcolica può arrivare al massimo a 250kcal. Per i cocktail il discorso è completamente diverso. Il cocktail meno calorico di tutti i tempi è il famoso mojito, che arriva a circa 180kcal per porzione, mentre con tutti gli altri si va a salire.
Con un po’ di pianificazione puoi evitare un disastro dietetico. Il numero di calorie nei cocktail dipende da diversi fattori, tra cui la porzione e la gradazione alcolica. Ovviamente, anche la quantità di drink fa molto la differenza. La porzione media di vino è probabilmente più piccola di quanto pensi e contiene 125-150 calorie, ma questo può raddoppiare a seconda della dimensione del bicchiere e di quanto è pieno. Ad esempio, alle cene, i bicchieri vengono spesso riempiti prima di essere completamente vuoti, il che rende particolarmente difficile tener conto del consumo di alcol e calorie.
Un consiglio per iniziare a ridurre le calorie è quello di alternare bevande alcoliche e analcoliche. Chi è a dieta con accortezza finisce un cocktail, un bicchiere di vino o una birra, poi beve un “mocktail“.
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Gli alcolici durante la dieta? Non sempre vietati! Sicuramente un Frozen Daiquiri o un Bloody Mary non rientrano fra le bevande consigliate dai nutrizionisti quando si tratta di perdere peso o di riconquistare la forma fisica. Eppure, lo sappiamo bene, a volte diventa davvero difficile rinunciare a tutte le occasioni sociali in cui ci viene proposto un drink. In quei casi, che cosa è meglio (o meno peggio) scegliere?
Innanzitutto, fra gli alcolici è sempre bene evitare i mix zuccherati, con gli sciroppi. Una dose standard di whisky, tequila, vodka, gin o rum apporta circa 97 calorie. I cocktail, invece, spesso contengono enormi e subdole quantità di zucchero aggiunto.
Un Cape Cod, cocktail con vodka e cranberry, oppure un whisky e coca, possono contenere oltre 30 grammi di zucchero, una quantità che supera la dose massima quotidiana raccomandata (25 grammi al giorno, vale a dire 5 cucchiaini, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità). Anche il sidro è notevolmente dolce, con circa 20 grammi di zucchero per porzione.
Fra i cocktail è meglio optare per un Martini tradizionale, un Gin & Tonic o una Vodka Soda (che contengono circa 65 calorie per bicchiere), che ordinare un Long Island iced tea (750 calorie a bicchiere), un Mojito (500) o una Piña Colada (650).
Il vino non è la bevanda alcolica con il minor numero di calorie ma, se consumato con moderazione, presenta alcuni benefici dimostrati dalla scienza. Bere un bicchiere o due di vino rosso, come afferma uno studio del King's College di Londra, aiuta la flora batterica intestinale, riduce i livelli di colesterolo e persino l'obesità.
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I polifenoli possono aiutare a proteggere il cuore, secondo una ricerca della Mayo Clinic. Il vino bianco non è altrettanto benefico per la salute quanto il rosso, ma ha comunque un effetto cardio-protettivo. Ma nemmeno il vino è ipocalorico (un bicchiere contiene da 121 a 125 calorie), quindi se stai cercando di perdere peso, probabilmente non ti aiuterà. Champagne e prosecco sono leggermente più poveri di calorie, pur contenendo alcuni polifenoli: le bollicine potrebbero essere una buona alternativa.
La birra «standard», quella preferita dalla stragrande maggioranza dei consumatori italiani, contiene circa 34 calorie in 100 grammi, circa le stesse di un succo d’arancia. Per le birre light invece il contenuto è, all’incirca, di 28 calorie, mentre quelle più «robuste» fanno invece salire il contenuto in calorie fino al massimo di 60 per 100 grammi.
Ogni anno la bella stagione porta con sé il sole, il mare, le tanto agognate vacanze… ma anche aperitivi, cene e dopocena in cui è difficile non cedere alla tentazione di un drink in più, motivo per cui è assolutamente necessario essere informati su ciò che si beve. numero di cl. L’etanolo è molto calorico e dopo l’ossidazione nel fegato libera ben 7kcal per grammo.
Va precisato, però, che un litro di alcol puro pesa 790g perché più leggero dell’acqua e quindi le calorie contenute in 1ml. È possibile non rinunciare al piacere di bere scegliendo cocktail più leggeri, sia in termini calorici che di contenuto alcolico, e limitando il consumo di quelli più elaborati.
Da evitare i drink con una gradazione elevata, come il Long Island Iced Tea, che con oltre 22% vol e circa 240 kcal per porzione è tra i più alcolici e calorici, oppure il Negroni, che supera i 180 kcal con un tenore alcolico simile. Ma attenzione anche ai cocktail apparentemente più innocui: la Piña Colada, pur contenendo meno alcol (circa 13% vol), apporta oltre 200 kcal a causa della crema di cocco e del succo d’ananas.
Vino bianco, vino rosso, prosecco sono gli alcolici meno nocivi perché contengono anche tanti antiossidanti che fanno bene alla salute. Il vino rosso contiene circa 100/150 calorie a bicchiere da 15 ml, mentre un bicchierino di sakè contiene 8 grammi di alcool e ha circa 54 kcal. Troviamo delle differenze nei valori nutrizionali del vino bianco e del vino rosso, riferiti a un bicchiere da 150 ml: nel complesso, il rosso è preferibile al bianco in quanto possiede quantità maggiori di vitamine e minerali. Tuttavia, il vino bianco risulta meno calorico.
Infine, si può optare per il vino senza alcol, ovvero un vino normalmente vinificato a cui viene sottratto l’alcol tramite un particolare processo osmotico. Inoltre, se volete trattarvi bene, sappiate che lo spumante e lo champagne brut sono poco calorici ed hanno solo 89 calorie per 120 ml.
La birra: se con una gradazione leggera è ancora meno calorica del vino, infatti una piccola chiara arriva ad appena 80 kcal a bicchiere. Se 100 ml di vino rosso fermo a 12% contengono circa 83 calorie, la stessa quantità di una birra lager a 5% ne contiene circa 43 (100ml) mentre le birre light con una gradazione di circa 4% ne contengono circa 32.
Alternative Meno Caloriche
- Vodka Soda: un bicchiere di questo drink, avendo una sola base di superalcolico, contiene circa 80 calorie. Il resto è acqua gassata ed essenze.
- Whisky: lo studio della prestigiosa Harvard University ha evidenziato che il whisky riduce il rischio di malattie cardiache e non contiene grassi e quasi nessun carboidrato o zucchero. Tant’è che, se assunto in quantità moderate, potrebbe persino proteggere dal diabete di tipo 2.
- Tequila: è uno degli alcolici meno calorici disponibili sul mercato ed è conosciuta anche per le sue proprietà benefiche. Nella tequila, infatti, lo zucchero naturale presente nello spirito non è digeribile e dunque bevendola non aumentano i livelli di zucchero nel sangue. Inoltre, le basse calorie nella tequila aiutano a ridurre il colesterolo e possono portare alla perdita di peso.
- Rum: la bevanda più amata dai pirati di tutto il mondo è a base di melassa e altri sottoprodotti della canna da zucchero, ma pur non essendo il drink a più basso contenuto calorico, è da considerare comunque molto benefico per la salute perché riduce ansia, nervosismo e insonnia.
- Hard Seltzer: la nuova tendenza del ready-to-drink che, dopo aver spopolato negli USA, sta conquistando anche l’Europa e pian piano inizia a diffondersi anche in Italia. Solitamente sono paragonati alle birre per via della gradazione alcolica simile, ma in realtà si tratta di acque frizzanti alcoliche aromatizzate generalmente con fragranze di frutta. Sono dei drink fortemente aromatici generalmente con un leggero grado alcolico (dal 3% al 5%). In confronto alla birra però queste bevande sono meno caloriche e una lattina da 12 fl. oz (circa 354ml) con una gradazione di 5% contiene solamente circa 100 calorie (contro circa 140 kcal di una birra alla stessa gradazione).
Seguire uno stile di vita sano comporta tante rinunce, che diventano ancora più difficili da rispettare quando arriva l’estate ed ogni giorno si programmano cene e aperitivi con parenti, colleghi e amici. Dunque, l’aperitivo con poche calorie, è possibile?
Con sole 60 calorie, il Vodka Soda è in assoluto il cocktail meno calorico della nostra classifica, perfetto per bere qualcosa di spiritoso senza gonfiarsi o assumere troppe calorie durante la giornata. In generale, la vodka, essendo un distillato secco e con pochi zuccheri, si presta bene come base per realizzare drink poco calorici. La soda è sostanzialmente acqua frizzante, perciò non ha calorie.
Il Mimosa è il cocktail da brunch per eccellenza, amato specialmente dal pubblico femminile per via del suo sapore fruttato e delicato, è realizzato con Champagne e spremuta d’arancia, perciò non supera le 80 calorie a bicchiere.
Non sai cosa prendere all’ora dell’aperitivo? Lo Spritz è sempre un’ottima scelta, soprattutto ora che sai che fa anche parte dei cocktail con meno calorie. Che sia a base di Aperol o Campari, questo drink non supera le 90 calorie a bicchiere e contiene solamente altri due ingredienti oltre alle basi alcoliche sopracitate: prosecco e soda.
Un altro cocktail a base di vodka con poche calorie è il Bloody Mary, i cui ingredienti sono molto particolari. Oltre al succo di pomodoro, va aggiunto il succo di limone, poche gocce di Tabasco e di Salsa Worcestershire, sale, pepe e sedano per guarnire.
Insieme allo Spritz, l’Americano è forse il cocktail più richiesto nei bar all’ora dell’aperitivo. Il Moscow Mule è un long drink perfetto da gustare prima di cena, ma anche dopo pasto, perché grazie alla presenza dello zenzero favorisce la digestione ed aiuta a portare sollievo allo stomaco. Tra i più in voga del momento, la ricetta di questo cocktail prevede vodka, zenzero fresco, Ginger Beer e succo di lime, per un totale di circa 120 Kcal a bicchiere.
Fra i cocktail pestati più famosi, il Mojito è uno dei pochi a contenere una quantità di calorie molto bassa. Il range si aggira tra 130 e 180 calorie in base alla quantità di zucchero di canna che viene pestato sul fondo del bicchiere insieme a lime e menta. Una volta preparato il pestato con il muddler, basta aggiungere rum bianco e soda.
All’ultimo posto della classifica dei cocktail meno calorici c’è un altro pestato molto gustoso che è una variante della Caipirinha. A differenza di quest’ultima, la Caipiroska non è a base di Cachaça, ma di vodka. Oltre a questo, l’apporto calorico è dovuto dalla quantità di alcool versata e da quella di zucchero che viene pestato insieme al lime oltre che dal tipo di frutta che viene aggiunta insieme al resto degli ingredienti (es: fragole frullate, polpa del frutto della passione, ecc…).
Anche se l’alcool è uno dei primi tabù quando si parla di dieta, nella cultura mediterranea rinunciare ad un bicchiere di vino durante il pasto è considerata quasi eresia. Devi sapere che un calice di vino può contenere dalle 90 alle 150 calorie, quindi può concederselo senza esagerare anche chi è attento alla linea e non vuole saperne di ingrassare.
Alcuni cocktail, quelli più dolci o elaborati possono contenere più calorie di una pizza margherita o di una carbonara, perciò bisogna fare davvero attenzione a non esagerare.
- Angelo azzurro: secondo la ricetta IBA, questo cocktail per l’after dinner contiene gin, vodka o rum bianco, triple sec o Cointreau e per ultimo il Blue Curaçao, ovvero il liquore che gli dona il caratteristico colore blu.
- Long island: le calorie sono date dal livello alcolico di una bevanda, perciò non bisogna stupirsi se il Long Island Ice Tea può contenere oltre 420 Kcal.
Per rispondere alla domanda può essere d’aiuto uno studio condotto dal Cancer Council Victoria in Australia che sostiene, fra le altre cose, che chi beve una bottiglia di birra ogni giorno, rischia di ingrassare di 5 chili in un anno. E che per evitare rischi di contrarre un tumore, esiste un limite ideale nel consumo di alcolici.
Scolarsi una bottiglietta di birra tutti in giorni, anche solo per rilassarsi dopo una giornata di lavoro, intuitivamente, alla lunga incide sul nostro organismo. È un concetto piuttosto intuitivo: chi ha questa abitudine sa bene quali sono le conseguenze quanto a circonferenza addominale. E in realtà la birra ha anche tanti vantaggi, come abbiamo scritto (ci sono 11 motivi per bere una birra, oltre al fatto che è buona).
Il team australiano ha analizzato le quantità di calorie presenti il diversi tipi di alcolici, dal vino, alla birra ai cocktail misti, cercando di capire i danni che possono provocare nell’uomo. Il team accademico ha determinato che gli alcolici rappresentano una minaccia seria al peso (e alla salute), soprattutto quando li mescoliamo.
Se un bicchiere di vino rosso da 12° apporta 456 calorie, una bottiglia di birra da 375 ml ne apporta 641, un cocktail Cuba Libre (rum e cola) corrisponde a oltre 500: chi arriva a consumarne 4 in una sera (in Australia succede spesso, sembra) è come se si ingozzasse con 20 bocconcini di pollo, o 3,5 cheeseburger.
Alison McAleese, tra gli autori della ricerca, spiega che le calorie derivanti dall’alcol sono velocissime nel penetrare nell’organismo. Ecco perchè si sconsiglia un consumo regolare di bevande del genere.
Partiamo da una premessa, e cioè che secondo noi le calorie non andrebbero contate, e sia il cibo che gli alcolici andrebbero goduti gioiosamente, in base alle voglie del momento e non a complessi calcoli nutrizionali. Anche solo per capire meglio cosa c'è dentro il bicchiere che il barman ci porge, e quindi all'effetto che può avere sul nostro corpo (e sul nostro hangover).
Prendiamo il Long Island Ice Tea, ad esempio. Sapevamo già che era un immondo mischione di superalcolici, una bomba zuccherina da non ordinare, e questa infografica di VinePair ci conferma che contiene 285 calorie. Non tutti i cocktail vengono per nuocere.
L’estate sta arrivando e cominciano le diete per rimettersi in forma che entrano subito in conflitto con la voglia di ritornare alla socialità con barbecue, vino e drink a volontà. Ecco una lista dei drink alcolici con il maggior apporto calorico con dei suggerimenti di alternative valide per mantenere il vostro fisico da bikini.
Con una lista di ingredienti che comprende vodka, gin, rum, tequila, triple sec, e coca cola, non stupitevi che un bicchiere di Long Island da 400ml circa contenga circa 424 kcal. Il Cosmopolitan contiene molto meno alcol e una piccola quantità di succo di cranberries, un bicchiere di Martini da 250ml non supera le 100 kcal. Vi state ancora chiedendo perchè fosse il cocktail preferito di Carry, Samantha, Miranda e Charlotte in Sex and The City e come facessero ad ordinarlo sempre rimanendo magre e belle?
Il Mojito d’estate non si batte: quel ghiaccio tritato con lime e menta è una cosa che ci si sogna anche di notte quando arriva il caldo e aprono terrazze e dehors. Purtroppo grazie allo sciroppo di zucchero un bicchiere da 230 ml di mojito arriva quasi a 250 kcal. James Bond ci aggiungeva la vodka, e lo voleva rigorosamente “agitato, non mescolato”.
Il Gin Tonic è diventato uno dei cocktail preferiti anche dagli italiani, dei milanesi poi non parliamo perchè ormai non ti danno più la licenza per aprire un bar se non hai la tua carta di gin. Ormai per distinguerti devi avere una tua distilleria. Purtroppo a causa dell’aggiunta di zuccheri all’acqua tonica, un bicchiere da 210 ml contiene circa 170 kcal. Potete però recuperare facilmente 55 calorie a bicchiere scegliendo un acqua tonica senza zuccheri aggiunti o con un limitato apporto calorico.
Vediamo se siete diventati bravi e avete indovinato da soli. La differenza qui è tra 280 e 120 calorie, non è proprio roba da poco. Al posto di 1 Margarita potete bervi ben 2 Moscow Mule, risparmiandone anche 40 per le patatine. Non che scegliere il Moscow Mule sia una rinuncia particolarmente impegnativa, anche perchè il Margarita non occupa più il podio nei cocktail del cuore.
Non vi serve la scusa della conta delle calorie per ordinare un bicchiere di Champagne. Lo Champagne è sempre un’ottima idea e lo diceva anche Napoleone: “Non posso vivere senza lo champagne, in caso di vittoria lo merito; in caso di sconfitta ne ho bisogno”. Frase che è stata attribuita anche a Churchill nella variante “Quando vinci meriti lo champagne, quando perdi ne hai bisogno”, sicuramente però nessuno dei due faceva riferimento alla dieta. Ma se ancora avete qualche dubbio, sappiate che lo champagne è uno dei drink con le bollicine che contiene meno calorie in assoluto, circa 89 per 120 ml. Potremmo dire che è quasi dietetico. Non è la stessa cosa invece per il vino bianco dolce dove le calorie salgono a 160 per un bicchiere medio di 175 ml.
Vi siete mai chiesti quante calorie ci sono nei cocktail e negli alcolici che beviamo solitamente? Ma una dieta che sia fatta solo di privazioni e rinunce anche all’alcol è quasi insostenibile: l’importante è saper scegliere quali sfizi togliersi. Il giusto sta come sempre nel mezzo e nella conoscenza: vi sarà infatti utile sapere quale è l’apporto calorico dei cocktail e degli alcolici più comuni per “limitare i danni”. In più vi diamo un altro saggio consiglio: organizzate l’aperitivo a casa vostra, in maniera tale da avere sotto controllo la preparazione di bevande e cibo. Noi intanto faremo la nostra parte elaborando unasemplice tabella delle calorie dei drink in maniera tale che possiate aver presente quali sono gli alcolici con meno calorie.
Una birra chiara oltre ad essere rinfrescante è quanto di meglio ci sia per la dieta, almeno nell’ambito degli alcolici lisci. Bisogna infatti sapere che la birra ha 33 calorie per 100 ml. E’ fondamentale tenere d’occhio le quantità, perché se beviamo più di 100 ml chiaramente anche il numero delle calorie aumenta. Un bell’aperitivo non ce lo leva nessuno, anche se siamo a dieta! L’Aperol Spritz è ciò che dobbiamo ordinare quando usciamo con le amiche se non vogliamo che l’ago della bilancia si ribelli. Leggermente più pesante dello spritz c’è il gin tonic, un cocktail molto buono e fresco. Saliamo ancora con il numero di calorie. Decisamente più impegnativo uno dei cocktail più richiesti in estate: il mojito. Un bicchiere da 150 ml di mojito contiene ben 200 calorie e va quindi consumato con una certa parsimonia. Che dire della Caipirinha? E’ un cocktail veramente al limite per chi è a dieta, infatti per 150 ml contiene circa 254 calorie. Del resto questo cocktail brasiliano contiene cachaça, che è un distillato di zucchero di canna molto alcolico, e in più prevede nella preparazione un’ulteriore dose di zucchero di canna.
Tabella Comparativa Calorie
| Bevanda | Calorie (per porzione indicata) |
|---|---|
| Birra chiara (100 ml) | 33 |
| Vino rosso (150 ml) | 100-150 |
| Champagne (120 ml) | 89 |
| Vodka Soda | 60-80 |
| Aperol Spritz | 90 |
| Gin Tonic (210 ml) | 170 (con tonica zuccherata) |
| Mojito (150 ml) | 200 |
| Caipirinha (150 ml) | 254 |
| Long IslandIced Tea (400 ml) | 424 |