La corretta alimentazione è fondamentale per garantire una vita lunga e sana al nostro gatto. Uno degli aspetti più importanti da considerare è il fabbisogno calorico, che può variare a seconda di diversi fattori.
Fattori che Influenzano il Fabbisogno Calorico
Il fabbisogno calorico di un gatto può variare in base a età, peso, livello di attività fisica e stato di salute. Ad esempio, i gattini in crescita e le gatte in gravidanza o allattamento hanno bisogno di più calorie rispetto ai gatti adulti sterilizzati, che tendono ad avere un fabbisogno calorico inferiore.
Calcolo del Fabbisogno Calorico
Per calcolare il fabbisogno calorico di un gatto, si possono utilizzare diverse formule. Una delle più comuni è la formula di Resting Energy Requirement (RER), che si basa sul peso corporeo del gatto in chilogrammi elevato alla potenza di ¾, moltiplicato per 70.
Ad esempio, per un gatto di 4 kg, il RER sarebbe di circa 70*(4^0.75) = 209 calorie al giorno.
Peso Ideale e Apporto Calorico
Mantenere il gatto nel suo peso ideale è cruciale per prevenire problemi di salute. Un apporto calorico giornaliero adeguato è fondamentale per raggiungere questo obiettivo. Se un gatto consuma più calorie di quelle che brucia, tenderà ad ingrassare, mentre se ne consuma troppo poche, rischia di dimagrire eccessivamente.
Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena
Equilibrio Nutrizionale
Oltre al fabbisogno calorico, è importante considerare anche il bilanciamento dei nutrienti nella dieta del gatto. Proteine, grassi, carboidrati, vitamine e minerali devono essere presenti nelle giuste proporzioni.
Monitoraggio e Ajustamenti Dietetici
Monitorare l’assunzione calorica e il peso del gatto nel tempo è fondamentale per assicurarsi che mantenga un peso sano. Questo può includere la pesatura regolare del gatto e l’adattamento della sua dieta in base ai cambiamenti nel suo peso e livello di attività.
Se si notano cambiamenti significativi nel peso o nella condizione fisica del gatto, potrebbe essere necessario intervenire con aggiustamenti dietetici. Questo dovrebbe sempre essere fatto sotto la guida di un veterinario, che può raccomandare modifiche all’apporto calorico o alla composizione della dieta.
Quante volte al giorno deve mangiare un gatto?
Il gatto è un animale carnivoro e preferisce fare più pasti al giorno, invece di consumare un unico pasto, esattamente come farebbe se vivesse in libertà. Solitamente il gatto mangia solo il cibo necessario: anche se ha a disposizione un’intera ciotola di cibo, difficilmente la finirà tutta in una volta.
Alimentazione del gatto appena nato: quanto mangia un gatto di 2 mesi in su
Lo svezzamento dura circa 8 settimane, per cui in quel periodo il gatto dovrebbe mangiare solo latte materno, che contiene tutto ciò di cui il gattino ha bisogno. Se, però, il micino dovesse lamentarsi, potrebbe avere ancora fame, quindi si dovrebbe intervenire con del latte apposito per lo svezzamento.
Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione
Dalla quarta settimana, però, gli si può dare del cibo solido diluito in acqua finché assume la consistenza di un purè morbido, in questo modo si abituerà anche al cambio di cibo. Dopo le 8 settimane, infine, il gatto è completamente svezzato.
Quante volte devono mangiare i gatti: quanto mangia un cucciolo di gatto?
Dai 2 mesi, finito lo svezzamento, fino ai 4 mesi, i cuccioli di gatto devono mangiare 5 pasti al giorno. Dato che in questa fase i gatti tendono a non bere molto, è preferibile alternare le crocchette per gatti al cibo umido, oppure inumidire le crocchette con acqua o brodo di carne o pesce senza sale, cipolla e condimenti.
Per quanto riguarda la domanda su quanti croccantini deve mangiare un gatto cucciolo, le razioni di cibo vanno aumentate di circa 10 grammi fino ai 6 mesi. Dagli 8 mesi si dovrà cambiare il numero dei pasti e da 5 portarlo a 3 razioni ognuna compresa tra 40 e 60 grammi.
Rispetta queste indicazioni su quanto deve mangiare un gatto di 4 mesi in poi, fino al raggiungimento dell’anno, tenendo sempre sotto controllo il peso e, in caso di dubbi, consulta un veterinario.
Quante volte deve mangiare un gatto adulto?
Il gatto viene considerato adulto una volta compiuto l’anno. Da qui in avanti quanto mangiano i gatti dipende da fattori quali peso, attività fisica e personalità. Il gatto domestico in questa fase può fare molti pasti al giorno, è quindi importante che abbia sempre a disposizione il cibo.
Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie
Indicativamente, se il gatto è in buona salute, ci si regola con il peso riguardo a quante crocchette dare al gatto, quindi:
- 2 Kg peso = 25-40 g. di crocchette al giorno
- 3 Kg peso = 35-50 g. di crocchette al giorno
- 5 Kg peso = 40-60 g. di crocchette al giorno
- 6 Kg peso = 55-85 g. di crocchette al giorno
- 7 Kg peso = 60-90 g. di crocchette al giorno
- 8 Kg peso = 70-100 g. di crocchette al giorno
In ogni caso, sulle confezioni è sempre riportata la quantità di cibo da dare al gatto, l’importante è che venga suddivisa la razione in due o tre pasti e che il gatto abbia sempre qualcosa nella ciotola, per evitare di arrivare affamato al pasto dopo e divorare tutto. Naturalmente, se si ha una gatta in dolce attesa, la quantità di cibo dovrà essere aumentata.
Quante volte mangiano i gatti adulti anziani: quantità cibo gatto
Dai 7/8 anni il gatto viene definito anziano. I cambiamenti saranno molti, sarà più tranquillo, farà meno attività fisica, il pelo inizierà ad essere un po’ più spento e, per quanto riguarda il cibo, farà più fatica a digerire, fattore che andrà ad influire naturalmente su quante volte al giorno mangiano i gatti anziani.
Per questo è meglio scegliere cibi facilmente digeribili e diminuire i pasti giornalieri a 2, tenendo sempre sotto controllo il peso.
Quanto deve mangiare un gatto adulto sterilizzato: quanto umido dare al gatto e quante crocchette?
Anche in questo caso i fattori che determinano la quantità di cibo sono diversi: diciamo che, in linea di massima, per un gatto di 4 Kg piuttosto sedentario il fabbisogno giornaliero è di 200 Kcal, quindi 30 grammi di crocchette o 85 grammi di umido per gatti saranno sufficienti.
Se ti stai domandando, invece, ogni quanto mangiano i gatti sterilizzati, in questo caso vale la stessa regola dei gatti adulti normali.
Quantità cibo gatti: consigli pratici su quanto devono mangiare i gatti
Se hai dei dubbi su cosa dare e quanto dare da mangiare al gatto, oltre a chiedere al tuo veterinario di fiducia, tieni sempre presenti questi consigli pratici:
- Il gatto è un animale abitudinario, quindi, da quando iniziano a diventare adulti, è bene seguire sempre la stessa routine, soprattutto riguardo a quante volte mangia un gatto.
- Dagli da mangiare ad orari precisi e non cambiare posto alla ciotola, ricorda di tenerla sempre lontana dalla lettiera.
- Ogni gatto mangia a modo suo, quindi cerca di capire quale ciotola preferisce.
- Se hai più gatti, assicurati che ognuno abbia la sua ciotola e disponile ben distanziate per evitare che si rubino il cibo tra loro.
- Ricordati che ci sono alimenti per noi comuni ma che per i gatti possono essere molto pericolosi, quindi prima di dargli il tuo cibo fai molta attenzione.
FAQ su Quanto deve mangiare un gatto
Quanto dovrebbe mangiare un gatto al giorno?
La quantità di cibo dipende da vari fattori come peso, età e livello di attività. Un gatto adulto generalmente ha bisogno di circa 200-250 kcal al giorno. Questa quantità corrisponde a circa 50-70 grammi di croccantini o 150-200 grammi di cibo umido di buona qualità. Tuttavia, è importante adattare la dieta alle esigenze specifiche del gatto, seguendo le indicazioni del veterinario.
Quanto deve mangiare un gatto di 4 kg?
Un gatto adulto di circa 4 kg ha un fabbisogno calorico di circa 200-250 kcal giornaliere. Questo può tradursi in circa 50-60 grammi di crocchette o 150-200 grammi di cibo umido. È importante monitorare il peso del gatto e adattare le quantità di cibo in base al suo livello di attività.
Quanti grammi di croccantini deve mangiare un gatto sterilizzato?
Un gatto sterilizzato tende a essere meno attivo e ha un metabolismo più lento, per cui ha bisogno di un’alimentazione leggermente ridotta rispetto a un gatto non sterilizzato. Per un gatto di 4 kg, si consiglia di somministrare circa 50-60 grammi di crocchette al giorno, preferibilmente formulate per gatti sterilizzati.
Come bilanciare umido e secco gatto?
Un buon equilibrio tra cibo umido e secco può essere 50/50, ad esempio 25-30 grammi di crocchette e 100-120 grammi di cibo umido al giorno. NB. Le stesse aziende producono anche delle versioni alimentari ipoteticamente "terapeutiche". Per chi ha abituato il proprio gatto ad avere la ciotola colma di crocchette 24 ore su 24, potrebbe essere complicato stimare la giusta porzione di carne in scatola.
Un gatto medio dovrebbe mangiare 180-220kcal/die, ovvero circa 140-170g di cibo umido ripartito in 3-4 pasti. Nella carne in scatola, maggiore è la percentuale proteica e minori sono le calorie totali; viceversa per la quantità di grassi.
Se il gatto è in sovrappeso le porzioni andrebbero ridotte. Se è il felino è in sottopeso le porzioni andrebbero aumentate leggermente (eventualità molto rara con una dieta a base di croccantini).
Purtroppo, l'etichetta della carne in scatola non riporta mai il contenuto calorico specifico. D'altro canto, l'apporto energetico per la maggior parte degli alimenti umidi è di circa 100kcal per 100g di prodotto (varia da 80 a 120 in base alla percentuale di acqua e grassi); l'umidità è approssimativamente del 78%.
Transizione dal cibo secco a quello morbido
Durante la transizione dai croccantini al cibo in scatola, quasi tutti i gatti dimagriscono. Poiché la maggior parte dei felini è in sovrappeso al momento del passaggio, questa reazione è considerata un effetto positivo. Si tenga a mente che un gatto snello, con una massa muscolare appropriata, diventa anche molto più attivo (esattamente come avviene per gli umani).
Il calo ponderale diventa nocivo o potenzialmente dannoso solo quando il dimagrimento oltrepassa l'1-2% in una settimana. Uno dei problemi più significativi che si pongono durante la transizione dal cibo secco a quello morbido è l'abitudine dell'animale alla consistenza croccante.
Talvolta si assiste ad un rifiuto totale. In tal caso, è necessario insistere ed evitare assolutamente di rimpiazzare la carne con i croccantini.
Altri felini domestici percepiscono la positività del cambiamento e non si oppongono alla transizione. Si tenga a mente che il passaggio repentino può causare diarrea. Alcuni gatti necessitano di un cambiamento più lento e progressivo del normale; non si tratta di una condizione preoccupante.
I gatti "refrattari" al cambiamento tendono a digiunare. E' necessario sfruttare la sensazione di fame che li colpirà inesorabilmente per indurli a cibarsi del nuovo alimento.
Ricordiamo che i felini NON hanno bisogno di cibo disponibile 24 ore su 24. Al contrario, per un predatore l'appetito è un'esperienza positiva.
Trucchetti utili per la fase di transizione cibo secco - carne
Prima di iniziare l'elenco dei "trucchetti" utili per la fase di transizione cibo secco - carne, sottolineiamo ancora una volta che può trattarsi di una modifica alimentare abbastanza impegnativa. Come anticipato, è indispensabile che il gatto riluttante alla carne percepisca maggior appetito o addirittura fame. Per i felini "casalinghi", è utile fare in modo che si muovano di più.
- Meglio suddividere la dieta del gatto in 3-4 pasti giornalieri.
- E' utile strutturare dei pasti con entrambi i prodotti. Anche solo l'abitudine all'odore della carne è un progresso tutt'altro che trascurabile. Le porzioni devono essere adeguate e, se il gatto non mangia, avrà più appetito nel pasto successivo.
- Il cibo secco dev'essere utilizzato nel modo opposto rispetto alla consuetudine. Non va lasciato nella ciotola per più di 20'. Può essere utile scegliere dei croccantini diversi dal solito. Si prestano soprattutto quelli ricchi di grassi e poveri di carboidrati. Il vantaggio è quello di "spezzare" la routine proponendo un gusto differente. Peraltro, il profilo nutrizionale si avvicina di più a quello della carne.
- Con il loro olfatto, i gatti sono in grado di percepire la presenza di croccantini all'interno dell'abitazione e rifiutarsi di mangiare altro.
- Cospargere la carne in scatola con una piccola parte di un alimento gradito (ad esempio il tonno, il formaggio parmigiano, il prebiotico "FortiFlora Felino", la carne liofilizzata ecc) può favorire l'abitudine al nuovo sapore.
- Immergere i croccantini nel liquido di governo della carne in scatola. Certi gatti tendono a rifiutarlo immediatamente ma in caso contrario la transizione diventa molto veloce.
- Una volta che il felino si converte al cibo in scatola, è consigliabile lasciare che gestisca autonomamente le risorse di carne giornaliere.
La giusta quantità di cibo per ogni pasto
Ma qual è la giusta quantità di cibo per il gatto per ogni pasto? La verità è che non esiste una quantità valida per tutti i gatti: questa cambia a seconda della sua età, del peso, delle condizioni di salute e dello stile di vita. Si può quindi rispondere solo a grandi linee ma occorre calibrare sul proprio micio queste indicazioni, seguendo sempre le istruzioni riportate sulle confezioni di cibo.
La giusta quantità di cibo per il gatto può essere misurata in grammi ma, ancor meglio, in calorie ottenendo così un risultato più preciso poiché ogni alimento registra delle considerevoli varianti caloriche. In ogni caso, il fabbisogno giornaliero medio di un gatto adulto d’appartamento ammonta a circa 50/60 calorie per ogni chilogrammo di peso.
Come calcolare la giusta dose di cibo per il gatto
Sono stati pubblicati numerosi studi sui fabbisogni di energia metabolizzabile (calorie necessarie) per micio. Nei gatti sedentari, che vivono in casa, sterilizzati si stima un fabbisogno di 60 Kcal per chilogrammo di peso corporeo. Per esempio se un gatto adulto sterilizzato pesa 4 kg avrà bisogno di 240 Kcal (4X60) al giorno.
Per gatti moderatamente attivi il fabbisogno diventa di 70 kcal al giorno e di 80 Kcal al giorno per quelli attivi. Questo significa che se pesano 4 kg avranno bisogno rispettivamente di 280 (4X70) e 320 (4X80) Kcal al giorno.
Interagire con il gatto
Spesso il momento o il “solo” momento in cui il nostro gatto può interagire con noi è durante l’offerta di cibo. Se il gatto è nutrito, non è il momento del pasto e ha già consumato la giusta quantità di alimento possiamo interagire con lui in modo diverso, con il gioco, le coccole o la toelettatura.
| Tipo di Gatto | Fabbisogno Calorico Stimato | Esempio per Gatto di 4kg |
|---|---|---|
| Sedentario, Sterilizzato | 60 Kcal/kg | 240 Kcal |
| Moderatamente Attivo | 70 Kcal/kg | 280 Kcal |
| Attivo | 80 Kcal/kg | 320 Kcal |
tags: #calorie #giornaliere #gatto #fabbisogno