Fa freddo, ormai i piatti caldi vengono apprezzati da chiunque. Tra i più utilizzati ci sono i minestroni e le minestre varie, che rappresentano spesso il solo piatto della cena. Come ogni inverno, i miei pazienti hanno cominciato a chiedermi se possono consumare un minestrone a cena, e come ogni inverno io rispondo di no, almeno non come base stabile.
Buongiorno a tutti e benvenuti a questo nuovo video. Normalmente, non amo mettere queste ricette nei miei menù, quindi puntualmente sento la domanda “ma dottore, posso mangiare un minestrone a cena?”, domanda alla quale rispondo puntualmente di no. Per rispondere dobbiamo prima chiarire cosa si intende per minestrone.
Grossomodo, questo tipo di piatti, possono essere divisi in tre tipologie: la minestra con pasta in brodo, il passato di verdure e il minestrone completo. Tutti e tre questi piatti presentano delle difficoltà pratiche dal punto di vista della dieta, anche se diverse tra loro.
Tipologie di Minestre e Calorie
La pasta in brodo la definiamo semplicemente come un po’ di pastina, stelline, riso… immersi nel brodo caldo e serviti insieme ad esso. I passati di verdure sono invece quei piatti derivati solo da verdure, anch’essi liquidi, che generalmente hanno pochissimi ingredienti. Pensiamo alle vellutate: ad esempio nella vellutata di zucca troviamo principalmente zucca, qualche erba o spezia per insaporire e acqua. Infine, abbiamo il minestrone vero e proprio, che comprende verdure, cereali, legumi e magari anche patate, a piacere. Questi piatti sono più vari e ricchi dei due precedenti, e sono spesso la cena standard di molte famiglie.
Cercando “minestrone” nelle tabelle nutrizionali del CREA si trova la voce “minestrone, cotto”, che andremo a vedere un po’ più nel dettaglio tra poco.
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Considerazioni sulle Quantità
Attenzione, una cosa importante: per una volta non parlo di qualità. Ma allora cosa c’è che non va? Il problema sono le quantità. Come ho già detto più volte nei miei video, il fisico risponde bene all’alimentazione solo se riusciamo a mangiare quel minimo necessario per la sopravvivenza, indicato dal metabolismo basale.
La pasta in brodo è abbastanza semplice, si tratta di mantenere le quantità decise nella dieta. Se nella dieta ho a disposizione 100 g di pasta, allora dovrò mangiare 100 g di pasta anche se in brodo. Spesso anche questo piatto è consumato a cena, dove normalmente l’usanza vuole che non si consumi il primo ma il pane. A quel punto si può evitare il pane e mangiare la pasta in brodo, con grossomodo le stesse quantità, ovvero 50 g di pane sono 50 g di pastina. Questa, però, non può essere la sola cosa mangiata a cena: vanno consumati anche gli altri piatti previsti.
Il passato di verdure è probabilmente quello più facilmente gestibile. Nelle mie diete le verdure sono da servire sostanzialmente a piacere, senza preoccuparsi di pesarne le quantità. Il minestrone, infine, è il piatto più complicato, perché è necessariamente un piatto unico, che non può semplicemente andare a sostituire una delle portate.
Ora, quello esaminato dal CREA è una possibile combinazione di ingredienti di un minestrone, ma difficilmente altri tipi potranno essere molto diversi da così, perché il punto fondamentale è la quantità di acqua. Per avere almeno 300 kcal da un minestrone come quello descritto nella tabella, devo versarmene nel piatto più di mezzo chilo!
Analisi Dettagliata della Pastina in Brodo
La pastina in brodo rappresenta uno dei piatti comfort food per eccellenza, diffuso in molte culture e apprezzato per il suo sapore delicato e le sue proprietà nutritive. Questo piatto semplice, composto principalmente da brodo e pasta di piccole dimensioni, può variare significativamente in termini calorici a seconda degli ingredienti utilizzati.
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Il calcolo delle calorie per porzione di pastina in brodo richiede l’analisi dettagliata di ogni componente. In primo luogo, si deve considerare il tipo di brodo utilizzato (vegetale, di carne o di pesce) e la quantità di pastina. Successivamente, è necessario valutare l’apporto calorico di eventuali aggiunte, come olio d’oliva o parmigiano.
Confrontando la pastina in brodo con altri piatti comuni, si nota come questo possa essere considerato un’opzione a basso contenuto calorico, specialmente se preparato con un brodo leggero e senza aggiunte grasse. Il tipo di brodo utilizzato ha un impatto significativo sulla valutazione calorica della pastina in brodo. Un brodo vegetale leggero può contenere meno di 20 calorie per 100 ml, mentre un brodo di carne più ricco può arrivare fino a 50 calorie o più per 100 ml.
La quantità di pastina utilizzata influisce direttamente sulle calorie totali del piatto. Aumentando la quantità di pasta, si aumenta proporzionalmente l’apporto calorico. La pastina in brodo è un piatto versatile e nutriente, il cui contenuto calorico può variare ampiamente in base agli ingredienti scelti. Optando per brodi leggeri e controllando la quantità di pastina, è possibile godere di questo piatto mantenendo un basso apporto calorico.
Ricetta Casalinga e Variazioni
Pastina in brodo il comfort food più amato di sempre che mi ricorda tanto la mia infanzia ed insieme ai Tortellini in Brodo la preparo sempre nelle giornate fredde d’inverno. Di solito realizzo un brodo di verdure per fare questa ricetta ma altre di carne specie nelle giornate più fredde. È una ricetta povera e basta mettere una patata, una carota, una mezza cipolla e del sedano in acqua bollente e poi lasciar cuocere per 20, 40 minuti, si filtra tutto e si unisce la pasta.
La mia versione è con aggiunta di un cucchiaio di passata di pomodoro e alla fine le verdure le frullo aggiungendole alla pastina per un effetto davvero confortante. Come la Pasta e fagioli, la Pasta e Patate e Pasta e Cavolfiore sono tra i piatti che scaldano l’inverno perfetti anche la sera e buonissimi riscaldati il giorno dopo.
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Consigli: È buonissima anche il giorno dopo.