Mojito Alcolico: Calorie e Consigli per un Aperitivo Leggero

Seguire uno stile di vita sano comporta tante rinunce, che diventano ancora più difficili da rispettare quando arriva l’estate ed ogni giorno si programmano cene e aperitivi con parenti, colleghi e amici.

Aperitivo con poche calorie: è possibile?

Anche se l’alcool è uno dei primi tabù quando si parla di dieta, nella cultura mediterranea rinunciare ad un bicchiere di vino durante il pasto è considerata quasi eresia. Devi sapere che un calice di vino può contenere dalle 90 alle 150 calorie, quindi può concederselo senza esagerare anche chi è attento alla linea e non vuole saperne di ingrassare.

Alcuni cocktail, quelli più dolci o elaborati possono contenere più calorie di una pizza margherita o di una carbonara, perciò bisogna fare davvero attenzione a non esagerare.

Cocktail Meno Calorici: Una Classifica

Ecco una panoramica dei cocktail meno calorici, per goderti un aperitivo senza troppi sensi di colpa:

  • Vodka Soda: Con sole 60 calorie, è perfetto per bere qualcosa di spiritoso senza gonfiarsi. La soda è sostanzialmente acqua frizzante, perciò non ha calorie.
  • Mimosa: Realizzato con Champagne e spremuta d’arancia, non supera le 80 calorie a bicchiere.
  • Spritz: Che sia a base di Aperol o Campari, questo drink non supera le 90 calorie a bicchiere e contiene solamente altri due ingredienti oltre alle basi alcoliche sopracitate: prosecco e soda. Lo Spritz classico è fatto con Prosecco, acqua frizzante o seltz (che ha zero calorie) e Aperol o Campari. Ha circa 90 calorie. Se contiene molto ghiaccio o guarnizioni, come ad esempio le fettine di arancia dentro il bicchiere, la quantità di liquido potrebbe essere minore e scendere fino a 80 calorie.
  • Americano: Insieme allo Spritz, è forse il cocktail più richiesto nei bar all’ora dell’aperitivo.
  • Bloody Mary: Un altro cocktail a base di vodka con poche calorie, i cui ingredienti sono molto particolari. Oltre al succo di pomodoro, va aggiunto il succo di limone, poche gocce di Tabasco e di Salsa Worcestershire, sale, pepe e sedano per guarnire. È fatto con vodka, succo di pomodoro, sale, pepe nero e pepe di Caienna, brodo, tabasco, salsa Worchester, sedano, rafano e una spruzzata di succo di limone. In versione analcolica invece via libera, è anche più dietetico: eliminando i 4,5 cl di vodka previsti dalla ricetta originale dimezzi le calorie!
  • Gin Tonic: È un cocktail fatto con acqua tonica e Gin. In genere il bicchiere contiene 150 ml di liquido. La ricetta originale prevede 4 parti di Gin e 6 di acqua tonica, ma se lo chiedi leggero l'alcool si riduce e sviluppa meno gradazione alcolica e di conseguenza molte meno calorie, perché il Gin mancante (ha circa 263 calorie ogni 100 gr) viene compensato dall'acqua tonica (che ha appena 34 calorie ogni 100 gr).
  • Moscow Mule: La ricetta di questo cocktail prevede vodka, zenzero fresco, Ginger Beer e succo di lime, per un totale di circa 120 Kcal a bicchiere. È un drink a base di vodka con succo di lime e ginger beer (o ginger ale), guarnito con fettine di cetriolo, foglie di menta e zenzero fresco. È super rinfrescante, ma contiene molto alcool (circa 6 cl su 8 totali), quindi vacci piano. La variante London Mule ha il Gin al posto della Vodka, e sviluppa qualche decina di calorie in più.
  • Mojito: Fra i cocktail pestati più famosi, è uno dei pochi a contenere una quantità di calorie molto bassa. Il range si aggira tra 130 e 180 calorie in base alla quantità di zucchero di canna che viene pestato sul fondo del bicchiere insieme a lime e menta. Una volta preparato il pestato con il muddler, basta aggiungere rum bianco e soda. La ricetta prevede rum ambrato invecchiato 3 anni, spicchi di lime che vengono pestati assieme allo zucchero di canna e a un rametto di menta marocchina, detta anche Hierba buena, più dolce della menta selvatica. Il tutto allungato con la soda. La versione analcolica è il Virgin Mojito, molto rinfrescante e meno calorico, perché contiene più soda (che ha zero calorie): in tutto elimini 100 calorie dal cocktail. Mica male!
  • Manhattan: Contiene 5 cl di Whiskey, 2 cl di Vermouth rosso e una goccia di Angostura che gli dà quel suo particolarissimo twist.
  • Martini: Contiene prevalentemente Gin: ne ha 6 parti e 1 di Vermut Dry come appunto il Martini o qualsiasi altro Vermut in circolazione, come Anselmo, Cinzano, Carpano, ne trovi di buonissimi anche artigianali. Immancabile lo stuzzicadenti con infilzata un'oliva verde o in alternativa una scorzetta di limone.
  • Negroni: La ricetta è semplicissima: un terzo di Gin, un terzo di bitter Campari e un terzo di Vermut rosso. È una variante strong dell'Americano, che al posto del Gin contiene la soda e ha circa un terzo delle calorie in meno. La versione hipster, il Negroni Sbagliato, al posto del Gin ha lo spumante o il Prosecco. Se vuoi tagliare le calorie quindi punta su una di queste due versioni più light.
  • Cuba Libre: Contiene 5 cl di Rum bianco e 1 cl di succo di lime (o di limone) in 10 cl di Coca Cola. Anche in questo caso, come per tutti i long drink, se lo chiedi leggero o con molto ghiaccio le calorie scendono.
  • Daiquiri: È un sour drink caraibico a base di rum bianco, succo di lime fresco e una spruzzata di sciroppo di zucchero di canna per renderlo più dolce. Viene proposto anche con la frutta frullata, per esempio alla fragola (che ha le stesse calorie dell'originale) o alla banana, che sviluppa qualche caloria in più. La versione Frozen è super rinfrescante e perfetta d'estate: il ghiaccio aggiunge 0 calorie alla ricetta.
  • Cosmopolitan: La ricetta originale è a base di Vodka, Cointreau, succo di lime, succo di mirtillo che gli dà quel meraviglioso color rosa candy. Puoi chiederlo con l'aggiunta di zucchero liquido per renderlo più dolce, ma attenzione perché fa lievitare la ricetta di almeno 50 calorie.
  • Caipirinha: È un drink tipico brasiliano, che contiene Cachaça (un'acquavite distillata dalla canna da zucchero), succo di lime, zucchero di canna e ghiaccio. La Caipiroska è la sua versione con la Vodka al posto della Cachaça e in genere l'aggiunta di fragole frullate: le calorie all'incirca si equivalgono.

Tabella Riassuntiva delle Calorie nei Cocktail

Per avere un'idea più chiara, ecco una tabella con le calorie approssimative di alcuni cocktail popolari:

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Cocktail Calorie (circa)
Vodka Soda 60
Mimosa 80
Spritz 90
Bloody Mary 130
Gin Tonic 120
Moscow Mule 200
Mojito 240
Martini 170
Negroni 180

Alcolici e Dieta: Come Comportarsi

Chi per obiettivo ha la perdita di peso, sa che limitare gli alcolici è un aspetto molto importante del nuovo stile di vita da adottare. Birra e vino non faranno di certo dimagrire, ma è innegabile che una birra o un bicchiere di vino siano presenti nelle occasioni sociali, dall'aperitivo alla pizza, alla cena. Sopratutto in estate quando gli appuntamenti mondani si intensificano può capitare di concedersi un drink dopo cena. E la dieta? Anche qui in medio stat virtus e il segreto sta nel non eccedere.

Tuttavia, complici le occasioni mondane, capita spesso di indugiare più del dovuto su patatine, salatini e un drink di troppo. Il problema è che spesso sottovalutiamo l'apporto calorico dell'acool, che apporta una notevole quantità di calorie: 7 kcal per grammo, quasi pari a quelle dei grassi che sono 9 kcal per grammo. C'è da dire che l'alcool non è un nutriente fondamentale per il nostro organismo, quindi tutte queste calorie risultano essere “vuote”, dunque come mangiare un panino senza saziarsi e senza riceverne i benefici, ma solo il lato negativo!

Dopo essere stato assunto, l'acool viene impiegato dall’organismo per soddisfare i bisogni energetici immediati, non consentendo l’utilizzo delle sostanze energetiche presenti nei pasti e andando a sovraccaricare il corpo di zuccheri e di un surplus calorico. Il nostro organismo è in grado di utilizzare l’etanolo senza danno, a patto che l’ingestione sia contenuta entro limiti ragionevoli di dose e di tempo. L’abuso di alcool può provocare dannosi squilibri nutrizionali, problemi di dipendenza e gravi patologie a carico del fegato, pancreas, apparato cardio-circolatorio, Sistema Nervoso e anche il cancro.

Di sicuro bere alcolici a stomaco pieno è meglio, perché fa sì che sia assorbito più lentamente. Uno degli enzimi che metabolizza l’etanolo è l’alcool deidrogenasi, una forma simile a quella epatica (organo principale in cui viene metabolizzato) si trova anche nello stomaco. Nelle donne questo enzima ha un’attività ridotta al 50% rispetto agli uomini, e questo è uno dei motivi per cui non possiamo assumere le stesse quantità di alcool. Dopo il suo assorbimento viene distribuito a quasi tutti i distretti organici. Il fegato metabolizza circa il 70-80% dell’etanolo assorbito, mentre il restante è metabolizzato da altri tessuti ed eliminato con il respiro, con le urine e il sudore.

Come Comportarsi Allora?

In caso di aperitivo per prima cosa non fiondiamoci sul buffet e in particolare su pizzette, patatine, salumi e simili. Ottima scelta le cruditè di verdure o in caso una porzione di pasta o riso freddo. Per le bevande, se proprio alcool deve essere, orientiamoci su quelle a più bassa gradazione alcolica e quindi meno caloriche. È il caso del bicchiere di vino rosso o bianco che, se sono secchi, apportano circa 100 kcal. Anche la birra può esser una buona scelta, quella chiara si aggira intorno alle 100 kcal per 100g. Naturalmente evitiamo di fare il bis.

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Ben diverso è il discorso se parliamo di coctkail in cui troviamo non solo tanto alcool, ma molto spesso anche tanti zuccheri. Se il famoso Spritz ha circa 80 calorie per 150 ml e un Bellini circa 100 calorie per 150 ml, un Mojito può arrivare a 500kcal, un Margarita a 700Kcal e un Pina colada a 650Kcal. Questi ultimi sono sicuramente da evitare.

Una sempre valida alternativa non alcolica può essere la scelta di un estratto o di una centrifuga di frutta e verdura con l’aggiunta di ghiaccio o un succo di pomodoro condito, un cocktail light e non alcolico non solo gustoso ma che apporta anche gli antiossidanti e i benefici che già conosciamo del pomodoro.

In conclusione se vogliamo godere dell’aspetto conviviale di un aperitivo o un drink in compagnia bisogna farlo preferibilmente in prossimità dei pasti e in dose moderata. La dose giusta per ognuno di noi non può essere facilmente definita poiché dipende da tante variabili; quelle che sono considerate delle dosi moderate secondo le Linee Guida per una buona alimentazione sono circa 2 bicchieri di vino per l’uomo e circa 1 per la donna.

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