Pizza Integrale: Calorie, Benefici e Consigli per un Condimento Leggero

Più di una pizzeria si è adeguata, proponendo pizze con impasto integrale. Chi è interessato non solo al sapore della pizza, ma anche al suo apporto calorico, può chiedersi se l’impasto integrale sia una valida soluzione da inserire in una dieta ipocalorica. Vediamolo insieme.

Le Calorie di una Pizza Integrale

Gli ingredienti base e la preparazione di una pizza integrale non differiscono da quelli di una pizza realizzata con farina bianca. Acqua, farina, sale e lievito (di birra o lievito madre) compongono l’impasto per pizza canonico. Per quanto riguarda la lievitazione, è preferibile l’opzione della lunga lievitazione, per permettere alla maglia del glutine di lievitare e maturare correttamente e rendere così la vostra pizza fatta in casa più digeribile per il vostro stomaco e per un risultato croccante e gustoso.

Il contenuto calorico della farina integrale è 319 kCal, ma il discorso sulla nutrizione e i valori indicativi per una dieta va oltre questo semplice dato. Si deve infatti considerare quanto pesa una pizza, innanzitutto. In media il peso di una pizza oscilla tra i 300 e i 350 g, per un apporto calorico generale di circa 700 kCal. Come vedremo, inoltre, per la quantità di calorie molto dipende dal condimento che si va a scegliere per la propria pizza.

La Pizza con Farina Integrale è Più Dietetica?

Quindi è preferibile mangiare una pizza con impasto integrale o una con farina bianca? Quale ha più calorie? Se come detto poc’anzi la farina integrale ha in media 319 kCal per 100 g, quella bianca ne contiene 340.

Il discorso non si ferma però al mero valore calorico: a livello di carboidrati e proteine il valore nutrizionale è equivalente, mentre quella integrale ha una quantità maggiore di sali minerali. Su un altro aspetto invece c’è molto più squilibrio.

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La farina integrale è ricca di fibre, molto più di quella bianca. Su 100 g, quella integrale ne vanta 8,4 di fibre, contro solo 2,2 della farina 00. Quasi il quadruplo, il che porta certamente vantaggi e benefici (soprattutto la regolazione dell’intestino), ma va anche considerato che la dose giornaliera di fibre consigliata in una corretta alimentazione si aggira attorno ai 30 g. Se la pizza in media ha un peso di 300 g, consumare una pizza realizzata solo con farina integrale significa completare quasi del tutto l’apporto giornaliero di fibre.

La pizza con farina integrale ha quindi valori più fitness rispetto a quella bianca ed è potenzialmente un’alleata per il benessere dell'organismo, ma in termini non così importanti da renderla preferibile a priori.

L’Importanza del Condimento

L’attenzione va quindi spostata sul condimento. È facilmente intuibile che le quantità caloriche di una pizza marinara, di una pizza capricciosa, di una pizza vegetariana e una pizza quattro formaggi differiscano sensibilmente l’una dall’altra.

Alimenti con un’alta quantità di grassi e in generale con nutrienti troppo carichi rovinano qualsiasi velleità dimagranti. Ad esempio, i salumi tendenzialmente renderebbero la nostra cena non molto leggera. Anche la mozzarella ha un contenuto di grassi importante, ma il problema è facilmente risolvibile: la Mozzarella Cucina Santa Lucia è l’accompagnamento ideale sulla superficie di una pizza dietetica, ne dà un gusto inconfondibile, rendendola buonissima e leggera al tempo stesso.

Se non cucinate o condite, le verdure sono invece un’alternativa valida da aggiungere in cottura, sia su una pizza rossa che bianca, così come le spezie.

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Se insomma preferite prestare maggiore attenzione all'alimentazione, ma non volete comunque rinunciare alla tentazione di una buona pizza croccante, è bene scegliere ricette con una farcitura il più possibile semplice: una marinara, con la passata di pomodoro, aglio, origano e olio extravergine d'oliva, sa essere di un sapore impareggiabile. Ci sono tante possibilità, non bisogna pensare che una pizza è buona solo se piena di ingredienti.

Come preparare un impasto per pizza integrale a lunga lievitazione

E' possibile provare l'impasto di una pizza integrale a lunga lievitazione! Molto digeribile perché faremo addormentare i lieviti per 36 ore!

  1. In una ciotola, riunire la farina Manitoba e la farina integrale.
  2. Mischiare le polveri con il lievito di birra secco, dunque unire il sale ed impastare con tanta acqua quanto basta (circa 220 ml) fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico.
  3. Ungere la ciotola con poco olio, dunque riporre l’impasto all’interno e coprire con pellicola trasparente. Lasciar riposare la pasta a temperatura ambiente per un’ora.
  4. Successivamente, mettere la ciotola in frigo e lasciar riposare per 24-36 ore.
  5. Trascorse 36 ore, togliere la ciotola dal frigo e lasciar l’impasto a temperatura ambiente per un’ora.
  6. Tagliare la pasta in due parti.
  7. Stendere con le mani l’impasto fino ad ottenere due dischi quanto più regolari possibile; se necessario, stendere un velo di farina sul piano di lavoro. Si sconsiglia l’uso del matterello.
  8. Preriscaldare il forno alla massima temperatura (250-280°C), avendo cura di sistemare sulla base la piastra in pietra refrattaria.
  9. Farcire a piacere un disco di pizza per volta con passata di pomodoro, mozzarella e pomodorini.
  10. Prelevare la pizza con l’apposita pala ed appoggiarla sulla piastra in pietra refrattaria.
  11. Cuocere per 8-10 minuti, in base alle caratteristiche del proprio forno.

Senza piastra in pietra

Chi non dispone della piastra in pietra può preferire la cottura tradizionale nella teglia antiaderente. In questo caso, si consiglia di cuocere prima la base di pizza con il pomodoro per 10 minuti a 220°C, poi di rimuovere la base e farcire a piacere con mozzarella ed altri ingredienti. Ultimare la cottura in forno per altri 10 minuti a 180°C. Rucola e Basilico possono essere aggiunti poco prima di servire. Questa doppia cottura è utile per evitare di far bruciare la farcitura della pizza: la cottura su teglia antiaderente dev’essere infatti più lunga rispetto alla cottura su piastra in pietra. Togliere la pizza dal forno utilizzando la pala ed ultimare con basilico fresco e rucola.

Ricorda: la dose fa il veleno, non il singolo pasto!

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