Come Calcolare la Potenza di un Condizionatore a Pompa di Calore: Esempi e Fattori Chiave

Hai deciso di acquistare un climatizzatore fisso per la tua casa, ma non sai quale scegliere? Un elemento molto importante di cui si deve tenere conto è la potenza del condizionatore. In questa guida esaminiamo i fattori da valutare prima dell’acquisto e come calcolare la potenza del condizionatore più adatta per la propria abitazione.

Potenza Condizionatori: Che Cosa Sono i BTU

Come è noto, per misurare la potenza dell’energia termica si calcolano i kW. Tuttavia questo è in parte inesatto per ciò che riguarda i condizionatori. Nel concreto, questa unità di misura serve a indicare la potenza termica (quantità di energia) che viene impiegata da un climatizzatore per rinfrescare - o riscaldare - la stanza di un immobile. Maggiore è il numero di BTU presente all’interno della scheda tecnica del climatizzatore, maggiore sarà la superficie che che è in grado di riscaldare/rinfrescare.

Nonostante non sia di uso comune calcolare la potenza di un condizionatore con i kW, c’è ugualmente la possibilità di fare una conversione: 1 kW è uguale a 3,416 BTU.

Calcolo dei BTU: Metodo Pratico

La formula da considerare per calcolare i BTU con questo primo metodo quindi è: mq x k = BTU. Considerate che il calcolo è stato eseguito per locali residenziali e standard, con 100 btu per metro cubo, con escursioni termiche contenute e per un’altezza dei locali non superiore ai 2,7 metri. Per una stanza grande 100 m², il climatizzatore dovrà avere una potenza di circa 34.000 BTU (100 x 340 = 34.000). Acquistare un macchinario più potente di 34.000 BTU sarebbe inutile: si andrebbe incontro esclusivamente ad uno spreco di denaro ed energia.

Potenza Nominale vs. Massima Potenza

La potenza dei climatizzatori calcolata deve essere sempre quella nominale, ovvero a media potenza e mai a massima potenza. Questo perché la resa dell’energia impiegata dal climatizzatore diminuisce quando, durante il raffrescamento, aumentano le temperature esterne. In termini pratici, significa che se un motore elettrico ha una potenza di 1kW, questo assorbe 1kW nell’unità di tempo.

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I climatizzatori domestici, composti da una unità interna e una unità esterna, hanno una capacità di assorbire potenza elettrica compresa fra 7.000 e 18.000 BTU/h. Un condizionatore a pompa di calore mono split da 12.000 BTU/h assorbe in modalità di raffreddamento 1050 W, con un minimo di circa 240 W e un massimo di circa 1450 W; mentre in modalità di riscaldamento la potenza media assorbita è di circa 1100 W, con un minimo di 210 W e un massimo di 1750 W.

Fattori da Considerare nella Scelta della Potenza

La scelta della potenza di un condizionatore, tuttavia, deve essere orientativa poiché ci sono diversi elementi che possono influire sulla temperatura di un ambiente:

  • Esposizione della stanza alla luce: l’esposizione della stanza a una zona soleggiata comporta una richiesta maggiore o minore di refrigerazione.
  • Numero delle persone presenti in casa: quanti più sono i membri di una famiglia, quanto maggiore sarà l’esigenza di refrigerare l’ambiente con una certa regolarità. In questo caso è da tenere in conto anche il tempo che le persone del nucleo familiare trascorrono all’interno della stanza da raffreddare. Maggiore sarà il numero, maggiore sarà la potenza impiegata.
  • Superfici dei soffitti: per quanto riguarda i soffitti, la portata del condizionatore va di pari passo con la loro altezza e il loro spessore.
  • La classe energetica della casa: migliore sarà il dispositivo elettrico dal punto di vista della classe energetica più lievi saranno i costi della bolletta. Da qualche anno è obbligatorio etichettare le unità esterne indicando il valore della classe energetica, SEER e SCOP due parametri principali per valutarne il rendimento.

Pompe di Calore e Certificazione Energetica (APE)

Le maggiori difficoltà durante la redazione di un Attestato di Prestazione Energetica (APE) si riscontrano quando, all’interno dell’edificio da certificare, sono installati dei condizionatori o, più in generale, delle pompe di calore. Uno dei principali parametri richiesti durante una certificazione energetica con una pompa di calore (solitamente di tipo elettrico, ovvero a compressione) è la potenza. Altro parametro fondamentale da considerare è l’efficienza della pompa di calore. Nel funzionamento estivo l’efficienza della pompa è misurata dall’indice “EER” (Energy Efficiency Ratio).

Uno dei termini maggiormente utilizzati quando si parla di pompa di calore è “inverter”. Solitamente si fa confusione: quando si parla di una pompa di calore ad inverter ci si riferisce a sistemi reversibili, cioè che possono “invertire” il ciclo di funzionamento al fine di produrre caldo in inverno e freddo in estate.

Tabella Riassuntiva: Potenza Assorbita da un Condizionatore a Pompa di Calore (Esempio)

Modalità di Funzionamento Potenza Media Assorbita Potenza Minima Assorbita Potenza Massima Assorbita
Raffreddamento (12.000 BTU/h) 1050 W 240 W 1450 W
Riscaldamento (12.000 BTU/h) 1100 W 210 W 1750 W

N.B. LA DIFFERENZA DI TEMPERATURA TRA INTERNO ED ESTERNO NON DEVE SUPERARE I 7-8°C. L’applicazione è da intendersi per uso domestico, per altri usi “Locali Commerciali” quali: negozi, bar, parrucchieri, studi professionali, ecc. In questa pagina, riportiamo i parametri per calcolare la potenza necessaria per climatizzare i vostri locali.

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In conclusione, quindi, quando c’è da acquistare un climatizzatore nuovo, oltre a controllare la potenza dell’apparecchio prescelto, si deve prestare la massima attenzione anche alla grandezza della propria abitazione e delle stanze che il condizionatore dovrà raffreddare (o riscaldare). Per essere certi di acquistare un climatizzatore con potenza adatta proprio immobile, è consigliabile affidarsi ad un'azienda specializzata.

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