Pizzoccheri Secchi: Un Viaggio nel Cuore della Valtellina

I pizzoccheri sono un piatto tipico della Valtellina, una zona montuosa della Lombardia, noti per il loro sapore ricco e la consistenza soddisfacente. Questo piatto tradizionale è un perfetto esempio di come la cucina italiana riesca a combinare ingredienti semplici per creare piatti dal gusto complesso e avvolgente.

Origini e Storia dei Pizzoccheri

I pizzoccheri sono un piatto che affonda le sue radici nella storia culinaria della Lombardia, precisamente nella Valtellina. Si tratta di una pasta fatta con farina di grano saraceno, che le conferisce un caratteristico colore scuro e un sapore unico.

I pizzoccheri alla valtellinese sono una delle prelibatezze da assaggiare almeno una volta nella vita, da provare in particolare nel piccolo comune di Teglio (in provincia di Sondrio). Sono una pietanza la cui bontà non deriva solo dalla lavorazione degli ingredienti, ma anche dalla scelta degli stessi: farina di grano saraceno macinata a pietra, verze dell'orto, burro di malga sono alcuni tra i must have per riprodurli fedelmente a casa e lasciare i vostri ospiti sbalorditi.

I pizzoccheri sono una specialità tipica della Valtellina, dove le coltivazioni di grano saraceno, ingrediente principale di questa ricetta, sono ricche e abbondanti. Si tratta di tagliatelle a base di farina di grano saraceno mescolata con una parte di farina bianca, un tempo a lavorazione soltanto manuale come pasta fresca, poi anche secondo metodi industriali, da cui i pizzoccheri commercializzati secchi.

È una ricetta che segue i dicatat della montagna, con i prodotti a km zero e temperature spesso rigide. Un piatto corroborante, sostanzioso e godurioso, benché vegetariano.

Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena

Ingredienti Chiave

Gli altri ingredienti principali includono patate, verza o coste, formaggio Valtellina Casera DOP, burro e aglio.

  • Farina di grano saraceno: Ricca di fibre e proteine, ma anche di carboidrati complessi.
  • Patate: Aggiungono ulteriori carboidrati.
  • Verza: Apporta fibre, vitamine e minerali con un basso contenuto calorico.

Preparazione Tradizionale dei Pizzoccheri

La ricetta originale dei pizzoccheri? Eccola servita e presentata dallo chef Alessandro Negrini, che nelle cucine di GialloZafferano ha portato questo primo piatto della tradizione valtellinese ricco e squisito. Alessandro Negrini spiega come fare i pizzoccheri in maniera straordinaria, un vero esperto perché li ha visti preparare fin dalla tenera età da sua nonna. Sulle orme della tradizione potrete realizzare questa pietanza goduriosa, da preparare in estate e in inverno, a partire dalla lavorazione stessa dei pizzoccheri, un formato di pasta simile a tagliatelle ma più corto, realizzato con farina di grano saraceno, farina tipo 0 e acqua.

Come Preparare l'Impasto

Per prima cosa preparare l'impasto dei pizzoccheri mescolando la farina di grano saraceno con la farina di grano tenere e l'acqua. L'impasto deve risultare piuttosto compatto, ma non troppo duro. Lasciar riposare il panetto una decina di minuti. In questo modo, gli ingredienti si compattano perfettamente e sarà più semplice stendere la sfoglia di pasta!

Per preparare i pizzoccheri, iniziate versando in una ciotola la farina 0 e quella di grano saraceno nelle dosi indicate, mescolate bene le due farine e aggiungete l'acqua alla temperatura di 50°. Iniziate a lavorare gli ingredienti a mano nella ciotola, trasferite il tutto su una spianatoia leggermente infarinata con farina di grano saraceno e lavorate l'impasto in maniera energica. Questa fase di lavoro è determinante: l'impasto va maneggiato con cura per ottenere una consistenza il più possibile elastica. Formate una palla; la consistenza dovrà essere setosa, non troppo morbida.

Stesura e Taglio dei Pizzoccheri

Nel frattempo, mondare le verdure: tagliare a listarelle sottili la verza. Sbucciare le patate e tagliarle a quadretti piuttosto piccoli. Tuffare le verdure in acqua bollente salata e cuocerle per almeno 5-6 minuti.

Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione

Fin che si cucinano le verdure, stendere il panetto d'impasto fino a formare una grande sfoglia spessa qualche millimetro. Con la rotellina liscia o con un coltello, ricavare piccole strisce dalla lunghezza di una decina di centimetri. Procedere dunque tagliando le strisce in tanti piccoli rettangoli, lunghi 10 cm e larghi 5-6 mm.

Ora, rifilate i bordi per pareggiare il disco ottenuto, in modo da ricavare un rettangolo, spolverizzate leggermente la superficie con altra farina di grano saraceno e tagliate con un coltello dalla lama affilata in strisce di circa 7 cm di larghezza. Sovrapponetene 3 strisce una sopra l'altra se necessrio spolverizzando con un po' di farina di grano saraceno; con questo metodo sarà più veloce ricavare i pizzoccheri in maniera precisa, tagliando le strisce sovrapposte in fettucce dello spessore di circa 0,5-1 cm. Mettete da parte i primi pizzoccheri ottenuti, quindi proseguite allo stesso modo anche per il resto dell'impasto.

Cottura e Condimento

Trascorsi i minuti necessari per le verdure, unire nella stessa acqua di cottura anche i pizzoccheri, e procedere con la cottura per altri 10 minuti. Quando la pasta sarà quasi cotta, versare un cucchiaio di olio extravergine d'oliva in una padella capiente, e rosolare uno spicchio di aglio in camicia. Quando la pasta sarà quasi pronta scolarla con l'aiuto della schiumarola e lasciarla insaporire alcuni minuti nella padella con l'olio.

Potete iniziare a dedicarvi al condimento. Mettete sul fuoco un tegame con 6 lt di acqua; nel frattempo pulite la verza, sfogliandola (con le foglie più esterne potrete realizzare una minestra), tagliatela a metà, quindi a fette, eliminate la parte coriacea e riducete a fette la verza. Passate dunque alle patate: pelatele e tagliatele a fette spesse, quindi in pezzi piuttosto grandi; sarà sufficiente cercare di realizzare pezzi di grandezza uniforme perchè la cottura risulti omogenea. Quando l'acqua bolle, salate con 60 g di sale (10 g per litro). Mettete le patate a lessare da sole per circa 2 minuti. Passati i due minuti di cottura delle patate, unite le verze; è molto importante che le verdure cuociano all'interno dell'acqua in cui cuoceranno i pizzoccheri perchè fa parte di un equilibrio di sostanze che poi andranno a finire nel piatto, sia nutritive che digestive. con l'aiuto del manico di un mestolo di legno, girateli delicatamente, per evitare che si attacchino, quindi aggiungete i restanti sempre lentamente a pioggia. Mescolate ancora qualche istante, quindi mentre i pizzoccheri cuociono (dovranno cuocere circa 4 minuti). il burro dovrà fondersi e insaporirsi con l'aglio e dovrete lasciarlo andare a fuoco medio-basso fino ad ottenere un color nocciola.

Preparate intanto un tegame ampio e basso dove poi andrete a scolare e condire i pizzoccheri una volta pronti. Dovrete scaldare questo tegame vuoto ponendolo in equilibrio sulla pentola dell'acqua di cottura dei pizzoccheri; questo permetterà al formaggio Latteria di fondersi in maniera omogenea e controllata. Abbassate poi il fuoco sotto la pentola dei pizzoccheri senza spegnerlo. per non trasferire acqua nel tegame che avete scaldato e create un primo strato sul fondo del tegame. Senza mescolare mai in queste fasi, distribuite ora uno strato di formaggio Latteria, proseguite con un altro strato di pizzoccheri; ripetete ancora il passaggio del formaggio Latteria e proseguite fino a terminare con l'ultimo strato di pizzoccheri e formaggio. e a questo punto procedete come alla maniera delle nonne valtellinesi: poggiate il tegame con i pizzoccheri sopra quello con l'acqua di cottura ancora caldo, proprio per conservare il calore. Coprite con un canovaccio: in questo modo il calore dei pizzoccheri, delle verze e delle patate aiuterà il formaggio Latteria a sciogliersi. Alzate nel frattempo il fuoco sotto il tegame in cui avete sciolto il burro con l'aglio, in modo da ottenere il color nocciola come anticipato.

Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie

Questo aggiungerà degli aromi al piatto, senza incidere sulla digeribilità.

Valori Nutrizionali e Calorie

Analizzando i componenti principali dei pizzoccheri, troviamo che la farina di grano saraceno è ricca di fibre e proteine, ma anche di carboidrati complessi. Le patate aggiungono ulteriori carboidrati, mentre la verza apporta fibre, vitamine e minerali con un basso contenuto calorico.

Il contenuto calorico dei pizzoccheri può variare a seconda di diversi fattori, come la quantità di burro e formaggio utilizzati nella ricetta. Riducendo il burro o sostituendolo con versioni a minor contenuto di grassi, si può diminuire significativamente il numero di calorie.

Confrontando i pizzoccheri con altri piatti tipici della cucina italiana, come la pasta alla carbonara o il risotto alla milanese, si nota che il contenuto calorico può essere simile o anche superiore.

Per godere dei pizzoccheri in una versione più leggera, si possono adottare alcuni accorgimenti: utilizzare meno burro o sostituirlo con olio d’oliva, scegliere formaggi a basso contenuto di grassi e aumentare la quantità di verdure nel piatto.

Attenzione: I valori nutrizionali e i dati di apporto calorico sono forniti da Edamam a scopo meramente informativo, e rappresentano una stima basata sugli ingredienti e sul metodo di preparazione della ricetta. Il calcolo delle calorie è indicativo e non sostituisce in alcun modo il parere del proprio medico curante e/o di specialisti. I riferimenti relativi ai regimi alimentari specifici (es. senza glutine, vegetariano, vegano, senza lattosio) hanno valore indicativo: verifica sempre che gli ingredienti utilizzati siano effettivamente compatibili con le tue esigenze.

Valori Nutrizionali Medi del Formaggio Casera per 100g

Valore Nutrizionale Quantità
Valore energetico 1547 kJ / 373 kcal
Grassi 28 g
di cui acidi grassi saturi 20 g
Carboidrati 0,9 g
di cui zuccheri 0,1 g
Proteine vegetali 29 g
Sale 1,5 g

Varianti e Curiosità

  • Esistono delle varianti: nella zona di Sondrio potrebbe capitarvi di assaggiare i pizzoccheri conditi con la salvia, mentre in Alta Valle si trovano versioni con aggiunta di cipolla.
  • La farina di grano saraceno viene chiamata così perché venne portata in Italia dai Mori o dal tipico colore scuro che ricordava quello dei saraceni. Il grano saraceno è impropriamente definito un cereale; in realtà non è una graminacea e fa parte delle poligonacee, piante, arbusti ed erbacee perenni.
  • Se ordinate i pizzoccheri in un ristorante e mangiandoli avvertite un "pizzicore" alla gola, è segno che la farina non è pura ma è presente la "pula" ovvero la parte esterna che viene persa durante la trebbiatura.
  • La farina 0 si può sostituire con farina di grano saraceno.

A piacere, le varianti sono mille. La ricetta originale è quella dei pizzoccheri di Teglio, che trovate qui spiegata, depositata all'Accademia del Pizzocchero di Teglio, ma le possibilità di giocare con gli ingredienti sono infinite.

Cercate altri primi piatti con il grano saraceno? Provate i ravioli di grano saraceno con crema di patate o i ravioli di grano saraceno con pere e taleggio.

tags: #calorie #pizzoccheri #secchi

Scroll to Top