Soffice e gustosa, la polenta è un piatto tipico della tradizione culinaria delle regioni del Nord Italia.
La polenta, piatto tradizionale della cucina italiana, è apprezzata per il suo sapore unico e la versatilità in cucina.
Realizzata principalmente con farina di mais, acqua e sale, la polenta può essere servita sia come contorno che come piatto principale, accompagnata da svariati condimenti.
Consumata senza eccedere nelle quantità, è una valida alternativa a pasta, pane e cereali integrali in chicco.
«Se è preparata con ingredienti semplici e poco elaborati può essere mangiata senza rischiare di ingrassare», spiega la nutrizionista Nicoletta Bocchino, che qui ci suggerisce quali proprietà ha e quanta e come mangiarla per renderla un’ottima alleata della linea e della salute.
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Proprietà Nutrizionali della Polenta
I valori nutrizionali della polenta sono una piacevole scoperta per chi non vuole rinunciare a un piatto ricco di tradizioni regionali.
La polenta con farina di mais è una fonte di carboidrati complessi e proteine; gli amidi del mais vengono digeriti rapidamente dal nostro organismo, che ne ricava energia, mentre la farina di mais è perfetta per chi deve calibrare il sale nei pasti, grazie alla scarsa presenza di sodio.
«Dal punto di vista nutrizionale la polenta è ricca soprattutto di carboidrati complessi, in particolare di amidi, ma ha un elevato indice glicemico quindi per garantirsi energia a lento rilascio da questo alimento è necessario abbinarlo a una fonte proteica e soprattutto a grassi, meglio se di origine vegetale», spiega l’esperta.
Grazie al suo contenuto di fibre, infine, favorisce il transito intestinale, favorendo il corretto funzionamento dell’apparato digerente.
La polenta non è solo un piatto tradizionale e un comfort food perfetto per le giornate fredde, ma offre anche diversi benefici nutrizionali.
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Se consumata con moderazione e senza condimenti troppo calorici, favorisce il benessere intestinale senza sovraccaricare stomaco e intestino.
Polenta: un po' di storia
Normalmente siamo soliti collegare la farina di mais alla polenta. In realtà, per definizione, la polenta è un alimento preparato con farine di cereali cotte a lungo in acqua bollente. In origine, la polenta veniva preparata con farine di farro, segale, orzo e grano saraceno.
Per moltissimi anni, in particolare a partire dall’800, la polenta costituì l’unico alimento di sostentamento per molti popoli. Perché è estremamente saziante e molto economica
Calorie e Quantità Raccomandate
Quante sono le calorie della polenta?
La risposta non è così scontata, perché molto dipende dalle porzioni e soprattutto dai condimenti.
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La polenta ha un apporto calorico simile a quello di pane, pasta e cereali.
«Cento grammi possono superare anche le 300 calorie.
Il consiglio è di consumarne una porzione di massimo 70 grammi ed evitare di combinarla all'interno dello stesso pasto ad alimenti che contengono zuccheri.
Ad esempio mangiare un piatto di polenta e del pane (ma anche patate, riso, pasta, pizza) favorisce l’aumento di peso.
Inoltre, se questa abitudine è perpetrata e si è predisposti, aumenta il rischio di insorgenza di patologie come il diabete».
Le calorie della polenta sono circa 280 per una porzione classica preparata con 80 grammi di farina.
100 g di polenta cotta apportano circa 80-100 kcal, un valore simile a quello di altri carboidrati come il riso o le patate.
Interessante è il confronto tra il contenuto calorico della polenta nelle sue due forme: cotta e cruda.
Mentre la farina di mais cruda ha un apporto calorico significativamente più alto per grammo, la cottura, diluendo la farina con l’acqua, riduce notevolmente le calorie per porzione.
E’ un piatto che di per sé non fa ingrassare, a meno che non sia “affogato” in sughi ipercalorici.
È un alimento sano e nutriente che può essere inserito in una dieta equilibrata, scegliendo porzioni adeguate e condimenti più leggeri.
Come Condire la Polenta in Modo Salutare
La polenta è di per sé un piatto semplice. È preparata con acqua e farina di mais o di grano saraceno. Occorre però fare attenzione ai condimenti.
«Quelli troppo grassi e ricchi di colesterolo (salsiccia, spezzatino) andrebbero limitati.
Benissimo invece l'associazione con la carne magra di pollo, di tacchino o di coniglio.
Anche l’abbinamento con il pesce (orata, filetti di nasello) è perfetto, perché grazie ai grassi salutari e alle proteine complete che apporta è in grado di aumentare la capacità saziante del piatto.
Limita l’assorbimento di zuccheri da parte dell’organismo e la secrezione di insulina e ne abbassa l’indice glicemico», spiega la nutrizionista Nicoletta Bocchino.
Per migliorare il profilo nutrizionale della polenta promosso anche il classico abbinamento con i funghi e con i legumi.
«I funghi sono un’eccellente fonte di minerali, vitamine e fibre di cui la polenta è povera.
I legumi ricchi di lisina abbinati alla polenta apportano proteine complete di tutti gli aminoacidi essenziali.
Per aumentare il suo effetto saziante l’ideale è abbinarla alle verdure di stagione. Per esempio, polenta e broccoli condita con dell’olio extravergine d’oliva, assicura un mix formidabile per la salute.
«Questo piatto apporta antiossidanti fra i quali il sulforafano, che grazie alla sua potente azione protettiva, difende le cellule dai danni ossidativi».
Se sono da evitare accostamenti con alimenti che contengono zucchero o carboidrati (come pasta, pane e cereali), è ricca di benefici l’associazione con carni magre, pesce, legumi o con i classici funghi.
Abbinata a una porzione di verdure di stagione, poi, la polenta diventa un’alleata per la vostra linea.
Provare per credere: la Polenta Valsugana Integrale si sposa benissimo con i sapori dell’orto!
In particolare, durante la stagione estiva potrete sbizzarrirvi con l’accostamento con i vegetali, tra involtini di melanzane con polenta, torte di polenta e lamponi o pomodori ripieni di polenta, olive e capperi.
Anche l’usanza di bere vino con la polenta non aiuta a tenere sotto controllo l’introito calorico. Il vino, così come tutti gli alcolici, apportano le cosiddette “calorie vuote”, cioè prive di valore nutrizionale.
Quindi, se sei a dieta e vuoi fare attenzione alle calorie della polenta, basta scegliere l’abbinamento giusto.
Digestione e Consigli Aggiuntivi
Quando amidi e proteine sono consumati insieme in quantità abbondanti, l’ambiente acido necessario per digerire le proteine può inibire o rallentare l’azione degli enzimi che degradano gli amidi, causando una digestione meno efficiente.
Per favorire la digestione alcuni esperti suggeriscono di moderare l’associazione tra amidi e proteine molto concentrate, privilegiando abbinamenti con verdure o fonti proteiche più leggere, che non richiedono una digestione particolarmente lunga e complessa.
Tuttavia, è importante ricordare che il corpo umano è in grado di digerire pasti misti e che un’alimentazione equilibrata può includere diverse combinazioni alimentari senza necessariamente causare disagi digestivi.
La polenta cotta rappresenta un’opzione nutrizionalmente valida, che può adattarsi a diversi regimi alimentari. La chiave per godere dei suoi benefici senza eccedere nel consumo calorico risiede nella scelta degli ingredienti e nella modalità di preparazione.
Tipologie di Farina per Polenta
- Farina gialla bramata: si tratta di una farina a grana grossa che darà origine ad una polenta grezza e rugosa. Il termine “bramata” deriva dal particolare processo a cui viene sottoposto il mais prima della macinazione (sbramatura). Ottima da degustare con spezzatino e goulash.
- Farina gialla fioretto: presenta una grana sottilissima. Ideale per preparare polente pasticciate da farcire con formaggi.
- Farina taragna: mix di farina di mais e farina di grano saraceno. Si tratta di una pietanza tipica della Valtellina ed è molto apprezzata anche nel Bergamasco e nel Bresciano.
- Polenta bianca: preparata con farina di mais bianco.