Le polpette sono un alimento rustico e casereccio, che rientra nella categoria delle pietanze. Le polpette nascono come sistema di riciclo degli alimenti cotti o crudi. Il passaggio al tritacarne di ritagli e piccoli pezzi di carne residui da altre ricette è infatti un metodo abbastanza diffuso per “non buttare via niente”; in alternativa, si può svolgere una battitura a coltello (oggi sostituita dal mixer) degli avanzi cotti, come scaloppine, arrosti, carne ai ferri ecc. Il tutto viene poi amalgamato dall'uovo, strutturato dal pan grattato, insaporito dal formaggio e regolato di aroma con le varie spezie, ottenendo così le polpette pronte da cuocere.
Polpette al Vino Bianco: Un Classico Rivisitato
Le polpette al vino bianco sono un secondo ricco e saporito a base di carne (di manzo o maiale a vostra scelta) e pochi altri ingredienti, che devono il segreto della loro bontà ad una piacevole aggiunta che rende una ricetta piuttosto comune, una preparazione decisamente più appetitosa. Si tratta di un secondo ideale per le stagioni più fredde, come l’autunno e l’inverno, quando si cerca un comfort food che riscaldi lo spirito oltre che il palato. Le polpette al vino bianco si prestano bene a occasioni speciali come cene in famiglia o tra amici o cene romantiche, ma sono altrettanto adatte per un pranzo sostanzioso durante la settimana. Il vino bianco conferisce al piatto una nota inconfondibile, proprio il segreto del successo di questa preparazione.
Abbinamenti e Consigli
L’abbinamento del vino alle polpette di carne è una questione di sapore, ma generalmente quello rosso è la scelta più comune. Se le polpette sono cotte nel sugo, potreste optare per un Negroamaro o un Primitivo. Se preparate in modo semplice, ovvero con erbe aromatiche e formaggio, un vino rosso leggero come un Pinot Noir o un Merlot può essere un’ottima scelta, in quanto capace di non sovrastarne la delicatezza. Oltre al vino, le polpette di carne si sposano bene con una varietà di contorni e piatti complementari. Ad esempio, potete servirle con purè di patate, con verdure grigliate o con ortaggi saltati in padella come i cavoletti di Bruxelles, le zucchine o i peperoni in agrodolce. Ottime sono insieme alle patate al forno o fritte, o anche con le patate duchessa. Non sottovalutatele con contorni più elaborati come la caponata di melanzane.
Come Preparare le Polpette in Bianco Perfette
Una variante delle classiche polpette al sugo? Polpette in bianco cotte in padella! Realizzate sempre di carne e insaporite con mortadella e Parmigiano Reggiano DOP: una variante sfiziosa, più veloce ed ugualmente gustosa. Abbiamo infarinato le polpette prima della cottura per creare una bella crosticina e le abbiamo sfumate con il vino bianco per un profumo unico. Le polpette in bianco cuociono pochissimi minuti e realizzarle è davvero molto semplice, quindi: cena veloce assicurata! Accompagnatele con del purè o patate al forno per un connubio unico o servitele insieme a dei piselli, saranno davvero buonissime!
Ingredienti e Preparazione
Per preparare le vostre polpette, tritate il prezzemolo. Poi tagliate e tritate anche la mortadella finemente.
- Mescolate ancora fino ad ottenere un impasto uniforme.
- Formate le polpette: prelevate circa 20 g di impasto con le mani umide e date una forma tonda.
- Passate le polpette nella farina.
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Conservazione
Le polpette in bianco si conservano chiuse in frigorifero per 2-3 giorni.
Consigli Aggiuntivi
- Le polpette al vino bianco possono essere preparate in anticipo e conservate in frigorifero fino al momento del consumo.
- Va bene qualsiasi tipo di vino bianco, dal meno al più pregiato. Dipende dai vostri gusti.
Considerazioni Nutrizionali
Definire le proprietà nutrizionali delle polpette non è certo un'impresa semplice. Come precisato nel capitolo “Polpette per Tutti i Gusti”, le varianti di questo alimento sono tante quante gli ingredienti a disposizione dell'essere umano. E' comunque possibile definire che, in Italia, le tipologie di polpette più consumate siano: le polpette fritte, le polpette stufate al sugo, le polpette di pesce e le polpette di soia.
Come si può evincere dalla tabella riassuntiva, la preparazione con più calorie è senz'altro quella delle polpette fritte. Vanta un maggior contenuto di lipidi e di proteine, mentre i carboidrati sono maggiori nelle polpette vegane di soia. Prendendo in considerazione le polpette a base di carne, è necessario specificare che si tratta di alimenti poco idonei alla terapia nutrizionale. Le polpette fritte non si prestano al trattamento dei soggetti in sovrappeso a causa dell'apporto calorico molto elevato. Anche le persone affette da disturbi gastro intestinali e/o digestivi dovrebbero limitare il consumo delle polpette fritte. Non si tratta di alimenti facili da digerire, ragion per cui sono del tutto sconsigliabili in caso di: gastrite, reflusso gastro esofageo, ulcera peptica, tendenza alla litiasi biliare e colon irritabile. La maggior parte dei tipi di polpette contiene glutine (eccezion fatta per quelle gluten-free), ragion per cui dovrebbero essere evitati dai celiaci.
| Valori Nutrizionali Medi per 100g | Polpette Fritte | Polpette Stufate al Sugo | Polpette di Pesce | Polpette di Soia |
|---|---|---|---|---|
| Acqua | 51,5g | 76,6g | 67,1g | 64,1g |
| Proteine | 17,0g | 8,9g | 12,7g | 4,3g |
| Lipidi TOT | 19,2g | 5,8g | 4,1g | 3,1g |
| Carboidrati TOT | 10,9g | 7,3g | 15,0g | 28,3g |
| Energia | 288,4kcal | 114,9kcal | 148,0kcal | 151,4kcal |
| Sodio | 245,0mg | 370,7mg | 156,2mg | 205,1mg |
Nota bene: La quota di acidi grassi polinsaturi (benefici) delle polpette fritte risulta piuttosto elevata poiché, nella ricetta, è raccomandato l'utilizzo di un olio da frittura a base di semi vari.
Rischi Legati al Consumo di Polpette
I rischi legati al consumo di polpette sono prevalentemente legati a tre fattori: contaminazione parassitaria della carne o del pesce, contaminazione batterica di qualunque ingrediente e presenza di schegge d'osso.
- Contaminazione parassitaria della carne: può essere dovuta ad una condizione premortem o postmortem dell'animale usato per la carne, a seconda del tipo di parassita. E' pur vero che le polpette vanno sempre cotte e che non c'è parassita che resista al trattamento termico oltre i 70°C o di molto sotto lo 0 (-20°C).
- Contaminazione batterica delle polpette: i batteri costituiscono un vero e proprio flagello per le polpette, così come per gli altri alimenti macinati. A differenza dei parassiti, i batteri sono in grado di replicarsi velocemente, di produrre spore (alcune molto resistenti alle suddette temperature) e di produrre endo- o eso-tossine.
- Presenza di schegge d'osso: è un problema legato soprattutto all'alimentazione dei bambini e dei disfagici ai solidi, che spesso gradiscono questo genere di alimento perché morbido e facilmente masticabile.
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