I pomodori sono tra gli ortaggi più amati e versatili della cucina italiana e pilastro della dieta mediterranea. Da sempre protagonisti sulle nostre tavole, sono consumati sia freschi sia sotto forma di conserve, sughi e passate, simbolo di un’alimentazione sana, semplice e completa. La ricerca scientifica ha confermato da tempo i suoi effetti benefici su diverse funzioni dell’organismo. Sono alimenti preziosi per il benessere quotidiano, grazie alla ricchezza di sostanze benefiche che li rendono veri alleati della salute.
Ricco di acqua, fibre e antiossidanti come il licopene, il pomodoro offre numerose proprietà benefiche per la salute. Inoltre, le calorie del pomodoro sono molto basse, circa 23 ogni 100 grammi, un alimento ideale anche se sei a dieta. Con 23 calorie ogni 100 grammi, nel pomodoro trovi 94 g di acqua, 1 g di proteine, 0,2 g di lipidi, 3,5 g di carboidrati, 2 g di fibre. L’apporto calorico, quindi, è davvero contenuto, quindi se ti chiedi se il pomodoro fa ingrassare, la risposta è senza dubbio no.
Proprietà Nutrizionali e Benefici dei Pomodori
I pomodori sono ricchi d’acqua (94%) e ipocalorici. Contengono numerose vitamine del gruppo B, C, D, oltre alla vitamina E. Sono rimineralizzanti per la notevole presenza di ferro, zinco, selenio, fosforo, calcio e nitrati. Hanno proprietà antiossidanti, contrastano il tumore alla prostata, alle ovaie e al seno grazie al licopene.
Il loro punto di forza è l’azione antiossidante, merito soprattutto del licopene, il pigmento responsabile del colore rosso intenso, ma anche di carotenoidi, vitamina C, vitamina E e composti fenolici. Tutti questi elementi insieme aiutano a contrastare i radicali liberi, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari e degenerative. Il pomodoro è utile anche per modulare i processi infiammatori, soprattutto in chi soffre di disturbi respiratori come asma e bronchite, e il suo contenuto di vitamina C rafforza il sistema immunitario, particolarmente importante nei momenti in cui è più debilitato.
Grazie alla presenza di vitamina C, sono in grado di influire sulla salute di ossa e pelle. Questo effetto si deve al collagene, un componente essenziale della pelle, dei capelli, delle unghie e del tessuto connettivo, del tessuto osseo, della dentina dei denti, prodotta appunto dalla vitamina C. Ma non basta, perché questo ortaggio fornisce una quantità considerevole di vitamina C, che tuttavia si ossida facilmente e si degrada in fase di cottura (si perde circa il 60% in caso di cottura in acqua). Per questa ragione il pomodoro andrebbe anche consumato fresco, appena tagliato, e non solo cucinato. Ma non è l’unico, sono presenti anche alcuni composti fenolici.
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Sono un ortaggio diuretico e lassativo, rinfrescano e depurano eliminando le scorie. I pomodori favoriscono la digestione abbassando il PH acido dello stomaco, rinforzano le ossa, combattono l’invecchiamento e proteggono la vista. Le fibre della buccia stimolano la motilità intestinale, sono molto utili in caso di intestino pigro.
Ricco d’acqua, povero di calorie, zuccheri e grassi, il pomodoro ha un effetto diuretico naturale che favorisce l’eliminazione di tossine e acidi urici, aiutando a prevenire infezioni urinarie e proteggendo anche la prostata. I benefici del pomodoro non finiscono qui:
- Aiutare la digestione.
- Proteggere la salute degli occhi.
- Tutelare la salute della pelle e delle ossa.
Il Pomodoro Perino: Caratteristiche e Utilizzo
Ci sono numerose varietà di pomodori: da quelli tondi da insalata ai ciliegini, fino ai San Marzano, ideali per la salsa. In particolare, grazie alla sua polpa saporita e alla sua buccia resistente, il pomodoro Perino è molto adatto alla preparazione di passate di pomodoro, può essere anche essicato e messo sott’olio.
Il perino, dalla buccia resistente e dalla polpa compatta, è ideale per pelati, passate e anche per essere essiccato e conservato sott’olio. Il San Marzano, DOP dell’agro Sarnese-Nocerino, è il più celebre tra i perini ed è perfetto per sughi e ragù.
Come Scegliere e Conservare i Pomodori
In genere provengono da coltivazioni italiane, sia in campo aperto che in serra. Al momento dell’acquisto, il pomodoro deve essere sodo e compatto: se è troppo molle o gonfio, meglio evitarlo. In commercio esiste una varietà infinita: dai grandi Cuore di bue, come il Pomodoro di Belmonte o il Bovaiolo toscano, ai piccoli e dolcissimi ciliegini e datterini.
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Il pomodoro fresco si conserva in frigo fino a sei giorni. Per spellarli facilmente, basta inciderli, sbollentarli per un minuto e raffreddarli.
Conserve di Pomodoro: Pelati, Polpa e Passata
Tra le più diffuse ci sono i pelati, ottenuti spesso da varietà pregiate come il San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino D.O.P. I migliori si riconoscono per il colore rosso vivo, la consistenza soda e uniforme, l’assenza di parti scure o giallastre e un sapore armonico, senza retrogusti sgradevoli. La legge permette di aggiungere succo di pomodoro concentrato, sale e, in piccole quantità, cloruro di calcio, che aiuta a mantenere la compattezza dei frutti. Anche la confezione fa la sua parte: meglio se in scatole con pareti smaltate e saldature ben protette.
Simili criteri valgono per la polpa a pezzi, che deve essere soda e tagliata in pezzi regolari. Nella passata, invece, contano soprattutto il colore e la consistenza: una buona lavorazione a calore moderato garantisce un rosso brillante e un gusto fresco, evitando il sapore cotto. La consistenza deve essere liscia e omogenea, con pochi semi e senza parti dure. I contenitori in vetro, oltre a essere igienici, permettono di valutare il prodotto a colpo d’occhio.
Infine, i pomodori secchi rappresentano un metodo di conservazione antico, tipico del Sud Italia: essiccati al sole o in forno, vengono conditi con olio extravergine, aglio, capperi e origano, e conservati sott’olio in barattoli sterilizzati.
Controindicazioni
Il pomodoro è generalmente ben tollerato, ma in alcuni casi può causare reazioni avverse. Nei frutti non maturi è presente la solanina, una sostanza potenzialmente tossica che può provocare disturbi come gastrite, ma che viene in gran parte inattivata con la cottura. Alcune persone, soprattutto chi è sensibile ai pollini e alle graminacee, possono sviluppare allergie al pomodoro, con sintomi che vanno dal prurito orale a dermatiti da contatto. Inoltre, la lectina contenuta nel pomodoro può irritare la mucosa intestinale e ostacolare l’assorbimento dei nutrienti.
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