Le rape sono le radici della Brassica campestris, ortaggi della cucina povera tradizionale italiana, soprattutto del Nord Italia, anche se non è facile trovare ricette tipiche che usino come ingrediente principale la rapa.
Appartenente alla stessa famiglia del cavolo, la rapa, o rapa bianca, è una pianta erbacea coltivata a scopo alimentare per le radici e anche per le punte (vedi Cime di rapa) con le foglie e le gemme floreali.
Quella che comunemente si chiama “rapa” è la radice della pianta e assume forme e colori diversi a seconda del periodo di raccolta e dalla zona di provenienza. La radice può essere più o meno grossa, di forma tondeggiante, ovale, ellittica o subconica. Ha buccia bianca che in alcune cultivar assume nella parte superiore una caratteristica tonalità violetta.
Caratteristiche e Varietà
La rapa (Brassica rapa) è un ortaggio appartenente alle Brassicacee, la stessa famiglia del cavolo, del cavolfiore e dei cavoletti di Bruxelles. È nota anche con il nome di “rapa bianca” per il colore biancastro che perlopiù la contraddistingue, sebbene diverse varietà abbiano esternamente sfumature violacee anche molto marcate.
Oggi, in Italia, le regioni di maggiore diffusione della rapa sono il Lazio, la Puglia e la Campania e la sua classificazione avviene in base alla conformazione della radice, al colore della polpa (bianca o gialla), della testa, del colletto e per la durata del ciclo colturale.
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La Rapa di Capraùna
È un presidio Slow Food prodotto dell’alta Val Tanaro, tra Piemonte e Liguria. Le rape di Capraùna sono grandi e dolcissime, con buccia chiara e pasta di un insolito bianco tendente al giallo. Hanno un particolare sapore, grazie al contatto con le stoppie di grano del raccolto precedente la loro semina.
Rapa bianca tonda o Mayruben
La rapa bianca tonda o mayruben, è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, coltivata e consumata in molti paesi europei. Il frutto è una radice di colore bianco e di forma tondeggiante. La rapa tonda è prodotta da novembre ad aprile con coltivazione esclusivamente di serra su una superficie pari a circa 10 ettari. Le semine si effettuano da settembre a febbraio.
Il ciclo colturale varia in funzione delle condizioni ambientali quali temperatura e fotoperiodo. Il ciclo di maturazione è di circa 40/60 gg per le semine autunnali e di circa 80/90 giorni per le invernali. La rapa tonda è raccolta in campo e confezionata in mazzetti e successivamente conferite in bins presso il centro di lavorazione dove avviene la cernita e il lavaggio.
Il confezionamento prevede l’utilizzo di imballaggi in legno a perdere o di plastica riutilizzabili. Il prodotto è commercializzato principalmente all’estero con vendita presso i principali mercati e catene della GDO.
Valori Nutrizionali e Benefici
La rapa bianca - prendiamo questa come riferimento, ma i valori delle altre varianti sono molto simili - è un alimento povero di calorie, apporta circa 28 kcal per 100 grammi essendo costituita per il 92% circa da acqua e per il resto quasi esclusivamente da carboidrati. I grassi all’interno della rapa sono quasi inesistenti, poche le proteine e una discreta quantità di fibre, mentre è ricca di diversi sali minerali - in particolare potassio, calcio e sodio e anche di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B e la vitamina C, una vitamina antiossidante, la cui azione è rafforzata da altri composti antiossidanti.
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Grazie all’acqua in esse contenuta (86%) e al vantaggioso rapporto potassio/sodio, le rape bianche risultano essere diuretiche. Oltre ad avere un indice calorico molto basso, sono buone fonti di minerali e vitamine e, quindi, di sostanze antiossidanti. Contengono una discreta quantità di minerali (sodio, fosforo, potassio, ferro e calcio).
La rapa rientra negli ortaggi amidacei , ma in realtà contiene solo 1/3 delle calorie di una patata. Una porzione bollita di rape, equivalente ad una tazza, infatti apporta solo 51 calorie. La stessa porzione fornisce 21 mg di magnesio, 76 mg di calcio e 407 mg di potassio, minerali utili per prevenire osteoporosi e l’ incidenza di malattie come l‘artrite reumatoide.
Ecco alcuni dei principali benefici per la salute:
- Prevenzione del cancro: Le rape contengono fitonutrienti chiamati indoli che prevengono l’insorgenza di patologie tumorali a carico del colon-retto e del polmone. Questi ortaggi contengono anche dei composti a base di zolfo, glucosinolati , che oltre a contribuire nella prevenzione del cancro, agiscono da antibatterici, antimicotici e antiparassitari.
- Azione antinfiammatoria: Elevato l’ apporto di vitamina K ad azione antinfiammatoria, utile per la prevenzione di patologie cardiovascolari.
- Supporto per la perdita di peso: L’ alto contenuto di fibre presenti nelle rape aiuta chi deve perdere peso in quanto regola il metabolismo e favorisce la salute del colon.
- Ricche di clorofilla: Le rape ricche di clorofilla aiutano la produzione di emoglobina contrastando l’anemia, mucillagini e fibre utili a livello intestinale nelle infiammazioni.
- Sulforafano: La barbabietola bianca, inoltre, contiene sulforafano, un composto dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti presente anche nel cavolo.
Utilizzo in Cucina
In cucina la rapa si consuma cotta, bollita, condita semplicemente con olio o burro, gratinate in forno, in purè, oppure crude in insalata. In Lombardia si usano per la preparazione di minestre e con il riso. Nella zona di Livigno (SO) si insacca un tipico salame di rape e grasso suino.
Le rape migliori sono quelle più piccole. Perchè offrano il massimo del sapore e croccantezza vanno raccolte e vendute quando non sono ancora del tutto mature. A causa del loro alto contenuto di acqua, le rape si deteriorano rapidamente.
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Le rape si possono consumare crude in insalata con un filo di olio, sotto forma di purè o cucinarle come le patate finchè risultano tenere. Un altro modo per gustare le rape è di tritarle e rosolarle in padella con acqua, cipolle, verdure, burro. Volendo si può aggiungere del pollo a tocchetti.
Preparazione
Pelare le rape, lavarle e tagliarle a dadini. Soffriggere insieme il lardo con alcune cucchiaiate di olio, poi aggiungere le rape, coprirle con acqua, salarle, peparle e spolverizzarle con un pizzico di zucchero. Farle cuocere a recipiente coperto e a fiamma bassa, mescolando.
Curiosità
Della pianta non si conosce con certezza l’origine (forse mediorientale), ma se ne è ampiamente documentata l’importanza storica. Oggi la rapa è coltivata in varie parti d’Europa, soprattutto in Scozia, nei Paesi Bassi e in alcune zone della Francia.
Plinio, storico naturalista romano, dichiara che le rape sono il terzo prodotto della Transpadania dopo il vino e il grano, nascono per nutrire tutti gli esseri viventi. Infatti agli animali piace il loro fogliame, all’uomo le loro cime, e radici che se fatte conservare nella loro terra e poi fatte seccare durano quasi fino al raccolto successivo e impediscono di patire la fame.
Anche nel Medioevo le rape erano la base dell’alimentazione contadina, coltivare non solo negli orti ma anche nei campi.
“Accidenti a quella rapa se d’agosto ‘un è nnata!”. Accidenti a quella rapa se d’agosto non è nata! Espressione contadina per significare: voglio proprio vedere se questa volta riesco a fare una certa cosa.
“Per San Simun e Giuda strepa la rava che l’è madura” (Valsassina /LC).
Testa di rapa: una testa di rapa è una testa imbottita di idee sciocche o vuota.