Struffoli Fritti: Un'Analisi Calorica Dettagliata

Pandoro, panettone, marrons glacès, torrone, struffoli, cartellate, canditi, tronchetti, panforte, cantucci, omini di pan pepato, biscotti allo zenzero e chi più ne ha più ne metta! I dolci di Natale sono amati da tutti ed è difficile resistere alla loro golosità, tanto che spesso si esagera sia a colazione che a pranzo e a cena.

Struffoli: Un Classico Napoletano a Natale

La tradizione napoletana vanta tante preparazioni dolci, tra cui spiccano il babà al rum, i mostaccioli, i biscotti all'amarena, le sfogliatelle e gli immancabili struffoli, i dolci più caratteristici del periodo di Natale. Gli struffoli sono piccole palline di pasta dolce, fritte e poi immerse nel miele e decorate con confettini colorati e frutta candita.

Origini e Diffusione degli Struffoli

Le origini degli struffoli risalgono all’età degli antichi Greci, che pare li abbiano esportati nel Golfo di Napoli al tempo di Partenope. Dal greco deriverebbe anche il nome “struffoli”: più precisamente dalla parola “strongoulos”, ovvero “dalla forma arrotondata”. Altre teorie sostengono che la parola struffolo deriverebbe da "strofinare", il gesto che compie chi lavora la pasta, per arrotolarla a cilindro prima di tagliarla a tocchetti. Altri ancora, pensano che lo struffolo si chiami così perché “strofina” il palato, ovvero lo solletica con il suo dolce sapore. Nonostante sia una preparazione molto conosciuta ed apprezzata, gli struffoli hanno una larga diffusione solo nell’Italia meridionale dove ne esistono diverse versioni, tutte più o meno simili alla ricetta originale ma con nomi diversi: in Calabria “cicirata”, in Umbria ed Abruzzo “cicerchiata” e a Palermo “strufoli”.

Calorie degli Struffoli e Altri Dolci Natalizi

Perciò, sulla base delle ricette tradizionali, cerchiamo di conoscere meglio i valori nutrizionali e le calorie di ciascun dolce di Natale in modo da non far aumentare il peso e il girovita!

  • Struffoli: 100 grammi equivalgono a 213 calorie.
  • Panettone: Una fetta di 100 grammi contiene 370 calorie.
  • Pandoro: Una fetta di 100 grammi apporta 400 calorie.
  • Tronchetto di Natale: Una fetta di circa 100 gr contiene 500 calorie (cioccolato fondente), 560 calorie (cioccolato al latte) o 300 calorie (crema di marroni).
  • Cartellate: 100 grammi contengono circa 600 calorie.
  • Panpepato: Per 100 g, si contano circa 500 calorie.
  • Marrons Glacés: Una porzione di 10 grammi fornisce circa 380 calorie.
  • Pastiera Napoletana: Una fetta di 100 grammi ne fornisce 380.
  • Frutta Secca: Le noci contengono 680 calorie ogni 100 grammi, mentre la frutta secca essiccata circa 250 calorie ogni 100 grammi.
  • Frutta Candita: Per 100 grammi ci sono 400 calorie.
  • Cantucci: Per 100 grammi si arriva a 456 calorie.
  • Torrone: Per 100 grammi ci sono 418 calorie.
  • Biscotti di Natale: Per 100 grammi abbiamo 368 calorie.
  • Carangi: 100 grammi contengono 300 calorie.
  • Cavicioni: 100 grammi contengono 230 calorie.

Se amate accompagnare i dolci di Natale con le bollicine di spumante secco o champagne dovete aggiungere circa 80 calorie; 90 calorie nel caso di uno spumante dolce.

Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena

Struffoli al Cioccolato: Una Golosa Variante

Gli Struffoli al cioccolato sono una deliziosa variante dei classici Struffoli napoletani; in questo caso le piccole palline fritte sono rotolate in una glassa al cioccolato al posto del miele, infine decorate con ciliegie candite e confetti colorati! La Ricetta è molto semplice: una volta preparate le palline, potete scegliere se friggerle o realizzare struffoli al forno. Appena saranno freddi condirli con questa glassa fondente che si prepara in 5 minuti, molto simile ad una ganache, ma più liquida e che resta sempre morbida anche dopo giorni!

Come Preparare gli Struffoli: Ricetta e Consigli

Per preparare gli struffoli iniziate setacciando la farina sulla spianatoia e allargatela in modo da formare la classica fontana. Unite poi lo zucchero e il bicarbonato. Iniziate a lavorare l'impasto con le mani o con l'aiuto di un tarocco per ottenere un impasto liscio e omogeneo. Avvolgete l'impasto con la pellicola per non farlo seccare. Prelevate una parte di impasto, tenendo l'altra sempre ben coperta. Man mano trasferiteli su un vassoio rivestito con un canovaccio pulito, distanziandoli tra loro. Proseguite in questo modo fino a terminare l'impasto, distanziando bene i tocchetti.

Passate alla frittura: versate l'olio in una pentola capiente e scaldatelo fino a raggiungere una temperatura di 150-160°. Immergete pochi pezzi per volta, aiutandovi con una schiumarola e smuoveteli un po' durante la cottura, in questo modo risulteranno tondi. Trasferite su un vassoio con carta da cucina per togliere l'olio in eccesso e proseguite in questo modo per la cottura di tutti gli altri struffoli.

Ora passate alla guarnitura. Prendete l'arancia candita e tagliatela a cubetti. Scaldate a fuoco dolce mescolando di tanto in tanto. Non appena inizierà a bollire spegnete il fuoco. Unite l'arancia candita a cubetti e mescolate ancora. Amalgamate bene con un mestolo di legno sino a che gli struffoli non saranno ben ricoperti e si saranno raffreddati. Trasferite in un piatto da portata, decorate con gli zuccherini colorati, scorza di arancia candita e ciliegie candite.

Se non avete o non amate l'anice potete tranquillamente utilizzare in sostituzione il limoncello o qualunque liquore preferiate! Spesso gli struffoli vengono preparati senza l’aggiunta di frutta candita, specialmente al di fuori della Campania: saranno ugualmente buoni, anche se la frutta candita è un ingrediente immancabile nei dolci natalizi!

Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione

Un'Alternativa più Leggera: Gli Struffoli "Della Longevità"

La ricetta degli struffoli ha tutta la ricchezza e l'abbondanza del Natale: fritto, miele, confettini colorati, canditi. Del resto, si fanno solo a Natale, ma è anche vero che un dolce del genere è molto impegnativo dal punto di vista nutrizionale, perché particolarmente ricco di grassi e zuccheri. Se proprio non riuscite a farne a meno, e avete voglia di mangiarli una volta in più, c'è un'alternativa: la ricetta degli struffoli che ci ha dato la professoressa Chiara Manzi, nutrizionista.

Sostanzialmente la sua ricetta degli struffoli ha tre differenze rispetto a quella tradizionale. Due sugli ingredienti e una sulla cottura. Per gli ingredienti, si prevede l'utilizzo dell'olio extravergine al posto del burro nell'impasto e l'aggiunta dell'inulina a catena lunga. Spiega la professoressa Manzi: «Sostituendo il burro con l'olio la quantità di grassi della ricetta si abbassa sensibilmente. L'inulina a catena lunga, invece, serve ad abbassare notevolmente l'indice glicemico del dolce, normalmente molto elevato per via della farina 00 e dello zucchero». Volendo, poi, potete anche sostituire la farina con quella di mais: non solo per abbassare ulteriormente il carico glicemico complessivo degli struffoli, ma anche per una variante adatta a celiaci e intolleranti al glutine. La terza differenza riguarda, come detto, la cottura: gli struffoli non sono fritti, ma cotti al forno. «In questo modo» conclude Manzi, «si ottiene un dolce molto leggero, perfetto sia per dessert sia per merenda: questi struffoli hanno meno grassi di un cucchiaino di olio e meno zuccheri di una mela».

Dolci di Carnevale: Un Confronto Calorico

Chiacchiere, frappe, cenci o bugie? Comunque li si chiami, questi e altri tipici dolci di carnevale non sono certo prodotti dietetici e tra quelli "normali" e quelli "al forno" la differenza non è mai molta. La tradizione vuole che il periodo di carnevale sia particolarmente ricco di dolci. L’abbondanza di dolci e la tipologia (sono quasi tutti fritti) era, un tempo, un modo per festeggiare la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera, ma anche un modo per rendere particolarmente festoso un periodo, per l’appunto il carnevale, prima di iniziarne uno più austero, ossia quello della Quaresima.

Ogni regione ha le sue specialità o i suoi nomi e può capitare che ciò che in una regione si chiama in un modo, da un’altra parte abbia un altro significato. Le chiacchiere di carnevale sono sicuramente tra i dolci più tipici di questo periodo. Frappe, bugie o cenci sono gli altri nomi più usati con cui, a seconda delle regioni, vengono chiamate le strisce di pasta sottili e fritte.

I dolci di carnevale, come tutti i dolci, sono calorici. Variano tra le 400 kcal e le 500 kcal per 100 g, a seconda del dolce e della ricetta utilizzata.

Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie

Consigli per un Consumo Consapevole

  • Optare per qualcosa di non fritto.
  • Attenzione alle chiacchiere al forno: come già detto, le chiacchiere sono tutte fritte; alcune, poi, sono passate al forno in modo da avere una consistenza più biscottata, ma questo non le rende più leggere dal punto di vista calorico.
  • I dolci preparati in casa sono più genuini, ma non sono necessariamente meno calorici. Tuttavia, si possono usare alcuni accorgimenti per ridurre un pochino le calorie finali. Se l’uso della farina integrale al posto di quella 00 incide veramente poco sul conteggio calorico finale, la riduzione di zucchero può aiutare un pochino di più da questo punto di vista.

La frittura non è certo il metodo di cottura più sano, ma qualche eccezione si può fare. L'olio di oliva, con il suo 80% dell’acido oleico e l’assenza di colesterolo, è la scelta più indicata. Va bene anche l'olio di arachide, che resiste bene al calore perché ricco di acidi monoinsaturi (acido oleico). Gli altri oli di semi, ricchi di acidi grassi polinsaturi, sono invece sconsigliati.

Per non rinunciare ai dolci, ma volendo stare attenti alla dieta, si può puntare sulle porzioni, e non esagerare.

Tabella Comparativa delle Calorie nei Dolci

Dolce Calorie per 100g (circa)
Struffoli 213
Panettone 370
Pandoro 400
Cartellate 600
Panpepato 500
Torrone 418
Chiacchiere (fritte) 400-500

tags: #calorie #struffoli #fritti

Scroll to Top