L'uva è il frutto della Vitis vinifera, la specie più coltivata della famiglia delle Vitaceae. È un tipico frutto autunnale che conclude i nostri pasti soprattutto nei mesi di settembre e ottobre, quando, giunta a piena maturazione, si lascia gustare in tutte le sue varianti. Che sia bianca, nera o rosata l’uva ha molte proprietà benefiche per l’organismo, anche se spesso viene demonizzata per le sue calorie.
Valori Nutrizionali dell'Uva
Iniziamo a parlare dell’uva a partire da qualche nozione sui suoi valori nutrizionali. L’uva ha un contenuto zuccherino molto elevato, soprattutto se paragonata ad altri frutti: i carboidrati contenuti in un acino d’uva sono infatti pari circa al 96% (se escludiamo dal calcolo il contenuto di acqua). Il contenuto calorico è pari a circa 60 calorie ogni 100 grammi.
Dato il suo elevato quantitativo di zuccheri (circa 15 grammi di zuccheri per 100 grammi di frutto) è una credenza comune che l’uva faccia ingrassare. Ma se ha la cattiva fama di essere ipercalorica, forse non tutti sanno che l’uva ha anche la proprietà di bruciare grassi. Grazie al resveratrolo, contenuto nella buccia, riesce a regolare la produzione di adiponectina e a velocizzare il metabolismo. Non siete convinti? Allora sappiate che le calorie presenti sono dovute per la quasi totalità, ben il 95%, alla presenza di zuccheri: ma zuccheri buoni, diversi da quelli raffinati.
Uva Bianca vs. Uva Nera: Differenze Caloriche
Rispetto alle altre varietà, l’uva bianca è meno calorica, contiene meno grassi ed essendo molto ricca di acqua dona senso di sazietà e idrata il corpo. Se volete tenere a bada il vostro peso, si consiglia di consumare l’uva bianca perché è meno calorica rispetto alle altre varietà, contiene meno grassi ed è molto ricca di acqua, che dona senso di sazietà e, allo stesso tempo, idrata il corpo.
Quanta Uva si Può Mangiare?
Una quantità precisa di quanta uva si può mangiare per non ingrassare, ovviamente, non c’è, perché entrano in gioco fattori diversi, come lo stile di vita, per fare un esempio. Insomma, basta usare il buonsenso e non esagerare nelle porzioni. Buona regola sarebbe quella di mangiare il quantitativo giusto per saziare il senso di fame senza eccedere. Tuttavia, se proprio volete un consiglio, diciamo che, come regola generale, l’uva può essere consumata tranquillamente ogni giorno, ma mai più di un grappolo. Meglio se mangiata come snack tra i pasti anziché alla fine del pranzo o della cena. Nel caso dell’uva passa, invece, le regole sono più severe: considerando che è davvero ipercalorica, è concesso solo qualche chicco al giorno.
Leggi anche: Calorie Anguria Perla Nera: Scopri di più
Proprietà Benefiche dell'Uva Nera
Nei suoi acini racchiude tante proprietà benefiche per l’organismo, motivo per cui non va eliminata dal regime alimentare. È un antirughe naturale perché grazie alla presenza degli antiossidanti rallenta l’invecchiamento cellulare.
I nutrienti presenti nell’uva esercitano un’azione antiossidante e antinfiammatoria. A trarne beneficio può essere innanzitutto il sistema cardiovascolare, ma non solo. L’uva è inoltre dotata di un basso indice glicemico e l’assunzione del suo succo, di suoi estratti o di suoi singoli fitonutrienti è stata associata a un miglior controllo dell’insulina e a una maggiore sensibilità all’azione di questo ormone.
I principi attivi utili per la salute, che sono contenuti nelle foglie, nei frutti e nei semi dell’uva (polifenoli, resveratrolo, proantocianidoli, antocianosidi e procianidine) possono essere utilizzati anche per finalità fitoterapiche.
Il Ruolo del Resveratrolo
Il ruolo più significativo contro patologie cardiache o ancor di più contro l’arteriosclerosi è svolto dal resveratrolo, un fenolo la cui funzione è quella di proteggere la pianta da batteri e funghi che nell’uomo si traduce in una potente azione antibatterica. Dal punto di vista biologico, il resveratrolo è una Fitoalessina, una tossina vegetale prodotta dalla pianta in risposta ad infezioni o danneggiamento meccanico, che si concentra prevalentemente nella buccia ed il quantitativo nell’uva è quindi estremamente variabile.
Ad esempio, è stato osservato un lieve incremento del flusso sanguigno celebrale successivamente alla supplementazione di 500 mg di resveratrolo. Il resveratrolo non è l’unica fonte di antiossidanti nell’uva. Quale sostanza è presente ed in quale quantità dipende moltissimo da specie e varietà, dal terreno di coltura e dalle metodiche agricole utilizzate.
Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena
Antocianine e Altri Componenti
Le antocianine sono le sostanze fenoliche più rappresentate nell’uva scura e, in quanto pigmenti, ci consente di distinguere tra le varietà in base al colore: più scura è l’uva, maggiore è il contenuto di antocianine. Oltre all’olio di vinaccioli, utilizzato sia in cucina che cosmetica, dai semi d’uva è possibile ottenere un estratto particolarmente ricco in procianidine e tannini. Nello specifico, oltre all’azione antiossidante, sembrerebbe svolgere azione estrogenica e, soprattutto, un effetto vasodilatatorio. A tal proposito, da una metanalisi del 2011 è emersa una lievissima riduzione della pressione sistolica in seguito alla somministrazione del supplemento.
Uva Nera Black Magic: Caratteristiche e Proprietà
Il colore della buccia di un blu-nero intenso e la polpa croccante dal gusto molto zuccherino la rendono facilmente riconoscibile. Stiamo parlando della black magic, tra le più apprezzate varietà siciliane di uva nera da tavola.
Caratteristiche
Tra le varietà rosse precoci, questo tipo di uva si presenta con grappoli medio-grandi del peso di circa 700 grammi, dalla forma conico-piramidale, con acini lucenti quasi del tutto privi di semi e di un colore blu intenso o nero dalla tipica forma ellissoidale. La polpa, molto succosa e croccante, è dolce al palato. Disponibile già da giugno, con il picco di raccolta nel mese di luglio, viene coltivata nell’entroterra siciliano, prevalentemente nei territori della provincia di Catania, ma anche nel territorio ragusano che si affaccia sul mar mediterraneo.
Proprietà
L’uva black magic è ricchissima di zuccheri, soprattutto fruttosio e glucosio, e sali minerali quali calcio, magnesio, sodio, potassio, oltre al tannino presente nella buccia. Antocianine e flavonoidi, anch’essi presenti nella buccia, svolgono un’importante funzione antitumorale. È ricca anche di acido fosforico e silicio, e vitamine B1, B2 e PP. Queste proprietà antiossidanti, dovute anche all’elevato contenuto di polifenoli e di resveratrolo, sono presenti sostanzialmente solo nella buccia e rappresentano un importante alleato per il nostro organismo contro artrite, problemi vascolari, malattie della pelle.
Benefici e Controindicazioni
Sebbene l’uva nera abbia numerose proprietà di grande beneficio per il nostro organismo, su tutte la funzione drenante svolta da liquidi e sali minerali e le funzioni antitumorali svolte dai polifenoli, un suo consumo eccessivo è da evitare in caso di calcoli renali da calcio e diverticolosi del colon, per via dei semi e del contenuto di glucidi altamente fermentescibili. Non solo. Per il cospicuo apporto zuccherino se ne consiglia un uso moderato ai diabetici. Un accorgimento infine anche per i bambini in quanto l'elevato contenuto di cellulosa, presente naturalmente nella buccia, potrebbe causare loro problemi di digestione.
Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione
Uva e Dieta Chetogenica
A causa dell'elevato contenuto di carboidrati netti, questo alimento non è compatibile con la dieta chetogenica.
Considerazioni Finali
L’uva è certamente tra i frutti più calorici che troviamo dal fruttivendolo, perché ogni 100 g apportano 60 calorie, che diventano 300 per l’uva passa. Questo alimento ha un impatto ingrassante medio e non dovrebbe contribuire all'aumento di peso se non eccedi nelle quantità. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.
Oggi sappiamo che l’alimento miracoloso, purtroppo, non esiste. Purtroppo, però, l’uva è uno dei frutti più spesso contaminati da residui di pesticidi.
Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
Le odierne coltivazioni di viti superano in estensione quelle di mele, arance e banane, tuttavia solo una piccola parte è destinata alla coltivazione dell’uva da tavola, da consumare fresca. Cosa sarà mai a reclamare tanti ettari? Facile, la produzione di vino! Uva da tavola e uva da vino sono varietà distinte, selezionate nei secoli appositamente per lo scopo. Sono note almeno 10.000 diverse varietà di viti, frutto delle “modifiche genetiche” operate dall’uomo nell’arco dei secoli. Per semplificare possiamo distinguerle, in base al colore, in chiare e scure. Dal punto di vista dei macronutrienti, tuttavia, le differenze sono trascurabili.
tags: #calorie #uva #nera #valori #nutrizionali