Il Cammino delle Terre della Dieta Mediterranea: Un Percorso nel Cuore del Cilento

Per contrastare lo spopolamento e offrire ai turisti una proposta fruibile tutto l’anno e alternativa al mare, nel Cilento è nato il Cammino delle Terre della Dieta Mediterranea.

Un percorso di 141 chilometri articolato in nove tappe che si rifanno agli antichi toponimi e che collega i due parchi archeologici di Velia e Paestum, interessando 13 Comuni e le rispettive frazioni.

Il Cammino delle Terre della Dieta Mediterranea è un percorso escursionistico di 141 km suddiviso in 9 tappe che attraversa il Cilento, alla scoperta di un patrimonio unico di storia, natura e cultura.

Seguendo le orme delle civiltà Greco-Romane, che decisero di stanziarsi in quest’area, il cammino unisce le antiche città di Poseidonia, attuale Paestum, ed Elea - Velia in epoca romana, oggi Ascea - offrendo ai viaggiatori un’esperienza unica che tocca varie dimensioni: l’antropologia del popolo cilentano, il pensiero filosofico, la cultura enogastronomica, l’archeologia, il paesaggio, l’esperienza multisensoriale di viaggio del benessere e il concetto di lentezza.

Nei prossimi giorni Davide Fiz, nomade digitale e inventore del progetto ‘Smart Walking’ insieme alle guide ambientali escursionistiche Ilaria Di Gregorio e Fernanda Quaglia scopriranno, un passo dopo l’altro, il Cammino delle Terre della Dieta Mediterranea.

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Un cammino tra mare ed entroterra che in 9 tappe e 140 km lega Paestum e Velia, città stato della Magna Grecia - l’attuale Ascea: si attraversano Trentinara, Giungano, Cicerale, Ogliastro Cilento, Agropoli, Castellabate, Montecorice, Serramezzana, San Mauro Cilento, Pollica - dove è nata la Dieta Mediterranea - e Casalvelino.

I tre viaggiatori, nella tradizione dei viandanti e dei pellegrini, impareranno a conoscere un percorso che unisce 69 punti di interesse storico, archeologico, naturalistico e architettonico, tra chiese, castelli, palazzi, food experience e aree protette, che custodiscono un patrimonio di biodiversità unico.

Sarà l’occasione per riscoprire uno stile di vita salutare e fuori dai circuiti mainstream, a contatto con le comunità locali.

Il protagonista è il Cilento, laboratorio vivente di sostenibilità e benessere, dove esplorare le potenzialità di una vita attiva e all’aria aperta, fatta di movimento, alimentazione e incontri con i custodi di un antico sapere.

Un territorio che è il cuore pulsante della Dieta Mediterranea scoperta dallo scienziato Ancel Keys a partire dagli anni ’50, e ora Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

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Le Tappe del Cammino

La prima tappa vi condurrà nell’antico Stato di Elea, la città del pensiero e delle acque. Il cammino vi porterà quindi ad Approdi di San Primo, terre fertili di Venere e dogane di mare. Ripartirete per Pollica per raggiungere la località di San Mauro Cilento a Serramezzana. Il sesto giorno arriverete alle coste dei Trezeni, le tre insenature verdi sacre a Poseidone.

La Genesi del Cammino

«Il progetto ha cominciato a prendere forma sei anni e mezzo fa», racconta Fernanda Quaglia, guida ambientale escursionistica AIGAE e ideatrice del cammino. Quando ha ripreso a camminare nei suoi luoghi di origine, le sembrava di rivivere l’infanzia trascorsa con i suoi nonni, con i quali faceva lunghe passeggiate per sentieri e vitigni.

La principale caratteristica del Cilento è l’ampia varietà del paesaggio concentrata in una manciata di chilometri, dal punto di vista sia geologico che della biodiversità. Si passa dal mare alla montagna in un attimo e l’archeologia è una presenza costante.

«Lo stile di vita mediterraneo che caratterizza questo territorio va preservato, perché rischia di essere fortemente contaminato e allontanato da quello che è il concetto base della sua identità», specifica la guida.

«Dieta Mediterranea è l’espressione con cui un americano ha voluto definire il nostro modo di vivere, d’altra parte nessuno di noi poteva mai immaginare che avesse tanto valore per altri quello che per noi era quotidianità, tradizione, il normale modo di essere delle popolazioni che vivono sulle coste del Mediterraneo».

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L’idea iniziale non era quella di legare il cammino alla dieta, concetto spesso abusato quando non frainteso. Troppo spesso dimentichiamo che la dieta mediterranea è uno stile di vita.

Oltre al cibo, è il movimento ad assumere un ruolo di primaria importanza. Un tempo i campi si raggiungevano a piedi dopo aver pranzato, oggi si usano solo mezzi a motore anche in campagna. La riscoperta di questi sentieri vuole riportare in auge l’importanza dell’esercizio fisico, l’associazione pasti-movimento.

Il percorso attuale è rappresentato da sentieri antichi e vecchie vie di comunicazione oggi poco frequentate o del tutto abbandonate.

«Trovare i collegamenti stradali tra i territori è per me un’attività di forte stimolo professionale», specifica Fernanda. «Più difficoltoso è stato scegliere quali sentieri includere e quali tagliare fuori».

Accoglienza e Ospitalità

Lungo il Cammino si trovano ancora pochi servizi e strutture, ma questo può anche essere un vantaggio, rassicura Fernanda. Spesso i proprietari compensano queste mancanze con la gentilezza che contraddistingue i cilentani dal resto del mondo.

«L’accoglienza cilentana è un notevole punto di forza», sottolinea orgogliosa la guida. «È ancora molto spontanea, ci affidiamo a quello che succede e la curiosità tipica del popolo meridionale non resta mai indifferente al passaggio di un camminatore. Inoltre spesso le opportunità nascono da zero.

E alla scarsità di strutture idonee all’accoglienza di un camminatore, Fernanda spera di sopperire in altro modo. Già dal luglio 2023, la Campania è tra le regioni che hanno legiferato sul garden sharing, la nuova frontiera dell’accoglienza sostenibile che consente ai privati di mettere a disposizione dei turisti itineranti, provvisti di allestimenti mobili per il pernottamento, i propri spazi verdi all’aperto.

Una soluzione pensata non per aumentare i posti letto nelle località turistiche, ma per offrirne laddove ci sia una carenza di strutture ricettive tradizionali.

Informazioni Utili per il Viaggiatore

Da Ascea a Casalvelino, da Pollica a San Mauro Cilento, da Serramezzana a Montecorice, da Castellabate ad Agropoli, da Ogliastro Cilento passando per Cicerale a Giungano fino a Trentinara per finire a Capaccio-Paestum. Il tracciato attraversa borghi storici, valli di ulivi, marine leggendarie e aree archeologiche poco battute nel cuore rurale e culturale del Cilento.

È un cammino adatto quasi a tutti: esistono dei tratti più pendenti che richiedono un maggiore impegno, considerata la morfologia del territorio. Per ben sette volte si approda sul mare per poi risalire verso i paesi e i borghi a monte. Il punto più alto si trova a 540 metri di altezza. Ma la strada asfaltata costituisce una valida alternativa per coloro che non volessero procedere sui tratti più impegnativi.

Non è adatto a essere percorso a luglio e ad agosto, sia per il caldo che per la presenza del turismo balneare. In questi mesi aumenta il traffico su strada e le possibilità di vivere i territori lentamente diminuiscono.

Ambizioso obiettivo futuro è un ampliamento per portare i viaggiatori ancor più verso l’interno, intrecciando l’attuale percorso con il vicino progetto pioniere del Cammino di San Nilo, così da creare una rete escursionistica continua.

Il Cammino delle Terre della Dieta Mediterranea deve essere solo un concreto punto di partenza per consolidare, passo dopo passo, un modello di sviluppo turistico fondato sulla lentezza, sul rispetto dei luoghi e sulla capacità di rigenerare il tessuto sociale dei piccoli borghi cilentani.

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