Carboidrati e Valori Nutrizionali del Kiwi Giallo

Il kiwi è una bacca originaria della Cina. Ne esistono di diverse specie le due più diffuse sono quella verde e gialla. L’Italia ormai da diversi anni è diventato il secondo produttore mondiale di questo frutto.

Il kiwi è il frutto della Actinidia deliciosa, specie originaria della Cina introdotta in Nuova Zelanda all’inizio del XX secolo.

Il kiwi giallo Soreli è un frutto pregiato, dalla polpa soda, dolcissima e luminosa. Rispetto alla varietà classica dalla polpa verde, il kiwi giallo Soreli ha un gusto più dolce e una consistenza più morbida, che lo rende perfetto da mangiare al cucchiaio o da aggiungere allo yogurt per una merenda sana e cremosa.

Il kiwi a polpa gialla possiede delle caratteristiche organolettiche molto diverse rispetto alla variante di colore verde. Rispetto ai “cugini” verdi, i kiwi dalla polpa gialla hanno un profilo aromatico più sbilanciato verso il dolce, ma mantengono comunque una certa versatilità in cucina.

Il kiwi è un frutto zuccherino, leggermente più calorico della mela e più simile alla pera. Ha un buon contenuto di fibre solubili ed una composizione di grassi prevalentemente polinsaturi.

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Il kiwi è uno dei 10 frutti più ricchi di vitamina C (85mg), ha così un forte potere antiossidante. Hanno anche un alto contenuto di ferro (0,31mg), rame (0,13mg), potassio (314mg), di fosforo (34mg) e calcio (34mg).

I kiwi sono importanti fonti di potassio, fibre e antiossidanti. Questi ultimi (in particolare la vitamina C) possono contribuire a neutralizzare i radicali liberi che possono danneggiare le cellule e il loro DNA e promuovere lo sviluppo di infiammazione e tumori.

Le sue particolari fibre alimentari gli consentono d’avere un effetto lassativo che si ottiene mangiando 2 frutti al giorno per almeno 3-4 giorni. Alcuni recenti studi hanno evidenziato come i kiwi aiutino a mantenere turgida la pelle, a migliorare la circolazione sanguigna e, se consumati a digiuno, fungono da lassativi.

La pianta del kiwi necessita di un clima caratterizzato da inverni freddi ed estati calde per crescere rigogliosa; per questo motivo il frutto, inizialmente originario della Cina, si è successivamente diffuso in Nuova Zelanda e poi in Europa. Il kiwi giallo è originario della Nuova Zelanda dove tutt’oggi è coltivato; una grande fonte di kiwi è anche l’Italia, che è divenuto il maggior produttore di kiwi. La pianta necessita di terreni fertili e ben drenati, per evitare i ristagni.

Il kiwi rimane un ottimo frutto, la sua stagionalità originaria era invernale-primaverile (novembre-aprile), ma grazie ai nuovi metodi di conservazione lo possiamo trovare sulle nostre tavole tutto l’anno. In Italia la stagione dei kiwi inizia a novembre e termina a maggio.

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Oltre ad essere utilizzati per queste proprietà, i kiwi trovano impiego anche nella cosmesi: infatti con la polpa vengono prodotte maschere per il viso leviganti e purificanti.

Infine, il kiwi contiene molecole associate alla cosiddetta sindrome lattice-frutta. Se sei un soggetto allergico, o se sai per certo di avere un’allergia al lattice, o ad altri frutti esotici come banane, papaya o ananas, dovresti fare attenzione nel consumare i kiwi, sia quelli gialli che la versione verde: questa bacca rientra infatti nella lista delle allergie alimentari più diffuse al mondo.

La “colpa” è di una proteina, l'enzima actinidina, che può provocare vari sintomi, come irritazione della bocca e della gola, fino ad arrivare anche a gravi reazioni anafilattiche. Curiosamente, anche se non sei allergico (e l’unico modo per scoprirlo è rivolgersi a un medico allergologo), potresti provare ugualmente una sensazione di prurito e bruciore in bocca dopo aver mangiato kiwi.

Stavolta però non si tratta di una reazione allergica, ma potresti sentire una sensazione di irritazione per via del contenuto di cristalli aghiformi di ossalato di calcio e del loro attrito con la mucosa del cavo orale. In tutti gli altri casi, questi frutti non dovrebbero presentare delle controindicazioni di sorta.

Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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