Rossella Erra: La Battaglia Contro il Body Shaming e la Ricerca di Benessere

Le parole possono fare molto male, e sui social questo accade di continuo. Rossella Erra lo sa bene, essendo stata spesso bersaglio di commenti offensivi riguardanti il suo aspetto fisico.

Il Peso delle Parole

Ospite a La volta buona, Rossella Erra ha letto per la prima volta i commenti che l’hanno più volte distrutta: “La grassona che si crede una miss”, “Mettersi a dieta no?”, “Ma quanto pesi?”, “Una come te eccessiva in tutto non è un grande esempio in televisione”. Queste sono solo alcune delle frasi che ha dovuto affrontare negli anni.

Nonostante il suo sorriso, Rossella Erra è stata male e continua a star male. È faticoso per lei parlarne, perché è difficile quando ti mettono davanti a una realtà che non so se sia la mia realtà. Quando leggo, mi sento umiliata e non mi sento bene con me stessa.

Un Percorso Personale e Professionale

Rossella è apparsa per la prima volta in tv in un programma di Caterina Balivo, che poi l’ha sempre voluta accanto. Ha bisogno di dire che non è certo ignorante, che è laureata, che avrebbe voluto diventare giornalista ma che poi non l’ha fatto per non lasciare la famiglia, per occuparsi di sua madre e di suo padre.

“Io me la sono sudata la mia posizione”, ripete, perché le dicono che è raccomandata, perché una con il suo fisico non può stare in tv. Non ha scelto la facoltà che desiderava perché il padre non stava bene e aveva paura morisse senza di lei. È riuscita a creare però il suo lavoro, la sua società che si occupava di corsi di formazione.

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Le mamme vivono con i sensi di colpa, e Rossella Erra pensa di non avere fatto tutto per sua figlia. Pensa di essere stata assente quando lei curava la madre e lavorava. Quando tornava a casa trovava sua figlia sola e oggi soffre perché pensa di avere sbagliato ma non sapeva come dividersi, come fare. Pensa di avere sbagliato e crede che sua figlia la odi. Non è così.

Ballando con le Stelle: Un Sogno Realizzato

A Ballando con le stelle, Rossella Erra è la rappresentante della giuria popolare. In una delle ultime puntate ha realizzato un sogno: essere ballerina per una notte e ballare con Simone Di Pasquale. «Un sogno - racconta a Di Più Tv - che condividevo con la mia mamma, volata in cielo troppo presto».

Una salsa che ha stupito tutti, Milly compresa. «Fino a quel momento, soprattutto sui social, in molti mi prendevano in giro per il mio aspetto definendomi, tra le varie cose, “cicciona", “chiattona”. In TV si vede una donna bionda a cui piace chiaccherare, raccontare, sempre con il sorriso sulle labbra, sempre pronta a mettersi in gioco.

«La mia vita è un romanzo, costellato da tanti alti, ma anche da tanti bassi. A cominciare dalla depressione». Di lei si sa poco e niente. Al settimanale televisivo racconta per esempio di essere una secchiona: «Mi sono laureata a pieni voti con tanto di encomio in Economia e commercio con indirizzo internazionale».

Con un socio ho fondato una azienda tutta mia rivolta alla formazione dei giovani manager e non solo. Per anni ho avuto una carriera dorata. Poi è finito tutto. La malattia di sua mamma l'ha costretta a starle accanto, a rallentare sul lavoro. «Sono stata messa nella condizione di lasciare tutto. Ho perso un sacco di soldi, mi sono trovata all’angolo.

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Accanto avevo il sostegno di mia figlia Beatrice Maria Francesca, che oggi è una brillante studentessa universitaria, e di mio marito Attilio, colonnello dell’esercito: ma è stato inevitabile cadere in depressione. Il mio dolce papà l’ho perso nel 2002, cinque mesi prima delle mie nozze».

Tutto è cominciato da una sua partecipazione nel pubblico parlante di Vieni da me, la trasmissione di Caterina Balivo: «Per merito di mia figlia ho deciso di lanciarmi in questa avventura. Ho cominciato così, fino a quando non mi ha voluta Milly Carlucci, il filo rosso che mi collega ancora alla mia mamma».

Il sogno di ballare con Simone Di Pasquale. «L'ho realizzato io, per mamma, questo sogno. E quando ho volteggiato su quel palco magico, l’ho sentita vicina. E mi sono sentita nuovamente felice, proprio come quando lei era con me».

Il Dibattito a La Volta Buona

Martedì 30 aprile, il programma televisivo La Volta Buona ha affrontato un argomento di grande rilevanza sociale: il rapporto tra diete, peso corporeo e le conseguenze psicologiche dei commenti offensivi. Durante la puntata, il dibattito ha messo in luce come le critiche legate all’aspetto fisico possano colpire sia personaggi pubblici che persone comuni, generando un impatto significativo sulla salute mentale degli individui.

Al centro della discussione si è trovata Rossella Erra, opinionista e volto noto della televisione italiana, che ha condiviso la sua esperienza personale riguardo alle dure critiche ricevute. Ogni volta che partecipa alla trasmissione, Erra si trova a fronteggiare una valanga di insulti, in particolare quando si parla di diete e cambiamenti fisici.

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La conduttrice del programma, Caterina Balivo, ha evidenziato quanto possa essere pesante l’accanimento del web, sottolineando la frequenza e la brutalità dei commenti negativi. Un esempio emblematico è stato un commento che la invitava a indossare una giacca arancione per sembrare un divano. Questo tipo di scherno non si limita solo all’aspetto fisico, ma mette in discussione anche la credibilità e i risultati ottenuti da Erra nel suo percorso di dimagrimento.

Durante la trasmissione, Caterina Balivo ha chiesto a Rossella Erra se questi attacchi le facciano male. La risposta di Erra è stata sincera e carica di amarezza, rivelando che è consapevole che le critiche aumenteranno con l’inizio della nuova stagione di Sognando Ballando. Ha condiviso le difficoltà del suo percorso di dimagrimento, ammettendo di non sentirsi serena e di essere messa alla prova dalla dieta.

Erra ha descritto quanto sia difficile affrontare un cambiamento fisico quando si è costantemente sotto giudizio. Ha rivelato la fatica di guardarsi allo specchio e i sensi di colpa che la assalgono, evidenziando quanto sia complicato mantenere la determinazione di fronte a commenti che negano i suoi sforzi.

Il dibattito emerso durante la puntata di La Volta Buona ha messo in luce l’urgenza di affrontare il fenomeno dei commenti offensivi legati all’aspetto fisico. È fondamentale promuovere un linguaggio più rispettoso e consapevole, che tenga conto delle conseguenze psicologiche che le parole possono avere su chi le riceve. La questione del peso e delle diete è complessa e personale, e ogni individuo ha il diritto di intraprendere il proprio percorso senza subire attacchi gratuiti.

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