Il melone è il frutto estivo per antonomasia, classico l’abbinamento con il prosciutto crudo. Si sta riscoprendo il suo utilizzo anche in chiave più moderna e ricercata, ed è un'ottima fonte di proprietà nutritive, alleato della salute.
Origini e Storia del Melone
Il termine melone non indica solamente il frutto, ma bensì la pianta nella sua totalità. Ne esistono diverse varietà, ma pare che quelle originarie fossero asiatiche. Fu grazie agli egizi che nell’antichità questo prodotto giunse lungo le coste del Mediterraneo. Pare, però, che anche i Sumeri fossero a conoscenza di questi meloni cassia, rappresentati anche in bassorilievi dell’epoca. In Medio Oriente venivano consumati i semi essiccati come snack, considerati un toccasana per la salute. Nell’antica Grecia ci sono testimonianze di meloni accompagnati da una salsa al pepe, mentuccia, miele e aceto, una vinaigrette di altri tempi. Anche negli affreschi ritrovati a Pompei sono presenti i meloni, protagonisti dello street food che già allora era diffuso.
Valori Nutrizionali del Melone Bianco
Scorri in basso per scoprire in dettaglio i valori nutrizionali di questo alimento.N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.Department of Agriculture, Agricultural Research Service.Ecco una panoramica dei principali elementi nutrizionali presenti in 100 grammi di melone:
| Elemento | Valore (per 100 g) |
|---|---|
| Acqua | 90,2 g |
| Energia | 34 kcal |
| Proteine | 0,84 g |
| Grassi | 0,19 g |
| Carboidrati | 8,16 g |
| Fibre | 0,9 g |
| Zuccheri | 7,86 g |
| Calcio | 9 mg |
| Ferro | 0,21 mg |
| Magnesio | 12 mg |
| Fosforo | 15 mg |
| Potassio | 267 mg |
| Sodio | 16 mg |
| Zinco | 0,18 mg |
| Vitamina C | 36,7 mg |
| Tiamina | 0,041 mg |
| Riboflavina | 0,019 mg |
| Niacina | 0,734 mg |
| Vitamina B6 | 0,072 mg |
| Folato, DFE | 21 µg |
| Vitamina A, RAE | 169 µg |
| Vitamina E | 0,05 mg |
| Vitamina K | 2,5 µg |
| Grassi saturi | 0,051 g |
| Grassi monoinsaturi | 0,003 g |
| Grassi polinsaturi | 0,081 g |
Fonte: USDA Food Composition Databases
Proprietà e Benefici del Melone Bianco
Essendo il melone composto per il 90% da acqua, è molto apprezzato per essere un frutto rinfrescante, adatto al caldo dei periodi estivi. Contiene potassio, fosforo, calcio, vitamine e niacina, un potente antiossidante. Si trova spesso nelle diete ipocaloriche, in quanto ricco di fibre, che ne aumentano il potere saziante, e povero di calorie. Anche i semi sono utilizzati per le loro proprietà, sono infatti utili contro la tosse. Esistono varietà estive ed invernali, quest’ultime con una polpa più chiara e un sapore più tendente alla vaniglia.
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Il melone contiene molta acqua ed è una fonte importante di minerali, in particolare di potassio e fosforo. Le varietà di melone a polpa bianca si distinguono per una concentrazione di zuccheri lievemente inferiore e un effetto dissetante ancora più marcato. Indipendentemente dalla varietà scelta, il melone garantisce un ottimo apporto di vitamina C dall’azione antiossidante. Le spiccate proprietà diuretiche e depurative del melone, unite a un apporto calorico molto contenuto, lo rendono ideale per alleggerire il menù e prepararsi alla prova costume. Interessante a questo proposito anche l’effetto saziante del frutto, che può andare a sostituire snack più energetici aiutando a controllare l’appetito tra un pasto e l’altro. Un etto di melone a polpa arancione apporta in media 30 calorie, un etto di melone a polpa bianca circa 20.
Preservare un corretto equilibrio tra questi minerali è essenziale per tenere sotto controllo i livelli della pressione sanguigna. Inserire nella dieta alimenti ad alto contenuto di potassio e basso di sodio aiuta a non far pendere la bilancia verso il secondo, uno dei principali errori che si commettono quotidianamente. Il melone è un’ottima fonte di due importanti vitamine: la vitamina C, o acido ascorbico, e la vitamina A. Una porzione di questo frutto è in grado di soddisfare più di un terzo del fabbisogno di vitamina A, importante per il corretto funzionamento della vista e per la buona salute di pelle, ossa e sistema immunitario.
Il Melone in Cucina
Al naturale, in macedonia, frullato con il latte o con il gelato per farne un fresco frappé, ma anche aggiunto in insalata e con il più tradizionale prosciutto: il melone è un frutto decisamente semplice da inserire nel menù e che si presta a tanti abbinamenti. Lega ad esempio perfettamente con rucola, pomodorini, cetrioli, olive, feta, e può diventare ingrediente anche di insoliti risotti, di insalate di riso o di minestre fredde. Se ne possono inoltre ricavare ottime creme, gelatine per cheesecake estive e freschi sorbetti, da aromatizzare a piacere con foglie di menta.
La tradizionale accoppiata con prodotti salati, nasce per credenze popolari. Si credeva infatti che il melone fosse velenoso intorno all’800, e che l’unica maniera per neutralizzarne gli effetti negativi fosse accostarlo ad alimenti sapidi. Il melone intero si conserva in frigorifero, per rallentarne la maturazione e per gustarlo fresco, al suo meglio.
Melone e Dieta Chetogenica
Sei agli inizi con la chetogenica? Il melone è un frutto estivo delizioso e rinfrescante, ma se stai seguendo una dieta chetogenica, potresti chiederti se il melone sia compatibile con questo regime alimentare a basso contenuto di carboidrati. Il contenuto di carboidrati del melone può variare a seconda del tipo di melone e della quantità consumata. Quindi sebbene il contenuto di carboidrati del melone sia relativamente più basso rispetto ad altri frutti, come banane o uva, è comunque importante prestare attenzione alle porzioni se stai seguendo una dieta chetogenica.
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- Moderazione: La chiave è sempre la moderazione.
- Combina con grassi e proteine: Per bilanciare il contenuto di carboidrati del melone, abbinalo a fonti di grassi sani e proteine.
Come sempre, è importante personalizzare la tua dieta in base alle tue esigenze e obiettivi specifici. Questo alimento può essere consumato senza compromettere la tua attenzione alla linea.
Controindicazioni
Le controindicazioni al consumo di melone vanno ricercate nella percentuale non del tutto trascurabile di zuccheri presente nella polpa, che fa sì che debba essere consumato con moderazione in caso di diabete e in ogni situazione in cui l’impatto glicemico sia da tenere rigidamente in considerazione. Per il resto un consumo moderato di melone non rivela particolari criticità, se non legate a una sensibilità individuale.
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