Carbone Attivo: Benefici e Controindicazioni

Il carbone vegetale è un rimedio naturale che ha suscitato grande interesse negli ultimi anni per le sue numerose proprietà terapeutiche. È noto per essere un potente assorbente in grado di legare sostanze tossiche e gassose, ed è utilizzato in vari ambiti, dalla medicina naturale alla cosmetica.

Cos'è il Carbone Vegetale?

Il carbone vegetale è una sostanza nera e porosa ottenuta dalla combustione incompleta di materiale organico, come legno, corteccia o gusci di cocco. Il carbone è una roccia sedimentaria di origine organica che nasce dal processo di fossilizzazione di piante e materiali vegetali nell’arco di milioni di anni; più in particolare si forma quando gli strati di vegetazione morta si accumulano in aree paludose o in fondali marini, dove vengono sepolti e sottoposti a pressione e temperatura elevate nel corso di un lungo periodo di tempo.

Questa proprietà di "adsorbimento" lo rende utile per attrarre e trattenere diverse sostanze chimiche, inclusi gas, tossine e scorie, facendolo diventare un rimedio naturale efficace in caso di intossicazioni alimentari, problemi digestivi e per la cura della pelle. Il carbone attivo ha affinità con numerosi tipi di molecole, per cui può “catturare” molte sostanze diverse. La sua porosità ne aumenta enormemente la superficie, per cui il materiale può interagire con molteplici sostanze allo stesso tempo. Questo lo rende uno dei materiali più assorbenti che esistono.

Benefici del Carbone Vegetale

Il carbone vegetale è noto per i numerosi benefici che può offrire per la salute. Se assunto correttamente, il carbone vegetale può apportare numerosi benefici per la salute, come il miglioramento della digestione e la detossificazione dell'organismo.

Benefici per la pelle

Il carbone vegetale è anche utilizzato nella cosmetica per le sue proprietà purificanti.

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Disturbi gastrointestinali

Nei casi di gonfiore e tensione addominale il carbone vegetale può dimostrarsi un alleato, perché assorbe parte dell’aria in eccesso, aiutando a contrastare fenomeni di meteorismo, dolori alla pancia e flatulenza. Il carbone attivo ha anche buone capacità lenitive, combattendo acidità e bruciore di stomaco. Invece, non risulta essere efficace nel trattamento della diarrea, anche se pare che potrebbe prevenirla in alcuni pazienti oncologici. Un altro disturbo contrastato da questa sostanza è l'alitosi, spesso causata da un eccesso di succhi gastrici e da conseguente reflusso esofageo.

Per questo motivo è tra i rimedi più efficaci contro il gonfiore addominale: appiattisce la pancia e riduce tensione e dolore. Migliora cioè i processi digestivi e per questo fa sentire più leggeri, ma non agisce sulla massa grassa. Se si soffre di reflusso e acidità di stomaco può dare sollievo trattenendo i succhi gastrici in eccesso.

Il carbone vegetale o “carbone attivo” è un supporto utile in caso di meteorismo ma anche di intossicazione, colite, alitosi, acidità di stomaco, diarrea, gastrite e mitiga gli effetti negativi dell’alcol. L’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha approvato il claim secondo cui il carbone attivo contribuirebbe alla riduzione della flatulenza dopo i pasti; tale claim può però essere impiegato solo nel caso di prodotti che contengano almeno 1 gr. di carbone attivo per porzione quantificata e informando l’utilizzatore del fatto che gli effetti benefici possono essere ottenuti solo assumendo 1 gr.

Activated Charcoal - Jason Silberman; Michael A. Il carbone attivo adsorbe le tossine ingerite all’interno del tratto gastrointestinale impedendo l’assorbimento sistemico di quella tossina (ne previene cioè il passaggio in circolo).

Quando e come assumere il carbone vegetale

Il carbone vegetale può essere assunto in diverse forme, a seconda delle necessità.

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  • Compresse o capsule: È la forma più pratica e facilmente dosabile. In genere, le compresse o le capsule contengono una quantità predefinita di carbone vegetale e sono adatte per chi ha bisogno di un dosaggio specifico.
  • Polvere: Il carbone vegetale in polvere è la forma più concentrata. Viene solitamente sciolto in un bicchiere d'acqua o in un altro liquido (come succo di frutta) per facilitare l'assunzione.

Quando assumi il carbone vegetale, è importante seguire le indicazioni del produttore o del medico.

Si consiglia di assumere da 4 a 6 compresse di Carbone Vegetale al giorno lontano dai pasti. Si tratta di un integratore di Carbone vegetale che contribuisce alla riduzione dei gas intestinale dopo il pasto. Si consiglia di assumere 4 compresse al giorno, all'occorrenza.

Per il gonfiore intestinale o l’acidità di stomaco, di solito si impiegano fino a 1-2 grammi di carbone vegetale in pastiglie (da ingoiare insieme a dell’acqua), compresse orosolubili o masticabili (circa 6 in totale, 3 dopo ogni pasto) e tavolette, da assumere dopo i pasti. Per gli avvelenamenti acuti, in genere viene usato il carbone vegetale in polvere disciolto in acqua (occorre agitare bene prima di berlo e poi aggiungere un altro po’ d’acqua per essere certi di assumere anche i residui rimasti sul fondo).

Affinché il carbone vegetale esplichi la sua funzione, deve essere assunto 1 grammo di carbone attivo almeno 30 minuti prima del pasto e 1 grammo dopo il pasto.

Situazioni in cui il carbone vegetale può essere utile

  • In caso di intossicazioni alimentari: Il carbone vegetale è noto per la sua capacità di adsorbire le sostanze tossiche, quindi può essere utile in caso di intossicazione da cibi contaminati o da sostanze chimiche.
  • Per trattare la diarrea: Il carbone vegetale è usato anche per trattare la diarrea, in quanto può adsorbire le tossine e i batteri che causano il disturbo intestinale.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Il carbone vegetale è molto ben tollerato dall’organismo e non presenta particolari effetti collaterali. Esistono però delle controindicazioni alla sua assunzione.

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  • Interazione con farmaci: Il carbone vegetale può ridurre l'efficacia di alcuni farmaci, poiché può adsorbire anche i principi attivi dei farmaci.
  • Disturbi gastrointestinali: Un uso eccessivo di carbone vegetale può causare stipsi o altri disturbi gastrointestinali.

L’azione di questo integratore naturale può contrastare infatti con l’assorbimento dei principi attivi e dei nutrienti, per questo va assunto lontano dai pasti e da medicinali o integratori dei quali vanificherebbe l’azione. Il carbone è da utilizzare inoltre per brevi periodi. Evitare l’uso prolungato, l’assunzione in gravidanza o allattamento in via precauzionale, e in caso di blocchi intestinali.

Tale sostanza non deve essere assunta contestualmente allo sciroppo di ipecac poiché - legandolo a livello dello stomaco - può ridurne l’efficacia. È bene rammentare che il consumo contemporaneo di alcol e di carbone attivo può inibire la capacità di quest’ultimo di agire come antidoto agli avvelenamenti. Fra i possibili effetti collaterali della sua assunzione sono inclusi feci scure e costipazione.

Quando non prendere il carbone vegetale? A dosi troppo alte e usato troppo a lungo può provocare un effetto costipante. La comparsa di feci nere dopo l'assunzione di carbone vegetale non ha alcun significato patologico. Il carbone vegetale può ridurre l'assorbimento di taluni farmaci se assunti contemporaneamente.

Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso: dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il Medico. Terapie a lungo termine, considerate le specifiche proprietà del carbone vegetale potrebbero causare diminuzione dell'assorbimento - quindi carenza relativa - di fattori alimentari, quali vitamine e sali minerali; l'uso andrà pertanto limitato a brevi periodi di tempo.

In linea generale, il carbone vegetale non viene assorbito dalle mucose gastrointestinali, né presenta effetti tossici, né causa irritazioni intestinali, ma ne è assolutamente sconsigliata l’assunzione in caso di presenza di lesioni nell’apparato digerente. Assunto in dosi eccessive e per periodi di tempo prolungati può portare a costipazione ed è generalmente controindicato in caso di ostruzioni intestinali o appendicite.

Fra le possibili, seppur rare, controindicazioni carbone vegetale troviamo blocchi intestinali, disidratazione e rigurgito polmonare. Il Carbone Vegetale può sicuramente inficiare l’assorbimento di alcuni medicinali, se l’assunzione avviene contemporaneamente. In caso di avvelenamento, non va assunto contestualmente ad altri antidoti per via orale, perché ne annullerebbe l'efficacia; per gli stessi motivi non va associato neppure allo sciroppo emetico.

Durante la gravidanza e l’allattamento, l’assunzione di carbone vegetale è sconsigliata, salvo prescrizione medica.

Importante: Le informazioni qui riportate sono solamente delle indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico-specialistico.

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