Cardamomo: Un Tocco Esotico nella Cucina Vegana

Il cardamomo è una spezia ricavata dai semi di alcune piante appartenenti alla famiglia delle Zingiberacee, la stessa dello zenzero. È stato a lungo usato, oltre che in cucina, nella medicina tradizionale: è ricco di antiossidanti, vitamine, e avrebbe proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Varietà di Cardamomo

Ne esistono due varietà principali:

  • Cardamomo verde (Elettaria cardamomum): è la varietà più pregiata con un sapore abbastanza delicato. Viene solitamente utilizzato nella preparazione del curry, o in combinazione con la cannella e altre spezie per la preparazione di dolci e bevande.
  • Cardamomo nero (Amomum subulatum): più diffuso, i cui semi hanno una dimensione più grande e dal retrogusto affumicato e vagamente pungente. È maggiormente indicato per la preparazione di alimenti salati, magari in combinazione con spezie come il pepe e la curcuma.

Caratteristiche e Origini

Il sapore del cardamomo è molto aromatico e speziato. La varietà verde ha un sapore più dolciastro, con delle note agrumate, mentre il sapore della varietà nera è più decisa e “affumicata”, maggiormente adatta a preparazioni salate come salse o piatti di carne e pesce.

Per quanto riguarda il suo aspetto, nasce in baccelli che producono dei semi scuri, dalla cui macinazione si ricava poi la spezia vera e propria. La pianta è nativa dell’India, e si stima che la maggior parte della produzione avvenga nell’India meridionale, in Guatemala e Sri Lanka. I frutti vengono raccolti poco prima di raggiungere la piena maturazione, vengono quindi puliti e lasciati essiccare.

Oltre ad essere utilizzato in cucina, viene ampiamente sfruttato anche per la preparazione di infusi, oli essenziali e prodotti di erboristeria in generale.

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Valori Nutrizionali del Cardamomo

I valori nutrizionali medi per 100 grammi di cardamomo sono suddivisi come segue:

Componente Quantità
Calorie 311 kcal
Proteine 10,76 g
Lipidi 6,70 g
Carboidrati 68,47 g
Fibre 28 g
Vitamina C 21 mg
Potassio 1.119 mg
Manganese 28 mg
Ferro 13,97 mg
Calcio 383 mg
Magnesio 229 mg
Zinco 7,47 mg

Usi in Cucina

Il cardamomo viene usato non solo all’interno di ricette, ma anche in aromaterapia e cosmetica, grazie all’olio essenziale prodotto dai semi. In cucina trova largo impiego sia in ricette dolci - come torte o altri prodotti da forno -, sia in ricette salate. Viene spesso abbinato ad altre spezie a seconda della preparazione, ad esempio zafferano, chiodi di garofano o curcuma.

Con il nome “cardamomo” si indicano tre piante differenti sia per sapore, sia per utilizzo: il cardamomo verde (il “vero cardamomo”), il cardamomo di Ceylon e quello nero. I frutti del cardamomo sono piccoli baccelli ovali (simili a bacche) di colore verde pallido, che racchiudono dei piccoli semini neri. Sono proprio questi ultimi a venire utilizzati in cucina, essiccati, per conferire alle varie preparazioni un aroma caratteristico e inconfondibile.

Questa spezia trova largo impiego in cucina, sia nelle ricette dolci che in quelle salate. Qualche esempio? Noi lo abbiamo usata per aromatizzare dei primi piatti, come il nostro riso iraniano con frutta secca e spezie, coloratissimo e profumato, ma è perfetta anche per preparare un ottimo curry di zucca oppure del riso basmati integrale con uvetta e spezie. Nei dolci, invece, si abbina perfettamente al cioccolato: noi lo abbiamo usato nei mini muffin al caffè e cioccolato, ottimi a colazione e merenda, ma anche nella crema che farcisce delle deliziose crostatine al cacao.

Cardamomo Nero: Consigli per l'uso

Per il suo sapore leggermente affumicato, dovuto al processo di essiccazione al fuoco dei baccelli contenenti i semi, il cardamomo nero non è particolarmente adatto a piatti troppo delicati o alle preparazioni dolci (per le quali è preferibile impiegare la varietà verde). In generale, in cucina si usano i semi contenuti all’interno dei bacelli legnosi (calcolate come dose qualche seme per persona). Se volete, potete anche aggiungere durante la cottura di riso o zuppe i baccelli interi, schiacciandoli leggermente ma facendo attenzione a non far uscire i semi, per poi toglierli al momento di servire il piatto (in questo caso il sapore di cardamomo sarà più intenso).

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Due o tre semi di cardamomo nell’acqua di cottura dei legumi aiuta a renderli più digeribili e contrasta effetti collaterali come il gonfiore addominale. I semi del cardamomo sono anche uno degli ingredienti del garam masala, una mistura di spezie molto usata dalla cucina indiana e pakistana per insaporire il riso, mentre nei Paesi arabi il cardamomo nero, come quello verde, è usato come aromatizzante di tè e caffè.

In generale, è meglio acquistare il cardamomo nero in baccelli perché in questo modo i semi conservano più a lungo il loro aroma.

Proprietà e Benefici del Cardamomo

Il cardamomo possiede tutta una serie di proprietà potenzialmente benefiche, tanto che è stato a lungo utilizzato all’interno della medicina tradizionale per scopi terapeutici. Come molte altre spezie, si ipotizza possa avere azione antibatterica, che possa alleviare i disturbi gastrointestinali e contrastare l’azione dei radicali liberi.

Tra i vari, potenziali benefici del consumo di cardamomo all’interno di una dieta equilibrata possiamo ricordare:

  • Effetti positivi sulla digestione: in quanto stimolerebbe la secrezione della bile. Viene talvolta impiegato per combattere il gonfiore addominale e altri disturbi dovuti ad una cattiva digestione, come flatulenza, diarrea e spasmi intestinali.
  • Azione antibatterica e antimicotica: in particolare per via degli oli essenziali contenuti all’interno dei semi.
  • Tradizionalmente è stato impiegato per trattare alcuni problemi respiratori: come la tosse, in quanto avrebbe proprietà espettoranti.
  • Ricco di antiossidanti e contiene una buona quantità di potassio: per cui potrebbe potenzialmente avere effetti benefici sulla circolazione sanguigna.

Come sempre, tuttavia, dobbiamo ricordare che non esistono alimenti terapeutici, e che solo consumandoli all’interno di una dieta equilibrata, seguendo uno stile di vita sano, è possibile ottenere dei benefici. In questo, è fondamentale la figura del nutrizionista, in grado di stilare una dieta personalizzata sulle nostre esigenze e le nostre preferenze.

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Conosciuto e utilizzato già dai romani e dai greci, il cardamomo arrivò in Europa lungo le via carovaniere e veniva utilizzato come ingrediente per i profumi. Il cardamomo è molto usato dalle medicine orientali, come quella ayurvedica e cinese, per la cura di disturbi digestivi come mal di stomaco, stitichezza e dissenteria.

Possibili Controindicazioni

Il consumo di cardamomo è generalmente sicuro, ma in alcuni casi potrebbe:

  • Causare irritazione gastrica in soggetti sensibili o se consumato in grandi quantità.
  • Contribuire a peggiorare i sintomi delle coliche biliari in persone predisposte.

Ad oggi non sono note eventuali interazioni con i farmaci.

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