Centili Italiani di Riferimento: Altezza, Peso e BMI

Le curve di crescita (o tabelle di crescita, o tabelle dei percentili) sono l’espressione, in un grafico, della crescita di un certo numero di bambini presi a campione.

Nella creazione di questi grafici, i limiti di normalità sono ottenuti dividendo il range dei dati raccolti in 100 parti, chiamate percentili. Questa divisione è operata in modo tale che una data proporzione dei bambini campione si trovi sopra e sotto misure particolari in età particolari.

Il 50° percentile rappresenta, per esempio, il valore medio di BMI, mentre un'altra curva (corrispondente ad esempio al 30° percentile) ci informa che una certa percentuale di bambini presenta valori inferiori (in questo caso il 30%) ed un'altrettanto determinata parte (in questo caso il 70%) presenta valori superiori.

Se mettiamo insieme tante linee dal 3° al 97° percentile per quante sono le età considerate, otteniamo quelle curve che moltissimi di voi avranno senz’altro visto dal proprio pediatra.

In Italia, fino al 2006 sono state utilizzate solo curve costruite sulla semplice osservazione della modalità di crescita di gruppi di bambini, in apparente buona salute, in un determinato momento e in un determinato luogo e che erano quindi influenzate dai fattori ambientali locali in grado di condizionare positivamente o negativamente la crescita dei bambini.

Leggi anche: Benessere Naturale con IDI Integratori

Successivamente, sono state elaborate tabelle dei percentili indipendenti dall’etnia e dall’area geografica della popolazione di riferimento, nel senso che mettono insieme bambini di tante etnie diverse e/o provenienti da aree geografiche diverse.

Questo è stato fatto con lo scopo di avere delle curve il più possibili universali, in modo che, se io e la mia famiglia ci spostiamo in Cina o in Perù, i percentili contro i quali verrà confrontato mio figlio saranno sempre gli stessi.

Sino al 2006 sono state utilizzate solo curve costruite sulla semplice osservazione della modalità di crescita di gruppi di bambini, in apparente buona salute, in un determinato momento ed in un determinato luogo e che erano quindi influenzate dai fattori ambientali locali in grado di condizionare positivamente o negativamente la crescita dei bambini.

I nuovi standard, rappresentando il modello ideale di crescita, permettono di valutare correttamente la crescita e promuovere la salute dei bambini dalla nascita a cinque anni di vita.

Esistono diversi tipi di curve elaborate da diverse e autorevoli Società scientifiche, ma per maggiore uniformità si tende oggi a basarsi sulle curve elaborate dall’OMS.

Leggi anche: Il veganismo nella musica italiana

Body Mass Index (BMI) nei Bambini

Il Body Mass Index (BMI) - italianizzato con la sigla IMC (Indice di Massa Corporea) - si ottiene dividendo il peso corporeo (espresso in kg) per l'altezza (in metri) elevata al quadrato. Con un semplice calcolo si ottiene così un valore, espresso in kg/m2, che si correla molto bene con la massa grassa del soggetto; in generale, tanto più alto è questo numero corrispondente appunto al BMI, e tanto maggiori sono i depositi lipidici.

Quando si parla di BMI senza ulteriori specifiche ci si riferisce a una popolazione adulta, cioè dai 18 anni di età in su.

Nel calcolo del BMI nei bambini è necessario tenere in considerazione che maschi e femmine crescono a ritmi differenti e che le percentuali di grasso corporeo non sono distribuite allo stesso modo tra i due sessi.

Ecco perché, per calcolare l’indice di massa corporea nei bambini, il dato ottenuto con la formula di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente deve essere poi inserito in apposite tabelle dei percentili che tengono conto del genere di appartenenza e dell’età.

In particolare, da 0 a 24 mesi si utilizzano delle tabelle dei percentili di crescita diverse tra maschi e femmine, in cui si considerano età, peso, lunghezza e circonferenza cranica del bambino.

Leggi anche: Sostenibilità nel Made in Italy: Brand Vegani

La formula corretta per calcolare il BMI nei bambini prevede quindi che questo valore sia inserito in una griglia di riferimento, incrociando il dato con l’età.

In Italia vengono prese come riferimento le tabelle di Cacciari ed al.

I percentili del BMI nell'infanzia e nell'adolescenza disponibili in letteratura sono riferiti a popolazione differenti, perché tale parametro può influenzare in maniera non trascurabile i range di normalità; in Italia, per esempio, sono molto utilizzate le tabelle BMI di Cacciari e coll. A livello internazionale, invece, si utilizzano i percentili proposti da Cole e coll.

Importanza del Monitoraggio nel Tempo

I valori del BMI nei bambini vanno valutati nel loro andamento nel tempo, perché una singola misurazione isolata comunica davvero poco sullo stato di salute dei piccoli.

Tenere traccia dell’andamento del BMI del bambino nel tempo consente di valutare l’eventuale presenza di patologie e di squilibri nella crescita.

Generalmente si registra una certa armonia tra peso e altezza, anche se è lecito aspettarsi delle fasi di scatto e delle fasi di stallo: un forte squilibrio tra questi due valori e quindi una velocità di crescita non regolare, però, può essere un segnale da monitorare.

Ad esempio, in caso di insufficiente apporto calorico, il percentile del peso è il primo a decrescere, seguito poi da quello dell’altezza.

Molti genitori, in queste visite, sperano che il loro bambino si collochi con peso e altezza sul 50° percentile, pensando che ciò corrisponda ad avere i parametri giusti. In realtà non è importante questo, quanto che il bambino abbiamo una certa armonia e coerenza tra i valori rilevati.

Valutare e calcolare il Body Mass Index (BMI) nei bambini è sicuramente importante, ma non si deve commettere l’errore di prendere in considerazione esclusivamente il numero che compare sulla bilancia, solo uno tra i tanti indicatori di salute di adulti e bambini.

Prima di tutto facciamo un quadro su quella che è la situazione sul sovrappeso e l’obesità infantile in Italia. Il report 2019 del programma di sorveglianza Okkio alla Salute promosso dall’Istituto Superiore di Sanità rileva che il 20,4% dei bambini tra i 6 e i 10 anni è in sovrappeso e il 9,4% obeso.

Il Body Mass Index (BMI) è un parametro utile per la valutazione dello stato ponderale e del rischio di malattia di una persona e, con alcune accortezze, può venire utilizzato anche per i bambini.

Ad esempio, per calcolare il BMI di una persona alta 1,70 m che pesa 60 Kg si divide il peso per 2,89 (1,7 X 1,7), ottenendo 20,7. Si tratta di un’informazione importante, ma con valore indicativo.

Tenere d’occhio le modificazioni del BMI e della crescita del bambino è utile anche per prevenzione. Basti pensare all’importanza di riconoscere i piccoli che potrebbero essere a rischio di sviluppare obesità o che già la stanno sviluppando.

Valutare questo dato è utile anche per identificare un fenomeno chiamato early adiposity rebound (letteralmente, “rimbalzo dell’adiposità precoce”). Nella normale crescita di un bambino c’è un punto, tra i 5 e 6 anni, in cui l’adiposità raggiunge un minimo, a cui segue un’inversione della curva, chiamata appunto rimbalzo dell’adiposità. È normale che da questo momento il BMI torni a crescere.

Diagnosi di Sovrappeso e Obesità

La definizione di sovrappeso e di obesità deve essere basata su misurazioni accurate della statura e del peso, per evitare il rischio di errori di classificazione.

La diagnosi di obesità si basa sul rapporto peso/lunghezza.

Le tabelle di riferimento sono quelle internazionali, pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) nel 2006 (1, 2).

La diagnosi di obesità si basa sull’indice di massa corporea (BMI): peso (kg)/ altezza (m²).

Le tabelle di riferimento sono quelle del WHO 2006 per l’età 2-5 anni (1, 2), quelle del WHO 2007 (3) per l’età 5- 18 anni o quelle della SIEDP 2006 (4) per l’età 2-18 anni.

Per uso clinico e per confronti internazionali è anche possibile utilizzare a partire dai 2 anni di età i cut off di Cole et al proposti dall’International Obesity Task Force (IOTF) (5), che per il sovrappeso corrispondono ad un valore di BMI equivalente al valore di BMI estrapolato a 18 anni compreso fra 25-29.9 kg/m² (BMI 25) e per l’obesità ad un valore di BMI estrapolato a 18 anni ≥ 30 kg/m² (BMI 30) per età e sesso.

In caso di sovrappeso, potrebbe essere utile rilevare una misurazione della plica tricipitale al fine di evitare falsi positivi e/o negativi (6). E’ importante usare plicometri che applicano sulla cute una pressione standardizzata (ad esempio plicometro di Holtein).

Le tabelle di riferimento sono quelle pubblicate da Must et al.

In base alla forte associazione tra distribuzione del grasso corporeo e complicanze metaboliche è utile calcolare in tutti i bambini con sovrappeso a partire dai 5 anni il rapporto tra circonferenza minima della vita e statura.

tags: #centili #italiani #di #riferimento #altezza #peso

Scroll to Top