I cereali sono da sempre protagonisti della dieta mediterranea e rappresentano una fonte di energia fondamentale per il nostro corpo. Questi alimenti sono importantissimi per la nostra salute, perché offrono grandi benefici all’organismo: aumentano infatti il senso di sazietà, offrono fibre utili al benessere dell’intestino e forniscono energia di lungo periodo, grazie ai carboidrati complessi che contengono. Non solo grano, riso e mais: esistono moltissime varietà di cereali, da riscoprire per rendere la nostra dieta più varia ed equilibrata.
Come ho spiegato in apertura, i cereali rappresentano uno dei cardini della dieta mediterranea, tuttavia - un po’ per abitudine e un po’ per mancanza di tempo - ci si limita al consumo delle principali varietà: grano, riso e mais. Sono almeno dieci i cereali che dovremmo riscoprire, anche in alternativa ai più classici, grazie agli innumerevoli benefici che garantiscono all’organismo. Alcuni provengono dalla dieta povera, e proprio per questo l’abitudine al consumo si è persa nel tempo, nonostante presentino delle caratteristiche nutrizionali di tutto rispetto.
Cereali Integrali vs. Cereali Raffinati
Prima di tutto, è importante capire la differenza tra i cereali integrali e quelli raffinati. I cereali integrali sono quelli che mantengono l'intero chicco, compresa la buccia e il germe. Invece, i cereali raffinati vengono sottoposti a processi di raffinazione che eliminano la buccia e il germe, lasciando solo l'endosperma. I cereali integrali sono una fonte importante di carboidrati complessi, che forniscono energia a lungo termine al nostro corpo. Questi carboidrati sono digeriti più lentamente rispetto ai carboidrati semplici e aiutano a mantenere i livelli di zucchero nel sangue stabili.
Ma perché i cereali integrali sono così speciali rispetto alle versioni raffinate? Cereali integrali e raffinati (bianchi) derivano dalla stessa pianta, dallo stesso chicco, ma nei cereali raffinati vengono rimossi la crusca e il germe durante il processo di lavorazione, lasciando solo l’endosperma. Il processo di raffinazione prevede diversi passaggi (pulitura, condizionamento, macinatura, setacciamento) che permettono di rimuovere gli involucri del chicco del cereale più esterni e meno facilmente digeribili (crusca). E’ così facile intuire come i cereali integrali siano nutrizionalmente più validi.
Nei cereali raffinati, come il riso bianco o la farina bianca, la crusca e il germe vengono rimossi durante il processo di lavorazione, lasciando solo l’endosperma.
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I cereali integrali sono una fonte molto più ricca di nutrienti rispetto ai cereali raffinati. Contengono fibre alimentari, vitamine del gruppo B (come la tiamina, la niacina e l’acido folico), minerali (ferro, magnesio, zinco, selenio) e composti fitochimici ad azione antiossidante. Le fibre alimentari nei cereali integrali contribuiscono a prolungare il senso di sazietà, riducendo il rischio di mangiare eccessivamente. La fibra rallenta la digestione dei carboidrati, prevenendo i picchi glicemici e mantenendo stabili i livelli di zucchero nel sangue. L’elevato contenuto di fibre, antiossidanti e composti fitochimici nei cereali integrali può contribuire a ridurre il rischio di alcuni tipi di cancro, in particolare il cancro del colon-retto.
Includere cereali integrali nella propria dieta può anche aiutare a prevenire diverse malattie. Uno studio del 2016 pubblicato sulla rivista Nutrients ha dimostrato che il consumo regolare di cereali integrali può ridurre il rischio di malattie cardiache, diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro.
Quali sono i cereali integrali?
Tra questi, non esiste un cereale integrale migliore.
Quali sono i cereali raffinati?
cereali da colazione (es.
Integrare i cereali integrali nella dieta quotidiana non è difficile. Infine, va ricordato che i prodotti integrali che compri nella maggior parte dei casi non sono “vero integrale”.
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Varietà di Cereali e Loro Benefici
Ecco alcuni cereali che dovremmo considerare di includere nella nostra dieta:
- Orzo: Originario del Medio Oriente e da secoli presente anche nella dieta mediterranea, è ricco di fibre, vitamine e sali minerali. L’orzo perlato e quello decorticato non richiedono ammollo, si fanno bollire in acqua dai 30 ai 45 minuti. Non tutti sanno che il primo cereale ad essere utilizzato l’uomo è stato l’orzo.
- Farro: È uno dei cereali più antichi nonché una delle fonti maggiormente proteiche, tanto che viene consigliato per migliorare la salute del sistema circolatorio. Il farro è tra i cereali alternativi quello sicuramente più comune. È molto semplice da preparare in quanto può essere lessato semplicemente come la pasta. Rappresenta un’ottima fonte di vitamine, magnesio e potassio. Quello perlato non richiede ammollo, mentre l’integrale va immerso in acqua per almeno 9 ore.
- Segale: Di origine asiatica, è uno dei cereali più ricchi di fibre, nonché di sali minerali utili al benessere cognitivo. La segale è un cereale che viene maggiormente utilizzato per la produzione di farine.
- Avena: Uno dei principali cereali di origine europea, presenta delle ottime proprietà antiossidanti, nonché un blando potere antinfiammatorio. L'avena è un cereale molto nutriente e ricco di fibre solubili che aiutano a mantenere la sensazione di sazietà e regolare il livello di zuccheri nel sangue. Contiene anche una buona quantità di proteine, vitamine del gruppo B, ferro e calcio. L'avena è un cereale che ha la capacità di fornire all’organismo energia a lungo termine grazie al suo contenuto di carboidrati a lenta rilascio. Di norma, l’avena è venduta già decorticata, ma potrebbe comunque richiedere un ammollo di tre o quattro ore.
- Miglio: È un’ottima alternativa per chi è intollerante al glutine, ma non vuole perdere i benefici connessi ai cereali. Il miglio, oltre ad avere un gradevolissimo sapore, non tutti sanno che è un generale super energetico antistress. Apporta aminoacidi facilmente assimilabili per la produzione delle proteine. È uno dei cereali più rapidi da cuocere, solo una ventina di minuti, e non richiede nemmeno ammollo.
- Sorgo: Si tratta di un antico cereale di origine africana, ricco di fibre e di ferro vegetale.
- Amaranto: Originario del Centro America, è uno dei cereali dal profilo proteico migliore, inoltre garantisce anche un buon apporto di calcio. L’amaranto si comporta come un cereale ad alta digeribilità ed è ricco in sali minerali, calcio, magnesio, ferro e fosforo.
- Quinoa: È un vero e proprio super-food, di origine Sudamericana, capace di garantire un apporto davvero ottimo di vitamine, sali minerali e fibre. Da poco presente nell’alimentazione mediterranea, la quinoa è tipica delle popolazioni andine, e si comporta e s utilizza come se fosse un vero e proprio cereale, anche non essendo tale. Anche in questo caso, non è necessario procedere lasciando in ammollo il cereale. È una buona fonte di proteine complete, fibre, vitamine del gruppo B e minerali come il ferro e il magnesio. Inoltre, è senza glutine, quindi è adatta anche per le persone celiache o intolleranti al glutine.
- Grano Saraceno: Viene definito uno pseudo-cereale perché, pur non appartenendo alla famiglia delle Graminacee, ne condivide le proprietà. Il grano saraceno (Fagopyrum esculentum) è una pianta erbacea della famiglia delle Poligonacee. Alimento ideale per l’alimentazione dei celiaci, il grano saraceno ha come principale caratteristica la totale assenza di glutine.
- Teff: Il teff è un cereale che appartiene alla famiglia delle graminacee, davvero poco conosciuto nell’alimentazione mediterranea, ricco in vitamine e sali minerali, una fonte di calcio, ferro e magnesio, oltre che di fibre.
- Bulgur: Se lo si acquista duro, può essere necessario lasciarlo in ammollo una mezza giornata.
- Mais: Il mais è un cereale molto diffuso in tutto il mondo e rappresenta una buona fonte di carboidrati complessi, fibre, vitamine del gruppo B e minerali come il ferro e il magnesio. Tuttavia, è importante scegliere il mais integrale invece di quello raffinato per ottenere maggiori benefici per la salute.
- Riso: disponibile in diverse varietà, dal classico riso bianco al più nutriente riso integrale o rosso, il riso è estremamente versatile in cucina. Il riso integrale viene privato soltanto della parte più esterna e non commestibile del chicco, chiamata lolla, e rispetto al riso bianco apporta sostanze nutritive di maggiore qualità.
Cereali e Dieta: Miti e Realtà
Uno dei miti più diffusi riguardo alla pasta è che faccia ingrassare. Tuttavia, come già accennato, questo non è del tutto vero. In realtà, la pasta può essere parte di una dieta equilibrata e sana, se consumata in modo corretto. La pasta, infatti, è una fonte importante di carboidrati complessi, che forniscono energia al nostro organismo. Questi carboidrati sono essenziali per il corretto funzionamento del nostro corpo e non dovrebbero essere eliminati dalla dieta. Tuttavia, come per qualsiasi alimento, è importante evitare gli eccessi e le combinazioni sbagliate. Consumare porzioni troppo grandi o accompagnare la pasta con salse ricche di grassi e calorie può aumentare l'apporto calorico del pasto e portare a un aumento di peso se consumata in eccesso.
Cereali Senza Glutine per Celiaci
La celiachia è una patologia autoimmune che colpisce circa il 1% della popolazione. Tuttavia, ci sono alcuni cereali che possono essere consumati dai celiaci senza problemi. Tra questi troviamo il mais, il riso, il miglio, la quinoa, l'amaranto, la tapioca, la farina di patate e la farina di legumi. Tuttavia, è importante verificare sempre le etichette degli alimenti e la presenza di eventuali contaminazioni da glutine durante la lavorazione o la produzione degli stessi.
Cereali a Colazione: Quali Scegliere?
Sugli scaffali dei supermercati l’offerta dei cereali da colazione è vastissima. Solo alcuni di questi prodotti, però, sono semplici derivati dei cereali. La maggior parte sono arricchiti da altri ingredienti, che ne fanno un alimento tutt’altro che “naturale”. Il rischio principale di questi prodotti è che siano ricchi di zucchero aggiunto o altri dolcificanti. Anche il sale (prima fonte di sodio nell’alimentazione), utilizzato per rendere più appetibili i cereali, deve comparire in fondo alla lista degli ingredienti o non esserci affatto.
La scelta più salutare e dietetica è quella di un prodotto che, in etichetta, presenti come unico ingrediente il cereale lavorato, quindi avena, orzo, frumento, mais, riso o farro, ma anche miglio, quinoa o amaranto. Tutt’al più, come nel caso del muesli, possono esservi anche frutta secca o essiccata, semi oleosi e mix di cereali, mentre eventuali altri ingredienti devono comparire in una percentuale minima o, meglio, essere del tutto assenti. Troppo spesso non è così: basti pensare che in alcuni prodotti pubblicizzati come “dietetici” il frumento può arrivare a rappresentare poco più del 70% della composizione totale, a vantaggio di zuccheri, aromi e conservanti.
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Questa abbondanza di ingredienti aggiunti ai cereali da colazione fa sì che la scelta di prodotti biologici si riveli ancora una volta la migliore. Tra i prodotti a marchio bio, infatti, si riscontra una minore presenza di additivi e zuccheri e, anzi, è facile che l’ingrediente sia uno solo: il cereale di origine biologica. Inoltre, quando si acquistano cereali da colazione integrali, prediligere il biologico è ancora più importante perché garantisce l’assenza di residui chimici nella parte esterna del chicco, che è quella più esposta alle contaminazioni.
Fiocchi, Petali e Chicchi Soffiati: Quali Sono le Differenze?
Nella scelta di un prodotto di qualità, oltre all’elenco degli ingredienti, è utile anche considerare la tecnica di lavorazione del cereale. La fioccatura, per esempio, è il metodo di produzione che meglio conserva le proprietà nutrizionali del chicco, mentre altre tecniche utilizzate, come la soffiatura e l’estrusione, sottopongono il cereale ad alte temperature e hanno un impatto più rilevante sul suo valore nutritivo.
- Fiocchi: Si ricavano dai chicchi interi dei cereali. La lavorazione consiste solo nello scaldare a vapore e schiacciare i chicchi, per poi tostarli o essiccarli. Rappresentano la forma più “naturale” dei cereali da colazione.
- Chicchi soffiati: I chicchi del cereale vengono scaldati sotto pressione ad alte temperature, in modo che l’acqua all’interno del chicco evapori rapidamente, facendolo “scoppiare”. In questo modo molte vitamine e molti nutrienti vengono persi, per questo tanti prodotti di questo tipo vengono poi arricchiti artificialmente.
- Crusca: È la parte esterna dei chicchi. È una miniera di fibre, tanto che quella di frumento può contenerne fino al 40% del suo peso, mentre quella di avena ne contiene il 15%.
- Petali, anelli e palline: Sono cereali ottenuti per estrusione, cioè una tecnica che prevede la macinazione dei cereali, il riscaldamento ad alte temperature e la successiva pressione in uno stampo, per conferire all’impasto la forma desiderata. È la tecnica che più compromette i valori nutrizionali del chicco di cereale.
- Muesli: Contiene frutta secca, semi oleosi e frutta essiccata. L’ideale è prepararlo in casa perché spesso quelli confezionati sono ricchi di zuccheri aggiunti.
Quali sono i cereali più adatti per chi è a dieta?
Per chi è a dieta o desidera un'opzione sana e snellente, il muesli fatto in casa rappresenta la scelta migliore, grazie al basso grado di lavorazione e all’alto contenuto di nutrienti benefici.
Il muesli fatto in casa
Preparare il muesli in casa è semplice e ti permette di personalizzare gli ingredienti in base ai tuoi gusti e alle tue esigenze nutrizionali. Ecco una ricetta.
Ingredienti
- Fiocchi di avena (o altri fiocchi integrali, come farro o segale): 200 g.
- Frutta secca (mandorle, nocciole, noci o anacardi): 50 g.
- Semi oleosi (semi di lino, girasole, chia o zucca): 20 g.
- Frutta essiccata (uvetta, albicocche, fichi o mirtilli): 50 g.
- Cocco in scaglie (opzionale): 20 g.
- Cannella in polvere o cacao amaro (opzionale): 1 cucchiaino.
Procedimento
- Mescola i fiocchi di cereali: in una ciotola capiente mescola i fiocchi di avena (o altri cereali) con la frutta secca spezzettata grossolanamente e i semi oleosi.
- Aggiungi la frutta essiccata: taglia la frutta essiccata a pezzi piccoli e aggiungila al mix insieme al cocco.
- Aromatizza: se gradisci, spolverizza il tutto con cannella o cacao amaro.
- Conserva: trasferisci il muesli in un barattolo di vetro con chiusura ermetica per conservarlo fino a 2 settimane in un luogo fresco e asciutto.
Suggerimenti d’uso
Servilo con latte, yogurt, kefir o bevande vegetali e completa con frutta fresca di stagione per una colazione bilanciata e nutriente.Puoi metterne anche un cucchiaio in un frullato proteico (lo ottieni aggiungendo alla bevanda di base - tipo bevanda di avena o soia oppure latte - ricotta oppure yogurt greco o proteine in polvere) per farne un mini-pasto saziante e completo.
Cereali a colazione: quanti mangiarne a dieta
I cereali sono una scelta ideale per la colazione, soprattutto durante una dieta, grazie alla loro praticità e all’alto contenuto di fibre, che favorisce il senso di sazietà e stimola il transito intestinale. In ogni caso è importante consumarne la dose giusta per mantenere il corretto equilibrio calorico.
In generale, una porzione standard di cereali si aggira intorno ai 30-40 grammi, che corrisponde a circa 120-150 calorie, a seconda del tipo di cereali scelto. Per bilanciare il pasto, abbina i cereali a una fonte di proteine come yogurt greco magro o latte scremato, e aggiungi un frutto fresco per incrementare l’apporto di fibre e vitamine e una fonte di grassi sani, come la frutta secca (2 o 3 noci oppure 5-7 mandorle) o il burro di frutta secca al 100% (un cucchiaino). In questo modo, la colazione sarà equilibrata e nutriente, fornendo energia senza compromettere gli obiettivi della dieta.
Quali sono i cereali da colazione meno calorici?
In linea generale, l’apporto calorico dei cereali da colazione varia dalle 340 alle 380 kcal per 100 g. Tuttavia, quando vi sono ingredienti aggiunti, come grassi o frutta secca a guscio, l’apporto calorico può aumentare notevolmente, fino ad arrivare a circa 500 kcal per 100 g.
Come Cucinare i Cereali
In merito alle modalità di cottura, la maggior parte di questi cereali può essere fatta bollire in acqua - scolando al termine della cottura o, ancora, lasciando che i chicchi assorbano la stessa acqua - oppure li si possono saltare in padella.
Molto dipende dalla varietà prescelta e, come facile intuire, anche dalla tipologia di ricetta.
Prima della cottura è sempre consigliabile risciacquare i cereali sotto acqua corrente per eliminare eventuali impurità o residui. I tempi di cottura variano a seconda del cereale: il riso integrale, ad esempio, richiede circa 40 minuti, mentre il farro e l’orzo perlato cuociono in 20-30 minuti.
Tempi di cottura di alcuni cereali:
| Cereale | Ammollo | Tempo di cottura |
|---|---|---|
| Orzo perlato e decorticato | No | 30-45 minuti |
| Farro perlato | No | Variabile |
| Farro integrale | Sì (almeno 9 ore) | Variabile |
| Avena | Forse (3-4 ore) | Variabile |
| Miglio | No | 20 minuti |
| Quinoa | No | Variabile |
| Bulgur (duro) | Forse (mezza giornata) | Variabile |
In definitiva, perché non approfittare della grande disponibilità di cereali che la natura ci offre, oltre a quelli che siamo di solito abituati a consumare?