La coprostasi ingenera una significativa alterazione della fisiologia del colon, simile ad una colica, comportandone variazioni funzionali. La sintomatologia di una coprostasi concorre e, quindi, contribuisce alla sintomatologia di una stipsi e di una stipsi cronica. La coprostasi consiste in un movimento rallentato delle feci all’interno dell’intestino cieco che diventa pigro, a sua volta, causa e produce uno stagnarsi del materiale fecale protratto ben oltre le fisiologiche tempistiche di accumulo ed evacuazione. Encopresi, incontinenza fecale, ossia una accidentale ed involontaria perdita di materiale fecale, prevalentemente allo stato liquido.
Cause della Coprostasi
Fra le cause della coprostasi ve ne è una considerabile come primaria, principale e scatenante, la stitichezza: essa è assimilabile alla severa difficoltà di evacuazione delle feci. Tuttavia, sono annoverabili ulteriori cause che potenzialmente ingenerano il prolungato e non fisiologico accumulo fecale, ossia una condizione di coprostasi.
- Scarsa assimilazione di fibre, apportabili dalla strutturazione di un’alimentazione varia e ricca in alimenti che contengano naturalmente un poderoso contenuto di fibre. Sono fortemente consigliati legumi, verdure e cibi dalla composizione integrale.
- Una dieta a basso residuo può causare una severa complicanza del transito fecale ed anche diverticoli, crampi, ipertensione, irritazione della mucosa intestinale, aumento del rischio oncologico e cardio-vascolare.
- Scarsa idratazione, nell’organismo non sono presenti riserve naturali di acqua tale per cui è vitale e fondamentale condurre una sana idratazione. Si pensi che ben il 75% delle funzioni corporee dipende da una corretta idratazione e, fra queste, sono annoverabili il mantenimento della temperatura corporea e della salubrità dei tessuti liquidi nella norma, la produzione salivare e lacrimare.
- Scarsa attività fisica, una sedentarietà costante e protratta nel tempo ingenera uno scompenso non soltanto in termini di elasticità muscolare ma anche in termini di ossigenazione dei tessuti.
- Smodato utilizzo di antidolorifici di natura oppiacea, questa tipologia di farmaco prevede una formulazione fortemente incentrata su codeina, idrocodone, metadone, ossicodone.
- Costante inibizione dello stimolo, magari si è così urgentemente coinvolti da un progetto da ultimare che il bisogno di defecare viene rimandato e quindi inibito.
Stress e Cistite: Quale Ruolo?
Lo stress e la cistite meritano un approfondimento poiché è da chiarire il loro ruolo: causano oppure rappresentano una conseguenza della coprostasi? La cistite può rappresentare una conseguenza della coprostasi: la dipendenza è stretta a tal punto da confermare la relazione consequenziale fra intestino pigro e lo sviluppo di IVU da enterobatteri. La relazione consequenziale è avvalorata dalla funzione che il colon retto svolge dal momento in cui esso funge da raccoglitore degli enterobatteri: questi batteri colonizzano l’uretra prima e la vescica dopo.
Lo stress può rappresentare invece una causa della coprostasi. La quotidianità espone ognuno di noi ad una notevole quantità di stressor, ossia di stimoli ai quali sentiamo di rispondere al fine di risolvere la sollecitazione sensoriale. Nel momento in cui la risoluzione non si verifica, è possibile sperimentare una sensazione di esaurimento poiché le risorse cognitive poste in gioco vengono adoperate per un periodo di tempo che viene definito oltre la soglia. In altre parole, ci sentiamo stressati quando sentiamo di non aver fatto abbastanza per risolvere una stimolazione proveniente dall’esterno: come se fossimo costantemente esposti al medesimo stimolo. Questa condizione può causare considerevoli alterazioni e ripercussioni sull’organismo fra le quali è sicuramente annoverabile una maggiore sensibilità intestinale.
Trattamenti per la Coprostasi
La coprostasi può essere curata con l’ausilio di due tipologie terapiche: una tipologia sintomatica, volta allo svuotamento del lume rettale dalla cacca bloccata e una tipologia causale invece finalizzata alla drastica e definitiva eliminazione delle cause predisponenti la coprostasi.
Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina
- Assumere un lassativo, può essere assunto sia per via orale sia per via anale.
- Clistere, consiste nell’inserimento di una piccola bottiglia contenente del lubrificante finalizzato alla stimolazione ed alla mitigazione del fecalome, ovvero della massa fecale dura che si deposita nell’ultimo tratto intestinale.
Raccomandazioni Dietetiche Generali
Si tenga conto che spesso la stipsi è associata alla sindrome dell’intestino irritabile, per cui i consigli nutrizionali devono essere attagliati al singolo Paziente. Assumere un’adeguata quantità di fibra. Fibra di psillio Idratarsi a sufficienza. Seguire una dieta bilanciata. Nel seguire le indicazioni si deve tenere conto che, per ottenere una corretta ed equilibrata alimentazione, che fornisca all’organismo tutti i nutrienti di cui necessita, occorre assumere la giusta quantità (porzione) dell’alimento e rispettare le frequenze con le quali alcuni alimenti debbono essere consumati, giornalmente o settimanalmente, all’interno di uno schema alimentare personalizzato.
L’alimentazione della giornata deve rispettare il bilancio energetico di ciascuno e l’energia introdotta deve essere uguale a quella spesa per non aumentare il rischio di sovrappeso, obesità ma anche di malnutrizione.
Alimenti Consentiti con Moderazione
In questa categoria sono presenti gli alimenti definiti “astringenti” poiché possiedono componenti non digeribili, che provocando una distensione delle pareti del colon, ne impediscono la normale contrazione, necessaria per spingere le scorie fino alla parte inferiore dell’intestino, dove si formeranno le feci.
- Patate
- Carote
- Limoni
- Riso
- Banane
Alimenti Consentiti e Consigliati
- Acqua, almeno 1,5-2 litri di liquidi al giorno (preferibilmente acqua oligominerale naturale, ma va bene anche il consumo di brodo o tisane).
- Verdura cruda o cotta, almeno una porzione ad ogni pasto. Tra le verdure cotte, preferire spinaci, zucchine, broccoli, cavolfiori, fagiolini e melanzane, da consumare lessati o al vapore. Evitare però le verdure a foglia dura, come i carciofi, perchè irritano la mucosa colica e determinano flatulenza. Minestroni o passati sono un modo alternativo per assumere la verdura consigliata. Per integrare l’apporto di fibra, in alcuni casi, è buona norma utilizzare supplementi di fibra in polvere presenti in commercio. È soprattutto indicato lo Psyllium che è formato da fibre morbide.
- Frutta. Preferire kiwi (soprattutto al mattino a digiuno), pere, albicocche, fichi e prugne. La frutta andrebbe consumata con la buccia (ben lavata). Utile anche la frutta cotta.
- Cereali, alternando quelli raffinati (pane, pasta, riso…) con gli analoghi integrali.
- Legumi, meglio passati o centrifugati, per evitare l’irritazione della mucosa colica o dei diverticoli, laddove presenti.
- Olio extravergine di oliva per condire le pietanze preferibilmente a crudo, aggiunto con moderazione e dosato con il cucchiaino.
- Yogurt o latte fermentato. I fermenti lattici sembrano svolgere un ruolo molto importante nel favorire la funzionalità intestinale e possono essere assunti anche tramite preparazioni presenti in commercio.
- Grana padano per insaporire i primi e i passati di verdura al posto del sale.
Regole Comportamentali
- Praticare regolarmente attività fisica, soprattutto aerobica (camminare, pedalare, nuotare) almeno 30-40 minuti al giorno e fare esercizi di ginnastica di rinforzo muscolare almeno 3 volte a settimana.
- Cercare di avere una regolare routine nell’utilizzo della toilette, possibilmente subito dopo uno dei pasti principali, per educare l’intestino a funzionare secondo orari ben definiti, ma senza forzare il ponzamento.
- Mangiare ad orari regolari, non saltare i pasti, masticare lentamente, per evitare un’eccessiva introduzione di aria, che potrebbe provocare aerofagia o meteorismo.
- Praticare attività rilassanti, come lo yoga o il ballo, a seconda delle preferenze individuali.
Stipsi e Meteorismo
L’aumento del consumo di fibra (frutta, verdura, alimenti integrali) può determinare un temporaneo aumento del meteorismo. Tuttavia, tale effetto è destinato a scomparire nel giro di qualche settimana. Il meteorismo indotto dal consumo di fibra si può ridurre seguendo i consigli specifici per il singolo Paziente.
Stipsi e Diverticolosi
Le persone che soffrono di diverticolosi associata alla stipsi, soprattutto qualora abbiano precedenti d’infiammazione dei diverticoli (diverticolite), dovrebbero limitare il consumo di:
Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa
- Verdure filamentose (sedano, finocchi, fagiolini con filo) (preferire zucchine e carote lessate)
- Frutta e verdura contenenti semini (uva, fragole, kiwi, frutti di bosco, pomodori)
- Bucce di legumi (questi ultimi andrebbero consumati passati o centrifugati)
Valutare le Calorie della Giornata
Oltre alle attenzioni specifiche, chi soffre di stipsi deve ricordare che le restrizioni alimentari o le moderazioni consigliate non devono inficiare una corretta ed equilibrata alimentazione. La stipsi ha delle caratteristiche precise che si possono confrontare parlando col proprio medico: si parla di stitichezza in presenza di periodi ben precisi di chiusura dell’alvo alle feci e per tempi prolungati.
Dieta per la Stitichezza: Cosa Fare per Avere un Intestino Regolare?
La dieta per la stitichezza è di fondamentale importanza. Il pilastro della dieta contro la stitichezza è la dieta ad alto residuo. Si tratta di un regime alimentare basato sul consumo di molte fibre. La dieta per la stitichezza, come accennato prima, deve abbondare di alimenti ricchi di fibre, soprattutto fibre solubili. In altre parole, dobbiamo avere una dieta che sia ricca di cereali, soprattutto cereali integrali, e di legumi. Contro la stitichezza, sono molto indicati frutta e ortaggi. Di grande importanza, anche per l’abbattimento di altri fattori, come per esempio il rischio cardiovascolare, sono i semi oleosi che sono contenuti nella frutta secca. Di fondamentale importanza è che i cibi siano idratati.
L’apporto dei grassi, se non ci sono altre controindicazioni di tipo medico, è fondamentale per combattere la stitichezza. Questi, infatti, favoriscono il transito intestinale delle fibre, che se ben lubrificate possono scivolare facilmente nell’intestino. Di fondamentale importanza sono anche i probiotici: l’ideale sarebbe introdurli naturalmente con il cibo che consumiamo quotidianamente.
Cosa Non Si Deve Mangiare per la Stitichezza?
Anche centrifugare o fare dei passati a volte può essere sconsigliato. Come detto prima, una dieta ipolipidica, dunque povera di grassi, non è adatta, perché lo scivolamento delle feci non viene facilitato. Allo stesso modo, sono sconsigliate le diete proteiche, che in questo periodo vanno per la maggiore. Anche se garantiscono un dimagrimento importante e in tempi brevi, per la stitichezza sono assolutamente deleterie. Inoltre, ci sono addirittura degli alimenti che provocano stipsi che, infatti, è bene consumare in caso di diarrea o infezioni gastroenteriche, come le banane e le patate.
Dieta per la Stitichezza negli Anziani: Quali Consigli per Loro?
A questo si aggiunge il fatto che gli anziani, in molti casi, assumono una quantità importante di farmaci.
Leggi anche: Benefici di una dieta sana
Altri Rimedi e Consigli
- Assunzione di un lassativo per via orale o anale.
- Rimozione manuale del materiale fecale mediante esplorazione rettale digitale.
- Clistere (o clisma). Prevede l'inserimento nell'ano del paziente di una bottiglietta ripiena di liquido lubrificante e la successiva spremitura di tale bottiglietta, allo scopo di far fuoriuscire quanto vi è contenuto.
- Irrigazione transanale. Prevede l'inserimento nell'intestino retto del paziente (sfruttando chiaramente l'apertura anale) di un piccolo tubicino collegato a una macchina che emette acqua tiepida.
tags: #dieta #per #coprostasi #rimedi