La cheratosi è un disturbo della pelle che ne altera l'aspetto. Si presenta come macchie di diverse forme e colorazioni, ma è possibile riconoscerla perché, in corrispondenza della cheratosi, si forma un ispessimento dello strato corneo dell’epidermide, di colore bruno grigio o rosso, e dall’aspetto ruvido o squamoso.
In realtà, esistono diversi tipi di cheratosi, che presentano caratteristiche differenti. E anche le cause scatenanti differiscono: la cheratosi può insorgere a seguito di un’eccessiva esposizione ai raggi solari, oppure può essere determinata dal fisiologico invecchiamento del tessuto cutaneo.
La cheratosi cutanea è una malattia cronica della pelle. In alcuni casi, però, può preannunciare la comparsa di lesioni cutanee maligne. Non a caso è molto diffusa tra le persone che lavorano una vita all’aperto: pescatori, agricoltori, bagnini e molti altri. Questa lesione rimane tale nel tempo e non risulta né contagiosa né cancerosa.
La cheratosi pilare interessa soprattutto i bambini e, di solito, si presenta sulle guance e sulle tempie. Di solito, migliora con l’età fino a scomparire entro i 30 anni. Se soffri di cheratosi o hai visto comparire delle macchie rilevate sulla tua pelle, è bene rivolgersi a un Dermatologo per effettuare una diagnosi corretta.
Non è sempre facile distinguere tra verruche, nei e cheratosi. Identificare il tipo di cheratosi che ti affligge è necessario perché le cure variano a seconda della diagnosi. Ecco perché è fondamentale una visita specialistica per affrontare il problema nel modo più efficace e sicuro.
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Cos'è la Cheratosi Attinica?
La Cheratosi Attinica (CA), conosciuta anche come cheratosi solare, è una malattia cutanea che si manifesta sulle aree della pelle maggiormente interessate da un’esposizione solare eccessiva. Le lesioni sono piccole e la consistenza è ruvida.
La principale causa della cheratosi attinica è l’esposizione prolungata e non protetta ai raggi solari o all’uso frequente di lampade abbronzanti. Le radiazioni UV danneggiano il DNA delle cellule della cute, favorendo la comparsa di lesioni cutanee precancerose, ovvero lesioni iniziali che possono evolvere in un tumore della pelle. Chi trascorre molto tempo all’aperto per lavoro o per attività sportive, soprattutto senza un’adeguata protezione solare, è maggiormente a rischio.
Le cheratosi attiniche appaiono generalmente come macchie ruvide e squamose, di colore variabile dal rosso al marrone. Possono assumere dimensioni da pochi millimetri fino a un centimetro di diametro e hanno una forma irregolare, con contorni che tendono a essere non ben definiti. Queste lesioni si trovano spesso al tatto piuttosto che alla vista, con la pelle che può risultare secca e sensibile.
Questo accade principalmente nelle fasi iniziali della malattia, quando le lesioni sono così piccole da risultare difficili da individuare a occhio nudo. La cheratosi attinica, sebbene inizialmente sia una condizione benigna, è potenzialmente in grado di evolvere in forme più gravi: nel 10-20% dei casi evolve in carcinoma squamocellulare o a cellule squamose.
Fattori di Rischio
- Esposizione cronica non protetta ai raggi solari o alle lampade abbronzanti.
- Pelle chiara.
- Età superiore a 40 anni.
- Carenza di Omega 3.
- Carenza di vitamina C e vitamina E.
- Stress.
Diagnosi e Trattamenti
Con una diagnosi corretta, esiste poi la possibilità di rimuovere la cheratosi. La cheratosi attinica a volte scompare da sola ma, in genere, ritorna dopo più esposizioni al sole. Poiché è impossibile predire quali chiazze o lesioni potrebbero dare origine al cancro della pelle, le cheratosi attiniche, di solito, vengono rimosse per precauzione.
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La cheratosi attinica può essere trattata con diverse tecniche, a seconda della gravità e del numero delle lesioni.
- Applicazione di creme topiche per il controllo del danno attinico.
- Crioterapia.
- Chirurgia laser.
- Terapia fotodinamica.
Trattamenti Comuni
Le cheratosi attiniche possono essere eliminate congelandole con azoto liquido. Il medico applica il liquido sulla pelle colpita, causando vesciche o desquamazione. Man mano che la pelle guarisce, le lesioni si staccano, permettendo alla nuova pelle di apparire. La crioterapia è il trattamento più comune. Ci vogliono solo pochi minuti e può essere eseguito nello studio del medico.
La procedura consiste nella eliminazione chirurgica delle cellule tramite un dispositivo chiamato curet. La raschiatura può essere seguita con elettrochirurgia, tecnica che prevede l’impiego di uno strumento a forma di matita per tagliare e distruggere il tessuto interessato attraverso la corrente elettrica. La procedura viene eseguita dopo l’applicazione di un anestetico locale.
Consiste nell'applicazione sulla pelle interessata di una soluzione chimica sensibile alla luce e nella sua successiva esposizione a una luce speciale che distruggerà la cheratosi attinica.
Alimentazione e Prevenzione
Ridurre il tempo di esposizione al sole è a prima strategia per prevenire sia le cheratosi sia il cancro alla pelle. Tuttavia, diversi studi suggeriscono che anche l'alimentazione può contrastare lo sviluppo di queste malattie.
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Alcuni studi hanno dimostrato che l'incidenza del carcinoma a cellule squamose raddoppia in caso di diete caratterizzate da un alto consumo di carne e di grassi, si dimezza in chi consuma abbondanti quantità di vegetali a foglie verdi.
È stato dimostrato che dimezzando dal 20 al 40% la quantità di grassi introdotti con la dieta, il numero di lesioni sviluppate nell'arco di due anni passa da una media di 10 ± 13 a 3 ± 7.
Il Ruolo degli Omega-3
Partendo da queste conoscenze, i ricercatori del Queensland Institute of Medical Research di Brisbane (Australia) hanno analizzato più nel dettaglio la correlazione tra dieta e cheratosi solari. Hanno raccolto i dati relativi alle abitudini alimentari di 1.119 individui coinvolti in uno studio sui tumori alla pelle effettuato nel Queensland, in Australia.
L'analisi ha svelato che è sufficiente mangiare 1 porzione di pesce grasso ricco di Omega-3 per ridurre del 28% la cheratosi. Il risultato è molto simile a quello ottenuto bevendo vino: una preziosa fonte di molecole antiossidanti. Infatti lo stesso studio ha dimostrato che mezzo bicchiere di vino al giorno riduce le cheratosi attiniche del 27%.
In base a questi risultati, gli autori dello studio hanno concluso che alimentazione e creme protettive solari possono aiutare a ridurre la comparsa delle cheratosi attiniche. In particolare, aumentare il consumo di cibi ricchi di Omega-3 contribuisce a proteggere la pelle dalle lesioni precancerose.
Tabella: Alimenti Ricchi di Omega-3
| Alimento | Benefici |
|---|---|
| Salmone | Ricco di Omega-3, aiuta a ridurre l'infiammazione e proteggere la pelle. |
| Sardine | Fonte eccellente di Omega-3, contribuisce alla salute della pelle. |
| Noci | Contengono Omega-3 e antiossidanti, proteggono dai danni dei raggi UV. |
| Semi di lino | Ricchi di Omega-3, possono essere aggiunti a frullati o insalate. |
Prevenzione Quotidiana
Per prevenire la cheratosi attinica, è fondamentale avere cura della propria pelle e proteggerla dai raggi solari fin da giovani.
Come per altre malattie della pelle, la prevenzione occupa un ruolo di primo piano. Il modo migliore per tutelarsi dall’insorgenza di queste macchie è di proteggersi adeguatamente dal sole. Un’accortezza essenziale che deve essere seguita fin dall’età pediatrica. I neonati di età inferiore ai sei mesi non dovrebbero essere mai esposti al sole. Nei primi anni di vita, inoltre, l’esposizione deve essere sempre fatta con la massima attenzione, evitando innanzitutto di far uscire i piccoli nelle ore più calde della giornata, riparandoli con cappellini, occhiali da sole, magliette a maniche lunghe e applicando sulla loro pelle fattori di protezione superiori a 50.
Anche gli adulti devono osservare adeguate regole di prevenzione per proteggere la pelle dal sole.
- Inserire nella propria alimentazione cibi capaci di favorire un’abbronzatura sana.
- Idratare la pelle correttamente.
- Applicando prodotti protettivi nel momento dell’esposizione e restitutivi di sera.
- Esaminare regolarmente la propria pelle.
È importante conservare una pelle sana: se è vero che l’invecchiamento è un processo naturale e come tale non può essere arrestato, è altrettanto vero che una pelle curata è una pelle che invecchia meglio. Essere attenta alla tua pelle e curarla quotidianamente ti può permettere anche di prevenire le cheratosi.
Evita di esporti al sole a lungo e senza la giusta protezione. Quando lo fai utilizza un fattore di protezione alto (50) per il viso e il corpo ed evita la tintarella nelle ore più calde dei mesi estivi (12-16). Utilizza la protezione anche in città e in inverno perché i danni del sole sulla pelle non sono soltanto quelli che derivano dalla tintarella in spiaggia.
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