Il veganismo è un movimento filosofico e uno stile di vita che si basa sul rifiuto di ogni forma di sfruttamento degli animali. Questo include l'alimentazione, l'abbigliamento, lo spettacolo e qualsiasi altro scopo. Il termine "veganismo" deriva dall'inglese "veganism", coniato nel 1944 da Donald Watson.
Origini del Veganesimo
Il veganismo nasce con l’essere umano in quanto cibo di specie. Se però la domanda si riferisce alla riscoperta dell’alimentazione esclusivamente vegetale nella cultura occidentale Il veganismo nasce come movimento filosofico, cito wikipedia, basato su uno stile di vita fondato sul rifiuto - nei limiti del possibile e praticabile - di ogni forma di sfruttamento degli animali (per alimentazione, abbigliamento, spettacolo e ogni altro scopo). Il termine è un’italianizzazione della lingua inglese veganism, derivante da vegan, neologismo ideato nel 1944 da Donald Watson.
Veganesimo o Veganesimo?
I suffissi ismo o esimo assolvono alla medesima funzione di significare filosofia/ideologia/ movimento. Personalmente uso il termine veganismo per riferirmi alla filosofia e alla cultura (anche medica) mentre veganesimo per indicarne l’effetto sociale.
Cosa Significa Essere Vegano?
Citando Paracelso “Siamo angeli che dormono ancora il greve sonno della carne. … L’uomo deve destarsi, aprire gli occhi alla verità se non vuole correre il rischio di attraversare la vita come un bruto incosciente.” L’intero portale tenterà quindi di rispondere compiutamente a questa domanda.
Principi Fondamentali del Veganesimo
Essere vegani significa rinunciare ad ogni alimento di origine animale? Si.
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L’alimentazione vegana parte dal presupposto concreto e giammai fideistico che l’alimentazione della specie umana è vegetale (quelli per noi commestibili ovviamente) e piú specificatamente frugivora. Mangiare pesce, carne e loro derivati vuol dire deviare dalla dieta corretta apportando quindi inquinanti, tossine e gravame alla “macchina” biologica umana. Certo che l’umanità consuma i suddetti alimenti da centinaia di anni ma, in primis fino agli anni 60 del XX^ secolo ne consumava davvero pochi (3kg procapite anno), in secundis l’ha fatto per la penuria di cibi freschi in ragione della latitudine, della stagione oltre che per motivi di sovrappopolamento. Fonti antiche ne parlano.
I vegani si nutrono di alimenti di origine vegetale, senza per questo rinunciare al piacere della buona cucina. Attraverso la sapiente combinazione di ingredienti vegani, di cui trovate un elenco visitando la nostra pagina dedicata agli ingredienti vegani , si possono ottenere gustosissime ricette il cui sapore non ha nulla da inviadiare a quello della cucina tradizionale. Grazie all’esperienza dei nostri chef vi proponiamo alcune tra le migliori ricette vegane, ricette salutari, sfiziose e semplici da preparare.
Alimentazione Vegana: Cosa Mangiare
- Frutta
- Verdura
- Cereali
- Noci
- Semi
- Legumi
Proteine e Ferro nella Dieta Vegana
Ogni struttura biologica è composta da proteine, quindi dal regno vegetale ci si approvvigiona di tutte le proteine necessarie.
Il 90% del ferro lo ricicla il fegato, purché quest’ultimo sia in salute, il resto lo si prende dai vegetali ricchi di ferro che però per essere assimilato deve essere “estrapolato” attraverso la marinatura con il limone.
Cottura e Crudismo
L’alimentazione vegana include anche la cottura oltre che il crudismo bene inteso che cuocere vuol dire modificare la struttura chimica e molecolare di una sostanza. Ad esempio, se dagli spinaci vogliamo assumerne il ferro dobbiamo marinarli con il limone per 10/15 minuti a crudo, poichè cuocendoli, non ci approprieremmo di alcun nutrimento. Parimenti il condimento. Salare o zuccherare una pietanza fresca e viva serve solo ad esaltarne il gusto o, a nasconderne il possibile disgusto. Speziare una pietanza invece può essere nutriente oltre che gustoso.
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Miele: Alimento Vegano?
No, il miele non è considerato alimento vegano.
Sul piano etico le api, il miele, lo producono per loro stesse e giammai perché lo consumassimo noi. Avete presente i lavori forzati dove si viene obbligati a scavare la fossa, tornare a riempirla per poi riscavarla ancora? … questo è quanto si chiede di fare alle api… Sul piano nutrizionale il miele non fa male (crudo) ma è ipercalorico quindi da prendersi in piccole dosi e lontano da altri prodotti alimentari. Cotto, sopra i 180° diventa tossico, al pari del saccarosio.
Ricette Vegane della Tradizione Italiana
La cucina italiana è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per la sua varietà e i suoi sapori autentici. Ma cosa succede quando si vuole seguire un'alimentazione vegana e si desidera gustare i piatti tipici italiani? In questo articolo, vi guideremo attraverso la preparazione di alcune delle ricette più amate della cucina italiana in versione vegana, mantenendo intatti i sapori e la tradizione.
1. Lasagne Vegane
Le lasagne sono un classico della cucina italiana, e la buona notizia è che si possono preparare in una deliziosa versione vegana. Per realizzare la besciamella vegana, si può utilizzare latte vegetale e margarina al posto del burro e del latte vaccino. Per il ragù, invece, si possono utilizzare lenticchie, tofu o tempeh tritati al posto della carne macinata. Infine, scegliete delle lasagne all'uovo vegane per completare il piatto. Trovate i prodotti adatti sul nostro sito.
2. Pasta alla Carbonara Vegana
Per preparare una carbonara vegana, sostituite il guanciale con del tofu affumicato e la crema di uova e pecorino con una crema di anacardi e lievito alimentare. Il risultato sarà una pasta cremosa e gustosa che non vi farà rimpiangere l'originale. Consultate il nostro elenco di produttori per trovare gli ingredienti migliori.
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3. Parmigiana di Melanzane Vegana
Per una parmigiana di melanzane vegana, vi basterà sostituire la mozzarella e il parmigiano con formaggi vegetali a base di anacardi o mandorle. Impanate e friggete le melanzane come nella ricetta tradizionale e poi procedete con la cottura in forno. Un piatto ricco di sapori e completamente cruelty-free.
4. Risotto ai Funghi Vegano
Per preparare un risotto ai funghi vegano, basta sostituire il burro con dell'olio extravergine di oliva e il formaggio con del lievito alimentare. Mantecate il risotto con una crema di anacardi per ottenere una consistenza cremosa e deliziosa. E non dimenticate di utilizzare un buon brodo vegetale per insaporire il tutto.
5. Pizza Vegana
Per realizzare una pizza vegana, potete utilizzare una base di farina di grano duro, acqua, sale e lievito. Per il condimento, scegliete una salsa di pomodoro fresca e arricchitela con verdure di stagione, olive, capperi e formaggi vegetali. In alternativa, potete optare per una pizza bianca con crema di cavolfiore e funghi porcini. Scoprite gli ingredienti ideali per la vostra pizza vegana sul nostro sito.
6. Minestrone di Verdure Vegano
Il minestrone di verdure è un piatto perfetto per una cena leggera e nutriente. Utilizzate verdure fresche e di stagione, come zucchine, carote, pomodori, fagioli e piselli, e arricchite il tutto con un po' di pasta o riso integrale. Per un tocco di sapore in più, aggiungete un filo di olio extravergine di oliva a crudo prima di servire.
7. Polpette Vegane
Le polpette vegane sono un'alternativa gustosa e sana alle tradizionali polpette di carne. Potete prepararle con lenticchie, ceci, fagioli o tofu, aggiungendo erbe aromatiche e spezie per insaporirle. Cuocetele in forno o in padella e servitele con un contorno di verdure o una salsa di pomodoro fresca.
8. Gnocchi di Patate Vegani
Gli gnocchi di patate vegani sono facili da realizzare e molto versatili. Per prepararli, utilizzate patate, farina di grano duro e un pizzico di sale. Potete condire gli gnocchi con un sugo di pomodoro e basilico, un pesto vegano o una crema di funghi porcini. Sfogliate la nostra selezione di prodotti per trovare gli ingredienti migliori.
9. Tiramisù Vegano
Per un dessert delizioso e cruelty-free, provate il tiramisù vegano. Sostituite il mascarpone con della crema di anacardi e il caffè con un caffè d'orzo. Preparate i savoiardi vegani in casa e procedete con la composizione del dolce come nella versione tradizionale. Il risultato sarà un dessert goloso e leggero che piacerà a tutti.
10. Gelato Vegano
Infine, non dimenticatevi di provare il gelato vegano! Potete prepararlo con latte vegetale, zucchero di canna e frutta fresca, oppure utilizzare una base di banana congelata per un gelato cremoso e senza grassi aggiunti. Aggiungete scaglie di cioccolato fondente, nocciole tritate o frutta secca per rendere il vostro gelato ancora più goloso.
Vino Vegano: Cosa Significa?
Il vegan è sicuramente una delle tendenze emergenti nel mondo del vino. Il valore di questo mercato, secondo adnkronos, si aggira attorno ai 6 milioni di Euro. Ma una domanda sorge spontanea: cosa significa che un vino è vegano? E perchè c’è bisogno di certificare la natura vegana di un vino?
Per cui, i vegani, come i vegetariani, non mangiano carne e pesce, ma anche uova e latticini.
Nella produzione dalla maggioranza dei vini si utilizzano dei coadiuvanti e degli additivi di origine animale soprattutto nella fase di chiarificazione ovvero per eliminare le impurità residue. Quali sono questi coadiuvanti e additivi? Albumina d’uovo, Caseina e caseinati, colla d’ossa, colla di pesce e gelatina. Questi prodotti, una volta esaurita la loro funzione, sono eliminati dal prodotto finale, ma possono restare dei residui. Quindi, un vino vegano è un vino che è stato prodotto e non contiene, neanche in forma residuale, additivi o coadiuvanti di origine animale.
Come Riconoscere un Vino Vegano
Esistono però dei marchi che certificano la veridicità di tale affermazioni. I più noti sono:
- Il marchio Vegan, promosso dalla Vegan Society;
- Il marchio Vegan Qualità Vegetariana e V Label, promossi dall’Associazione Vegetariana Italiana;
- Il Certificato Vegano, rilasciato CCPB
- Vegan e Bio Vegan, rilasciati da ICEA.
Benefici e Rischi del Veganesimo
Essere vegano può essere dannoso per la salute? Tutto l’opposto. E’ il non esserlo che crea danni.
Innanzitutto un forte rispetto verso tutte le forme di vita viventi, il che significa anche verso le creature del mondo animale. Vi sono poi motivazioni salutistiche: la dieta vegana si avvale di una scelta alimentare orientata totalmente sui prodotti di origine vegetale, pertanto mette al riparo dai rischi legati ai cibi derivanti dagli animali: dislipidemie, coronaropatie, iperuricemie. Viceversa, la dieta vegana apporta notevoli quantità di acidi grassi omega 3, 6, 9, vitamine ACE, tutti con importante effetto antiossidante; basso apporto di acidi grassi saturi e di colesterolo; elevato apporto di lecitine e fitosteroli con potente effetto antiinfiammatorio.
Queste semplici percentuali ci fanno capire quanto possa essere arduo accostarsi e seguire la dieta vegana, non solo per la difficoltà a reperire gli alimenti, tema che affronteremo in seguito, ma anche perché squilibrata rispetto alle reali necessità dell’essere umano quindi potenzialmente dannosa nel lungo termine. L’apporto di cobalamina (vitamina B12), di calciferolo (vitamina D), acidi grassi essenziali appartenenti alla famiglia Omega 3 e, verosimilmente, calcio, zinco e ferro, risulta insufficiente e necessita dell’integrazione o del compenso farmacologico; pertanto, la dieta vegana non è un regime alimentare consigliabile, specie in periodi “delicati” della vita come l’infanzia, l’adolescenza, la terza età, la gravidanza, l’allattamento.
Quindi, se, da un lato, si riduce il rischio di incorrere in patologie cardiovascolari, dall’altro tutte le carenze del caso aumentano significativamente il rischio osteoporosi, anemia perniciosa, anemia sideropenia, ipotiroidismo, neuropatie e spina bifida nel feto.
In conclusione la dieta vegana, come tutti i regimi alimentari integralisti, deve essere adottata sotto sorveglianza medica, con il supporto dell’integrazione alimentare, poiché non è in grado di garantire il mantenimento dello stato di salute.
Vegano vs. Plant Based
Un numero crescente di persone sceglie di ridurre o eliminare i prodotti animali nella propria dieta. Di conseguenza, una più ampia selezione di opzioni a base vegetale di alimenti che "simulano" carne, formaggi e vere e proprie ricette, è sempre più presente sugli scaffali dei supermercati, ma anche in ristoranti, e catene di fast food. Alcune persone scelgono di definire il proprio regime alimentare come "Plant Based", mentre altri usano il termine "vegano" per descrivere il loro stile di vita.
Il termine "vegano" è stato creato nel 1944 da Donald Watson - un sostenitore dei diritti degli animali inglese e fondatore di The Vegan Society - per descrivere una persona che evita di usare gli animali per motivi etici. Il veganismo si riferisce alla pratica di essere vegani che contempla una dieta che esclude gli alimenti di origine animale, come uova, carne, pesce, pollame, formaggio e altri prodotti lattiero-caseari. Nella dieta vegana sono inclusi solo alimenti vegetali come frutta, verdura, cereali, noci, semi e legumi. Nel corso del tempo, il veganismo è diventato un movimento basato non solo sull'etica e sul benessere degli animali, ma anche sull'ambiente e sulla salute. Uno stile di vita che ha abbracciato anche tematiche green sostenibili, come l'agricoltura e gli allevamenti intensivi.
Negli anni '80, il dottor T. Colin Campbell ha introdotto nel mondo della scienza della nutrizione il termine Plant Based riferendosi ad una dieta esclusivamente a base vegetale, che si concretizzava in un regime alimentare a basso contenuto di grassi, e ricco di fibre. In questo caso è evidente, già dalle origini storiche, la prima importante differenza: la dieta Plant Based è un regime alimentare, mentre il Veganesimo uno stile di vita.
"A base vegetale", infatti, si riferisce in genere a chi segue una dieta basata principalmente su alimenti vegetali, con prodotti di origine animale limitati o del tutto assenti. Il termine "vegano" si estende alle scelte di vita che vanno oltre la sola dieta. Una dieta Plant Based, e quindi a base vegetale, comprende interamente o principalmente cibi vegetali. Tuttavia, alcune persone possono consumare per la quasi totalità alimenti vegetali, ma continuare a mangiare determinati prodotti di origine animale. Altri usano il termine "cibi integrali, a base vegetale" per descrivere la loro dieta come composta principalmente da cibi vegetali integrali crudi o minimamente trasformati. La parte "cibi integrali" è una distinzione importante, poiché esistono moltissimi cibi vegani trasformati.
Essere vegani, come detto in precedenza, va oltre la dieta e descrive anche lo stile di vita che si sceglie di condurre quotidianamente. Il veganismo è generalmente definito come vivere in un modo che evita di consumare, usare o sfruttare gli animali il più realisticamente possibile. Oltre a escludere i prodotti animali dal regime alimentare, essere vegani comporta anche l'evitare di acquistare articoli realizzati o testati su animali, come: abbigliamento, prodotti per la cura personale, cosmetici, trucchi, scarpe, accessori e articoli per la casa.
Tabella Comparativa: Vegano vs. Plant Based
| Caratteristica | Vegano | Plant Based |
|---|---|---|
| Motivazione Principale | Etica e diritti degli animali | Salute |
| Dieta | Esclude tutti i prodotti animali | Principalmente vegetale, con possibili eccezioni |
| Stile di Vita | Evita lo sfruttamento animale in ogni ambito | Focus sull'alimentazione |
| Cibi Trasformati | Può includere cibi vegani trasformati | Preferisce cibi integrali e minimamente trasformati |
Possibile essere sia vegani che seguire una alimentazione plant based? È possibile essere sia vegani che osservare una dieta plant based. Molte persone iniziano con uno stile di vita vegano, evitando i prodotti animali nella loro dieta principalmente per motivi etici o ambientali, ma poi adottare una dieta a base di cibi integrali a base vegetale e quindi perseguire sempre più obiettivi di salute. Uno stile di vita vegano mira a evitare di arrecare danno agli animali in qualsiasi modo, anche attraverso prodotti utilizzati o acquistati. Chi è vegano tende anche a prendere in considerazione i potenziali effetti ambientali negativi dei prodotti animali. Sebbene questi due termini siano fondamentalmente diversi, condividono somiglianze.