Le CHIACCHIERE VEGANE sono golosi dolcetti fritti della tradizione di Carnevale, ma in una versione perfetta anche per chi ha scelto di eliminare dalla propria dieta derivati animali come le uova e il burro. Infatti, quando si fa festa, è giusto che si possa goderne tutti insieme, senza che qualcuno rimanga escluso. Le Chiacchiere Vegane di Vergani sono il dolce perfetto per chi desidera celebrare il Carnevale con gusto.
Grazie alla loro ricetta vegana, queste chiacchiere sono ideali per chi segue un’alimentazione vegetale o semplicemente cerca un’alternativa più leggera senza rinunciare alla tradizione. Preparate con ingredienti selezionati e senza derivati animali, offrono una friabilità irresistibile e un sapore autentico che conquisterà ogni palato. La loro consistenza croccante e il tocco zuccherato le rendono un peccato di gola assolutamente irrinunciabile. Perfette per una pausa golosa o da condividere durante le feste, le Chiacchiere Vegane di Vergani uniscono sapientemente tradizione e innovazione.
Il travestimento è pronto, gli scherzi anche, ma pensi che i dolci tradizionali non siano adatti a te: noi ti spieghiamo come preparare il tuo Carnevale Vegan, con le nostre chiacchiere. E se ti dicessi che puoi prepararle in una versione vegana, senza burro né uova, ma ugualmente dorate, friabili e irresistibili?
Origini e Tradizioni delle Chiacchiere
Gli storici trovano le origini delle chiacchiere nel periodo romano con i cosiddetti frictilia, a base di uova e farina e fritti nel grasso di maiale, che venivano preparati durante i Saturnali, e consumati anche durante la Quaresima. Un’altra leggenda ci porta a Napoli dalla Regina Savoia: in un classico pomeriggio di incontri, proprio lei stava chiacchierando amabilmente con i suoi ospiti; avendo fame ordinò al cuoco di corte, Raffaele Esposito, di preparare un dolce.
Le chiacchiere di Carnevale sono il simbolo della festa, leggere e croccanti come l’aria di febbraio che profuma di fritto e allegria. La ricetta tradizionale, nata addirittura ai tempi dell’Antica Roma, ha attraversato secoli e regioni, declinandosi in varianti diverse. Da nord a sud, le chiacchiere prendono nomi differenti: frappe, bugie, crostoli, cenci, ma la sostanza rimane sempre la stessa. Le chiacchiere di Carnevale sono uno dei dolci più iconici di questa festa, croccanti e leggere come un soffio. Nel corso dei secoli, questa tradizione è rimasta viva e si è diffusa in tutta Italia, portando con sé ricette e varianti regionali. Dipende dalle tradizioni e dalle preferenze personali. Ad esempio, a Napoli le chiacchiere sono fritte e ricoperte di zucchero a velo, mentre in Sicilia ne esiste una versione salata con capperi e olive.
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La Ricetta Vegana Dettagliata
Se pensavi che le chiacchiere di Carnevale fossero impossibili da realizzare senza uova o burro, sei nel posto giusto per cambiare idea. La magia di questi dolcetti sta nell’impasto sottile e nella cottura perfetta, elementi che si possono ottenere con ingredienti semplici e 100% vegetali. Il più classico dolce di Carnevale in versione 100% veg.
Ingredienti
- 250 g farina 00
- 50 g fecola di patate
- 35 g zucchero
- Scorza d’arancia
- 30 g olio di semi
- 100 ml liquore all’anice (o quello che preferite)
- Mezzo cucchiaino bicarbonato
- 500 ml olio di semi di arachide
- INGREDIENTI Farina 00 - 500 g
- Zucchero integrale di canna (tritato a velo) - 200 g
- Lievito (miscela di bicarbonato e cremor tartaro) - 1 cucchiaino
- Olio evo o di semi - 100 ml
- Grappa (facoltativa) - 30 ml
- Acqua o latte vegetale - q.b.
Preparazione
- La preparazione di queste CHIACCHIERE VEGANE è veloce e facilissimo.
- Ponete in una ciotola capiente o nel vaso della planetaria con il gancio K la farina, la fecola e il bicarbonato setacciati.
- Aggiungete lo zucchero, la scorza di limone non trattata e mescolate.
- In in bicchiere mescolate l’olio di semi con il liquore e unitelo alle polveri.
- Mescolate gli ingredienti per almeno10 minuti, fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo.
- Richiudetelo nella pellicola per alimenti e trasferitelo in frigo a riposare per 30 minuti.
- Trascorso il tempo di riposo dividete il panetto in più parti.
- Passate ogni pezzo di impasto nella macchinetta stendipasta infarinandola ad ogni passaggio, fino ad arrivare allo spessore n°4.
- Dovrete ottenere delle sfoglie sottili.
- Con un tagliapasta ricavate da ogni striscia di impasto dei rombi.
- Praticate al centro di ogni rombo un taglietto e tenete da parte.
- In un tegame possibilmente dal fondo spesso portate a temperatura l’olio.
Inizia unendo tutti gli ingredienti solidi, farina e maizena, zucchero, lievito e la scorza di limone. A questo punto versa la parte liquida in quella solida e amalgama inizialmente con una spatola, poi con le mani: il risultato dovrà essere un impasto morbido e liscio. Nella preparazione abbiamo usato la Semola Cappelli, ottenuta esclusivamente per macinazione a pietra di grano duro “Senatore Cappelli” dalle nostre coltivazioni: conosciuta per la sua digeribilità e facile assimilazione.
Per prima cosa ponete in una ciotola capiente tutti gli altri ingredienti secchi, quindi farina, zucchero, lievito, amido ed infine la buccia grattugiata del limone. Versate quindi i liquidi nelle polveri e iniziate a mescolare prima con l’aiuto di un mestolo e poi procedendo con le mani. Mescolate ed impastate fino ad ottenete una palla morbida e liscia. Procuratevi una spianatoia in legno ed un mattarello, prendete l’impasto, dividetelo in due panetti e iniziate a stendere il primo, avendo cura di mantenere l’altro sempre coperto, ma fuori da frigorifero. Ricordatevi che il segreto di queste chiacchiere al forno è riuscire a tendere la sfoglia sottile.
In una ciotola mescolate farina, lievito, zucchero e scorza di limone. Unite quindi il vino bianco, la margarina sciolta e l’acqua e mescolate prima con una forchetta poi a mano. Lasciatelo riposare poi un’ora prima di procedere. Cominciate a stenderlo con un mattarello e una volta raggiunto mezzo centimetro di spessore fate delle pieghe: immaginate di dividerlo in tre con delle linee verticali e ripiegate la parte di destra su quella centrale, poi ricoprite con quella di sinistra. Stendete poi di nuovo fino a raggiungere ancora uno spessore di mezzo centimetro e ripetete l’operazione. Più pieghe fate meglio è. Diciamo che 4-5 volte potrebbe essere un ottimo compromesso. Dividete poi l’impasto in 2-3 parti e stendetelo con la macchinetta fino all’ultimo spessore. Con una rotella taglia pasta ricavate poi le vostre chiacchiere formando dapprima un rettangolo e poi praticando due tagli paralleli al centro.
Il segreto per ottenere delle belle bolle, anche nella versione al forno, sta nello stendere la pasta e ripiegarla diverse volte su sé stessa, proprio come si è soliti fare con la pasta sfoglia. Fatto questo, prima della cottura, stendetela il più sottile possibile, meglio se con una macchinetta per la pasta. Quando riuscirete a vedere in trasparenza siete pronti per tagliare e friggere. Hai mai notato quelle chiacchiere leggere e piene di bolle d’aria? Il segreto sta nella lavorazione dell’impasto: stendendolo molto sottile, le chiacchiere si gonfieranno in cottura, creando la consistenza perfetta, croccante e friabile.
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Inizia setacciando la farina in una ciotola capiente. Aggiungi lo zucchero, il sale e la scorza d’arancia grattugiata per dare un tocco di profumo agrumato all’impasto. Versa poi l’olio, l’acqua e la grappa. Mescola inizialmente con un cucchiaio e poi trasferisci l’impasto su un piano di lavoro infarinato. Impasta energicamente fino a ottenere un panetto liscio ed elastico.
Preparare l’impasto delle chiacchiere vegane: in una ciotola, mescolare la farina, lo zucchero, il lievito e il sale. Versare poi l’olio, il latte vegetale e l’aceto di mele, quindi impastare fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. A questo punto tagliare le chiacchiere con una rotella dentata, formando rettangoli o rombi.
Cottura: Fritte o al Forno
Naturalmente possono essere preparate al forno o, come ho fatto io in questo caso, fritte in abbondante olio, con un risultato meno leggero ma sicuramente più sfizioso. Se vuoi concederti questo gusto in più, non appena hai preparato la forma che più desideri per le tue chiacchiere, versale nell’olio bollente. Vanno fritte in olio di semi profondo, poche per volta fino a che non risulteranno dorate, quindi scolate e passate nello zucchero semolato.
Se vuoi preparare chiacchiere di Carnevale fritte, scalda abbondante olio di semi in una padella. Scalda l’olio in una padella profonda fino a circa 170°C. Non appena l’olio ha raggiunto la temperatura di 160° immergete alcune chiacchiere e fatele cuocere rigirandole su entrambi i lati fino a che non raggiungono la doratura. Scolatele su carta assorbente e, una volta fredde, impiattatele e cospargetele con abbondante zucchero di canna a velo. Scolatele, passatele su carta assorbente e poi subito nello zucchero semolato (in alternativa potete anche spolverizzarle con quello a velo).
Per la versione al forno, preriscalda il forno a 200°C. Disponi le chiacchiere su una teglia rivestita di carta forno e cuocile per circa 8-10 minuti, fino a quando saranno dorate e fragranti. Ponete le chiacchiere su una leccarda coperta con carta forno e cuocetele a 180 °C, forno statico, per circa 10 minuti. La preparazione è analoga alla precedente. Dopo averle stese e tagliate, adagiatele su una teglia rivestita di carta forno e cuocetele a 180°C per 15 minuti fino a che non saranno croccanti e gonfie.
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Consigli e Varianti
Un piccolo trucco per renderle ancora più buone: aromatizzatele con un liquore a vostro piacere. Io ho utilizzato l’Anisetta, ma potete scegliere del limoncello o altri infusi alcolici dal profumo intenso. Siccome in tanti spesso mi dite: “Puoi fare i dolci senza zucchero bianco?”, ecco che ho fatto un test.
Le chiacchiere sono una deliziosa tradizione di carnevale che può essere personalizzata in numerosi modi. Le tue chiacchiere sono finalmente pronte: spolvera con lo zucchero a velo, e se vuoi essere ancora più carnevalesca puoi decorarle con del cioccolato fuso. Ovviamente voi potete anche gustarle in purezza, semplicemente con una spolverata di zucchero a velo. Io le ho servite decorandole con crema di nocciole, tahina, granella di mandorle e zucchero a velo. Insomma, le poche calorie che ho risparmiato a non friggerle le ho investite tutte dopo.
Conservate le chiacchiere per circa 3-4 giorni in una sacchetto di carta.
Il Carnevale è sinonimo di festa, colori e dolci golosi. Con queste chiacchiere di Carnevale vegane, puoi goderti tutta la tradizione in una versione più leggera e adatta a tutti. Fammi sapere nei commenti se la ricetta ti è piaciuta.
Tabella Comparativa: Zucchero Bianco vs. Malto
| Caratteristica | Chiacchiere con Zucchero Bianco | Chiacchiere con Malto |
|---|---|---|
| Aspetto | Doratura standard | Doratura più accentuata |
| Gusto | Sapore dolce più intenso | Meno dolci (richiede più malto) |
| Impasto | Maglia glutinica migliore, più facile da lavorare | Più difficile da impastare |
| Frittura | Ottima | Meno ottimale |
A vista d’occhio, l’unica differenza che si nota tra le chiacchiere con zucchero bianco e quelle con il malto è la doratura data dalla frittura. Ma all’assaggio? Rimane sempre un esperimento interessante provare a cambiare un singolo ingrediente e vedere cosa succede nella ricetta. L’impasto delle chiacchiere con lo zucchero bianco, infatti, sviluppa una maglia glutinica migliore, rendendo quindi la frittura migliore. Inoltre, l’impasto fatto con lo zucchero bianco è più facile da impastare e da friggere rispetto all’impasto delle chiacchiere fatte con il malto.
Spero che questo articolo ti sia piaciuto! Buon Carnevale!
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