Chicchi di Caffè per Dimagrire: Verità e Consigli

L'aroma del caffè può dare un buongiorno speciale a chi ne apprezza la profondità e la corposità del gusto e del sapore. Gli amanti del caffè sono molti. Scopri come poter sfruttare questa bevanda per avere benefici, nell’ambito di una dieta sana e di uno stile di vita attivo.

Il Caffè: Caratteristiche e Peculiarità

Tra le bevande più amate e apprezzate del mondo non possiamo non citare il caffè! Che si tratti di un espresso, basso e potente, o di un caffè americano, più lungo e avvolgente, il caffè è un must per chi vuole far partire con la giusta energia la giornata!

Da dove si ricava il caffè?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo citare un particolare genere di piante, in grado di produrre semi che, se lavorati opportunamente e macinati, danno origine proprio alla polvere di caffè. Stiamo parlando del genere Coffea. Appartenenti a questo genere, le due specie più diffuse e impiegate per la produzione di caffè sono le seguenti:

  • La Coffea arabica permette di ottenere caffè dal gusto aromatico e dolciastro, con un discreto contenuto di caffeina.
  • La concentrazione di questa sostanza stimolante è maggiormente rappresentata nell’altra specie, la Coffea robusta, che, infatti, dà origine a caffè molto più forti e dal retrogusto amaro.

In ogni caso, la caffeina è presente, seppur in differenti quantità.

Le Tipologie di Caffè

Nei paragrafi precedenti abbiamo già citato due delle tipologie di caffè che possono essere consumate: l’espresso, tipico italiano, che viene ottenuto facendo passare sotto pressione dell’acqua bollente attraverso la polvere di caffè, e l’americano, prodotto allungando con acqua calda l’espresso, ottenendo così un gusto più delicato e meno intenso. Oltre all'espresso e al caffè americano esistono molte altre tipologie di questa bevanda, altrettanto valide e apprezzate in tutto il mondo.

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  • Caffè Ristretto: molto simile all’espresso ma caratterizzato da percentuali inferiori di acqua che lo rendono molto aromatico e corposo.
  • Caffè Lungo: viene prodotto lasciando attraversare la polvere macinata dei chicchi di Coffea da maggiori quantità di acqua, in modo tale che il gusto risulti più leggero e la consistenza della bevanda meno densa.
  • Caffè Macchiato: vede l’aggiunta di una piccola quantità di latte.

Alcune Importanti Premesse

Il caffè è una bevanda che contiene una sostanza stimolante, la caffeina, che sarebbe in grado di favorire il risveglio, aumentare il grado di vigilanza, attivare il sistema nervoso centrale, ridurre la sensazione di fatica e accelerare il metabolismo, anche mobilizzando i residui adiposi. Tuttavia, il consumo di caffè può avere anche effetti indesiderati.

Proprio per questo motivo, è importante non esagerare! Come vale per qualsiasi altro tipo di alimento, è la parsimonia la parola chiave per non incorrere in inconvenienti. Inoltre, se pensi che il caffè, da solo e senza ulteriori accorgimenti, possa aiutarti a dimagrire o a bruciare i grassi, potresti andare incontro a una delusione.

Il primo passo per avere un miglioramento dal punto di vista del benessere, a cui può affiancarsi la perdita di peso, è la conduzione di uno stile di vita sano, attraverso il consumo di alimenti variegati, in dosi bilanciate, attraverso la pratica fisica regolare di media intensità e attraverso alcune buone abitudini come l’evitamento del consumo dell’alcol e del fumo.

Come Integrare il Caffè nella Dieta

Secondo quanto premesso nei paragrafi precedenti, quindi, il caffè consumato con moderazione potrebbe essere un utile modo non solo per godere del suo sapore ma anche per vedere alcuni benefici fisici. Attenzione! Il caffè dovrebbe essere bevuto in purezza, senza l’aggiunta di zucchero o di latte o panna, tutti componenti in grado di aumentare le calorie della bevanda. Non superare le 3 tazzine al giorno sembrerebbe essere consigliato.

Inoltre, un ottimo modo per sfruttare i benefici del caffè sarebbe quello di preferirlo prima dell’attività fisica, in modo tale da avere lo sprint necessario per migliorare la performance sportiva e, al tempo stesso, poter favorire la mobilizzazione del grasso accumulato. Tra tutte le tipologie di caffè riportate nei paragrafi precedenti, il caffè espresso, anche in questo caso non zuccherato e senza l’aggiunta di latticini, sarebbe tra quelli da preferire per avere un adeguato apporto di caffeina. In ogni caso, è sempre meglio consultare un professionista del settore, come un medico o un dietista, per avere informazioni accurate.

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Per molte persone, la giornata inizia veramente con una tazza di caffè. Ma per massimizzare i suoi effetti energizzanti, il momento migliore per bere il caffè potrebbe non essere quello del risveglio. A metà mattinata, per esempio: il caffè contiene caffeina e lo stimolante può aumentare i livelli di cortisolo. I livelli di cortisolo subiscono un picco naturale circa 30 a 45 minuti dopo il risveglio, perché il metabolismo entra in funzione. Ciò implica un maggior consumo di energie. Alcune persone preferiscono bere un caffè prima di allenarsi, per avere a disposizione dell'energia extra. Gli effetti del caffè si avvertono abbastanza presto dopo averlo bevuto. Il caffè può essere anche un valido aiuto dopo una notte insonne.

Lo sapevi che... Assumere caffè è strettamente correlato a benefici per la salute, come una migliore concentrazione, meno infiammazione, longevità e una migliore salute del cuore. Per massimizzare questi potenziali benefici, gli esperti in nutrizione consigliano chicchi meno tostati e più ricchi di polifenoli, e quindi con potenziale effetto antiossidante. Il caffè biologico è un ottimo prodotto. Nel caso in cui il caffè metta agitazione, stati di nervosismo o insonnia, meglio optare per varietà decaffeinate, così da evitare in parte la caffeina.

Gli esperti raccomandano di assumere non più di 300 milligrammi di caffeina al giorno o circa 4 tazzine. Un espresso al bar o preparato a casa con la classica macchina del caffè a capsule fornisce mediamente 60 mg di caffeina ed un caffè preparato a casa con la moka 85. Per le persone che hanno un'intolleranza o sensibilità alla caffeina può essere utile ridurre o eliminare la caffeina del tutto dal regime alimentare, e consumare al massimo 2 tazze di caffè e sostituire con tè verde o matcha, dall'alto potere energizzante. Anche bere un caffè nel corso della giornata può influire sulla qualità del sonno. La caffeina ha la capacità di migliorare le prestazioni cognitive, ma uno degli effetti collaterali è la privazione del sonno.

Caffè Verde: Un Alleato per la Perdita di Peso?

Negli ultimi anni la cura della persona ha preso una piega sempre più green. Quando si tratta di tenere sotto controllo il peso e aiutare l’organismo a restare in forma, si guardano con, giusto, sospetto i trovati chimici preferendo invece agli aiuti offerti dalla natura. Fra alcuni dei più apprezzati super food ultimamente in commercio, il caffè verde riveste ormai, assieme al tè verde, un ruolo da vero e proprio protagonista. Cos’è questa sostanza? Perché ha tanto successo? E, soprattutto, tale fama è giustificata?

Le Proprietà del Caffè Verde

Per poter capire effettivamente cos’è e come agisce, bisogna in primis andare a indagare quali sono le proprietà del caffè verde. Molte persone credono che sia un’altra varietà del più comune caffè nero, mentre in realtà sono la stessa cosa. L’unica differenza è che il caffè verde è il chicco non ancora tostato; proprio per questo è verde, perché il chicco di caffè non processato è, per natura, di colore verde.

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Caffeina a Lento Rilascio

Proprio come la più nota bevanda, il caffè verde contiene caffeina. La differenza da quello nero consiste nei tempi di assorbimento della caffeina stessa. Col caffè tostato il rilascio è pressocché immediato, si parla di tempi pari a 30 o 40 minuti al massimo, dopodiché ha inizio lo smaltimento a livello renale e quindi l’abbassamento del livello di eccitazione e, in circa 2 ore, il caffè è stato del tutto smaltito dall’organismo. Col caffè non torrefatto la caffeina entra in circolo in maniera più lenta, il che determina non solo una tempistica di assorbimento più lunga ma anche che l’emivita della caffeina stessa sarà più duratura, arrivando addirittura a rilasciare i suoi benefici effetti da un minimo di 3 fino a un massimo di 7 ore.

Antiossidanti a Tutta Forza

Oltre ai più bassi livelli di caffeina, una proprietà del caffè verde molto apprezzata è la sua carica di antiossidanti. Non essendo stato torrefatto, questo caffè crudo mantiene integri un numero più elevato e una varietà più differenziata di antiossidanti naturalmente presenti nei chicchi di caffè. Fra questi, i più apprezzati sono l’acido clorogenico, l’acido tannico (un polifenolo), l’acido ferulico e l’acido caffeico.

pH del Caffè Verde: Addio Acidità

Altra differenza fondamentale del caffè verde rispetto al caffè nero è che il caffè non tostato è meno acido. Quando il chicco viene tostato il suo pH muta, assumendo un incremento di acidità.

Un Carico di Vitamine

Ultimo, ma non per ultimo, ciò che distingue il caffè verde da quello più comunemente usato e largamente conosciuto riguarda il suo contenuto di vitamine e sali minerali.

Caffè Verde: Benefici per il Dimagrimento

Perché si dice che il caffè verde faccia dimagrire e sia di aiuto per la perdita di peso? E perché quando si parla di caffè verde per dimagrire, le testimonianze sono discordanti? Per poter capire bene dove si trova il vero e dare una risposta precisa a queste domande, bisogna avere chiaro in mente in che modo il caffè crudo interagisce con l’organismo quando viene assunto. Per far ciò vediamo come le proprietà del caffè verde funzionano all’interno del corpo.

Tessuto Adiposo e Caffè Verde

Fra i principi attivi di questa sostanza, la caffeina è ad assorbimento più lento perché è legata all’acido clorogenico. Quest’ultimo, unendosi alla caffeina, ne prolunga i tempi di assorbimento e le permette di agire più a lungo sui tessuti adiposi così da ridurne il volume degli stessi. Come? Da un lato “recluta” le particelle di grasso e le immette in circolo sotto forma di fonte energetica, quindi lavora come una sorta di brucia grassi; dall’altro lato, invece, la caffeina stimola il sistema nervoso simpatico inducendolo a seguire una serie di azioni specifiche, fra cui quella di mobilizzare i grassi, di aumentare l’afflusso di sangue ai muscoli e di attivare il sistema nervoso.

Controllo del Peso e Caffè Verde

La caffeina del caffè verde aiuta a bruciare i grassi del tessuto adiposo, ma non solo. Essa ha un compito molto importante sull’assimilazione degli zuccheri da parte delle mucose intestinali. Aiuta, infatti, a tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue poiché evita che gli zuccheri già lavorati dal fegato vengano reimmessi nella circolazione sanguigna sotto forma di glucosio e, in questo modo, fa evitare i picchi glicemici. Per queste ragioni il caffè verde viene considerato un aiuto naturale anche contro le malattie cardiovascolari o metaboliche, come il diabete.

Come Assumere il Caffè Verde per Dimagrire

I benefici apportati dall’assunzione del caffè verde non sono ancora stati provati da studi specificamente condotti su questa sostanza, come sottolineato dall’Autorità europea sulla sicurezza alimentare, ma sono numerose invece le ricerche condotte sulla caffeina e sull’acido clorogenico che ne confermano i loro effetti positivi sul controllo del peso.

Caffè Verde: Come Assumerlo e Dove si Compra?

Online e nelle erboristerie si trovano diversi formati e proposte relative al caffè verde. Esso può essere utilizzato per fare delle tisane (quindi lasciando in infusione la polvere o i chicchi non tostati frantumati nell’acqua calda), oppure sotto forma di pratiche capsule.

Integratori: Caffè Verde in Capsule

Fra gli integratori dimagranti, il caffè verde in capsule sta riscuotendo un crescente successo per via della sua semplicità di utilizzo.

Caffè Verde: Controindicazioni

Il caffè verde ha controindicazioni precise, l’uso è fortemente sconsigliato ai bambini e alle donne in gravidanza o che allattano, inoltre si raccomanda di non superare le dosi giornaliere raccomandate - pari a circa 480 g/ al giorno.

Il caffè verde vanta un'abbondante gamma di acidi clorogenici - composti con potenti effetti antiossidanti e antinfiammatori che possono fornire molti benefici per la salute. L'estratto di chicchi di caffè verde contiene meno caffeina rispetto alla sua controparte tostata. Forse il chicco di caffè verde è meglio conosciuto per il suo potenziale di indurre la perdita di peso. L'apporto energetico di 100 g di chicchi di caffè verde è di poco inferiore a 200 kcal. Il caffè verde può avere benefici per la salute diversi dalla perdita di peso. insieme di fattori di rischio, tra cui ipertensione e zucchero nel sangue, che aumentano il rischio di diabete e malattie cardiache - hanno assunto 400 mg di estratto di chicchi di caffè verde decaffeinato due volte al giorno. Se è stato acquistato in chicchi, non si deve fare altro che prenderne un cucchiaio da minestra, macinarlo grossolanamente con un pestello e metterlo in infusione in acqua calda (almeno 80°) per 10 minuti.

La caffeina (1,3,7-trimetilxantina) è uno stimolante, quindi un nervino, che appartiene alla famiglia delle purine. E' naturalmente contenuta in alcuni prodotti naturali da cui si ricavano alimenti e bevande: semi del caffè, foglie del tè, cacao, bevande energetiche, cioccolato, guaranà ecc. La caffeina è una molecola che interagisce attivamente col metabolismo, anche grazie alla capacità di stimolare la produzione di catecolamine. Iniziamo col precisare che la caffeina, nella sua forma alimentare (ad esempio 80mg per tazzina di caffè) è MENO efficace della caffeina presente negli integratori commercializzati; pertanto, l'assunzione di questo stimolante prima della performance varia in base alla fonte di assunzione.

In merito all'azione ergogenica della caffeina sulla prestazione sportiva, è stato ampiamente dimostrato che questo stimolante possiede un'efficacia rilevante soprattutto nello svolgimento di discipline AEROBICHE; a tal proposito, se assunta al massimo 180' prima dello sforzo, la caffeina svolge un ruolo discretamente energizzante, analgesico e di riduzione del senso di fatica, e favorisce il risparmio delle riserve di glicogeno grazie al potenziale di lipolisi. Purtroppo, nonostante rappresenti un valido aiuto nella stimolazione delle fibre muscolari, la caffeina non si è dimostrata efficace nel miglioramento della prestazione di FORZA.

La dose di assunzione degli integratori a base di caffeina o che contengono caffeina, è assolutamente subordinata alla suscettibilità individuale. Gli effetti collaterali di iperattivazzione adrenergica imputabili all'abuso di caffeina sono diversi ed alquanto fastidiosi (eccitazione smodata, emicrania, insonnia, tremori, irritabilità, diarrea, disidratazione ecc.), soprattutto se valutati in un contesto potenzialmente ansiogeno come quello della competizione sportiva.

La caffeina è una molecola soggetta a monitoraggio anti-doping che prevede un limite massimo di 0,012mg/ml (12 mg/l) di urina. E' pur vero che l'utilizzo di caffeina induce assuefazione (oltre che una leggera dipendenza); pertanto, in caso di consumo frequente la relativa capacità di smaltimento risulterebbe senz'altro maggiore del normale; tuttavia, ricordiamo che l'interazione farmacologica della caffeina con altre molecole potrebbe determinare un'alterazione significativa dei parametri sopra citati. Ad esempio, l'integrazione di caffeina concomitante alla terapia CONTRACCETTIVA a base di etinilestradiolo si caratterizza per uno smaltimento del 50% MENO efficace rispetto alla norma. Concludendo, ricordiamo che l'assuefazione indotta dall'abuso di caffeina, oltre a facilitarne la metabolizzazione, ne determina anche la riduzione dell'efficacia complessiva; pertanto, se presa a fini agonistici, in vista della gara sarebbe opportuno svolgere uno scarico totale escludendola dalla dieta per almeno i 6 giorni antecedenti la prestazione.

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