Chop Suey Vegetariano: Una Ricetta Ispirata al Pad Thai

Il Pad Thai è un tipico piatto thailandese a base di noodles di riso saltati in padella con verdure, una fonte proteica come gamberi, carne o tofu e arachidi tritate.

Questa ricetta è una rivisitazione in chiave vegana e italiana con la sostituzione in caso di poca reperibilità di alcuni ingredienti, non sempre semplici da trovare nelle nostre dispense.

Preparazione della Salsa

Realizzare la salsa che ci servirà come condimento della ricetta, ovvero la salsa che avvolgerà il nostro Pad Thai. A gusto personale si può ottenere una salsa più o meno densa mescolando:

  • Burro di arachidi
  • Salsa Tamari (salsa di soia giapponese naturalmente priva di glutine)
  • Acqua (che servirà a scollare la texture cremosa)
  • Succo di lime
  • Una spolverata di paprika o peperoncino

Preparazione delle Verdure e del Tofu

Tagliare le verdure scelte: il taglio sarà fondamentale per dare un tocco orientale alla ricetta.

  • Tagliare a diagonalmente rondelle le carote, cipollotti e i funghi.
  • Tagliare a cubetti il tofu.

Cottura nel Wok

Nella pentola wok scaldare l’olio (meglio se di arachidi o sesamo) e lasciare a soffriggere uno spicchio d’aglio (che poi andremo a togliere).

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Versare le verdure nel wok con olio caldo, partendo dai cipollotti e poi carote; non appena si saranno ammorbidite aggiungere il tofu, i funghi e infine i germogli di soia.

Alternativa Coreana: Bulgogi

Carne al fuoco: questo è il significato della parola bulgogi in coreano. Si riferisce a carne di manzo, cotta alla griglia con tecniche tradizionali su graticole o particolari bistecchiere con il fondo forato che si appoggiano su un braciere, sistemato al centro della tavola.

Oggi nei ristoranti si utilizzano piastre in ghisa, centrali o individuali, in modo che i commensali si cuociano la carne al momento, mentre a casa lo si prepara solitamente nel wok.

Il piatto prevede variazioni come il Dak bulgogi (fatto con il pollo), il Dwaeji (con il maiale) e il Chapsal, di cui vi diamo la ricetta moderna e che è preparato con controfiletto, magatello e in genere i tagli pregiati.

Chapsal Bulgogi: Un Tocco di Riso Dolce

Chapsal significa riso dolce: la patina di farina di riso che avvolge ogni fettina dà alla carne una consistenza particolare, che permette a ogni boccone di sciogliersi in bocca.

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Questa versione del tradizionale piatto coreano per molti anni è stata riservata alle classi superiori, spesso servita come specialità a diplomatici stranieri e nelle cene ufficiali.

Attualmente il Chapsal bulgogi non è considerato un piatto per la cucina di tutti i giorni, ed è servito solo in alcuni ristoranti, anche a Seoul (dove il bulgogi è chiamato neobiani, nel dialetto locale).

Ingredienti del bulgogi possono essere cipollotti, scalogno o cipolla, sesamo (olio e semi), zenzero e funghi.

Preparazione del Chapsal Bulgogi (adattamento)

  1. Private il tofu di eventuali parti grasse e mettetelo in freezer per 20 minuti, allargando bene le fettine. Preparate le salse: per la prima, mescolate la salsa di soia con zucchero, miele e senape in una ciotola. Amalgamate, regolando di miele, senape o zucchero, e cospargete la salsina con i pinoli tritati grossolanamente. Per la salsa al sesamo, mescolate gli ingredienti in un'altra ciotolina e cospargete la salsa con i semini di sesamo. Tagliate il chop suey o la lattuga.
  2. Tuffate i cipollotti già puliti e tagliati in acqua e ghiaccio per 5 minuti, finché si arricceranno (restano croccanti e meno pungenti); scolateli. Metteteli in un piatto con il chop suey.
  3. Insaporite le fette di tofu fredde di freezer con 1 pizzico di sale e pepe; allargatele in un piatto. Impanate ogni fettina con la farina di riso, da entrambi i lati.
  4. Scaldate 2 cucchiai di olio in un wok e rosolate sul fuoco medio-alto metà tofu per 2-3 minuti, girando le fettine con la pinza.

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